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mercoledì 14 ottobre 2009

I CRIMINI DELLA RELIGIONE

      

Scritto da Luigi Tosti, magistrato  
martedì 29 marzo 2005
L’analisi. Il magistrato “processa” la Chiesa: “I perchè della Storia al mio rifiuto di esporre il crocefisso in tribunale”


La religione cattolica viene tranquillamente presentata come una delle "più grandi" religioni "monoteiste": quindi si suppone che col suo avvento vi sarebbe stato un "grande salto di qualità" rispetto alle precedenti religioni "politeiste", che sono state bollate - e perseguitate dai cattolici sino al genocidio - come religioni "pagane".


Peccato, però, che "anche" la religione cattolica crede tranquillamente in numerose "creature soprannaturali", al pari di tutte le altre religioni "politeiste". Infatti, oltre a Dio (il Dio del "Bene") esiste il Diavolo, cioè il Dio del Male, che peraltro è accompagnato ed assistito da una pletora di Diavoli di rango subordinato. Anche il Dio del Bene, poi, oltre ad essere "misteriosamente" sia "Uno" che "Trino", è anch'esso assistito da un'altra pletora di creature soprannaturali, quali gli Angeli (alcuni con incarico di custodia) e gli Arcangeli, alcuni dei quali -cito l'Arcangelo Gabriele - deputati ad essere "messaggeri degli dei" (al pari del Mercurio della religione greca e romana).Al pari di tutte le altre religioni antecedenti - dalle quali in realtà il cristianesimo ha attinto a piene mani - la novella religione "monoteista" crede poi al mito degli accoppiamenti tra divinità ed esseri umani, con conseguente generazione di "figli di Dei" (tale sarebbe - ma sembra solo per i cattolici e sicuramente non per il diretto interessato Gesù - la figura mitica di Cristo, generato da Dio con una donna umana, peraltro sposata). Per non parlare, poi, delle credenze superstiziose relative agli "indemoniati" (con tanto di relativi riti esorcistici per far uscire Satana dal povero malcapitato), dei "miracoli" e delle altrettanto "miracolose apparizioni" di Dio e della Madonna, dei santi e via dicendo.

La religione cattolica, dunque, per nulla si differenzia dalle altre religioni politeiste (ed idolatre) che l'hanno preceduta: come tutte le religioni, poi, essa è un'invenzione umana che scaturisce dall'ignoranza (incapacità di rispondere a certe domande) e dalla paura (della morte). Come tutte le religioni, essa ha poi assorbito (e copiato) i miti e i culti delle religioni preesistenti: non è un caso, ad esempio, che la nascita di Cristo - figura mitologica cui gli storici contemporanei (Plinio, Tacito, Svetonio e Giuseppe Flavio) hanno dedicato, complessivamente, appena venti righe, tra l'altro di incerta interpretazione - sia stata fissata - in seguito ad astrusi calcoli matematici di un monaco - il 25 dicembre che, guarda caso, è la festa pagana di Mitra e della resurrezione del Sole, tre giorni dopo la sua "morte" al solstizio d'inverno.

Resta poi un impenetrabile mistero - dal punto di vista strettamente logico/matematico - come possano coesistere più religioni "monoteiste" - in particolare quella cattolica, quella islamica e quella ebraica - le quali credono, ciascuna, in divinità "vere" ma....diverse! A questa domanda qualcuno ha obiettato che, in realtà, cattolici, musulmani ed ebrei crederebbero nello stesso "Dio". Senonché - se così fosse - non si capirebbe, dal momento che tutte tre le religioni vantano "sacre scritture" che si asseriscono "dettate" - o comunque "ispirate" - direttamente da questo stesso Dio, per quale motivo tali gruppi di credenti si siano "cristianamente" scannati e perseguitati a vicenda, per più di duemila anni, continuando ancor oggi a farlo con l'ausilio mediatico delle televisioni: in fondo, si potrebbe ragionevolmente obiettare che tutti e tre asseriscono di credere nello stesso Dio, per cui non dovrebbe esistere alcun valido motivo per scannarsi a vicenda e per rendersi autori di vicendevoli atti di barbara intolleranza religiosa. Quest'ultima incongruenza ci fa ragionevolmente supporre che questo "Unico Dio" non debba essere stato particolarmente chiaro, quando "dettava" - o "ispirava" - le Sacre Scritture in uso alle "tre" religioni monoteiste, dal momento che i rispettivi seguaci non sono mai andati molto d'accordo tra loro - per oltre duemila anni - e seguitano ancora ad uccidersi in nome delle rispettive unicche Vere Fedi, pur credendo nello stesso identico... Dio!

Se questo è il quadro - peraltro estremamente succinto e sintetico - della "Religione monoteista cattolica" di Santa Romana Chiesa, molto più desolante e delirante è la "storia" del "Cattolicesimo" e del suo supposto "simbolo di civiltà", ovverosia del "crocifisso", la cui coattiva venerazione mi viene imposta dal Datore di lavoro in ossequio ad una circolare della Dittatura fascista o, se si preferisce, voluta da Benito Mussolini, l'uomo che, a detta del Papa dell'Epoca, fu mandato in Terra, per governare l'Italia, dalla "Divina Provvidenza" (e di cotanta "Provvidenza" e lungimiranza il Popolo Italiano - e l'Umanità tutta e, in particolare, gli ebrei - sono veramente "grati" a Dio).


Il primo doveroso cenno sono le "Sante Crociate", cioè il genocidio perpetrato cristianamente dai Cattolici attraverso "guerre Sante" - al grido di "Dio lo vuole!"- per conquistare la Terra Santa e "liberarla", così, dagli "infedeli", cioè da coloro che - apprendiamo oggi da qualcuno - credevano nello stesso identico Dio venerato dai Cattolici. Gli stermini degli infedeli (ma non solo di essi) che sono stati perpetrati in nome della "Croce" - quella che oggi campeggia nelle aule giudiziarie italiane come augusto "simbolo di civiltà" - sono oramai arcinoti, anche se su di essi è calato un accurato "silenzio stampa" per occultare all'opinione pubblica (e cancellare dalla memoria) un'imbarazzante pagina della storia di Santa Romana Chiesa (il "giorno della memoria", infatti, viene sollecitato dai Cattolici solo per i genocidi perpetrati da altri regimi, come quello nazista).



Citiamo la "Crociata dei Pezzenti" del 1096, che causò la strage di 4 mila persone (tutti cristiani!) nella città ungherese di Zemun, saccheggiata dai bravi cattolici solo per scopi di "approvigionamento", nonché feroci saccheggi, nel corso dei quali vennero arrostiti, sugli spiedi, dei bambini. Citiamo la Crociata dell'Oca Santa (si credeva che l'animale fosse direttamente ispirato da Dio) guidata da Emich di Leinsingen il quale, dopo essersi fatto venire le stigmate (evento miracoloso di cui verrà beneficiato da Dio anche Padre Pio da Pietrelcina), sterminò migliaia di ebrei a Worms, a Magonza e a Colonia, trucidando e stuprando coloro che non abiuravano dalla loro fede, i quali erano notoriamente accusati (e perseguitati) dai Cattolici perché ritenuti responsabili della morte del Figlio di Dio. Altre crociate antisemite, con relativi massacri di ebrei a Praga e Ratisbona, furono guidate da Volkmar. La Crociata dei Principi si distinse per la strage dei Peceneghi a Costantinopoli, per la strage dei Turchi ad Antiochia, per la strage di Maarat an-Numan (donne e bambini superstiti venduti come schiavi), per la strage di Gerusalemme del 14 e 15 luglio 1099, nel corso della quale 60 mila persone, tra le quali anche gli ebrei, vennero trucidati. Si stima che solo la prima Crociata costò la vita ad oltre un milione di persone.

Dunque, sostenere che la Croce che campeggiava sugli scudi dei Crociati sia un "simbolo di civiltà" sembra, francamente, un tantinello azzardato: semmai si dovrebbe parlare di "simbolo di criminalità", dal momento che per l'umile "morale" di chi scrive - e per la morale di tutti gli atei ed agnostici aderenti all'Uaar - è un gesto di pura criminalità uccidere (o perseguitare o discriminare) altri uomini per il solo fatto che questi "la pensano in modo differente in campo di ideologia religiosa". Ritengo dunque di poter affermare, col supporto di dati storici, che non vi è nulla da "stimarsi" in merito al simbolo del Crocifisso e che, tantomeno, lo stesso possa essere additato quale "simbolo di civiltà". In ogni caso gli atei e gli agnostici dell'Uaar praticano la tolleranza in qualsiasi campo, ivi incluso quello religioso, e consentono dunque a chiunque di credere liberamente in quello che vuole.


Che dire, poi, della persecuzione, delle torture, degli assassini e degli stermini operati dai Cristiani -sempre all'ombra della Santa Croce, Sacro "simbolo di civiltà"- ai danni degli eretici, degli ebrei, delle streghe, degli omosessuali, degli scienziati, cioè dei "diversi"?
Certo, non deve essere stato gradevole per i Catari, per i Valdesi, per i Patarini, gli Albigesi, i Dolciniani, le Beghine, i Fraticelli, e via dicendo, essere perseguitati, sterminati, arsi sui roghi e trucidati in nome del "Cristo sulla Croce" di Santa Romana Chiesa Cattolica: la storia della Chiesa è costellata da una serie di attività criminali - tutte ispirate dall'intolleranza, dalla superstizione e dal fanatismo - a cospetto delle quali le attuali associazioni per delinquere ci appaiono, oggi, come "gentili educande". E allora c'è ancora da chiedersi come si possa sfrontatamente affermare che il Crocifisso - che troneggiava nei Tribunali della Santa Inquisizione - possa essere contrabbandato come "simbolo di civiltà", da esporre ai cittadini come monito di verità e di giustizia. Certo, così non la pensarono quei poveri disgraziati che furono torturati, inquisiti, perseguitati, discriminati, seviziati, assassinati ed arsi sul rogo solo perché "la pensavano in modo diverso" dai Cattolici. Certo è che l'Uaar non condivide - e rinnega apertamente - queste attività criminali, poste in essere dalla Santa Romana Chiesa Cattolica: e di questo chiediamo umilmente scusa, se qualcuno vorrà ritenerla una nostra "pecca".



Ci permettiamo una piccola cernita degli episodi più esaltanti della Chiesa. Nel 782, 4.550 sassoni vengono "cristianamente" decapitati su ordine di Carlo Magno per....aver rifiutato il battesimo cattolico! Nel 1096, 800 ebrei vengono massacrati dai cattolici a Worms, in Germania. Nello stesso anno 700 ebrei vengono massacrati a Magonza dai cattolici. Nel 1145 120 ebrei sono massacrati dai Cattolici a Colonia e Spira in Germania. Nel 1191 2.700 progionieri di guerra musulmani sono cristianamente decapitati dai Crociati in Palestina. Nel 1208 20.000 catari vengono massacrati dai Crociati a Beziers: nel 1219 altri 5.000 catari sono massacrati a Marmande. Il 16 marzo 1244 250 catari sono arsi vivi per ordine della Santa Inquisizione. 267 ebrei vengono impiccati a Londra in seguito a false accuse di omicidio "rituale" ai danni di cattolici. 200 catari e valdesi ardono cristianamente sui roghi nell'Arena di Verona, il 13.2.1278, per ordine della Santa Inquisizione. Nel 1370 20 ebrei sono arsi vivi dai cattolici a Bruxelles. 2.500 abitanti di Cesena sono massacrati, il 3.2.1377, perché ribelli del Papa. Nel 1391 4.000 ebrei sono massacrati dai cattolici a Siviglia. 100 valdesi sono impiccati e bruciati a Graz per ordine dell'Inquisizione, nel 1397. Nel 1416 300 donne, accusate di "stregoneria", sono cristianamente arse sui roghi nel comasco per ordine dell'Inquisizione. Nel 1485 eguale sorte a 41 "streghe" a Bormio. Nel 1505 14 altre streghe vengono uccise a Cavalese: 30 persone, accusate di stregoneria, ardono vive a Logrono, in Spagna, nel 1507. Nell'aprile del 1545 2.740 valdesi sono massacrati dai cattolici in Provenza. Nel 1561 2.000 valdesi sono massacrati dai cattolici in Calabria. Nel 1562 300 persone sono arse per stregoneria a Oppenau: 63 donne subiscono eguale sorte a Wiesensteig. 17.000 protestanti sono massacrati dai cattolici spagnoli nelle Fiandre, nel 1567. 5000 servi della gleba croati sono massacrati per ordine del vescono Jurai Draskovic, nel 1573, 222 ebrei arsi sul rogo, nel 1580, per ordine dell'Inquisizione, in Portogallo. Il 29.7.1620 600 protestanti sono trucidati dai cattolici in Valtellina. Nel 1680 20 ebrei bruciano vivi per ordine della Santa Inquisizione. 2.000 valdesi sono massacrati dai cattolici, nel maggio 1686, dai cattolici. 37 ebrei bruciano sui roghi a Maiorca, nel 1691, per ordine dell'Inquisizione. Svizzera, 1.782: viene bruciata sul rogo l'ultima strega. Polonia, 1.783: viene bruciata sul rogo l'ultima strega.
Ma i peccati della Santa Romana Chiesa non finiscono qui, perché in realtà essi spaziano in tutti i campi.


L'abuso della credulità popolare è una costante del comportamento della Chiesa, che su esso ha fondato l'accumulo di ricchezze e di potere. Non a caso Leone X, candidamente, confessò al cardinal Bembo: "Historia docuit quantum nos iuvasse illa de Christo fabula" ("la storia ci insegna quanto ci abbia fruttato quella favola di Cristo").

E stato così che la Chiesa ha fatto mercimonio di "indulgenze" a pagamento, contrabbandando ad esempio la "salvezza dell'anima" di "chi avesse commesso peccati contro natura con bambini o bestie col pagamento di 131 libbre, 15 soldi". E' stato così che per più di un millennio il popolo dei "fedeli" è stato truffato con l'ostensione della Sacra Sindone, cioè del "sudario" (spacciato come autentico) che avrebbe avvolto il corpo di Cristo dopo la morte, rimanendone "miracolosamente" impresso dei suoi lineamenti. La circostanza che tale Sacro telo sia risultato composto - in seguito al triplice esame del radiocarbonio C-14 eseguito dai centri specializzati di Zurigo (Svizzera), Oxford (Inghilterra) ed Arizona (USA) - da un filato di lino raccolto tra il 1260 e il 1390 dopo Cristo, non ha fatto demordere la Chiesa che, tutt'oggi, espone alla venerazione dei "fedeli" questo Sudario di Cristo crocifisso. La circostanza che si tratti di una colossale truffa non preoccupa nessuno: la fede, infatti, è cieca e non vuole accorgersi neppure delle truffe. Le uniche, recenti, notizie diffuse dalle televisioni di Stato (confessionale) sono quelle relative al "rischio", sventato, della sottrazione del sacro telo ad opera dei Nazisti in ritirata dall'Italia!


Che dire, poi, dei "miracoli" compiuti dalle Divinità e dai Santi? Nient'altro se non far notare che, guarda caso, essi si inseriscono costantemente in ambienti dove regnano sovrane l'ignoranza, la povertà, l'analfabetismo e la superstizione. Guarda caso, nessuna apparizione miracolosa si è mai verificata alla Borsa di Milano, alla Borsa di Wall Street, oppure al cospetto del Parlamento o del Consiglio Superiore della Magistratura in seduta plenaria. Anche il "sangue" di San Gennaro continua a fluidificarsi "miracolosamente" dinanzi ai fedeli imploranti e sbigottiti, ad onta della circostanza che San Gennaro sia stato ufficialmente depennato dalla Chiesa Cattolica perché ...mai esistito (e a nessuno è consentito, ovviamente, sottoporre ad analisi chimica il supposto "sangue" coagulato).


Statue della "Madonna", create dall'uomo in terracotta, si mettono a piangere, tanto miracolosamente quanto improvvisamente, "lagrime di sangue" (che cosa trucida e di cattivo gusto!!): sangue che, guarda caso, risulta poi essere di origine.... umana. Sul corpo di Padre Pio da Pietrelcina compaiono "miracolose" "stigmate", direttamente inviate al frate da Dio come "dono", che però vengono disconosciute dalla stessa Chiesa Cattolica, che bollerà il frate come "impostore": ciononostante si crea attorno alla figura del frate un alone di credenza popolare che innescherà un vorticoso giro d'affari miliardari. Il corpo del "Santo", dopo la morte, verrà esposto "truccato di calze e guanti per impedire che i fedeli vedessero le stigmate". Quando però trapelerà l'indiscrezione che il "Santo Pio" non presentava alcuna stigmata all'atto del decesso, gli "agiografi" spiegheranno con candore ai "fedeli" che "nei due o tre giorni che precedettero il trapasso le piaghe cessarono di gemere, non avevano più nulla da dare; i loro lembi si riavvicinarono, si rimarginarono, diventarono impercettibili." Questo incredibile abuso della credulità popolare verrà ripagato con la beatificazione, prima, e la santificazione, poi, del "Santo impostore" ad opera dell'attuale Pontefice (Mario Guarino, Santo impostore, Edizioni Caos), seguita da "fiction" della televisione di Stato, rigorosamente ispirata ai soli testi "canonici".

E che dire poi della omertosa cortina di silenzio creata ad arte per occultare all'opinione pubblica la persecuzione razziale posta in essere da Santa Romana Chiesa Cattolica ai danni degli Ebrei? E' grazie alla bolla papale Cum numis absurdum che venne ordinato il confino degli ebrei nei ghetti, confino che trovava la "giustificazione" diretta nella teologia cattolica: "E' assurdo e sconveniente in massimo grado che gli ebrei, che per loro colpa sono stati condannati da Dio alla schiavitù eterna, possano, con la scusa di essere protetti dall'amore cristiano e tollerati nella loro coabitazione in mezzo a noi, mostrare tale gratitudine verso i cristiani".


Sarà forse utile rammentare che Papa Pio V fece dono del cimitero ebraico di Bologna alle suore del convento di San Pietro Martire, raccomandando loro di "distruggere qualunque sepolcro o cappella sepolcrale di ebrei sia morti che vivi....di prendere le iscrizioni, le memorie, le lapidi di marmo scolpite o meno, distruggendole completamente, demolendo, abradendo, raschiando e spezzando e in qualunque altra forma mutarle....ed i cadaveri, le ossa e le particole dei morti esumare e trasferire dovunque piacesse loro".

Sarà forse utile ricordare che, grazie alle criminali leggi razziali imposte dai Cattolici, gli ebrei furono costretti a vivere rinchiusi nei ghetti, con obbligo di rientrarvi prima del tramonto.
Sarà forse utile ricordare che nella Roma papale del 1814 i rabbini romanidovevano ancora comparire, durante il carnevale, vestiti di nero, con calzoni corti, con mantellina e con una sorta di cravatta, per essere dileggiati e scherniti dalla folla dei "bravi" e "cristiani" Cattolici! Sarà forse utile ricordare che gli ebrei erano costretti da Santa Romana Chiesa, ogni sabato pomeriggio, a recarsi ad una vicina chiesa cattolica, per presenziare a "prediche coatte" miranti alla loro conversione, durante le quali venivano infamati per la loro abietta religione e per il "crimine" perpetrato dal popolo ebreo ai danni di Cristo. Sarà forse utile ricordare che la Chiesa Cattolica -in questo grande "maestra" e grande ispiratrice del futuro Nazismo e del futuro Fascismo - fu la prima ad imporre agli ebrei l'obbligo di indossare, sempre, un emblema distintivo per farsi riconoscere come ebrei (a Modeva era un nastro rosso che dovevano portare ben in vista in cima al cappello). Sarà forse utile ricordare la Chiesa Cattolica diffondeva sermoni contro gli ebrei, dove essi venivano dipinti come "la peste dell'umanità, un branco di sporchi usurai e ruffiani, i quali ben meritavano la punizione divina che era loro riservata", che "gli ebrei nello Stato Ecclesiastico non erano che schiavi tollerati", che "le condizioni, sotto le quali è loro accordato un asilo dai Cristiani, sono del tutto necessarie per evitare gli effetti di una micidiale Religione".
Sarà forse utile ricordare che secondo l'editto sopra gli ebrei del 6.6.1733 dell'inquisitore domenicano di Bologna De Andujar gli ebrei dovevano rimanere nel ghetto, di notte, che non potevano leggere il Talmud né alcun testo proibito, che dovevano "gli ebrei dell'uno, e dell'altro sesso, portare il segno di color giallo, per cui vengano distinti dagli altri, e debbano sempre portarlo in ogni tempo, tanto dentro il Ghetto, quanto fuori. Gli uomini debbano portarlo sopra il cappello ben cucito sopra, e sotto la falda, senz'alcun velo o fascia... .e le donne lo debbano portare in capo scopertamente senza metterlo sopra il fazzoletto, o altra cosa, con cui venga nascosto." Sarà forse utile ricordare che agli ebrei era fatto divieto di assumere personale cattolico alle proprie dipendenze, per evitare il rischio di contaminazione della religione cattolica.
Sarà forse utile ricordare che Santa Romana Chiesa Cattolica perpetrava abitualmente il crimine del rapimento dei bambini ebrei, che venivano sottratti ai genitori per indottrinarli coattivamente al culto della religione cattolica, sol che qualcuno asserisse di averli "battezzati" di nascosto. Sarà forse utile ricordare che uno di questi criminali rapimenti fu perpetrato dall'Inquisitore di Bologna, padre Feletti, ai danni di Edgardo Mortara, la notte del 23.6.1858, con la benedizione di Pio IX.

Questi atti criminali - che violavano le leggi di natura più elementare e che gettavano nella disperazione i genitori, che si vedevano sottrarre dagli sgherri pontifici i loro figli in tenera età - costituiscono una delle più infami pagine della storia recentissima del papato cattolico: ed è orripilante constatare come questi atti criminali, direttamente imputabili ai Papi, siano stati perpetrati a causa di superstizioni di stampo "religioso", e cioè perché si riteneva che poche gocce di acqua spruzzate da una serva (magari ancora bambina) all'indirizzo di un bambino ebreo in fasce, con la contestuale fatidica pronuncia della "formula" del battesimo ("ti battezzo in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo") avesse il "magico" effetto di trasformare il piccolo ebreo in infante "cattolico", per ciò stesso da sottrarre immediatamente ai legittimi genitori per essere rinchiuso nella Casa dei Catecumeni sino a totale indottrinamento cattolico. Benito Mussolini, cioè l'Uomo inviato dalla Divina Provvidenza, farà (blandamente) tesoro di questa "prassi" criminale cattolica, sancendo in una delle leggi razziali che "Il genitore di razza ebraica può essere privato della patria potestà sui figli che appartengano a religione diversa da quella ebraica, qualora risulti che egli impartisca ad essi una educazione non corrispondente ai loro principi religiosi o ai fini nazionali".


Ed è estremamente significativo che la delirante storia di Edgardo Mortara (sinistra), a noi così vicina nel tempo, sia pressoché sconosciuta alla totalità degli italiani, nonostante il clamore e l'indignazione che essa sollevò all'epoca dei fatti, non solo in Italia ma soprattutto in Francia, in Inghilterra e negli Stati uniti. La TV di Stato ci propina continuamente fiction su Padre Pio, su San Francesco, su Don Bosco, sui Dieci Comandamenti e diffonde notizie quotidiane sul Vaticano, sui discorsi e sui precetti del Pontefice e dei Vescovi: la storia di Edgardo Mortara, però, è oggetto di sapiente censura, acciocché gli Italiani, ai quali "l'Olocausto viene propinato come qualcosa di inconcepibile nella sua mostruosità, non abbiano a ricercarne le radici, dopo aver letto la storia di Edgardo Mortara, in territori fin troppo vicini a noi" (Prigioniero del Papa Re -Storia di Edgardo Mortara, ebreo, rapito all'età di sei anni da Santa Romana Chiesa nella Bologna del 1858, David I. Kertzer, Rizzoli Edit.).


E non si venga a giustificare - come solitamente avviene quando si snocciolano i crimini perpetrati sotto l'ombra del Crocifisso da Santa Romana Chiesa Cattolica - che "quelli erano altri tempi": Papa Pio IX (sinistra), il Papa-Re, al quale sono da imputare i crimini di razzismo e di sequestro di bambini ai danni degli ebrei, nonché gli assassini dei patrioti italiani che lottarono per l'unità d'Italia, è stato addirittura recentemente "beatificato" da Carol Woityla, evidentemente a suggello di quei crimini. E val la pena di ricordare che per il criminale rapimento di Edgardo Mortara padre Feletti venne giudicato dal Tribunale Penale di Bologna "non colpevole perché l'ablazione fu fatto di Principe", cioè perché il rapimento fu opera diretta di...Papa Pio IX, l'unico vero responsabile!

Potrei ulteriormente diffondermi nei crimini di emarginazione e discriminazione sessuale delle donne ad opera del Cattolicesimo, nei crimini di schiavismo ai danni dei negri africani e degli indios americani, nella discriminazione e nella persecuzione degli omosessuali (che venivano arsi sul rogo o evirati), nell'oscurantismo intollerante nei confronti degli scienziati e della scienza: credo, però, che quello che ho sin qui esposto sia più che sufficiente per ribadire il concetto che è estremamente improponibile la tesi di chi volesse impormi il Crocifisso come "simbolo di civiltà", da venerare sul posto di lavoro. La storia di quel simbolo, in realtà, gronda del sangue dei genocidi, delle torture, degli assassini, del razzismo, dell'intolleranza, della superstizione, dell'oscurantismo, della prevaricazione dei diritti, e via dicendo.

Non credo che vi sia nulla di che stimarsi e, personalmente, mi dissocio dichiaratamente da quel simbolo e da ciò che esso, di altamente negativo, rappresenta per tutta l'umanità.




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