<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246</id><updated>2012-01-30T21:40:00.027+01:00</updated><category term='concilio ecumenico'/><category term='miracoli'/><category term='apostoli'/><category term='Apollonio di Tiana'/><category term='donne'/><category term='Krisna'/><category term='vangeli'/><category term='trinità pagane'/><category term='Jean Meslier'/><category term='Pasqua'/><category term='cattolicesimo'/><category term='religione'/><category term='Dieci comandamenti'/><category term='miracoli pagani'/><category term='Maria vergine'/><category term='La messa'/><category term='Adonis'/><category term='Vescovi'/><category term='Gesù'/><category term='Natale'/><category term='Bibbia'/><category term='Paolo di Tarso'/><category term='Dioniso'/><category term='Papiro di Ani'/><category term='Horus'/><category term='Sol invictus'/><category term='filosofia'/><category term='antico testamento'/><category term='Voltaire'/><category term='trinità cristiana'/><category term='Attis'/><category term='dogmi'/><category term='Ercole'/><category term='Opus Dei'/><category term='libri'/><category term='gamaliele'/><category term='Pontefici'/><category term='UAAR'/><category term='Padre Pio'/><category term='Lode Amon'/><category term='aforismi'/><category term='santi'/><category term='Mosè'/><category term='cristianesimo'/><category term='Mitra'/><category term='battesimo'/><category term='Libro dei Morti'/><category term='Prometeo'/><category term='Buddha'/><category term='Zoroastro'/><category term='eresia'/><category term='preti'/><category term='Credere'/><category term='preghiera Padre Nostro'/><category term='Feste di purificazione'/><title type='text'>La verità sulla religione cristiana</title><subtitle type='html'>Tutto quello che non è stato raccontato sul cristianesimo</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>85</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-5184709532135037971</id><published>2012-01-30T21:40:00.002+01:00</published><updated>2012-01-30T21:40:00.033+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cristianesimo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eresia'/><title type='text'>VITTIME DELLA FEDE CRISTIANA</title><content type='html'>&lt;i&gt;di &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Karlheinz Deschner&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gesta memorande e mirabili compiute per la maggior gloria di Dio"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avvertenza: sono qui elencati solamente fatti avvenuti per ordine o con partecipazione diretta delle autorità ecclesiastiche, oppure azioni commesse in nome e per conto della cristianità. Come è ovvio, la lista non ha pretese di completezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Paganesimo antico &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Già durante l'Impero Romano, appena ammesso ufficialmente il culto cristiano con decreto imperiale del 315, si cominciò a demolire i luoghi del culto pagano e a sopprimere i sacerdoti pagani. &lt;br /&gt;Tra il 315 e il sesto secolo furono perseguitati ed eliminati un numero incalcolabile di fedeli pagani. &lt;br /&gt;Esempi celebri di templi distrutti: il santuario di Esculapio nell'Egea, il tempio di Afrodite a Golgota, i templi di Afaca nel Libano, il santuario di Eliopoli. &lt;br /&gt;Sacerdoti cristiani, come Marco di Aretusa o Cirillo di Eliopoli, vennero persino celebrati come benemeriti "distruttori di templi". (DA 468) &lt;br /&gt;Dall'anno 356 venne sancita la pena di morte per chi praticava i riti pagani (DA 468) &lt;br /&gt;L'imperatore cristiano Teodosio (408-450) fece giustiziare perfino dei bambini per aver giocato coi resti delle statue pagane. (DA 469) Eppure, stando al giudizio di cronisti cristiani, Teodosio "ottemperava coscienziosamente ad ogni cristiano insegnamento". &lt;br /&gt;Nel VI secolo, si finì per dichiarare fuorilegge i fedeli pagani &lt;br /&gt;All'inizio del quarto secolo, per sobillazione di sacerdoti cristiani, fu giustiziato il filosofo politeista Sopatro. (DA 466) &lt;br /&gt;Nel 415, la celeberrima scienziata e filosofa Ipazia di Alessandria venne letteralmente squartata da una plebaglia guidata e aizzata da un predicatore di nome Pietro, e i suoi resti dispersi in un letamaio. (DO 19-25)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Missioni di evangelizzazione&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Nel 782, Carlo Magno fece tagliare la testa a 4500 Sassoni che non volevano farsi convertire al cristianesimo. (DO 30)&lt;br /&gt;I contadini di Steding, nella Germania settentrionale, ribellatisi per non poter più sopportare l'esosa pressione fiscale, vengono massacrati il 27 maggio 1234 da un esercito crociato, e le loro fattorie occupate da devoti cattolici. Vi persero la vita tra 5000 e 11.000 uomini, donne e bambini. (WW 223)&lt;br /&gt;Assedio di Belgrado nel 1456: nell'espugnazione della città vennero uccisi non meno di 80.000 musulmani. (DO 235)&lt;br /&gt;XV secolo in Polonia: ordini cavallereschi cristiani saccheggiano 1019 chiese e circa 18.000 villaggi. Quante persone cadessero vittime di tali gesta, non s'è mai certificato. (DO 30)&lt;br /&gt;Secoli XVI e XVII. Truppe inglesi "pacificano e civilizzano" l'Irlanda. Colà vivevano solo dei "selvaggi gaelici", "animali irragionevoli senza alcuna idea di dio o di buone maniere, che addirittura dividevano in comunità di beni il loro bestiame, le loro donne, bambini e altri averi." - Uno dei più importanti condottieri, certo Humphrey Gilbert, fratellastro di Sir Walter Raleigh, fece "staccare dai corpi le teste di tutti quelli (chiunque fossero) che erano stati uccisi quel giorno, facendoli spargere dappertutto lungo la strada." - Questo tentativo di civilizzare gli Irlandesi causò poi effettivamente "grande sgomento nel popolo, quando videro sparse sul terreno le teste dei loro padri, fratelli, bambini, parenti e amici" ("greate terrour to the people when they sawe the heddes of their dedde fathers, brothers, children, kinsfolke, and freinds on the grounde.")&lt;br /&gt;Decine di migliaia di Irlandesi gaelici caddero vittime di quel bagno di sangue. (SH, 99, 225)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Crociate (1095-1291) &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'anno 1095, per ordine del papa Urbano II, ha inizio la Prima Crociata. (WW 11-41)&lt;br /&gt;Tra il 12.6.1096 e il 24.6.1096, nelle stragi avvenute in Ungheria, presso Wieselburg e Semlin, perdono la vita migliaia di persone (tutti cristiani, ivi comprese le schiere crociate). (WW 23)&lt;br /&gt;Dal 9.9. al 16.9.1096, durante l'assedio della città residenziale turca Nikaia, cavalieri francesi cristiani massacrano migliaia di abitanti, facendo a pezzi e bruciando vivi vecchi e bambini. (WW 25-27)&lt;br /&gt;A consimili azioni belliche partecipano, il 26.9.1096, durante la conquista della fortezza di Xerigordon, cavalieri crociati tedeschi.&lt;br /&gt;In complesso, fino al gennaio 1098, vengono espugnate e saccheggiate 40 capitali e 200 fortezze. Non si conosce il numero delle vittime. ( WW 30)&lt;br /&gt;Il 3 giugno 1098 le armate crociate conquistano Antiochia. In quell'assedio vengono uccisi tra 10.000 e 60.000 musulmani. Dalla cronaca di Raimondo di Aguilers, cappellano di campo del conte di Tolosa, si legge: "Sulle piazze si accumulano i cadaveri a tal punto che, per il tremendo fetore, nessuno poteva resistere a restare: non v'era nessuna via, in città, che fosse sgombra di corpi in decomposizione." (WW 33)&lt;br /&gt;Il 28 giugno 1098 furono ammazzati altri centomila turchi musulmani, donne e bambini compresi. Negli accampamenti turchi - narra il cronista cristiano - i crociati trovarono non solamente ricco bottino, tra cui "moltissini libri in cui erano descritti con esecrandi segni i riti blasfemi di turchi e saraceni", ma bensì anche "donne, bambini, lattanti, parte dei quali trafissero subito, e parte schiacciarono sotto gli zoccoli dei loro cavalli, riempiendo i campi di cadaveri orribilmente lacerati." Proprio come il loro Dio comandava! (WW 33-35)&lt;br /&gt;Il 12 dicembre 1098, nella conquista della città di Marra (Maraat an-numan), furono ammazzate altre migliaia di "infedeli". A causa della carestia che ne seguì, "i corpi già maleodoranti dei nemici vennero mangiati dalle schiere cristiane", come testimonia il cronista cristiano Albert Aquensis. (WW 36)&lt;br /&gt;Finalmente, il 15 luglio 1098, venne espugnata Gerusalemme, dove vennero ammazzati più di 60.000 persone, tra ebrei e musulamni, uomini donne e bambini. (WW 37-40)&lt;br /&gt;Da una testimonianza oculare: "e là [davanti al tempio di Salomone ] si svolse una tale mischia cruenta che i cristiani si trascinavano nel sangue dei nemici fino alle nocche dei piedi", tanto che Albert scrive: "Le donne, che avevano cercato scampo negli edifici alti e nei palazzi turriti, furono buttate giù a fil di spada; i bambini, anche i neonati, li tiravano a pedate dal petto delle madri, o li strappavano dalle culle, per poi sbatterli contri i muri o le soglie." (WW 38)&lt;br /&gt;L'arcivescovo Guglielmo di Tiro aggiunge: "Felici, piangenti per l'immensa gioia, i nostri si radunarono quindi dinanzi alla tomba del nostro salvatore Gesù, per rendergli omaggio e offrirgli il loro ringraziamento ... E non fu soltanto lo spettacolo dei cadaveri smembrati, sfigurati, irriconoscibili, a lasciar sbigottito l'osservatore; in realtà, incuteva sgomento anche l'immagine stessa dei vincitori, grondanti di sangue dalla testa ai piedi, sicché l'orrore s'impadroniva di tutti quelli che li incontravano." (WW 39-40, TG 79)&lt;br /&gt;Il cronista cristiano Eckehard di Aura testimonia che, ancora durante l'estate successiva dell'anno 1100, "in tutta la Palestina l'aria era appestata del lezzo dei cadaveri. Di stragi siffatte nessuno aveva mai visto o udito l'uguale tra i pagani..."&lt;br /&gt;Alla resa dei conti, la Prima Crociata era costata la vita ad oltre un milione di persone: "Grazie e lode a Dio!" (WW 41)&lt;br /&gt;Nella battaglia di Ascalon, il 12 agosto 1099, vennero abbattuti 200.000 infedeli "in nome del nostro Signore Gesù Cristo". (WW 45)&lt;br /&gt;Quarta Crociata: il 12 aprile 1204, i crociati mettono a sacco la città (cristiana!) di Costantinopoli. Il numero delle vittime non è stato tramandato. (WW 141-148)&lt;br /&gt;Le restanti crociate in cifre: fino alla caduta di Akkon (1291) si stimano 20 milioni di vittime (solo nella Terrasanta e nelle regioni arabo-turche). (WW 224)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notabene: Tutti i dati sono secondo i cronisti di parte cristiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Eretici e atei &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Già nell'anno 385 i primi cristiani vengono giustiziati quali eretici per mano di altri cristiani: così lo spagnolo Priscilliano, insieme con sei dei suoi seguaci, decapitati a Treviri. (DO 26)&lt;br /&gt;Eresia manichea. Tra il 372 e il 444 i Manichei - una setta quasi cristiana, presso i quali si praticava il controllo delle nascite, e che perciò mostravano più senso di responsabilità dei devoti cattolici - vennero totalmente annientati nel corso di diverse grandi campagne sferrate contro di loro in tutto l'Impero romano. Molte migliaia le vittime. (NC)&lt;br /&gt;Nel secolo XIII, gli Albigesi cadono vittime della prima crociata proclamata contro altri cristiani. (DO 29) Questi, noti anche col nome di Catari, si consideravano buoni cristiani, ma non riconoscevano né il papa né il divieto romano-cattolico delle tecniche anticoncezionali, rifiutandosi inoltre di pagare le tasse chiesastiche (NC) Nel 1208, per ordine del papa Innocenzo III - il massimo genocida prima di Hitler - incominciò la crociata contro gli eretici albigesi. La città di Beziérs (nel sud della Francia) venne rasa al suolo il 22 luglio 1209, tutti gli abitanti massacrati, compresi i cattolici, che avevano rifiutato l'estradizione degli eretici. Il numero dei morti viene stimato tra 20.000 e 70.000. (WW 179-181)&lt;br /&gt;Nella stessa crociata, dopo la presa di Carcassonne (15 agosto 1209), caddero ancora migliaia di ribelli, e la stessa sorte toccò a molte altre città. (WW 181)&lt;br /&gt;Nei successivi vent'anni di guerra, tutta la regione fu devastata, quasi tutti i Catari (quasi la metà della popolazione della Linguadoca, nella Francia meridionale) vennero sconfitti, lapidati, annegati, messi al rogo. (WW 183)&lt;br /&gt;Finita la crociata contro gli Albigesi (1229), venne istituita la Santa Inquisizione (1232) al fine di stanare dai loro nascondigli gli eretici sopravvissuti, e di annientarli. L'ultimo dei Catari, Guillaume de Belibaste, fu dato alle fiamme del rogo nel 1324. (WW 183, LM)&lt;br /&gt;Solo tra i Catari, la stima delle vittime si aggira intorno al milione. (WW 183)&lt;br /&gt;Altri gruppi di eretici: Valdesi, Pauliciani, Runcarii o Poveri Lombardi, Giuseppini, e molti altri. La maggior parte di queste sette vennero sgominate; un certo numero di Valdesi esiste tuttora, sebbene siano stati perseguitati per oltre 600 anni. Secondo le mie stime, diverse centinaia di migliaia di vittime non sono calcolate in eccesso (comprese le vittime dell'Inquisizione spagnola, ma escludendo quelle del Nuovo Mondo).&lt;br /&gt;Nel XV secolo, l'inquisitore spagnolo Tomas de Torquemada condanna personalmente a morte sul rogo 10.220 sospettati di eresia. ( DO 28, DZ)&lt;br /&gt;Il predicatore e teologo boemo Jan Hus, per aver criticato il commercio delle indulgenze, viene bruciato nel 1415 a Praga. (LI 475-522)&lt;br /&gt;Nel 1538, a Vienna, il professore universitario B.Hubmaier viene pubblicamente condannato al rogo. ( DO 59)&lt;br /&gt;Il 17 febbraio 1600, dopo una settennale prigionia , il filosofo Giordano Bruno, monaco domenicano processato per eresia, viene bruciato vivo sul rogo eretto in Campo dei Fiori a Roma.&lt;br /&gt;Verso la metà del Seicento, l'ateo Thomas Aikenhead, studente scozzese appena ventenne, viene impiccato per volontà del clero. (HA) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Streghe &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dai primi tempi del cristianesimo fino al 1484 invalse la consuetudine di mandare a morte persone, perlopiù donne, che si credevano dotate di poteri soprannaturali, malefici e stregonici.&lt;br /&gt;Nell'era vera e propria dei processi per stregoneria, dal 1484 al 1750, molte centinaia di migliaia di sospetti o colpevoli di pratiche stregoniche - secondo le stime degli storici - furono condannati a morte sul rogo o in seguito alle torture; percentualmente, i quattro quinti di essi erano donne. (WV)&lt;br /&gt;Un elenco (naturalmente incompleto) di queste vittime, conosciute spesso anche per nome, si trova nell'opera The Burning of Witches - A Chronicle of the Burning Times.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Guerre di religione e Riforma &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Secolo XV: guerre crociate contro gli Hussiti, costate la vita a migliaia di seguaci. (DO 30)&lt;br /&gt;Nel 1538 papa Paolo III indice una crociata contro l'Inghilterra, sganciatasi con lo scisma dall'ubbidienza a Roma, dichiarando tutti gli Inglesi schiavi di Roma. Per fortuna, l'impresa fallisce sul nascere. (DO 31)&lt;br /&gt;1568: il tribunale spagnolo dell'Inquisizione decreta l'eliminazione di tre milioni di Olandesi ribelli nei Paesi Bassi, allora sotto il dominio spagnolo. Per cominciare, 5000, o forse 6000 protestanti vennero annegati dalle truppe spagnole della cattolicissima Spagna: "un disastro, di cui i cittadini di Emden vennero a conoscenza quando diverse migliaia di cappelli olandesi a larghe tese scesero galleggiando lungo il fiume." ( DO31, SH 213)&lt;br /&gt;1572: a Parigi, e in altre città francesi, 20.000 protestanti Ugonotti vengono assassinati per ordine del papa Pio V, nell'offensiva nota come notte di S.Bartolomeo. Fino alla metà del secolo successivo, oltre 200.000 profughi Ugonotti dovranno lasciare la Francia. (DO 31)&lt;br /&gt;1574: i cattolici sopprimono il condottiero dei protestanti Gaspard de Coligny. Dopo l'uccisione, la plebaglia ne squarta il cadavere: "gli troncarono la testa, le mani, i genitali (...) gettandoli nel fiume (...) ma poi non gli sembrò neppure degno che diventasse pasto per i pesci, per cui li ritirarono fuori e li portarono sul patibolo di Mantfaucon affinché là servissero da alimento per corvi ed uccelli." (SH 191)&lt;br /&gt;Guerra dei Trent'anni: nel 1631, la città protestante di Magdeburgo viene saccheggiata e rasa al suolo da truppe cattoliche, che massacrano 30.000 protestanti, metà della popolazione. Scrive il poeta e storico tedesco Friedrich Schiller: "In una sola chiesa si trovarono 50 donne decapitate e bambini che ancora succhiavano il latte dal petto delle loro madri senza vita." (SH 191)&lt;br /&gt;1618-1648: la guerra dei Trent'anni, spaccando l'Europa tra cristiani protestanti e cattolici, decima il 40% delle popolazioni, soprattutto in Germania. (DO 31.32)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Ebrei &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Già nel IV e V secolo le plebi cristiane sono eccitate ad incendiare le sinagoghe ebraiche.&lt;br /&gt;A metà del IV secolo venne distrutta la prima sinagoga per ordine del vescovo Innocenzo di Dertona, nel nord Italia. La prima sinagoga ad esser incendiata nel 388, per ordine del vescovo di Kallinikon, sorgeva in Persia, presso l'Eufrate. (DA 450) &lt;br /&gt;Il concilio di Toledo decreta nel 694 la riduzione degli Ebrei in schiavitù, ordina la confisca dei loro averi e il battesimo coatto dei loro bambini. (DA 454) &lt;br /&gt;Nell'anno 1010 il vescovo di Limoges fece espellere o sopprimere gli ebrei della città che non volevano convertirsi al cristianesimo. (DA 453) &lt;br /&gt;1096: all'inizio della prima Crociata furono uccisi in Europa migliaia di Ebrei, complessivamente forse 12.000. Le città più colpite furono Worms (18.5.1096), Magonza il 27.5. (dove furono trucidati 1100 ebrei), Colonia, Neuss, Wevelinghoven, Xanten, Moers, Dortmund, Kerpen, Treviri, Metz, Ratisbona, Praga. (EJ) &lt;br /&gt;Parimenti, all'inizio della seconda Crociata (1147), nei centri francesi di Ham, Sully, Carentan, e Rameru, si uccisero diverse centinaia di ebrei. (WW 57) &lt;br /&gt;In occasione della terza Crociata (1189-90) avviene il saccheggio delle comunità ebraiche stabilitesi in Inghilterra. (DO 40) &lt;br /&gt;1235: uccisione pubblica di 34 cittadini ebraici. (DO 41) &lt;br /&gt;1257 e 1267: eliminazione della comunità ebraiche di Londra, Canterbury, Northampton, Lincoln, Cambridge e altre città, con numero imprecisato di vittime. ( DO 41) &lt;br /&gt;1290: è rimasta memoria, nelle cronache coeve, di 10.000 ebrei espulsi o uccisi in Boemia. (DO 41) &lt;br /&gt;1337: aizzato da una strage compiuta a Deggendorf, in Baviera, l'isterismo antisemita si estende in pogrom effettuati in 51 città bavaresi, nonché in Austria e in Polonia. (DO 41) &lt;br /&gt;1348: si bruciano sul rogo gli ebrei di Basilea e di Strasburgo, complessivamente 2000 persone (DO 41) &lt;br /&gt;1349: in oltre 350 città della Germania vengono soppressi tutti gli Ebrei, perlopiù bruciati vivi. Qui, in questo solo anno, vennero trucidati dai cristiani più Ebrei di quante erano state, per duecento anni di persecuzioni anticristiane (il sangue dei martiri!), le vittime conclamate della Roma imperiale. (DO 42) &lt;br /&gt;1389: vengono macellati a Praga 3.000 cittadini di fede ebraica. (DO 42) &lt;br /&gt;1391: a Siviglia e in Andalusia, sotto la guida dell'arcivescovo Martinez, vengono soppressi circa 4000 ebrei. Mentre altri 25.000 vengono venduti come schiavi. (DA 454) &lt;br /&gt;Costoro si potevano riconoscere facilmente perché tutti gli ebrei, dall'età di dieci anni,erano stati costretti a portare sull'abito un "segno d'infamia" colorato: era l'origine storica della futura "stella giudaica" dell'era nazista. &lt;br /&gt;1492: nello stesso anno in cui Colombo spiegava le vele per conquistare il Nuovo Mondo, più di 150.000 Ebrei, molti dei quali perirono nell'ostracismo, venivano scacciati dalle città della Spagna. &lt;br /&gt;1648: in Polonia, durante i famigerati "massacri di Chmielnitzki", vengono sterminati circa 200.000 ebrei. (MM 470-476) &lt;br /&gt;A questo punto, mi sento male, perché con questo ritmo si prosegue - secolo dopo secolo - su una linea che porta diritta ai forni crematori di Auschwitz. (DO 43)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Popolazioni indigene &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Con Cristoforo Colombo, ex commerciante di schiavi, che avrebbe fatto carriera come milite crociato, ha inizio la conquista del Nuovo Mondo: allo scopo, come sempre, di espandere il cristianesimo e di evangelizzare infedeli. &lt;br /&gt;Poche ore dopo lo sbarco sulla prima isola abitata in cui s'imbatte nel mare dei Caraibi, Colombo fa imprigionare e deportare sei indigeni che, come scrisse "debbono servire da bravi servitori e schiavi (...) e si possono facilmente convertire alla fede cristiana, giacché mi sembra che non abbiano religione alcuna." (SH 200) &lt;br /&gt;Mentre Colombo definisce gli abitanti autoctoni quali "idolatri", esprimendo la volontà di offrirli come schiavi ai cattolici re di Spagna, il suo socio Michele da Cuneo, aristocratico italiano, rappresenta gli aborigeni come "bestie" per il fatto che "mangiano quando hanno fame, e si accoppiano in tutta libertà, dove e quando ne hanno voglia." (SH 204-205) &lt;br /&gt;Su ogni isola su cui mette piede Colombo traccia una croce sul terreno e "dà lettura della rituale dichiarazione ufficiale" (il cosiddetto Requerimiento) al fine di prender possesso del territorio da parte della Spagna, nel nome dei suoi Cattolici Signori. Contro di che "nessuno aveva da obiettare". Qualora gli Indios negassero il loro assenso (soprattutto perché non comprendevano semplicemente una parola di spagnolo), il Requerimiento recitava così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Con ciò garantisco e giuro che, con l'aiuto di Dio e con la nostra forza, penetreremo nella vostra terra e condurremo guerra contro di voi (...) per sottomettervi al giogo e al potere della Santa Chiesa (...) infliggendovi ogni danno possibile e di cui siamo capaci, come si conviene a vassalli ostinati e ribelli che non riconoscono il loro Signore e non vogliono ubbidire, bensì a lui contrapporsi." (SH 66)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di analogo tenore erano le parole di John Winthrop, primo governatore della Bay Colony del Massachusset: "justifieinge the undertakeres of the intended Plantation in New England (...) to carry the Gospell into those parts of the world (...) and to raise a Bulworke against the kingdome of the Ante-Christ." (SH 235) [giustificando l'impresa della costituenda fondazione della Nuova Inghilterra, di portare il vangelo in queste parti del mondo, e di edificare un bastione contro il regno dell'Anticristo.] &lt;br /&gt;Intanto, prima ancora che si venisse alle armi, due terzi della popolazione indigena cadeva vittima del vaiolo importato dagli Europei. Il che era interpretato dai cristiani, manco a dirlo, come "un segno prodigioso dell'incommensurabile bontà e provvidenza di Dio!" &lt;br /&gt;Così, ad esempio, scriveva nel 1634 il governatore del Massachusset: "Quanto agli indigeni, sono morti quasi tutti contagiati dal vaiolo, e per tal modo il SIGNORE ha confermato il nostro diritto ai nostri possedimenti." (SH 109, 238) &lt;br /&gt;Sulla sola isola di Hispaniola, dopo le prime visite di Colombo, gli indigeni Arawak - un popolo inerme e relativamete felice che viveva delle risorse del loro piccolo paradiso - lamentarono presto la perdita di 50.000 vite. ( SH 204) &lt;br /&gt;In pochi decenni, gli Indios sopravvissuti caddero vittime di assalti, stragi, strupri e riduzione in schiavitù da parte degli Spagnoli. &lt;br /&gt;Dalla cronaca d'un testimone oculare: "Furono uccisi tanti indigeni da non potersi contare. Dappertutto, sparsi per la regione, si vedevano innumerevoli cadaveri di indiani. Il fetore era penetrante e pestilenziale." ( SH 69) &lt;br /&gt;Il capo indiano Hatuey riuscì a fuggire col suo popolo, ma fu catturato e bruciato vivo. "Quando lo legarono al patibolo, un frate francescano lo pregò insistentemente di aprire il suo cuore a Gesù affinché la sua anima potesse salire in cielo anziché precipitare nella perdizione. Hatuey ribatté che se il il cielo è il luogo riservato ai cristiani, lui preferiva di gran lunga l'inferno." ( SH 70) &lt;br /&gt;Ciò che accadde poi al suo popolo, ci è descritto da un testimone oculare: "Agli spagnoli piacque di escogitare ogni sorta di inaudite atrocità...Costruirono pure larghe forche, in modo tale che i piedi toccavano appena il terreno (per prevenire il soffocamento), e appesero - ad onore del redentore e dei 12 apostoli - ad ognuna di esse gruppi di tredici indigeni, mettendovi sotto legna e braci e bruciandoli vivi." ( SH 72, DO 211) &lt;br /&gt;In analoghe occasioni si inventarono altre piacevolezze: "Gli spagnoli staccavano ad uno il braccio, ad altri una gamba o una coscia, per troncare di colpo la testa a qualcuno, non diversamente da un macellaio che squarta le pecore per il mercato. Seicento persone, ivi compresi i cacicchi, vennero così squartate come bestie feroci ... Vasco de Balboa ne fece sbranare poi quaranta dai cani." ( SH 83) &lt;br /&gt;"La popolazione dell'isola, stimata di circa otto milioni all'arrivo di Colombo, era scemata già della metà o di due terzi, ancor prima che finisse l'anno 1496." Finalmente, dopo che gli abitanti dell'isola furono quasi sterminati, gli Spagnoli si videro "costretti" ad importare i loro schiavi da altre isole dei Caraibi, ai quali toccò peraltro la medesima sorte. In tal modo "milioni di autoctoni della regione caraibica vennero effettivamente liquidati in meno d'un quarto di secolo." (SH 72-73)&lt;br /&gt;"Così, in un tempo minore della durata normale d'una esistenza umana, fu annientata un'intera civiltà di milioni di persone che per migliaia di anni erano stanziate nella loro terra." (SH 75)"&lt;br /&gt;Subito dopo, gli Spagnoli rivolsero la loro attenzione alla terraferma del Messico e dell'America centrale. Le stragi erano appena cominciate. Di lì a poco sarà la volta della nobile città di Tenochttitlàn (l'odierna Mexico City)." ( SH 75)&lt;br /&gt;Herando Cortez, Francisco Pizarro, Hernando De Soto, e centinaia di altri Conquistadores spagnoli saccheggiarono e annientarono - in nome del loro Signor Gesù Cristo - molte grandi civiltà dell'America centrale e meridionale. (DeSoto saccheggiò inoltre la Florida, regione "fiorente".) &lt;br /&gt;"Mentre il secolo XVI volgeva al termine, quasi 200.000 spagnoli si erano stabiliti nel Nuovo Mondo. In questo periodo, in conseguenza dell'invasione, si stima che avessero già perso la vita oltre 60 milioni di indigeni." (SH 95) &lt;br /&gt;Va da sé che i primi colonizzatori dei territori dei moderni Stati Uniti d'America non si comportarono meglio dei conquistadores. &lt;br /&gt;Benché, senza l'aiuto degli Indiani, nessuno dei colonizzatori sarebbe stato in grado di sopravvivere ai rigori invernali, questi cominciarono presto a scacciare e a sterminare le tribù indiane. &lt;br /&gt;La guerra degli indiani nordamericani tra di loro era, in prtoporzione, un fenomeno irrilevante, paragonato con le consutidini europee, e serviva piuttosto a riequilibrare le offese, ma in nessun caso alla conquista del territorio. Tanto che se ne stupivano i padri pellegrini cristiani: "Le loro guerre non sono neanche lontanamente cos' crutrente ("Their Warres are farre less bloudy"), ragion per cui non succedeva "da nessuna delle parti un grande macello" ("no great slawter of nether side".) In realtà, poteva ben accadere "che guerreggiassero per sette anni senza che vi perdessero le vita sette uomini" (they might fight seven yeares and not kill seven men.) Tra gli Indiani, inoltre, era consuetudine risparmiare le donne e i bambini dell'avversario. (SH 111) &lt;br /&gt;Nella primavera 1612 , alcuni coloni inglesi trovarono così attraente la vita dei liberi ed affabili indios, al punto da abbandonare Jamestown per vivere presso costoro (con che si ovviò presumibilmente, tra l'altro, ad un'emergenza sessuale). Senonché il governatore Thomas Dale li fece stanare e giustiziare: "Alcuni li fece iumpiccare, altri bruciare, altri torcere sulla ruota, mentre altri furoono inflizati sullo spiedo, ed alcuni fucilati." (SH 105) &lt;br /&gt;Tali eleganti provvedimenti restarono ovviamente riservati agli inglesi; questa era la procedura con quelli che si comportavano come gli indiani; ma per qurlli che non avevano scelta , proprio perché costituivano la sovrappopolazione della Virginia, si faceva senz'altro tabula rasa: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"quando un indio era accusato da un inglesedi aver rubato una tazza, e non la restituiva, la reazione inglese era subito violenta: si attaccavano gli Indiani dando alle fiamme l'intero villaggio." ( SH 106)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul territorio dell'odierno Massachussett i padri pellegrini delle colonie perpetrarono un genocidio, entrato nella storia come "guerra dei Pequots". Autori dei massacri erano quei cristiani puritani della Nuova Inghilterra, scampati essi stessi alla persecuzione religiosa in atto nella loro vecchia Inghilterra. &lt;br /&gt;Allorché fu trovata la salma d'un inglese, ucciso probabilmente da guerrieri Narragansett, i puritani gridarono vendetta. Sebbene il capo dei Narragansett implorasse pietà, i cristiani passarono all'attacco. Forse dimentichi del loro obiettivo, essendo stati salutati da alcuni Pequot, a loro volta belligeranti coi Narragansett, avvenne che i puritani attaccarono i Pequots, distruggendo i loro villaggi. &lt;br /&gt;Il comandante dei puritani, John Mason, scrisse dopo un massacro: "Per la verità, l'Onnipotente incusse tale terrore sulle loro anime, che fuggirono davanti a noi buttandosi tra le fiamme, dove molti perirono...Dio aleggiava sopra di loro e sbeffeggiava i suoi nemici, i nemici del suo popolo, facendone dei tizzoni ardenti... Così il SIGNORE castigò i pagani, allineandone le salme: uomini, donne e bambini." (SH 113-114) &lt;br /&gt;"Così piacque al SIGNORE di dare un calcio nel sedere ai nostri nemici, dando in retaggio a noi la loro terra ("The LORD was pleased to smite our Enemies in the hinder Parts, and to give us their land for an inheritance." ( SH 111) &lt;br /&gt;Siccome Mason poteva ben immaginare che i suoi lettori conoscessero la loro bibbia, non aveva bisogno di citare i versetti qui citati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Delle città di questi popoli, che il Signore tuo Dio ti dà in retaggio, non devi lasciare in vita nulla di quanto respira. Ma dovrai invece destinarle alal distruzione, così come il Signore tuo Dio ti ha dato per dovere cfr..." (Mosé V, 20)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo compare Underhillci ricorda quanto fosse "impressionante e angosciante lo settacolo sanguinoso per i giovani soldati ("how grat and doleful was the bllody sight to the view of the young soldiers"), però, assicura i suoi lettori, "talvolta la Sacra Scrittura decreta che donne ebambini debbano perire coi loro genitori." (sometimes the Scripture declareth women and children must perish with their parents) (SH 114) &lt;br /&gt;Molti indios caddero vittime di campagne di avvelenamento. I coloni addestravano persino dei cani al compito speciale di stanare gli Indiani, strappando i piccoli dalle braccia delle madri e sbranandoli. Per dirla con le loro stesse parole: "cani feroci per dar loro la caccia e mastini inglesi per l'attacco" (blood Hounds to draw after them, and Mastives to seaze them.) In questo, i puritani si lasciarono ispirare dai metodi dei loro contemporanei spagnoli. E così continuò, finché i Pequot furono pressoché sterminati. (SH 107-119) &lt;br /&gt;Altre tribù indiane patirono la stessa sorte. Così commentavano i devoti sterminatori: "E' il volere di Dio, che alla fin fine ci dà ragione di esclamare 'Quant'è grandiosa la sua bontà! E quant'è splendida la sua gloria!'" (God's Will, wich will at last give us cause to say: How Grat is His Goodness! And How Great is his Beauty!) E ancora: "Fino a che il nostro Signore Gesù li piegò ad inchinarsi davanti a lui e a leccare la polvere!" (Thus doth the Lord Jesus make them to bow before him, and to lick the Dust!) ( TA) &lt;br /&gt;Come ancora oggi, così per i cristiani di allora era ben accetta la menzogna per la maggior gloria di dio, o quantomeno per il proprio vantaggio di fronte ai diversamente credenti: "I trattati di pace venivano firmati già col proposito di violarli. Talché il Consiglio di stato della Virginia dichiarava che se gli Indiani 'sono tranquillizzati dopo la stipula del trattato, noi abbiamo non soltanto il vantaggio di prenderli di sorpresa, ma anche di mietere il loro mais." (when the Indians grow secure uppon the Treatie, we shall have the better Advantage both the surprise them, &amp;amp; cutt downe theire Corne.) (SH 106) &lt;br /&gt;Anno 1624: una sessantina di inglesi, forniti di armi pesanti, fanno a pezzi 800 inermi uomini donne e bambini indios. (SH 107) &lt;br /&gt;1675-76: durante la guerra detta "di re Filippo", in una sola azione di rappresaglia, sono uccisi "circa 600 indiani. L'autorevole pastore della seconda Chiesa di Boston, Cotton Mather, definirà più tardi il massacro come 'grigliata per arrosti'". (barbeque) (SH 115) &lt;br /&gt;In sintesi: nel New Hampshire e nel Vermont, prima dell'arrivo degli inglesi, la popolazione degli Abenaki contava 12.000 persone. Neanche cinquant'anni dopo ne erano rimaste in vita solo 250: una decimazione del 98 percento. &lt;br /&gt;Il popolo dei Pocumtuck ammontava a 18.000; due generazioni più tardi il loro numero era sceso a 920.&lt;br /&gt;Il popolo dei Quiripi-Unquachog era di 30.000; dopo ugual periodo ne sopravvivevano1500, un vero genocidio; la popolazione del Massachusset comprendeva almeno 44.000 persone, di cui, cinquant'anni dopo, erano sopravvissuti appena 6000. (SH 118)&lt;br /&gt;Questi sono solo alcuni esempi delle tribù che vivevano nell'America del Nord prima che vi approdassero i cristiani. E tutto ciò accadeva prima che scoppiasse la grande epidemia di vaiolo degli anni 1677 e 1678. Anche il bagno di sangue era appena agli inizi.&lt;br /&gt;E tutto fu solo il principio della colonizzazione da parte degli Europei, cioè prima dell'epoca vera e propria del cosiddetto "selvaggio" Far West.&lt;br /&gt;Tra il 1500 e il 1900, è probabile che, complessivamente, abbiano perduto la vita - nelle sole Americhe - più di 150 milioni di nativi: in media, circa due terzi a causa del vaiolo e di altre epidemie importate dagli Europei (e qui non dev'esser passato sotto silenzio il fatto che, a partire dal 1750 circa, le tribù autoctone venivano contagiate anche di proposito per mezzo di doni artificialmente infettati). Restano pertanto ancora 50 milioni la cui morte si fa risalire direttamente ad atti di violenza, a trattamenti disumani o alla schiavitù.&lt;br /&gt;E in alcuni paesi, come ad esempio Brasile e Guatemala, questa decimazione prosegue fino ai nostri giorni: a fuoco lento, per così dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Ulteriori gloriose tappe della storia degli Stati Uniti d'America&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Nel 1703, il pastore Salomon Stoddard, una delle più prestigiose autorità religiose della Nuova Inghilterra, fece formale richiesta al Governatore del Massacgusset perché mettesse ai diposizione dei colonizzatori le risorse finanziazrie per "acquistare grandi mute di cani e per poterle addestrare a cacciare gli Indiani alla stessa stregua degli orsi." (SH 241)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29 novembre 1864: massacro di Sand Creek, nel Colorado. Il colonnello John Chivington, ex predicatore metodista e politico regionale ("non vedo l'ora di nuotare nel sangue nemico") fa passare per le armi un villaggio dei Cheyenne con circa 600 abitanti - quasi solo donne e bambini -, benché il capo indiano agitasse bandiera bianca. Bilancio: da 400 a 500 vittime.&lt;br /&gt;Ne riferisce un testimonio oculare: "C'era un gruppo di trenta o quaranta Squaw, acquattati in un buco per proteggersi, i quali mandarono fuori una bambina, di circa sei anni, con un panno bianco in segno di resa. Ebbe il tempo di fare solo pochi passi, quando venne colpita e abbattuta. In quella trincea, più tardi, tutte le donne furono uccise." (SH 131) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1860: il religioso Rufus Anderson commenta il bagno di sangue che fino allora aveva decimato, per il 90 percento almeno, la popolazione autoctona delle isole Hawaii. "In ciò costui non vedeva nulla di tragico: tutto sommato, la prevedibile, totale estinzione della popolazione indigena delle Hawaii era un fatto del tutto naturale - diceva il missionario - paragonabile suppergiù 'con l'amputazione delle membra malate da un organismo'." (SH 244)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Atrocità delle Chiese nel XX secolo &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: cyan;"&gt;Campi di annientamento cattolici&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' sorprendente come pochi sappiano che in Europa, negli anni della seconda Guerra Mondiale, non c'erano solamente i campi di concentramento nazisti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Croazia, negli 1942-43, v'erano numerosi campi di sterminio, organizzati dai cattolici ustascia agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante ricevuto regolarmente dall'allora papa Pio XII. Vi erano persino campi di concentramento speciali per bambini!&lt;br /&gt;Nei campi croati venivano soppressi soprattutto serbi cristiano-ortodossi, ma anche un cospicuo numero di ebrei. Il più famigerato era il lager di Jasenovac; il suo comandante fu per un certo tempo un certo Miroslav Filipovic, un frate francescano temuto con l'appellativo di "Bruder Tod" (sorella morte). Qui, al pari dei nazisti, gli ustascia cattolici bruciavano le loro vittime nei forni, ma vivi, diversamente dai nazisti che prima avevano almeno ucciso le prede col gas. In Croazia, però, la maggior parte delle vittime veniva semplicemente soppressa, impiccata o fucilata. I loro numero complessivo è stimato fra i trecentomila e i 600.000; e questo in un paese relativamente piccolo. - Molti uccisori erano monaci francescani, armati allora con mitragliatrici. Queste nefandezze perpetrate dai Croati era talmente spaventose, che persino alcuni ufficiali della sicurezza delle SS tedesche, in qualità di osservatori degli avvenimenti croati, protestarono direttamente con Hitler (il che lasciò peraltro indifferente il dittatore). Il papa però fu ben informato di queste atrocità, e non fece nulla per impedirle. ( MV) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Aggiunta dell'Autore: Di fronte ai retroscena di questa storia, i reportages dei massmedia sul più recente conflitto serbo-croato nella regione balcanica, dal 1991 al 1995, ha assunto talvolta aspetti addirittura spettrali, giacché vi ricorrevano nomi di luoghi come Banja Luka, o di fiumi come la Sava, dove occasionalmente si invengono ancora oggi scheletri di persone assassinate mezzo secolo fa.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: cyan;"&gt;Terrore cattolico in Vietnam&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1954 i combattenti per la libertà del Vietnam, i cosiddetti Viet Min, liquidarono finalmente il governo coloniale francese nel Nord Vietnam, che fino allora era stato finanziato con più di due miliardi di dollari dagli USA. Sebbene i vincitori proclamassero libertà religiosa per tutti (la maggioranza dei Vietnamesi non buddisti era cattolica) vaste campagne di propaganda anticomunista spinsero masse di cattolici a fuggire nel sud del paese. Col sostegno della lobby cattolica a Washington , e con l'appoggio del cardinale Spellmann, portavoce del Vaticano nella politica americana - il quale avrebbe in seguito definitio le truppe americane in Vietnam come "truppe di Cristo" - venne progettanto un colpo di Stato per impedire elezioni democratiche nel Sud del Vietnam. Da tali elezioni, probabilmente, anche nel Sud sarebbero usciti vincitori i Viet Min comunisti. Di contro, si elesse alla presidenza del Vietnam meridionale il fanatico cattolico Ngo Dinh Diem. ( MW 16 ff)&lt;br /&gt;Diem fece in modo che gli aiuti dagli USA, viveri e medicinali, risorse tecniche e d'ogni specie andassero a beneficio dei soli cattolici. I buddisti, o i villaggi a maggioranza buddista, vennero ignorati, oppure dovettero pagare per gli aiuti che i cattolici ottenevano invece gratuitamente. Di fatto, l'unica religione ufficialmente riconosciuta era quella romano-cattolica.&lt;br /&gt;L'isteria anticomunistasi scatenò in Vietnam in modo ancor più brutale che nella sua versione americana negli USA, la famosa "caccia alle streghe" dell'era di McCarthy.&lt;br /&gt;Nel 1956, il presidente Diem emise un decreto in cui si diceva: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Individui che minacciano la difesa nazionale o la sicurezza collettiva possono essere internati dalle autorità in campi di concentramento."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per contrastare il comunismo, come usava dire, vennero così posti in "custodia cautelativa" migliaia di dimostranti e di monaci buddisti. Per protesta, dozzine di monaci e di maestri buddisti si diedero fuoco pubblicamente &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Notabene: qui i buddisti davano fuoco a se medesimi, laddove i cristiani hanno piuttosto la tendenza ad incenerire il loro prossimo; su questo, vedasi anche l'ultimo capoverso.) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, diversi campi di prigionia, in cui da tempo ormai languivano anche cristiani protestanti , e persino cattolici - si erano organizzati in autentici campi di sterminio. Si stima che in questo periodo di terrore ( dal 1955 al 1960) restassero ferite nei disordini almeno 24.000 persone, che fossero giustiziati circa 80.000 oppositori; 275.000 furono le persone incarcerate e torturate, mentre circa mezzo milione vennero ristrette in campi di concentramento o di prigionia. (MW 76-89)&lt;br /&gt;Per appoggiare un tale governo, inoltre, nel corso degli anni Sessanta, migliaia di soldati americani dovettero lasciare la loro vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: cyan;"&gt;Virus catholicus&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo luglio 1976 morì la 23enne studentessa di pedagogia Anneliese Michel, lasciandosi morire, nel senso letterale del termine, per fame. Da mesi essa era stata colpita da visioni e apparizioni demoniache; non solo, ma per lunghi mesi due sacerdoti cattolici - con l'autorizzazione ufficiale del vescovo di Würzburg - avevano tormentato la povera ragazza con esorcismi e presunte pratiche antidiaboliche. Quando morì nell'ospedale di Klingenberg, il suo corpo era tutto solcato da cruente ferite. I suoi genitori, entrambi fanatici cattolici, vennero condannati a sei mesi di carcere per omissione di soccorso, specialmente per non aver chiamato alcun medico. Ma neanche un religioso venne indagato e punito per questo. Al contrario! La tomba della sventurata Anneliese Michel è fatto oggetto di pellegrinaggi da parte di fedeli cattolici (ricordiamo che nel Seicento la città di Würzburg era malfamata per le numerosissime esecuzioni di streghe sul rogo.)&lt;br /&gt;Questo caso non è che la punta dell'iceberg di tale diffusa e pericolosa superstizione, e si é risaputo solo in conseguenza del suo tragico esito. ( SP 80)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: cyan;"&gt;Massacri in Ruanda &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno 1994: nel giro di pochi mesi, nel piccolo Stato africano del Ruanda, vengono massacrate diverse centinaia di migliaia di civili. In apparenza, si trattava d'un conflitto tra i gruppi etnici degli Hutu e dei Tutsi (Watussi). Per parecchio tempo, si udirono soltanto delle voci su un coinvolgimento del clero cattolico. Negli organi di stampa cattolici furono pubblicate strane smentite; e questo prima che qualcuno avesse accusato ufficialmente di complicità dei componenti della chiesa cattolica.&lt;br /&gt;Senonché, il 10 ottobre 1996, l'emittente radio S2 - tutt'altro che critica nei riguardi del cristianesimo - reca nel notiziario S2 Aktuell delle ore 12 la seguente notizia: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sacerdoti e suore anglicani, ma soprattutto cattolici, sono gravemente accusati di aver preso parte attiva all'assassinio di indigeni. In particolare, il comportamento d'un religioso cattolico ha tenuto desto per mesi l'interesse della pubblica opinione , non solo nella capitale ruandese Kigali. Era parroco nella chiesa della Sacra Famiglia, ed è accusato di aver ucciso dei tutsi nei modi più atroci. Sono rimaste incontestate deposizione di testimoni secondo cui il religioso, col revolver alla cintola, fiancheggiava bande saccheggiatrici di Hutu. Nella sua parrocchia, in effetti, era avvenuto una sanguinosa strage di Tutsi che avevano cercato scampo in quel tempio. Perfino oggi, due anni dopo, vi sono molti cattolici a Kigali che, per la complicità a loro avviso dimostrata d'una parte dei sacerdoti, non mettono più piede nelle chiese della città. Quasi non v'è chiesa nel Ruanda in cui fuggitivi e profughi - donne, bambini, vecchi - non siano stati brutalmente picchiati e massacrati al cospetto della croce. Vi sono testimonianze in base alle quali i religiosi hanno rivelato i nascondigli dei Tutsi, lasciandoli in balìa delle milizie Hutu armate di machete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, si son date prove schiaccianti del fatto che, durante il genocidio in Ruanda, anche monache cattoliche si sono macchiate di gravi colpe. In questo contesto, si fa costante menzione di due benedettine, rifugiatesi intanto in un monasterio belga per sottrarsi al corso della giustizia ruandese. Secondo testimonianze concordi di superstiti, una aveva chiamato i sicari hutu, introducendoli da migliaia di tutsi che avevano cercato rifugio nel suo convento. Con la forza, i morituri erano stati cacciati dal chiostro e tosto soppressi in presenza della suora. Anche la seconda benedettina aveva collaborato direttamente con le bande assassine delle milizie hutu; anche di questa suora testimoni oculari affermano che avesse assistito freddamente, senza reagire in alcun modo, a come i nemici venivano macellati. Alle due donne si contesta addirittura (in base a precise testimonianze) di aver fornito ai killer il petrolio con cui le vittime vennero bruciate vive." (S 2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa notizia ha ricevuto un'appendice. Ecco il messaggio della BBC:&lt;br /&gt;Priets get death sentence for Rwandan genocide:&lt;br /&gt;BBC NEWS April 19, 1998&lt;br /&gt;A court in Rwanda has sentenced two Roman Catholic priests to death for theire role in the genocideof 1994, in wich up to a million Tutsis and moderate Hutus were killed. Pope John Paul said the priests must be made to account for their actions. Different sections of the Rwandan church have beeen widely accused of playing an active role in the genocide of 1994...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si vede, per il cristianesimo il medioevo non è mai veramente concluso.&lt;br /&gt;La cosa che spaventa più che mai, è, in tutti i casi, che ogni nuova generazione di cristiani nega e contesta i delitti e le nefandezze che la precedente generazione dei suoi correligionari ha commesso in nome della fede cristiana! Oppure, qualora non sia più possibile negare, si limita ad affermare di sfuggita: oh, ma quelli non erano buoni cattolici, non erano veri cristiani! Cristiani belli e buoni sono solamente quelli che amano il prossimo loro, che fanno il bene e vogliono la pace ... eccetera, eccetera.&lt;br /&gt;Come se, parlando di se stessi, queste cose non le affermassero i fedeli di qualsivoglia religione del mondo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ogni qualvolta sento i cristiani parlare di morale, mi sento quasi rivoltare lo stomaco." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Karlheinz Deschner&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonti bibliografiche&lt;br /&gt;DA : K.Deschner, Abermals krähte der Hahn, Stoccarda 1962.&lt;br /&gt;DO : K.Deschner, Opus Diaboli, Reinbek Amburgo 1987&lt;br /&gt;DZ : Die Zeit, Nr.5, 1998&lt;br /&gt;EC : P.W.Edbury, Crusade and Settlement, Cardiff Univ.Press 1985.&lt;br /&gt;EJ : S.Eidelberg, The Jews and the Crusaders, Madison 1977&lt;br /&gt;HA :Hunter M, Wootton D., Atheism from the Reformation to the Enlightenment,Oxford 92 &lt;br /&gt;LI : H.C.Lea, The Inquisition of the Middle Age , New York 1961&lt;br /&gt;LM: E.Le Roy Ladurie, Montaillou. Ein Dorf vor dem Inquisitor 1294-1324, Frankfurt 1982&lt;br /&gt;MM: M.Margolis, A.Marx, A History of the Jewish People.&lt;br /&gt;MV: A.Manhattan, The Vatican's Holocaust, Springfield 1986&lt;br /&gt;V. Dedijer, The Yugoslav Aischwitz and the Vatican, Buffalo NY, 1992&lt;br /&gt;NC: J.T.Noonan, Conception: A History of its Treatment by the Catholic Theologians and Canonists, Cambridge/Mass., 1992&lt;br /&gt;S2 : Notiziario radiofonico di S2 Aktuell, 10 ottobre 1996, h 12&lt;br /&gt;SH : D.Stannard, American Holocaust, Oxford Univ. Press 1992&lt;br /&gt;SP : Settimanale Der Spiegel, Nr.49, 12/2/1996 &lt;br /&gt;TA : A True Account of the Most Considerable Occurrences that have Hapned in the Warre Between the English and the Indians in New England, London 1676.&lt;br /&gt;TG : F.Turner, Beyond Geography, New York 1980&lt;br /&gt;WW: H.Wollschläger, Die bewaffneten Wallfahrten gen Jerusalem, (I pellegrinaggi armati contro Gerusalemme) Zurigo 1973. (E' quanto di meglio io abbia letto a proposito do crociate.Contiene una silloge di cronache cristiane del medioevo. Purtroppo non più ristampato.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WV: Calcoli e stime sul numero delle streghe condannate al rogo:&lt;br /&gt;N.Cohn, Europe's Inner Demons: An Inquiry Inspired by the Grat Witch Hunt,Frogmore 1976, 253.&lt;br /&gt;R.H.Robbins , The Encyclopedia of Witchkraft and Demonology, New York 1959, 180.&lt;br /&gt;J.B.Russell, Witckraft in the Middle Ages, Ithaca/NY 1972, 39.&lt;br /&gt;H.Zwetsloot, Friedrich Spee und die Hexenprozesse, Treviri 1954, 56.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Questo documento, elaborato da testi originali di Karlheinz Deschner e  tradotto in italiano da L.Franceschetti, è presente sotto il titolo "Victims of the Christian Faith", in lingua inglese&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-5184709532135037971?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/vittime-della-fede-cristiana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/5184709532135037971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/5184709532135037971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/vittime-della-fede-cristiana.html' title='VITTIME DELLA FEDE CRISTIANA'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-7039806160252663036</id><published>2012-01-25T12:44:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T12:44:00.445+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='miracoli'/><title type='text'>LIBRI: LOURDES i dossier sconosciuti</title><content type='html'>È un po’ preoccupato il tono di Luigi Garlaschelli&lt;br /&gt;nella presentazione di questo volume: «cresce&lt;br /&gt;una voglia di occulto, di irrazionale, di paranormale»,&lt;br /&gt;scrive. Guarda caso, anche i più importanti&lt;br /&gt;santuari cattolici sembrano essere gli unici&lt;br /&gt;a non soffrire della secolarizzazione incalzante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-PxSYHi_tcx4/Tx0eYcM9HAI/AAAAAAAADWE/8-FeOCQpQAk/s1600/LOURDES.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-PxSYHi_tcx4/Tx0eYcM9HAI/AAAAAAAADWE/8-FeOCQpQAk/s1600/LOURDES.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;È dunque opportuno tornare, ancora una volta, a scrivere di ‘miracoli’: anzi, a tentare di analizzare tali fenomeni e il loro manifestarsi, perché se si afferma che certe cose accadono, è giusto e doveroso verificare «se e come» accadono.&lt;br /&gt;Con buona pace di Gould e dei magisteri «non sovrapponibili».&lt;br /&gt;Ed è doveroso farlo anche perché continuamente si affacciano nuove metodologie e nuovi studi che affinano la nostra comprensione delle malattie, e di come si può guarire da esse. Si pensi solo al fatto che la maggioranza dei ‘miracoli’ riconosciuti dalla Chiesa risale a un’epoca in cui non esistevano nemmeno le radiografie.&lt;br /&gt;Non che sia facile, studiare i ‘miracoli’. I fedeli sono pronti a offendersi e a replicare furiosamente, come lo stesso Garlaschelli ha sperimentato di persona in occasione della sua seconda Sindone. Tra l’altro, è stata proprio la datazione al radiocarbonio del tessuto conservato a Torino a rappresentare una sorta di spartiacque in questo genere di ricerche: dopo che gli scienziati scelti dalla diocesi confermarono quanto già si supponeva, e cioè che il telo è di origine medievale,&lt;br /&gt;le gerarchie ecclesiastiche si sono fatte molto più prudenti.&lt;br /&gt;La Chiesa sembra infatti aver rinunciato a cercare il consenso della scienza&lt;br /&gt;e, contemporaneamente, a promuovere la devozione popolare. Ha scelto esplicitamente&lt;br /&gt;quest’ultima. Scordiamoci la possibilità di un esame approfondito del&lt;br /&gt;sangue di san Gennaro: sembra proprio che non lascerà più esaminare materiale&lt;br /&gt;che, in mano a ‘malintenzionati’, potrebbe essere utilizzato contro una&lt;br /&gt;consolidata (e spesso redditizia) tradizione.&lt;br /&gt;Come Nero Wolfe, si è dunque costretti a esaminare i casi a distanza. Questa&lt;br /&gt;volta, il luogo dove si è compiuto il ‘delitto’ è Lourdes, uno dei più noti e&lt;br /&gt;prolungati campi di battaglia tra fede e razionalismo.&lt;br /&gt;Se l’intervento di Piergiorgio Odifreddi funge da pungente introduzione, i&lt;br /&gt;due saggi di Andrea Albini consentono di comprendere i meccanismi e soprattutto&lt;br /&gt;la ‘politica’ perseguita dalla Chiesa cattolica a riguardo delle canonizzazioni,&lt;br /&gt;che richiedono necessariamente il riconoscimento di almeno un miracolo.&lt;br /&gt;Seguono poi diversi articoli che entrano nel merito di numerosi casi di guarigione&lt;br /&gt;considerati «inspiegabili» dalla Chiesa cattolica: e pertanto, attraverso&lt;br /&gt;un salto logico già di per sé errato, «spiegabili» soltanto attribuendo loro un’origine&lt;br /&gt;soprannaturale. La prima traduzione italiana del dossier realizzato nel&lt;br /&gt;1957 dal medico Donald J. West è interessante, ma lo sono ancor di più i saggi&lt;br /&gt;che gli fanno seguito.&lt;br /&gt;Alla fine, il bilancio stilato da Francesco d’Alpa mostra che «i casi miracolosi&lt;br /&gt;immediatamente ‘visibili’, e che meglio riflettono l’immagine classica del miracolo&lt;br /&gt;(come ad esempio nel racconto dei Vangeli), sono pochissimi, tra i più&lt;br /&gt;carenti di prove ed i più vecchi […] poco o nulla documentati».&lt;br /&gt;Inoltre, nei casi incerti i periti di parte scelgono quasi sempre l’ipotesi più&lt;br /&gt;improbabile, tanto che l’iter sembra tendere alla ricerca dell’eccezionalità, anziché&lt;br /&gt;a cercare di constatarla. Si è arrivati addirittura a cambiare le regole: se&lt;br /&gt;fino al 1983 la guarigione, per essere considerata straordinaria, doveva essere&lt;br /&gt;«istantanea», oggi si richiede invece un recupero più rapido rispetto ai tempi&lt;br /&gt;medi di recupero per patologie analoghe. E tuttavia il numero dei ‘miracoli’ cala&lt;br /&gt;costantemente nel tempo: quasi a confermare, come nota Garlaschelli, «che se&lt;br /&gt;i controlli e le verifiche sono prossimi a zero, l’intensità dei fenomeni sembra&lt;br /&gt;salire verso il cento per cento. Ma quando i controlli salgono verso il cento per&lt;br /&gt;cento, i fenomeni si riducono allo zero».&lt;br /&gt;Se Anatole France, ai tempi della Lourdesmania di fine ‘800, poteva sornionamente&lt;br /&gt;riscontrare che vi si vedevano «tante stampelle, ma nessuna gamba&lt;br /&gt;di legno», ora è lo stesso ex direttore del Bureau Medical, Patrick Theillier, a&lt;br /&gt;sostenere che «non si è mai visto un soggetto Down guarire a Lourdes».&lt;br /&gt;Sono considerazioni che non hanno intaccato e non intaccheranno la fede&lt;br /&gt;(o meglio, il bisogno di credere) dei più assidui frequentatori di Lourdes. Ma nei&lt;br /&gt;confronti della cosiddetta ‘zona grigia’ si può e si deve continuare e affinare un&lt;br /&gt;meritorio lavoro di controinformazione.&lt;br /&gt;Specialmente in un paese, quale è il nostro, in cui il paranormale (religioso&lt;br /&gt;e non) dispone di spazi mediatici incomparabilmente più estesi del pensiero razionalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raffaele Carcano &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788882581350/garlaschelli-luigi/lourdes-i-dossier-sconosciuti.html?shop=3795"&gt;Link all'acquisto&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-7039806160252663036?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/libri-lourdes-i-dossier-sconosciuti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7039806160252663036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7039806160252663036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/libri-lourdes-i-dossier-sconosciuti.html' title='LIBRI: LOURDES i dossier sconosciuti'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-PxSYHi_tcx4/Tx0eYcM9HAI/AAAAAAAADWE/8-FeOCQpQAk/s72-c/LOURDES.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-2100367432491294069</id><published>2012-01-23T09:42:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T09:42:26.196+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preti'/><title type='text'>PERLE DI INTOLLERANZA</title><content type='html'>che si commentano da sole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di Mauro Polacco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Benedetto XVI°&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;“Omosessualità mai giustificabile: è contro la natura".&lt;br /&gt;Anche se ammette ritardi e coperture nella gestione&lt;br /&gt;del caso di Marcial Maciel, fondatore dei Legionari di&lt;br /&gt;Cristo, pedofilo, tossicomane e padre di diversi figli illegittimi.&lt;br /&gt;“Le creature sono differenti le une dalle altre e&lt;br /&gt;possono essere protette, o, al contrario, messe in pericolo,&lt;br /&gt;in modi diversi, come ci mostra l’esperienza quotidiana.&lt;br /&gt;Uno di tali attacchi proviene da leggi o progetti,&lt;br /&gt;che, in nome della lotta contro la discriminazione,&lt;br /&gt;colpiscono il fondamento biologico della differenza fra i&lt;br /&gt;sessi.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Padre Cipriano de Meo&lt;/b&gt;, noto esorcista cappuccino:&lt;br /&gt;“Un comportamento a dire poco orrendo, e comunque satanico, è l'omosessualità.&lt;br /&gt;In questo caso, siamo ad una pratica che va contro natura e se non&lt;br /&gt;ci pentiamo, siamo potenzialmente destinatari della perdizione e della condanna,&lt;br /&gt;della esclusione dal Regno dei Cieli. E questo lo dice San Paolo e il Catechi -&lt;br /&gt;smo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Monsignor Ennio Appignanesi&lt;/b&gt;, arcivescovo emerito di Potenza:&lt;br /&gt;“La omosessualità è oggettivamente contro natura, gay o si nasce, ed allora&lt;br /&gt;è una malattia, un difetto di fabbricazione, o si diventa per vizio". Precisa:&lt;br /&gt;"le relazioni omosessuali, comunque le si guardi, sono un abuso innaturale, un&lt;br /&gt;violentare le cose, e bisogna dire che questi atti, fanno ribrezzo, la vita gay è&lt;br /&gt;ripugnante se non la si accetta con la santa rassegnazione e la castità necessaria.&lt;br /&gt;La Chiesa non discrimina affatto l'omosessuale che va trattato con delicatezza&lt;br /&gt;e pace” (ma se ha appena detto che sono ripugnanti e difettosi...ndr).&lt;br /&gt;“Credo che questa storia dell'orgoglio gay, di chi in modo arrogante vuole&lt;br /&gt;fare la sfilata a Roma, capitale del cristianesimo, sia una cosa sporca e ripugnante.&lt;br /&gt;Non è pensabile fare passare per normale una cosa che è contro natura".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Padre Gabriele Amorth&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;“Qualsiasi unione, etero o gay, non suggellata dal matrimonio, si considera&lt;br /&gt;peccaminosa e dunque esclude dalla comunione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Mons. Odo Fusi Pecci&lt;/b&gt;, arcivescovo emerito di Senigallia:&lt;br /&gt;“I tre nemici della Chiesa oggi sono la massoneria (...). Anche gli ebrei negano&lt;br /&gt;Cristo, che per loro mai è venuto davvero al mondo, ed infine i gay, che&lt;br /&gt;con la loro cultura e le loro tesi contro natura, offendono Cristo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Monsignor Serafino Sprovieri&lt;/b&gt;, arcivescovo emerito di Benevento:&lt;br /&gt;“L'omosessualità, quando sconfina in atti o peggio ancora ostentazione, è&lt;br /&gt;sbagliatissima. Se i gay si accontentano e sorridono di questa condizione, bene&lt;br /&gt;per loro. Anche i camorristi, dopo aver commesso le loro cattive azioni, si autocelebrano&lt;br /&gt;e festeggiano. La condizione gay è negativa. Dovrebbero fare&lt;br /&gt;come Adamo nel Paradiso terrestre, provare vergogna. Quando Adamo viene&lt;br /&gt;scoperto nudo, si nasconde all'occhio di Dio. Sa che ha commesso il male e ne&lt;br /&gt;prova ripugnanza, stessa cosa che un gay dovrebbe fare. Ma la cultura relativista&lt;br /&gt;del tempo, ammette anche questo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Mons. Paolo Rigon&lt;/b&gt;, vicario giudiziale del tribunale ecclesiastico ligure:&lt;br /&gt;“Non si nasce omosessuali, la nascita dell’omosessuale è rarissima, nel&lt;br /&gt;senso di disfunzione ormonale o fisica. Quindi, dal momento che l’omosessualità&lt;br /&gt;è indotta, bisogna prenderla dall’inizio, perché così si può superare, attraverso&lt;br /&gt;la psicoterapia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Carlo di Pietro&lt;/b&gt;, membro attivo della Milizia di San Michele Arcangelo:&lt;br /&gt;(parlando del Gay Pride):&lt;br /&gt;“(...)perché invece di favorire queste schifezze nella Capitale (…). Vergogna&lt;br /&gt;signora e dico signora (minuscolo) Polverini... invece di vantarsi di avere&lt;br /&gt;amici gay (...), visto che appoggia in maniera così spudorata iniziative tanto&lt;br /&gt;diaboliche???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Mons. Giacomo Babini&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;“Mussolini fu un dittatore, ma va anche detto che Mussolini non fu il male&lt;br /&gt;assoluto e fece anche cosa buone e va rivalutato. Molto meglio lui che un Vendola&lt;br /&gt;attuale, almeno Mussolini aveva caratura di statista, il pugliese nemmeno&lt;br /&gt;quella, ma solo di venditore di fumo e per altro gay.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per finire, una dichiarazione shock che tocca anche il gravissimo fenomeno&lt;br /&gt;dei preti pedofili:&lt;br /&gt;&lt;b style="color: yellow;"&gt;Mons. Giacomo Babini&lt;/b&gt; Vescovo Emerito di Grosseto:&lt;br /&gt;“Ma io come Vescovo sarei maggiormente comprensivo&lt;br /&gt;con un prete pedofilo che si penta e soffre della sua&lt;br /&gt;condizione che di questi viziosi. Le dico di più, se mi fosse&lt;br /&gt;capitato un pedofilo non lo avrei denunciato, ma cercato&lt;br /&gt;di redimere. Un padre come é il Vescovo per un sacerdote,&lt;br /&gt;non denuncia i figli che sbagliano e si pentono. Ma con&lt;br /&gt;i viziosi bisogna essere intransigenti."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-2100367432491294069?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/perle-di-intolleranza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/2100367432491294069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/2100367432491294069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/perle-di-intolleranza.html' title='PERLE DI INTOLLERANZA'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-7802088106684019208</id><published>2012-01-08T10:55:00.016+01:00</published><updated>2012-01-08T10:55:00.301+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vangeli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cristianesimo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La messa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bibbia'/><title type='text'>LA MESSA: tutte le menzogne che vengono insegnate su di essa confutate mediante la Parola di Dio</title><content type='html'>&amp;nbsp;di Giacinto Butindaro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: yellow;"&gt;&lt;b&gt;La dottrina dei teologi papisti&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;I Cattolici romani chiamano la cena del Signore eucarestia, che viene dal greco eucharistia che significa 'ringraziamento', a ricordo del ringraziamento fatto da Gesù Cristo prima di rompere il pane e di distribuire il calice nella notte in cui fu tradito [1]. I teologi papisti a proposito di questo sacramento affermano: 'L'Eucarestia è il Sacramento che, sotto le apparenze del pane e del vino, contiene realmente Corpo, Sangue, Anima e Divinità del Nostro Signore Gesù Cristo per nutrimento delle anime' (Giuseppe Perardi, Nuovo Manuale del Catechista per l'insegnamento del catechismo della dottrina cristiana, Pubblicato per ordine di Pio X, XVII edizione rinnovata e in gran parte rifatta, Torino 1939, pag. 471. Il libro contiene l'Imprimatur [2]), e questo perché secondo la teologia romana l'ostia che viene usata nella comunione, nelle mani del prete, diventa il corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo (questa dottrina è chiamata transustanziazione). Voglio a tale proposito citare le parole del Perardi, per farvi comprendere che cosa viene insegnato ai Cattolici romani riguardo all'eucarestia: 'Ministro dell'Eucarestia è il sacerdote; egli pronunciando, nella Messa le parole di Gesù Cristo, cioè della consacrazione, sul pane e sul vino, applicando cioè la forma alla materia, cambia il pane nel Corpo e il vino nel Sangue di Gesù Cristo' (Ibid., pag. 474); 'Dopo la consacrazione, l'ostia non è più pane; il pane è mutato nel vero Corpo di nostro Signore Gesù Cristo. (...) L'ostia sembra pane, o meglio sembra ostia; ma dell'ostia-pane non vi è più la sostanza ma solo le specie, le apparenze esterne; in realtà essa è il corpo di Gesù Cristo, vivo e vero. Nel calice prima della consacrazione si contiene vino con alcune gocce d'acqua (...) Dopo la consacrazione, nel calice non vi è più vino; invece, sotto le specie del vino, vi è il vero e reale Sangue di nostro Signore Gesù Cristo. Il vino si è convertito nel Sangue di Gesù Cristo (...) Perciò come al pronunziarsi della divina parola, nella creazione, le cose che prima non erano, furono; così al pronunziarsi delle parole della consacrazione, quello che era pane, diviene Corpo di Nostro Signore, e quello che era vino, suo Sangue' (Ibid., pag. 483-484). Il dogma della transustanziazione (termine che significa 'cambiamento di sostanza') fu proclamato dal concilio Laterano IV nel 1215 sotto il papato di Innocenzo III, e il concilio di Trento ha lanciato il seguente anatema contro chi non l'accetta: 'Se qualcuno negherà che nel santissimo sacramento dell'eucarestia è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il corpo e il sangue di nostro signore Gesù Cristo, con l'anima e la divinità, e, quindi, tutto il Cristo, ma dirà che esso vi è solo come in un simbolo o una figura, o solo con la sua potenza, sia anatema' (Concilio di Trento, Sess. XIII, can. 1). A sostegno di questo dogma i teologi papisti prendono le parole di Gesù: 'Questo è il mio corpo' (Matt. 26:26) e: 'Questo è il mio sangue' (Matt. 26:28) da lui pronunciate dopo avere reso grazie per il pane e il calice nella notte in cui fu tradito. Va tenuto presente però che, quantunque nell'eucarestia vengano consacrati sia il pane che il vino, l'eucarestia viene servita al popolo solo sotto la specie del pane perché la curia romana vieta il calice a quelli chiamati laici (i preti possono invece comunicarsi sia con il calice che con l'ostia) rifacendosi alla decisione di vietarlo presa dal concilio di Costanza nel 1415, confermata dal seguente decreto del concilio di Trento: 'Poiché, anche se Cristo signore, nell'ultima cena istituì e diede agli apostoli questo sacramento sotto le specie del pane e del vino, non è detto, però, che quella istituzione e quella consegna voglia significare che tutti i fedeli per istituzione del Signore siano obbligati a ricevere l'una e l'altra specie' (Concilio di Trento, Sess. XXI, cap. 1). E per difendere questa soppressione essa ha lanciato l'ennesimo anatema contro chi dirà che tutti i fedeli devono prendere il calice con le seguenti parole: 'Se qualcuno dirà che tutti e singoli i fedeli cristiani devono ricevere l'una e l'altra specie del santissimo sacramento dell'eucarestia per divino precetto (....) sia anatema' (Concilio di Trento, Sess. XXI, can. 1). Ma quali sono le giustificazioni addotte dalla curia romana a questa mutilazione? Le seguenti: 1) Gesù diede il calice solo agli apostoli; 2) quando negli Atti degli apostoli è detto che i discepoli rompevano il pane non è detto che si beveva il vino; 3) il calice è inutile perché il sangue di Cristo si prende già nel pane eucaristico. &lt;br /&gt;Va poi fatto notare che l'eucarestia deve essere presa a digiuno perché nel 1415 il concilio di Costanza decretò quanto segue: '...sebbene Cristo abbia istituito questo venerando sacramento dopo la cena e lo abbia distribuito ai suoi apostoli sotto entrambe le specie del pane e del vino, ciò non ostante, la lodevole autorità dei sacri canoni e la consuetudine autorevole della chiesa ha ritenuto e ritiene che questo sacramento non debba celebrarsi dopo la cena né essere ricevuto da fedeli non digiuni, eccetto il caso di infermità o di altra necessità, concesso o approvato dal diritto o dalla chiesa' (Concilio di Costanza, Sess. XIII). Questo digiuno imposto ai comunicanti è chiamato eucaristico e secondo il Codice di diritto canonico consiste nell'astensione da qualsiasi cibo o bevanda eccetto l'acqua naturale per almeno un'ora prima di prendere l'eucarestia.&lt;br /&gt;Secondo il catechismo cattolico 'l'Eucarestia non è solo un Sacramento, ma è anche il sacrificio permanente del Nuovo Testamento, e come tale si chiama la santa Messa' (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 507) [3]. In altre parole, l'eucarestia, chiamata dai Cattolici anche santa messa, é la ripetizione del sacrificio che Cristo ha compiuto sulla croce, infatti il catechismo cattolico dice a proposito della messa: 'La santa Messa è il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo che, sotto le specie del pane e del vino, si offre dal sacerdote a Dio sull'altare, in memoria e rinnovazione del sacrificio della Croce' (Ibid., pag. 509) [4]. Secondo la teologia romana quindi il sacerdote che ha ricevuto l'ordine, sotto le specie del pane e del vino, offre a Dio sull'altare il sacrificio del corpo di Cristo. Questa è la ragione per cui essi affermano che 'durante la Messa l'altare è come il Calvario' (Ibid., pag. 507)! E sempre questa è la ragione per cui è stato dato il nome di ostia a quella cosa che il prete consacra perché hostia è una parola latina che significa 'vittima'. Qualcuno dirà: 'Ma questo sacrificio è anche propiziatorio per la teologia romana?' Certo; infatti il concilio di Trento ha decretato quanto segue: 'Il santo sinodo insegna che questo sacrificio è veramente propiziatorio, e che per mezzo di esso - se di vero cuore e con retta fede, con timore e riverenza ci avviciniamo a Dio contriti e pentiti - noi possiamo ottenere misericordia e trovare grazia in un aiuto propizio. Placato, infatti, da questa offerta, il Signore, concedendo la grazia e il dono della penitenza, perdona i peccati e le colpe anche gravi' (Concilio di Trento, Sess. XXII, cap. II). I passi che i teologi papisti prendono per sostenere questa dottrina sul sacrificio espiatorio della messa offerto dai sacerdoti cattolici a Dio sono i seguenti: 'Poiché ogni sommo sacerdote, preso di fra gli uomini, é costituito a pro degli uomini, nelle cose concernenti Dio, affinché offra doni e sacrificî per i peccati' (Ebr. 5:1); e: 'Poiché dal sol levante fino al ponente grande é il mio nome fra le nazioni, e in ogni luogo s'offrono al mio nome profumo e oblazioni pure..' (Mal. 1:11). Secondo la loro interpretazione data a questi passi i loro sacerdoti sono stati presi fra gli uomini per offrire il sacrificio della messa a Dio per i peccati del popolo e così facendo essi offrono a Dio un oblazione pura che è quella che, secondo loro, il profeta Malachia dice che si offre a Dio in ogni luogo. Contro coloro che non riconosceranno nella messa la ripetizione del sacrificio di Cristo il concilio di Trento ha lanciato i suoi anatemi infatti ha detto: 'Se qualcuno dirà che nella messa non si offre a Dio un vero e proprio sacrificio, o che essere offerto non significa altro se non che Cristo ci viene dato a mangiare, sia anatema' (Concilio di Trento, Sess. XXII, can. 1); ed anche: 'Se qualcuno dirà che col sacrificio della messa si bestemmia contro il sacrificio di Cristo consumato sulla croce; o che con esso si deroga all'onore di esso, sia anatema' (Concilio di Trento, Sess. XXII, can. 4).&lt;br /&gt;La messa, secondo la teologia romana, fa parte del cosiddetto suffragio che i viventi devono compiere a pro delle anime che sono nel purgatorio infatti nel catechismo romano troviamo scritto: 'I mezzi principali con cui possiamo sollevare le anime del Purgatorio sono quelli che il Catechismo ci ha ricordati: cioè; Le preghiere, le Indulgenze, le elemosine, le opere buone e soprattutto la santa Messa. Il frutto di queste opere, applicato alle anime del Purgatorio, prende il nome di suffragio, perché suffraga, cioè allevia le pene delle anime del Purgatorio e ne affretta la liberazione' (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 173). Mediante questo loro suffragio, essi ottengono come contraccambio le preghiere e le intercessioni delle anime che secondo loro sono nel purgatorio! E per sostenere tutto ciò, i teologi papisti si rifanno al fatto descritto nel libro dei Maccabei, secondo il quale Giuda il Maccabeo fece raccogliere del denaro e lo mandò a Gerusalemme affinché venisse offerto un sacrificio per i peccati di alcuni caduti in guerra (cfr. 2 Maccabei 12:38-45).&lt;br /&gt;La messa viene offerta pure in onore ai santi. A tale riguardo così si espresse il concilio di Trento: 'E quantunque la chiesa usi talvolta offrire messe in onore e in memoria dei santi, essa, tuttavia, insegna che non ad essi viene offerto il sacrificio, ma solo a Dio, che li ha coronati. Per cui, il sacerdote non è solito dire: Offro a te il sacrificio, Pietro e Paolo; ma, ringrazio Dio per le loro vittorie, chiede il loro aiuto; perché vogliano intercedere per noi in cielo, coloro di cui celebriamo la memoria qui, sulla terra' (Concilio di Trento, Sess. XXII, cap. III), e: 'Chi dirà che celebrare messe in onore dei santi e per ottenere la loro intercessione presso Dio, come la chiesa intende, è un impostura, sia anatema' (Concilio di Trento, Sess. XXII, can. 5).&lt;br /&gt;La dottrina della transustanziazione ha dato luogo all'introduzione della dottrina che dice che l'ostia é degna di essere adorata. L'adorazione dell'ostia fu introdotta da Onorio III nel 1220, e fu confermata dal concilio di Trento nel 1551 con queste parole: 'Non vi è, dunque, alcun dubbio che tutti i fedeli cristiani secondo l'uso sempre ritenuto nella chiesa cattolica, debbano rendere a questo santissimo sacramento nella loro venerazione il culto di latria, dovuto al vero Dio' (Concilio di Trento, Sess. XIII, cap. V), e così i teologi cattolici insegnano al popolo che l'Eucarestia si conserva nei luoghi di culto [5] della chiesa cattolica perché i fedeli l'adorino. Le conseguenze? Ci sono milioni di persone nel mondo che si inginocchiano davanti all'ostia e l'adorano credendo che essa sia Gesù Cristo stesso e perciò Dio. Anche per difendere il dogma dell'adorazione dell'ostia il concilio di Trento ha lanciato il suo ennesimo anatema contro coloro che non l'accettano. Eccolo: 'Se qualcuno dirà che nel santo sacramento dell'eucarestia Cristo, unigenito figlio di Dio, non debba essere adorato con culto di latria, anche esterno; e, quindi, che non debba neppure essere venerato con qualche particolare festività; ed essere portato solennemente nelle processioni, secondo il lodevole ed universale rito e consuetudine della santa chiesa; o che non debba essere esposto alla pubblica venerazione del popolo, perché sia adorato; e che i suoi adoratori sono degli idolatri, sia anatema' (Concilio di Trento, Sess. XIII, can. 6).&lt;br /&gt;Per ciò che riguarda gli effetti della eucarestia su coloro che la prendono degnamente leggiamo quanto segue: 'L'Eucarestia, in chi la riceve degnamente, conserva e accresce la grazia, che è la vita dell'anima, come fa il cibo per la vita del corpo; rimette i peccati veniali e preserva dai mortali; dà spirituale consolazione e conforto, accrescendo la carità e la speranza della vita eterna di cui è pegno' (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 503). &lt;br /&gt;Ora, nella chiesa romana il sacramento dell'eucarestia non viene reputato assolutamente necessario alla salvezza infatti il Bartmann afferma: 'Quantunque gli adulti siano strettamente obbligati per legge divina e precetto ecclesiastico a ricevere l'Eucarestia, tuttavia essa non è indispensabile per la salvezza. - E' di fede' (Bernardo Bartmann, Teologia Dogmatica, vol. III, pag. 192). E questo perché secondo la teologia romana i sacramenti necessari alla salvezza sono il battesimo e la penitenza per chi è caduto in peccati 'mortali' dopo il battesimo. &lt;br /&gt;Occorre dire però che nella chiesa romana il sacramento dell'eucarestia un tempo era reputato indispensabile alla salvezza infatti sia Innocenzo I (401-417) che Gelasio I (492-496) insegnavano che i bambini non potevano salvarsi senza questo sacramento. Anche Agostino affermava l'assoluta necessità del sacramento dell'eucarestia per la salvezza infatti disse: 'Se tante e così importanti testimonianze concordano, nessuno senza il Battesimo ed il sangue del Signore può sperare la salvezza e la vita eterna, invano, senza questi sacramenti, la vita eterna è promessa ai bambini' (Citato da Bernardo Bartmann in op. cit., pag. 193). Questa assoluta necessità del sacramento dell'eucarestia per la salvezza dei bambini è stata poi condannata dal concilio di Trento in questi termini: 'Se qualcuno dirà che la comunione eucaristica è necessaria ai bambini anche prima che abbiano raggiunto l'età di ragione, sia anatema' (Concilio di Trento, Sess. XXI, can. 4). Ora, benché, secondo quello che il concilio di Trento ha decretato, questo sacramento non è indispensabile alla salvezza, Giuseppe Perardi nel Nuovo Manuale del Catechista ne parla in maniera da attribuirgli il potere di salvare infatti afferma: 'Dovendo l'infermo in pericolo di morte, fare la comunione, anche i parenti, i congiunti, hanno dovere e ben grave di avvertirlo del suo stato e di aiutarlo a provvedere per tempo al suo dovere e al suo bisogno; hanno anzi responsabilità dell'anima sua. Da loro può dipendere che si salvi o si perda, secondo che riceve o no i Sacramenti [comunione ed estrema unzione]' (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 497); e parlando di quelli che per vani pretesti non fanno la comunione dice: 'Verrà l'ora della pena, della tentazione, della morte; avrebbero bisogno della comunione per conforto, per aiuto, per salvezza; ma o non la faranno, o, generalmente, non la faranno bene. Infelici in vita coloro che non frequentano la comunione; più infelici nell'eternità!' (Ibid., pag. 501). E sempre questo teologo per sostenere che prendere la comunione significa ricevere la vita eterna in se stessi perché si riceve la carne ed il sangue di Cristo cita le seguenti parole di Gesù: 'In verità, in verità io vi dico che se non mangiate la carne del Figliuol dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete la vita in voi. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne é vero cibo e il mio sangue é vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me, ed io in lui. Come il vivente Padre mi ha mandato e io vivo a cagion del Padre, così chi mi mangia vivrà anch'egli a cagion di me... chi mangia di questo pane vivrà in eterno' (Giov. 6:53-57,58); e le commenta dicendo: 'Gesù promette la risurrezione finale e la vita eterna a chi mangia la sua carne e minaccia la privazione della vita eterna a chi non mangia la sua carne..' (Ibid., pag. 481), ed anche: 'Gli Ebrei mangiarono la manna e morirono; chi mangia l'eucarestia vivrà eternamente' (Ibid., pag. 505). Badate che queste parole del Vangelo scritto da Giovanni erano prese anche da Innocenzo I, Gelasio I e Agostino per sostenere l'assoluta necessità del sacramento dell'eucarestia per la salvezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Confutazione&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: yellow;"&gt;&lt;b&gt;La cena del Signore va ministrata a tutti i credenti sia con il pane che con il calice&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La decisione che ha soppresso la distribuzione del calice ai Cattolici va apertamente contro la Parola di Dio che dice: 'Il Signor Gesù, nella notte che fu tradito, prese del pane; e dopo aver rese grazie, lo ruppe e disse: Questo é il mio corpo che é dato per voi; fate questo in memoria di me. Parimente, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: Questo calice é il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me' (1 Cor. 11:23-25). Come si può ben vedere Gesù istituì la santa cena con del pane e del vino e non solamente con del pane, quindi assieme al pane dev'essere distribuito a tutti i fedeli anche il calice del Signore contenente il frutto della vigna secondo che è scritto in un altro luogo: 'Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo: Bevetene tutti...' (Matt. 26:27).&lt;br /&gt;Ora dimostriamo la falsità delle ragioni addotte dai papisti alla soppressione del calice. In risposta alla prima ragione diciamo: è vero che Gesù diede il calice solo ai suoi apostoli, ma questo perché egli volle mangiare la Pasqua solo assieme a loro e non assieme a tutti i suoi discepoli. E non perché aveva classificato i suoi discepoli in due classi. E poi è altresì vero che anche il pane Gesù lo diede solo ai suoi apostoli; come mai dunque i preti lo danno anche ai 'laici'? In risposta alla seconda diciamo: il fatto che negli Atti degli apostoli è scritto che i discepoli rompevano il pane ma non bevevano il calice non significa che essi non bevevano il calice del Signore, anzi siamo sicuri che assieme al pane essi bevevano il vino, in ubbidienza all'ordine di Cristo dato ai suoi apostoli. Gli apostoli insegnavano tutte le cose che Gesù aveva loro ordinato di insegnare, tra cui anche il bere il calice assieme al mangiare il pane. E poi, ai Corinzi, Paolo parlando ai santi dice: 'Or provi l'uomo se stesso, e così mangi del pane e beva del calice' (1 Cor. 11:28); il che conferma che tutti i credenti, dopo essersi esaminati, possono bere del calice, e non solo una parte di essi. Infine, in risposta alla terza asserzione che dice che il sangue è contenuto già nel pane, diciamo: Ma allora se è così perché i preti bevono anche il calice oltre che mangiare il pane? Che fanno dunque? Si comunicano con il sangue di Cristo due volte e non una sola? Ed ancora: 'Non può essere come dicono i teologi papisti perché altrimenti Gesù avrebbe dato solo il pane ai suoi discepoli e non anche il vino'. &lt;br /&gt;Ecco dimostrata la falsità delle giustificazioni papiste fatte per giustificare la soppressione del calice. Poi, oltre a tutto ciò, bisogna dire che non é vero che nel momento in cui i fedeli mangiano il pane e bevono del calice del Signore mangiano il vero corpo del Signore e il vero sangue del Signore, e questo perché, sia dalle parole di Gesù che da quelle di Paolo sulla cena emerge che essi sono dei simboli che rappresentano il pane ed il sangue del Signore. &lt;br /&gt;Quindi, per concludere questa parte, la cena del Signore deve essere ministrata ai credenti sotto le due specie del pane e del vino, come fece Gesù. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: yellow;"&gt;&lt;b&gt;Quando si benedicono il pane e il calice del Signore non avviene nessun cambiamento di sostanza degli elementi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Noi credenti rigettiamo la transustanziazione; le ragioni di questo nostro rifiuto sono le seguenti che proviamo con le Scritture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Gesù ha detto circa la santa cena da lui istituita: 'Fate questo in memoria di me' (1 Cor. 11:24); quindi Egli non può essere presente realmente e sostanzialmente nel pane e nel vino con il suo corpo, il suo sangue assieme alla sua anima e alla Divinità perché altrimenti si sarebbe contraddetto.Noi mangiando il pane e bevendo il vino alla santa cena annunziamo la morte del Signore 'finch'egli venga' (1 Cor. 11:26); quindi egli ha da venire e non viene a dimorare nel pane e nel vino dopo che viene fatta la benedizione.Quando Gesù prese il calice rese grazie e poi lo diede ai suoi discepoli, affinché ne bevessero, disse loro: 'Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue....' (Matt. 26:28), e subito dopo disse loro: 'Io vi dico che d'ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio' (Matt. 26:29). Quindi la sostanza del vino rimase intatta ed esso non fu transunstanziato in sangue come dicono i teologi cattolici, perché Gesù dopo avere benedetto il calice lo chiamò 'frutto della vigna'.Quando si benedice il calice della benedizione contenente il frutto della vigna la sostanza del vino non cambia per nulla; non avviene un miracolo mediante il quale il vino viene cangiato in sangue. Un miracolo di mutamento di sostanza avvenne in Egitto quando le acque d'Egitto furono cangiate in sangue (cfr. Es. 7:14-21); allora sì che l'acqua per diversi giorni fu vero sangue. Un altro miracolo di sostanza avvenne in Cana di Galilea quando Gesù mutò l'acqua in vino (cfr. Giov. 2:1-10). Ma di certo non possiamo dire che una cosa del genere avvenga al vino contenuto nel calice del Signore.Luca, a proposito dell'istituzione della santa Cena operata da Gesù Cristo, dice che Gesù 'dette loro il calice dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, il quale è sparso per voi' (Luca 22:20); quindi egli chiamò quel calice il Nuovo Patto. Ora, noi sappiamo che il Nuovo Patto è un alleanza che Dio ha fatto con noi mediante il sangue del Cristo e non un calice, perciò con quelle parole Gesù volle dire che quel calice raffigurava il Nuovo Patto nel suo sangue. La stessa cosa quindi va detta delle parole di Gesù: 'Questo è il mio sangue' (Mar. 14:24), in riferimento al vino del calice. Gesù non intese dire che quel vino era il suo vero sangue, che peraltro non aveva ancora sparso, ma un simbolo del suo sangue. In conclusione, il vino nel calice rappresenta sia il Nuovo Patto che il sangue di Cristo.Paolo dice ai Corinzi: 'Il calice della benedizione che noi benediciamo, non è egli la comunione col sangue di Cristo? Il pane che noi rompiamo, non è egli la comunione col corpo di Cristo?' (1 Cor. 10:16); quindi noi, quando beviamo il calice del Signore abbiamo comunione col sangue di Cristo, e quando mangiamo il pane abbiamo comunione col corpo di Cristo. Questo esclude che il vino ed il pane possano essere il vero sangue di Cristo ed il vero corpo di Cristo, come dicono i teologi cattolici romani. Questo lo si può dedurre anche dal paragone che più avanti fa l'apostolo. Paolo dice: 'Guardate l'Israele secondo la carne; quelli che mangiano i sacrificî non hanno essi comunione con l'altare?' (1 Cor. 10:18); il che significa che gli Israeliti mangiando i sacrifici offerti sull'altare avevano comunione con l'altare che era santissimo. Ma non per questo affermiamo che i sacrifici che essi mangiavano erano l'altare, perché questo sarebbe assurdo. Quindi anche nel caso del pane e del vino che sono gli elementi che vengono benedetti alla cena del Signore, non si può affermare che a motivo del fatto che coloro che li ingeriscono hanno comunione con il corpo ed il sangue di Cristo essi siano veramente e sostanzialmente la carne ed il sangue di Cristo. Essi quando vengono benedetti non mutano sostanza, ma rimangono tali e quali erano prima che fossero benedetti, e coloro che li assimilano si mettono in comunione col corpo di Cristo. Ma ditemi: Se quegli elementi cambiassero sostanza e diventassero il vero corpo e sangue di Cristo come potrebbero continuare ad essere ancora soggetti alla decomposizione? Come potrebbe il pane ancora ammuffirsi e fare i vermi, e il vino diventare aceto?Pietro disse che il cielo deve tenere accolto Gesù 'fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose' (Atti 3:21); quindi Cristo è in cielo. Ma il prete pretende con la messa di farlo scendere dal cielo nell'ostia; questa è follia!Gesù disse ai suoi: 'I poveri li avete sempre con voi; ma me non mi avete sempre' (Matt. 26:11); quindi è irragionevole che Cristo sia presente corporalmente nell'ostia consacrata perché questo significherebbe che Cristo sarebbe sempre corporalmente con noi. A conferma del fatto che Cristo non può essere sostanzialmente, realmente e corporalmente nel pane che si spezza alla cena del Signore citiamo le parole di Paolo che disse ai Corinzi: 'Sappiamo che mentre abitiamo nel corpo, siamo assenti dal Signore' (2 Cor. 5:6), e quelle che disse ai Filippesi: 'Ho il desiderio di partire e d'esser con Cristo' (Fil. 1:23). Quindi pure Paolo quando mangiava il pane e beveva del calice del Signore sapeva di essere assente dal Signore, e che il Signore era assente corporalmente; infatti lui desiderava di dipartirsi dal corpo per andare con Cristo in cielo. I teologi cattolici invece insegnano che quel medesimo Gesù che è ora glorioso in cielo che nacque da Maria e che morì sulla croce è nell'eucarestia, e difatti asseriscono che in essa 'vi è Gesù in persona'. E così fanno credere alle persone che Gesù si trova corporalmente nell'ostia conservata nel tabernacolo del loro luogo di culto, e le invitano ad andarlo a visitare infatti così si esprime il Perardi: 'Visitate spesso Gesù nell'Eucarestia' (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 489). Ecco quali menzogne ha partorito la dottrina della transustanziazione! e la gente ci crede.Gesù ha detto: 'Dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro' (Matt. 18:20), ed ancora: 'Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente' (Matt. 28:20). Quindi Gesù Cristo è in mezzo ai credenti e coi credenti dovunque essi si riuniscono nel suo nome ed anche quando non sono riuniti per rompere il pane per annunziare la sua morte. Queste parole di Gesù annullano la presuntuosa dottrina dei teologi papisti perché ci fanno comprendere quanto falsa essa sia e quanto inutile sia credere alla dottrina della transustanziazione e alle dottrine ad essa collegate, infatti vi domando: 'Se Gesù è sempre e dovunque con noi che bisogno c'é di credere nella transustanziazione?' Che bisogno c'é di credere che Gesù si trovi in persona nel pane della comunione? Può forse il pane consolarci come fa il Consolatore mandato da Cristo? Può forse il pane essere sempre vicino a noi? Che assistenza può darci il pane che noi rompiamo? Eppure, sembrerà incredibile questo, ai Cattolici l'ostia del prete viene fatta passare per Gesù stesso!Il fatto che Gesù quando istituì la santa cena disse del pane: 'Questo è il mio corpo', e del vino: 'Questo è il mio sangue' non deve trarre in inganno nessuno. Il verbo essere in questo caso vuole dire 'significa' o 'rappresenta' il mio corpo e il mio sangue. Abbiamo alcuni esempi nella Scrittura che confermano ciò: Quando Daniele interpretò al re il sogno che lui aveva fatto gli disse: 'La testa d'oro sei tu..' (Dan. 2:38), intendendo con questo che la testa d'oro di quella statua rappresentava il regno di Babilonia che era nelle mani di Nebucadnetsar. Quando Giuseppe interpretò i sogni al coppiere e al panettiere di Faraone disse loro: 'I tre tralci sono tre giorni... I tre canestri sono tre giorni' (Gen. 40:12,18); anche in questo caso quel 'sono' sta per 'significano'. Il pane e il vino quindi quantunque siano chiamati il corpo ed il sangue di Cristo simboleggiano il corpo ed il sangue di Cristo, e perciò sono solo dei simboli. Questo comunque non deve portare nessuno a sprezzare questi simboli, perché chi li sprezza viene giudicato da Dio secondo che é scritto nella epistola di Paolo ai Corinzi: 'Chiunque mangerà il pane o berrà del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo ed il sangue del Signore' (1 Cor. 11:27). Mangiare del pane e bere del calice indegnamente significa non discernere in quegli elementi il corpo ed il sangue del Signore secondo che é scritto: 'Chi mangia e beve, mangia e beve un giudicio su se stesso, se non discerne il corpo del Signore' (1 Cor. 11:29). &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Per concludere diciamo quindi che la transustanziazione è una delle tante menzogne presenti nella chiesa cattolica romana che i teologi cattolici romani cercano di fare apparire vera interpretando a loro capriccio le Scritture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: yellow;"&gt;&lt;b&gt;Spiegazione delle parole di Gesù: 'Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna'&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ora, queste parole del Signore devono essere intese spiritualmente e non letteralmente perché Gesù poco dopo disse pure: 'Le parole che vi ho dette, sono spirito e vita' (Giov. 6:63), quindi esse non significano che se uno prende la comunione ha la vita eterna mentre se non la prende andrà in perdizione. Le seguenti riflessioni e considerazioni, fatte servendoci di altre Scritture, confermano che le suddette parole che Gesù rivolse nella sinagoga di Capernaum hanno un significato puramente spirituale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Confrontando queste parole di Gesù: 'Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno' (Giov. 6:54), con queste altre: 'Poiché questa é la volontà del Padre mio: che chiunque contempla il Figliuolo e crede in lui, abbia vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno' (Giov. 6:40), si intende che mangiare la carne di Gesù e bere il suo sangue significa contemplarlo e credere in lui, perciò per ricevere la vita eterna si deve credere.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Confrontando queste parole di Gesù: 'Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me, ed io in lui' (Giov. 6:56), con queste parole di Giovanni: 'E questo é il suo comandamento: che crediamo nel nome del suo Figliuolo Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri, com'Egli ce ne ha dato il comandamento. E chi osserva i suoi comandamenti dimora in Lui, ed Egli in esso' (1 Giov. 3:23-24) é evidente che chi mangia la carne di Gesù e beve il suo sangue é chi crede nel suo nome ed osserva i suoi comandamenti.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Se per ricevere la vita eterna bisognasse mangiare il pane e bere il calice del Signore, la vita eterna non sarebbe più il dono di Dio, ma bensì qualcosa che la si può ricevere in cambio di una opera buona quale il mangiare la cena del Signore. In questo caso sarebbe annullata la grazia e sarebbe resa vana la promessa della vita eterna basata sulla fede. Se fosse così non ci sarebbe bisogno di esortare i peccatori a ravvedersi e a credere nel nome del Signore Gesù, perché basterebbe dargli il pane ed il vino che secondo alcuni sono veramente la carne ed il sangue di Gesù. Ma non si può accettare una simile dottrina perché non é confermata dalla Scrittura e neppure dai fatti. Quali fatti? Questi. In seno alla chiesa romana i peccatori, gli adulteri, i ladri, gli avari, gli idolatri mangiano l'ostia ed alcuni bevono anche il calice e non hanno la vita eterna in loro stessi, infatti essi dicono che non ce l'hanno. Ma non solo, essi ci accusano di presunzione perché noi diciamo di avere la vita eterna per la grazia di Dio. Nel mezzo delle chiese di Dio alcuni conduttori che non hanno abbastanza discernimento fanno prendere la cena del Signore pure a persone che non sono ancora nate di nuovo, ma esse, siccome che non si sono ancora ravvedute e non hanno ancora creduto con il loro cuore nel Vangelo, senza vita sono prima di mangiare la cena e senza vita sono dopo avere mangiato il pane e bevuto del calice del Signore; a dimostrazione questo, che il mangiare e bere questi elementi non conferisce la vita eterna a coloro che la prendono.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il Signore quando in quella notte disse ai suoi: 'Bevetene tutti, perché questo é il mio sangue, il sangue del patto, il quale é sparso per molti per la remissione dei peccati' (Matt. 26:28), non era ancora stato crocifisso sulla croce, e perciò ancora non aveva sparso il suo sangue, eppure chiamò il frutto della vigna il suo sangue. Di conseguenza le parole di Gesù erano spirituali. Certo, noi riconosciamo che vi sono diverse cose attorno alla cena del Signore che sono imperscrutabili e perciò incomprensibili, tra cui appunto il fatto che Gesù chiamò il frutto della vigna il suo sangue ed il pane il suo corpo, e che quando noi mangiamo del pane e beviamo del calice del Signore abbiamo comunione con il corpo ed il sangue del Signore, ma è necessario vegliare per non cadere nell'errore nel quale sono caduti i teologi cattolici romani in seguito ad arbitrarie interpretazioni scritturali. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Gesù spesso parlò in similitudini infatti disse di lui: 'Io son la porta delle pecore... Io son la porta; se uno entra per me, sarà salvato..' (Giov. 10:7,9), e: 'Io son la via...' (Giov. 14:6); e dopo essere risorto, quando apparve a Giovanni gli disse: 'Io son la radice e la progenie di Davide, la lucente stella mattutina' (Ap. 22:16). Quindi non c'é da meravigliarsi se nei giorni della sua carne il Figlio di Dio disse: 'La mia carne é vero cibo e il mio sangue é vera bevanda' (Giov. 6:55), e: 'Se non mangiate la carne del Figliuol dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete la vita in voi' (Giov. 6:53). Certo, questo parlare é duro ma noi l'accettiamo, e non vogliamo essere come quei suoi discepoli che dissero: 'Questo parlare é duro; chi lo può ascoltare?' (Giov. 6:60), e rimasero scandalizzati dalle sue parole. 'Beato colui che non si sarà scandalizzato di me' (Matt. 11:6), disse Gesù, quindi non scandalizziamoci delle suddette parole del Signore perché esse sono verità, ma ricordatevi che esse sono da intendere spiritualmente secondo che disse Gesù: 'Le parole che vi ho dette, sono spirito e vita' (Giov. 6:63).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: yellow;"&gt;&lt;b&gt;Gli effetti del mangiare il pane e del bere del calice del Signore secondo la Scrittura&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Come abbiamo visto il catechismo cattolico afferma che l'eucarestia in chi la riceve degnamente opera delle cose miracolose, infatti accresce e conserva la grazia, rimette i peccati veniali e preserva dai mortali, consola e conforta e accresce la carità e la speranza della vita eterna. Era inevitabile, dobbiamo dire, che dando quell'errato significato alla cena del Signore, i teologi cattolici tirassero fuori pure tutti questi effetti straordinari. Ma che dice la Scrittura? La Scrittura non dice che la cena del Signore conserva e accresce la grazia, che rimette certi peccati e preserva da altri, e non dice neppure che dà conforto e accresce la carità e la speranza della vita eterna. Tutto quello che essa dice è che ogniqualvolta mangiamo quel pane e beviamo quel vino noi annunziamo la morte del Signore finché egli venga secondo che è scritto: 'Ogni volta che voi mangiate questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finch'egli venga' (1 Cor. 11:26); e che noi abbiamo comunione con il corpo ed il sangue di Cristo secondo che è scritto: 'Il calice della benedizione che noi benediciamo, non è egli la comunione col sangue di Cristo? Il pane che noi rompiamo, non è egli la comunione col corpo di Cristo?' (1 Cor. 10:16). Qualcuno dirà: Tutto qui? Sì, tutto qui. Naturalmente è superfluo dire che si prova gioia nel partecipare alla cena del Signore, appunto perché si ricorda la morte del Signore e quindi il suo grande amore verso di noi, e si ha comunione con il suo corpo ed il suo sangue. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: yellow;"&gt;&lt;b&gt;L'adorazione dell'ostia è idolatria&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La Scrittura non insegna affatto che noi dobbiamo adorare il pane che rompiamo alla cena del Signore; esso è pane e quindi non è degno di essere adorato. Gesù disse: 'Iddio é spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in ispirito e verità' (Giov. 4:24). Anche Gesù è degno di essere adorato perché Dio dice: 'Tutti gli angeli di Dio l'adorino' (Ebr. 1:6) ma anche Lui va adorato in ispirito e verità come il Padre suo. Che cosa costituisce quindi l'adorazione dell'ostia? L'adorazione dell'ostia non è altro che una delle tante forme di idolatria che é presente in questa pseudochiesa e che la curia romana ordina di perpetrare a danno di milioni di anime nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: yellow;"&gt;&lt;b&gt;Il digiuno imposto ai comunicanti va contro la Parola di Dio&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'ordine di prendere l'eucarestia a digiuno è contrario alla Parola di Dio perché Gesù distribuì il pane e il calice ai suoi discepoli mentre essi mangiavano; difatti Marco dice: 'E mentre mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta la benedizione, lo ruppe e lo diede loro e disse: Prendete, questo è il mio corpo. Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, e tutti ne bevvero. E disse loro: Questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti..' (Mar. 14:22-24); e Luca afferma che Gesù distribuì ancora il calice dopo la cena dicendo: 'Parimente ancora, dopo aver cenato, dette loro il calice dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, il quale è sparso per voi' (Luca 22:20). Ancora una volta constatiamo chiaramente come alla curia romana della Parola di Dio non importa proprio nulla; quello che gli importa è la tradizione e nient'altro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: yellow;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: yellow;"&gt;&lt;b&gt;L'eucarestia non è affatto la ripetizione del sacrificio di Cristo e neppure un'offerta propiziatoria che il sacerdote cattolico offre a Dio per i peccati&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ora dimostreremo mediante le Scritture che Gesù Cristo non ha affatto istituito la messa, che i preti non sono affatto dei sacerdoti ordinati da Dio e che la messa che essi offrono non è il rinnovamento del sacrificio di Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Se come dicono loro la messa è la ripetizione del sacrificio di Cristo ed è stata istituita da Cristo, che ripetizione di quale sacrificio era l'eucarestia istituita da Cristo dato che Cristo ancora non aveva offerto se stesso sulla croce? Non è forse questa una chiara contraddizione che annulla la messa come ripetizione del sacrificio di Cristo? Certamente che lo è perché seguendo la logica dei teologi papisti Gesù affinché la cena fosse dichiarata una ripetizione del suo sacrificio, avrebbe dovuto istituirla dopo la sua morte e non prima. E' da escludersi quindi che la cena del Signore sia stata istituita da Cristo quale ripetizione del suo sacrificio perché Gesù Cristo, in quella notte, istituì la santa cena e disse ai suoi di compierla in sua memoria, quindi per ricordare il suo sacrificio che di lì a poco avrebbe compiuto una volta per sempre. Cosa che per altro i teologi non negano infatti affermano che Gesù istituì l'eucarestia anche a perpetuo ricordo della sua passione e morte; quindi non solo quale sacrificio permanente del Nuovo Testamento. Ma anche qui non possiamo non dire che si contraddicono di nuovo, perché non è ammissibile che la cena del Signore sia contemporaneamente l'annunzio della morte di Cristo e la morte stessa di Cristo. Sarebbe come dire che facendo una determinata cosa per ricordare un fatto compiuto da una persona, nello stesso tempo si ripete quel fatto compiuto da quella persona molto tempo prima!&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Gesù disse sia quando diede il pane e sia quando diede il calice ai suoi discepoli: 'Fate questo in memoria di me' (1 Cor. 11:24); e Paolo dice: 'Ogni volta che voi mangiate questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finch'egli venga' (1 Cor. 11:26); quindi la celebrazione della cena del Signore é la ricordanza del sacrificio espiatorio di Cristo perché con essa viene annunziata la sua morte, e non è la ripetizione del sacrificio di Cristo perché esso é stato fatto una volta per sempre e non può essere ripetuto in nessuna maniera. Per comprendere come la cena del Signore è un atto fatto per ricordare il sacrificio di Cristo e non è il rinnovamento di esso è necessario ricordarsi della Pasqua giudaica. Ora la Pasqua venne istituita da Mosè per ordine di Dio mentre il popolo d'Israele era in Egitto; in essa i Giudei dovevano immolare un agnello senza difetto, arrostirlo al fuoco e mangiarlo con pane senza lievito e con delle erbe amare; e tutto ciò ogni anno. Ma perché dovevano annualmente fare questo rito? Per ricordare il giorno in cui Dio li aveva tratti fuori dall'Egitto dopo una schiavitù secolare, infatti Dio disse: 'Quel giorno sarà per voi un giorno di ricordanza... E in quel giorno tu spiegherai la cosa al tuo figliuolo, dicendo: Si fa così, a motivo di quello che l'Eterno fece per me quand'uscii dall'Egitto' (Es. 12:14; 13:8). Ora, è chiaro che nessuno può dire che ogni qual volta i Giudei celebravano la Pasqua si rinnovava per loro la liberazione dall'Egitto perché essa era avvenuta tempo addietro in Egitto e non poteva essere in nessuna maniera rinnovata. Nella stessa maniera anche la cena del Signore fu istituita da Cristo per ordine di Dio per ricordare la sua morte, avvenuta una volta per sempre alla fine dei secoli, mediante la quale noi siamo stati liberati dalla schiavitù del peccato. Ed anche qui bisogna dire che siccome che la cena del Signore si fa in ricordanza del sacrificio di Cristo e quindi anche in ricordanza della liberazione dal peccato da noi ricevuta mediante l'offerta del suo corpo e del suo sangue, essa non può essere la ripetizione del sacrificio di Cristo e di conseguenza non può essere neppure la ripetizione della nostra liberazione.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Cristo ha offerto se stesso una volta per sempre perché la Scrittura dice: 'Noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre' (Ebr. 10:10), ed anche che egli è entrato 'nel cielo stesso, per comparire ora, al cospetto di Dio, per noi; e non per offrir se stesso più volte, come il sommo sacerdote, che entra ogni anno nel santuario con sangue non suo; ché, in questo caso, avrebbe dovuto soffrir più volte dalla fondazione del mondo; ma ora, una volta sola, alla fine de' secoli, é stato manifestato, per annullare il peccato col suo sacrificio' (Ebr. 9:24-26). La messa che fa il prete quindi é un atto di presunzione in abominio a Dio e che inganna tutti coloro che ci credono, perché il prete pretende con la messa di rinnovare il sacrificio di Cristo, mentre la Scrittura insegna che Cristo Gesù nella pienezza dei tempi ha offerto se stesso per i nostri peccati una volta per sempre. Certo, il clero romano ammette che il sacrificio della messa è un sacrificio incruento in cui Cristo non versa il suo sangue, ma questo non giustifica affatto la messa. Cristo non l'ha comandata quindi non va fatta e basta. E' un sacrificio incruento senza spargimento di sangue? Per noi non è né un sacrificio e neppure incruento; ma solo un rito in abominio a Dio. Ma dato che i teologi papisti parlano in questa maniera a riguardo della messa e dicono nello stesso tempo che essa viene offerta per placare Dio e dargli soddisfazione dei nostri peccati, e dato che la Scrittura dice che 'senza spargimento di sangue non c'è remissione' (Ebr. 9:22), noi domandiamo loro: 'Ma non vi rendete conto che vi contraddite da voi stessi? Dite: 'Nel sacrificio della Messa Gesù placa per noi l'Eterno Padre, offrendogli se stesso, affinché dopo il peccato non ci punisca come avremmo meritato (...) e offre a soddisfazione per i nostri peccati' (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 513), e nello stesso tempo dite che la messa è un sacrificio senza spargimento di sangue, quindi senza il potere di rimettervi i vostri peccati! E poi, ancora: 'Ma come fate a dire che la vostra messa è il sacrificio di Cristo e poi nello stesso tempo dire che non avviene nessun spargimento di sangue quando la Scrittura insegna che quando Gesù offrì se stesso a Dio vi fu lo spargimento del suo sangue? Ma è o non è un sacrificio? Quante contraddizioni si notano nelle parole dei teologi papisti anche quando parlano della messa!&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; I sacerdoti che furono presi da Dio di fra gli uomini per offrire sacrifici per i peccati del popolo erano Leviti, e precisamente dell'ordine di Aaronne. Oltre a ciò il loro sacerdozio era trasmissibile, infatti quando essi morivano passava ai loro figli. Cristo Gesù invece è stato sì anche lui preso di fra gli uomini, ma egli é stato costituito Sommo Sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedec, che è un ordine superiore a quello di Aaronne perché Melchisedec è superiore ad Aaronne. Egli, quale Sommo Sacerdote dei futuri beni, dopo avere offerto se stesso per i nostri peccati è risuscitato dai morti e non muore più. Per questa ragione, a differenza del sacerdozio levitico, il suo sacerdozio non é trasmissibile secondo che é scritto: 'Quelli sono stati fatti sacerdoti in gran numero, perché per la morte erano impediti di durare; ma questi, perché dimora in eterno, ha un sacerdozio che non si trasmette' (Ebr. 7:23,24); quindi possiamo dire che Egli sia stato l'ultimo Sacerdote legittimato da Dio ad offrire un sacrificio per il popolo. Con il sacerdozio di Cristo è stato annullato il sacerdozio levitico appunto perché ora non c'é più bisogno che essi offrano sacrifici d'espiazione per gli uomini. I sacerdoti cattolici quindi sono degli impostori che però riescono a farsi passare come sacerdoti istituiti da Dio a offrire il sacrifico della messa. Come se Dio avesse rinnegato la sua Parola per compiacere a questa razza di gente che si crede pura ma non é ancora lavata dalla sua sozzura! Questi seduttori hanno abilmente mischiato il sacerdozio levitico, i sacrifici espiatori della legge e l'altare dell'Antico Patto con il sacrificio di Cristo e la cena del Signore da fare con il pane e il vino e ne hanno fatto la messa. Che dire? Bisogna riconoscere che Satana é riuscito a sedurre moltitudini di persone facendo leva sulla Parola di Dio!&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; I sacrifici espiatori che i sacerdoti secondo l'ordine di Aaronne dovevano offrire erano l'ombra del perfetto ed unico sacrificio espiatorio che Cristo avrebbe offerto nella pienezza dei tempi. Quindi essi erano imperfetti e difatti é scritto: 'S'offron doni e sacrificî che non possono, quanto alla coscienza, render perfetto colui che offre il culto, poiché si tratta solo di cibi, di bevande e di varie abluzioni, insomma, di regole carnali imposte fino al tempo della riforma' (Ebr. 9:9,10), ed anche: 'La legge, avendo un'ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose, non può mai con quegli stessi sacrificî, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, rendere perfetti quelli che s'accostano a Dio' (Ebr. 10:1), e: 'Ogni sacerdote è in piè ogni giorno ministrando e offrendo spesse volte gli stessi sacrificî che non possono mai togliere i peccati' (Ebr. 10:11). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ma ora che Cristo ha offerto se stesso una volta per sempre per i nostri peccati, noi non abbiamo più bisogno di qualche sacerdote che sulla terra offra un sacrificio per i nostri peccati (la messa), perché Gesù ha adempiuto ogni cosa concernente l'espiazione dei peccati morendo sulla croce. I Cattolici quindi con la loro messa dimostrano di non considerare il sacrificio di Cristo perfetto e fatto una volta per sempre per i nostri peccati. Ma anche qui bisogna dire che i teologi cattolici romani cadono in un ennesima contraddizione perché da un lato affermano che il sacrificio di Cristo è stato sufficiente per compiere l'espiazione dei peccati e dall'altro affermano che la messa dato che è una ripetizione del sacrificio di Cristo soddisfa i peccati degli uomini! Insomma è come se qualcuno vi dicesse: 'Qualcuno ha estinto i miei debiti che avevo con Tizio, perché ha pagato a Tizio tutta la somma che io gli dovevo; ma io voglio finire di pagargli tutti i miei debiti!' Giudicate da voi stessi fratelli quello che dico.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La messa che essi dicono essere un'oblazione pura offerta a Dio è invece un profumo in abominio a Dio perché essi mediante questo loro sacrificio sull'altare pretendono di fare morire Cristo e di offrirlo a Dio per i peccati del popolo. Il teologo Perardi infatti dice: 'Il sacrificio della Messa è lo stesso sacrificio della Croce' (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 510). E qui c'è bisogno di dire questo: secondo il catechismo cattolico il prete quale sacerdote di Dio offre sull'altare la vittima che è Gesù, quindi il prete come sacrificatore risulta superiore alla vittima che egli offre cioè a Gesù. Inoltre il prete, secondo l'aberrante teologia papista, ha potestà sul corpo di Cristo, difatti lo prende e lo porta dove vuole, lo dà a mangiare a chi vuole, lo chiude dove vuole; ma tutto questo è inaccettabile perché rappresenta un dispregio verso Colui che è al di sopra di tutti; tutto questo è veramente esecrabile, ripugnante. O Cattolici, rientrate in voi stessi; fino a quando andrete dietro alla vanità ed alla menzogna? Investigate le Scritture!&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Sotto la grazia tutti i credenti in Cristo Gesù, cioè tutti i membri della Chiesa di Dio, sono dei sacerdoti secondo che è scritto: 'Ma voi siete una generazione eletta, un real sacerdozio..' (1 Piet. 2:9), ed ancora: 'Tu sei degno di prendere il libro e d'aprirne i suggelli, perché sei stato immolato e hai comprato a Dio, col tuo sangue, gente d'ogni tribù e lingua e popolo e nazione, e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e de' sacerdoti; e regneranno sulla terra' (Ap. 5:9,10). E siccome sono sacerdoti devono anche loro offrire a Dio dei sacrifici come li offrivano i sacerdoti leviti, ma essi non sono costituiti da vittime di animali da offrire su qualche altare in qualche santuario terreno, ma dalla lode, dalla preghiera e dalle offerte. Le seguenti Scritture attestano ciò: 'Siete edificati qual casa spirituale, per essere un sacerdozio santo per offrire sacrificî spirituali, accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo' (1 Piet. 2:5); 'La mia preghiera stia nel tuo cospetto come l'incenso..' (Sal. 141:2), e: 'I ventiquattro anziani si prostrarono davanti all'Agnello, avendo ciascuno una cetra e delle coppe d'oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi' (Ap. 5:8); 'Per mezzo di lui, dunque, offriam del continuo a Dio un sacrificio di lode; cioè, il frutto di labbra confessanti il suo nome! E non dimenticate di esercitar la beneficenza e di far parte agli altri de' vostri beni; perché è di tali sacrificî che Dio si compiace' (Ebr. 13:15,16). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il passo di Malachia si riferisce appunto ai sacrifici spirituali che un giorno noi Gentili in Cristo Gesù avremmo offerto al nome del Signore, e non al sacrificio della messa che i sacerdoti cattolici avrebbero offerto a Dio dai quattro canti della terra!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: yellow;"&gt;&lt;b&gt;Le messe per i morti sono funzioni vane&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo visto che i teologi papisti per confermare che sia lecito offrire la messa per coloro che sono morti e sono nel purgatorio prendono il gesto compiuto da Giuda Maccabeo che fece offrire un sacrificio per il peccato di quei Giudei caduti in battaglia. Ma noi riteniamo che questo fatto non conferma affatto la messa in favore dei defunti, ma conferma che Giuda il Maccabeo ha compiuto qualcosa di antiscritturale perché nella legge di Mosè non sta scritto da nessuna parte che Dio ordinò agli Israeliti di offrire sacrifici espiatori per i morti, ma solo per i vivi. Quindi a prescindere dal fatto che il purgatorio non esiste, e che la messa non è un sacrificio, dinanzi alla Parola di Dio crolla anche il sostegno su cui si poggia la messa per i morti. &lt;br /&gt;Ma la messa, benché sia un rito inutile e sacrilego, rimane ancora in piedi nella chiesa romana con tutta la sua pompa; essa rappresenta il momento più solenne del culto cattolico romano, a cui il clero romano è molto attaccato. E i teologi papisti la difendono strenuamente facendo acrobazie esegetiche di ogni genere e discorsi vani di ogni genere che si vanno ad infrangere contro la Parola di Dio e cadono a terra. Ma perché la messa è difesa strenuamente dalla chiesa romana e rappresenta qualcosa di irrinunciabile per la chiesa romana? Perché se venisse a mancare verrebbe a mancare una delle principali miniere di denaro da cui il clero romano attinge i suoi capitali. Le messe hanno un prezzo (attenzione però, perché i Cattolici si difendono dicendo che le messe non sono in vendita; a parole questo, ma non nei fatti). Messa è sinonimo di soldi per i preti e per il papato; e nello stesso tempo rappresenta una consolazione per i Cattolici: le cose messe assieme riescono ancora dopo secoli a reggersi in piedi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: yellow;"&gt;&lt;b&gt;Le messe in onore dei santi sono funzione vane&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Come abbiamo visto coloro che si riunirono a Trento in quel concilio con un abile gioco di parole hanno cercato di fare passare le messe che essi offrono nella realtà ai santi (prendiamo per esempio i santi apostoli Paolo e Pietro) come dei sacrifici rivolti a Dio e non ai santi, per evitare l'accusa di idolatria. Perché dico gioco di parole? Perché non si capisce affatto cosa significa offrire a Dio un sacrificio in onore di terzi. In altre parole viene di domandarsi, ma allora l'onore a chi lo rivolgono? A Dio o ai santi? Ma come fanno a dire che offrono un sacrificio in onore a Dio e nello stesso tempo in onore di creature morte da tempo che sono nel cielo con lui? Ma allora vogliono dire che onorando il padrone onorano anche i suoi servi che sono in cielo? Ma non è qualcosa di illogico tutto ciò? Eppure questo è l'insegnamento che viene rivolto a milioni di anime sparse per il mondo! O uomini che siete stati ingannati da questi precetti d'uomini privati della verità, rientrate in voi stessi e uscite da questa falsa chiesa!&lt;br /&gt;La Scrittura ci insegna che noi credenti dobbiamo offrire dei sacrifici spirituali (da cui è esclusa la messa) ma questi sacrifici li dobbiamo offrire a Dio, solo a lui e non ai santi apostoli che sono in cielo. Ecco le Scritture che lo confermano: 'Io vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, accettevole a Dio; il che è il vostro culto spirituale' (Rom. 12:1); 'Siete edificati qual casa spirituale, per essere un sacerdozio santo per offrire sacrificî spirituali, accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo' (1 Piet. 2:5); 'Per mezzo di lui, dunque, offriam del continuo a Dio un sacrificio di lode' (Ebr. 13:15).&lt;br /&gt;&lt;div style="color: lime;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: lime;"&gt;&lt;b&gt;NOTE&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;[1] 'Poi, avendo preso del pane, rese grazie (verbo greco: eucharisteo) e lo ruppe....' (Luca 22:19); 'Poi, preso un calice e rese grazie (verbo greco: eucharisteo), lo diede loro...' (Matt. 26:27).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[2] Per esporre le dottrine della chiesa cattolica romana ho deciso di usare in massima parte questo manuale. E' vero che esso è ormai abbastanza vecchio ma questo è relativo perché il suo contenuto è confermato, tranne che in alcune piccole cose, dai catechismi della chiesa cattolica più recenti. I corsivi presenti nelle citazioni sono nel testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[3] Sacrificio istituito da Gesù Cristo stesso perché Perardi dice: 'Gesù Cristo istituì l'Eucarestia, perché fosse nella Messa il sacrificio permanente del Nuovo Testamento' (Ibid., pag. 476).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[4] Il nome messa deriva dal latino Missa (p. pass. di Mittere 'mandare') che era parte della formula di congedo con cui i sacerdoti pagani alla fine delle loro funzioni licenziavano il popolo: Ite, Missa, est che significava 'Andate, è stata mandata'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[5] Siccome non tutti i luoghi di culto della chiesa cattolica si possono chiamare basiliche perché 'le Basiliche sono Chiese celebri anche come importanza materiale, - che dal Papa furono onorate di tale titolo' (Giuseppe Perardi, Manuale del Catechista, Padova 1962, pag. 643), e siccome che nessuno di essi si può chiamare neppure Chiesa perché la Scrittura insegna che la Chiesa è l'assemblea dei riscattati dal presente secolo malvagio e quindi un edificio non fatto di pietre, mattoni o cemento, ma un edificio spirituale che ha da servire di dimora a Dio (cfr. Ef. 2:22; Atti 12:5; Rom. 16:5) ho deciso di chiamarli semplicemente luoghi di culto e di tanto in tanto basiliche solo quando il titolo di basilica gli è riconosciuto dai Cattolici romani o mi riferisco ai luoghi di culto del periodo storico in cui venivano tutti denominati basiliche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-7802088106684019208?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/la-messa-tutte-le-menzogne-che-vengono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7802088106684019208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7802088106684019208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/la-messa-tutte-le-menzogne-che-vengono.html' title='LA MESSA: tutte le menzogne che vengono insegnate su di essa confutate mediante la Parola di Dio'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-8312070672443330300</id><published>2012-01-08T10:17:00.001+01:00</published><updated>2012-01-08T18:47:00.718+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cattolicesimo'/><title type='text'>MA CHI ERA GESU' /1</title><content type='html'>&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;di Walter Peruzzi&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Articolo tratto da &lt;a href="http://www.cattolicesimo-reale.it/il-blog/"&gt;Cattolicesimo reale&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rwRu2w7mFfE/Twlc849My3I/AAAAAAAADTU/Gg2OyuySPFU/s1600/Rindone-ges%25C3%25B9.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-V4rgtWcp4ME/TwlbWnPvSbI/AAAAAAAADTM/iOR44eTrBlU/s1600/Paap_12998253581-150x150.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-V4rgtWcp4ME/TwlbWnPvSbI/AAAAAAAADTM/iOR44eTrBlU/s1600/Paap_12998253581-150x150.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Nella seconda metà del 2011 sono usciti vari saggi interessanti su Gesù. Fra questi il pamphlet di Paolo Flores d’Arcais, Gesù. L’invenzione del Dio cristiano (add editore, giugno 2011), in aperta polemica col Gesù di Nazaret di Joseph Ratzinger uscito poco prima; il denso volumetto dello studioso cattolico Elio Rindone, Chi è Gesù di Nazareth? Idee nuove dopo il Concilio (ilmiolibro.it), che pure rifiuta la lettura tradizionale riproposta da Benedetto XVI; Umano e politico. Biografia demistificata del Cristo (Lulu, agosto 2011), di Enrico Galavotti, ottavo di nove volumi dedicati al cristianesimo primitivo, ai Vangeli, alle lettere di Paolo e altri libri del Nuovo Testamento (1); Alla ricerca di un uomo chiamato Gesù (Tempesta editore, settembre 2011) di Roberto Renzetti, che cura l’ottimo sito “Fisica/mente”; Gesù. La storia tradita (ilmiolibro.it, novembre 2011) di Mac, punto d’arrivo di una ricerca avviata da anni (2). Ad essi vorrei aggiungere un articolo di Mario Trevisan, Una infondata vulgata che non merita di essere condivisa, “L’Ateo”, n. 6/2011, sintesi di posizioni sviluppate nel suo precedente saggio Povero Cristo, Lulu.com, 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consigliato ai cattolici&lt;br /&gt;Riservandomi di tornare prossimamente sui testi degli autori non credenti, ossia quasi tutti quelli sopra citati, vorrei soffermarmi qui su quello di un cattolico, Elio Rindone, che critica l’apologetica tradizionale utilizzando le ricerche sviluppate nel Novecento da teologi protestanti e, dopo il Concilio Vaticano II, anche cattolici.&lt;br /&gt;Il suo libro, chiaro, conciso e argomentato, particolarmente raccomandabile per dei lettori cattolici, afferma che i Vangeli non sono «un resoconto trasparente degli eventi storici» ma un’elaborazione e «un’interpretazione teologica» di tali eventi da parte delle prime comunità cristiane. Rindone sostiene inoltre che un evento cruciale come la resurrezione va inteso in senso simbolico e che ha un valore metaforico anche il termine «figlio di Dio» usato per Gesù, sicché oggi non è più sostenibile quanto affermato dal Concilio di Calcedonia e cioè che Cristo sia vero dio e vero uomo, seconda persona della trinità, incarnatasi e morta in croce per redimere l’umanità dal peccato originale. Per Rindone anzi, come rimarca in una recensione molto partecipe Marcello Vigli, esponente delle comunità di base, la «interpretazione tradizionale della figura di Gesù… è un travisamento del Vangelo» (3).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uomo, non Dio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo conclusioni, che negano la storicità dei Vangeli e la divinità di Cristo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-wqrffk0D57s/TwldGc5COKI/AAAAAAAADTc/0IX2DtIC5Qw/s1600/Rindone-ges%25C3%25B9.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-wqrffk0D57s/TwldGc5COKI/AAAAAAAADTc/0IX2DtIC5Qw/s1600/Rindone-ges%25C3%25B9.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;sono piuttosto insolite in ambito cattolico, benché non uniche. Posizioni simili ha espresso infatti l’ex-parroco dell’Isolotto Enzo Mazzi che ancora nel marzo scorso, recensendo il Gesù di Ratzinger, scriveva: «I Vangeli non sono la storia di Gesù ma la riflessione teologica in forme narrative o rituali delle comunità cristiane del primo secolo» (4). Richiamandosi&amp;nbsp; inoltre a I detti di Gesù, ricostruzione moderna di un testo anteriore ai quattro Vangeli circolante solo oralmente, Mazzi sottolineava come tale testo fornisca una immagine diversa e più condivisibile di Gesù e del cristianesimo primitivo poiché in esso «non c’è notizia dei fatti della nascita, della morte e della resurrezione» e c’è «solo un’eco flebile del processo di mitizzazione della persona di Gesù che è appena agli inizi e che però presto sfocerà nella divinizzazione. E’ assente l’essere divino-umano, il dio incarnato che si sacrifica per redimere l’umanità peccatrice» .&lt;br /&gt;Rindone tuttavia, pur attribuendo anche una valenza sociale al messaggio cristiano, ne sottolinea il valore eminentemente religioso e di «fede in Gesù». Mazzi insiste invece sul messaggio politico rivoluzionario: il «movimento messianico di impegno per la realizzazione del “Regno di Dio”… tradotto in termini moderni si potrebbe definire come movimento per un “mondo nuovo possibile”.&amp;nbsp; Il Gesù del “Proto-Vangelo” è soprattutto un “figlio dell’uomo” che alla lettera può significare “Figlio dell’umanità”, parte di un movimento storico di liberazione radicale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cattolici senza dogmi&lt;br /&gt;Queste posizioni, certo molto minoritarie, non sono però isolate, almeno in seno a quel cattolicesimo critico rappresentato in Italia da alcuni preti, dalle comunità cristiane di base o da movimenti e riviste come “Noi siamo chiesa”, “Adista” ecc.&lt;br /&gt;E neppure si tratta di un dissenso dal cattolicesimo ufficiale limitato alla questione cristologica. Esso investe una serie di dogmi e di norme morali «non negoziabili»: c’è chi nega i dogmi mariani, sostenendo che Maria non fu affatto vergine ma conobbe i piaceri del sesso (Barbero); chi, come il teologo Vito Mancuso, pur volendo i crocifissi sui muri e la religione fra i banchi di scuola, propone di abolire tre-quattro dogmi, fra cui quello del peccato originale; chi afferma che Dio non ha tempo per occuparsi di masturbazione (don Gallo), benché essa sia ancora punita dal catechismo con la pena eterna; che il papa è fallibile (Kung); che la Chiesa è un’istituzione umana (Vigli), anzi «soffoca Cristo e il cristianesimo» (don De Capitani); che l’Inferno non esiste, che non sono ispirate&amp;nbsp; da Dio le parti più orrifiche della Bibbia, che Cristo è «cibo eucaristico» solo in senso simbolico, che della sua vita ognuno fa quel che vuole e chi più ne ha più ne metta (o ne tolga).&lt;br /&gt;Ora, è certo rassicurante non aver a che fare con oscurantisti clericali o progressisti bigotti come quelli di “Famiglia cristiana”, ma con cattolici che non credono a vergini partorienti e morti risorti il terzo giorno; e che sono d’accordo con noi nella difesa dello stato laico, di lavoratori e di migranti contro berlusconiani, neonazisti, leghisti, amici di Marchionne e altra gentaglia, cattolica o atea che sia.&lt;br /&gt;Ma un problema sicuramente c’è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cattolicesimo a due velocità?&lt;br /&gt;Le poche decine di migliaia di cattolici (a essere larghi) che professano questo cattolicesimo senza dogmi non possono non sapere che papa, vescovi e preti insegnano al restante miliardo di fedeli quelle che sono (dal loro punto di vista) delle&amp;nbsp; minchiate o delle bugie. Quelle stesse che la Chiesa ha insegnato, per venti secoli, ai cattolici vissuti prima di loro. Infatti si può contorcersi quanto si vuole, virando sul simbolico,&amp;nbsp; ma Gesù o è Dio o non lo è, il papa o è infallibile o si sbaglia, Maria o è assunta in cielo o è sepolta in terra ecc.&lt;br /&gt;Certo, sbaraccati i dogmi, si può ancora avere «fede in Gesù» e in un al di là di qualche genere, cioè dirsi cristiani. Ma cattolici, ossia membri di una istituzione che insegna il falso come verità di fede?!&lt;br /&gt;Né può valere l’argomento che mi sono spesso sentito ripetere da questi amici e cioè che la Chiesa, con tutti i suoi errori, ha pur sempre il merito di aver conservato e trasmesso fino ad oggi la memoria di Gesù. Il libro di Rindone mostra il contrario e cioè che essa ha trasmesso e trasmette una immagine divinizzata e&amp;nbsp; falsa di Gesù, da cui solo pochi cattolici riescono con fatica a liberarsi contrastando quel che il magistero fa credere alla stragrande maggioranza dei fedeli circa un’inesistente seconda persona della trinità.&lt;br /&gt;Come si può allora, e perché, convivere con la menzogna “coprendo” un’istituzione che è una fabbrica di bugie e&amp;nbsp; legittimando un cattolicesimo a due velocità (quello degli spiriti critici, libero da grossolanità dogmatiche, presentabile in società; e quello ad uso delle masse sprovvedute, che credono e praticano quanto il papa impone loro, o vivono col senso di colpa per non riuscirci fino in fondo)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;————–&lt;br /&gt;Note&lt;br /&gt;(1) Fra questi: Gli apostoli traditori. Gli sviluppi del Cristo impolitico, 2010; Cristianesimo primitivo. Dalle origini alla svolta costantiniana, 2010; Ateo e sovversivo. I lati oscuri della mistificazione cristologica, 2010; Le diatribe del Cristo. Veri e falsi problemi nei vangeli, 2010. Tutti editi da Lulu. Si veda anche Studi sul nuovo testamento nel sito “HomoLaicus” curato dall’autore (http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/index.htm).&lt;br /&gt;(2) Vedi il sito www.deiricchi.it) e i due precenti&amp;nbsp; volumi Il vero profeta, www.macrolibrarsi.it/libri/, 2006 e Giovanni Battista. La storia mai raccontata, ibidem, 2009.&lt;br /&gt;(3) M. Vigli, Quando ha ancora un senso di scrivere di teologia, Cdb, http://www.cdbitalia.it/2011/12/04/.&lt;br /&gt;(4) E. Mazzi, Il libro di Ratzinger, il Gesù storico e la verità della Chiesa, “il manifesto”, 13 marzo 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cattolicesimo-reale.it/ora-di-religione/ma-chi-era-gesu1/"&gt;Link articolo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-8312070672443330300?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/ma-chi-era-gesu-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/8312070672443330300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/8312070672443330300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/ma-chi-era-gesu-1.html' title='MA CHI ERA GESU&apos; /1'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-V4rgtWcp4ME/TwlbWnPvSbI/AAAAAAAADTM/iOR44eTrBlU/s72-c/Paap_12998253581-150x150.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-7698430639660928437</id><published>2012-01-06T10:31:00.000+01:00</published><updated>2012-01-06T10:31:11.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Credere'/><title type='text'>UN DRAGO NEL MIO GARAGE</title><content type='html'>&lt;center&gt; &lt;h1&gt; &lt;/h1&gt;&lt;/center&gt; &lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;Autore: &lt;b&gt;Carl Sagan&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;Titolo: Il Mondo Infestato Dai Demoni&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;Sottotitolo: La scienza e il nuovo oscurantismo&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;&lt;b&gt;Capitolo 10. Un drago nel mio garage&lt;/b&gt; (pp. 216-239)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-D786p_XVDq8/Twa_MXYBdZI/AAAAAAAADS8/RNlm5Qgl6d0/s1600/drago2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="246" src="http://4.bp.blogspot.com/-D786p_XVDq8/Twa_MXYBdZI/AAAAAAAADS8/RNlm5Qgl6d0/s320/drago2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;«Nel mio garage c'è un drago che sputa fuoco.» Supponiamo (sto seguendo un approccio di terapia di gruppo praticato dallo psicologo Richard Franklin) che io vi dica seriamente una cosa del genere. Senza dubbio voi vorreste verificarla, vedere il drago con i vostri occhi. Nel corso dei secoli ci sono state innumerevoli storie di draghi, ma nessuna vera prova. Che opportunità fantastica!&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;«Ce lo mostri», mi dite. Vi conduco nel mio garage. Voi guardate e vedete una scala, dei barattoli vuoti, un vecchio triciclo, ma nessun drago. «Dov'è il drago?» chiedete. «Ah, è proprio qui», vi rispondo, facendo dei cenni vaghi. «Dimenticavo di dirvi che è un drago invisibile.» Voi proponete di spargere della farina sul pavimento del garage per renderne visibili le orme. «Buona idea», dico io, «ma questo è un drago che si libra in aria.» Allora proponete di usare dei sensori infrarossi per scoprire il suo fuoco invisibile. «Idea eccellente, se non fosse che il fuoco invisibile è anche privo di calore.» Voi proponete allora di dipingere il drago con della vernice spray per renderlo visibile.&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;«Purtroppo, però, è un drago incorporeo e la vernice non fa presa su di lui.» E così via. A ogni prova fisica che voi proponete, io ribatto adducendo una speciale spiegazione del perché essa non funzionerà.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;Ora, qual è la differenza fra un drago volante invisibile, incorporeo, che sputa un fuoco privo di calore e un drago inesistente? Che senso ha la mia asserzione dell'esistenza del drago se non esiste alcun modo per invalidarla, alcun esperimento concepibile per confutarla? Il fatto che non si possa dimostrare che la mia ipotesi è falsa non equivale certo a dimostrare che è vera. Le affermazioni che non possono essere sottoposte al test dell'esperienza, le asserzioni non «falsificabili», non hanno alcun valore di verità, per quanto possano ispirarci o stimolare il nostro senso del meraviglioso. Quello che io vi chiedo, dicendovi che nel mio garage c'è un drago, è in pratica di credermi sulla parola, in assenza di alcuna prova.&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;L'unica cosa che voi avete realmente appreso dalla mia affermazione che nel mio garage c'è un drago è che c'è qualcosa di strano nella mia testa. In assenza di alcuna prova fisica, voi vi chiederete che cosa mi abbia convinto. Penserete certamente alla possibilità che io abbia fatto un sogno o abbia avuto un'allucinazione. Ma allora, perché sto prendendo tanto sul serio la mia idea? Forse ho bisogno di aiuto. Come minimo, può darsi che io abbia gravemente sottovalutato la fallibilità umana.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-TNulD7LE8uU/Twa_UMLjqUI/AAAAAAAADTE/5CCIizM4ge4/s1600/drago+breath.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-TNulD7LE8uU/Twa_UMLjqUI/AAAAAAAADTE/5CCIizM4ge4/s1600/drago+breath.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;Immaginiamo che, benché nessuno dei test dia esito positivo, voi vogliate rimanere scrupolosamente aperti a qualsiasi possibilità. Perciò non rifiutate decisamente la nozione che nel mio garage ci sia un drago che sputa fiamme, ma adottate semplicemente una posizione di attesa sospendendo il giudizio. Le prove esistenti sono fortemente contrarie all'ipotesi del drago, ma se ne emergeranno altre voi siete pronti a esaminarle e a vedere se vi convincono. Senza dubbio non sarebbe bello se io mi offendessi perché non mi credete; o se vi criticassi accusandovi di essere noiosi e privi di immaginazione, semplicemente per avere espresso il giudizio di «non dimostrato».&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;Immaginiamo che il responso dell'esperienza fosse stato diverso. Il drago è invisibile, va bene, ma lascia delle impronte sulla farina. Il rivelatore nell'infrarosso segnala che esso emana calore. La vernice spray permette di vedere una cresta dentellata che danza in aria. Per quanto scettici possiate essere stati in precedenza sull'esistenza dei draghi - per non parlare dei draghi invisibili -, ora dovete riconoscere che qui c'è qualcosa e che ciò che si osserva sembra conciliarsi con un drago invisibile che sputa fuoco.&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;Consideriamo ora un altro scenario. Supponiamo che a sostenere la strana idea dell'esistenza dei draghi non ci sia solo io. Supponiamo che anche vari altri vostri conoscenti - tra cui persone che non si conoscono certamente fra loro - vi dicano di avere dei draghi nei loro garage, ma che in ogni caso le prove siano terribilmente elusive. Tutti noi ammettiamo che ci dà fastidio dover credere a una convinzione tanto strana e così mal sostenuta da prove fisiche. Nessuno di noi è pazzo. Noi ci chiediamo che senso avrebbe se in tutto il mondo dei draghi invisibili fossero effettivamente nascosti nei nostri garage, con tutti noi a crederci. Io penso che non sia così. Ma se tutti quei miti antichi dell'Europa e della Cina, dopo tutto, non fossero solo dei miti...&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;Meno male che adesso c'è chi dice di aver visto delle impronte nella farina. Quelle impronte, però, non si producono mai alla presenza di persone scettiche. Si presenta allora una spiegazione alternativa: a un attento esame appare chiaro che le orme potrebbero essere una contraffazione. Un altro entusiasta dei draghi si presenta con un dito bruciato e lo attribuisce a una rara manifestazione fisica del respiro infuocato del drago. Anche questa volta, però, ci sono altre possibilità. È chiaro che per scottarsi le dita non occorre esporle all'alito infuocato di un drago invisibile. Tali «prove» - per quanto importanti possano considerarle i fautori dei draghi - non sono affatto conclusive. Ancora una volta, l'unico approccio ragionevole consiste nel rifiutare provvisoriamente l'ipotesi dei draghi, nell'essere disponibili a valutare futuri dati fisici che dovessero presentarsi, e nel chiedersi per quale motivo un così gran numero di persone sobrie e sane di mente condividano la stessa strana illusione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,Arial,Helvetica;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-7698430639660928437?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/un-drago-nel-mio-garage.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7698430639660928437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7698430639660928437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/un-drago-nel-mio-garage.html' title='UN DRAGO NEL MIO GARAGE'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-D786p_XVDq8/Twa_MXYBdZI/AAAAAAAADS8/RNlm5Qgl6d0/s72-c/drago2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-9004772477545703763</id><published>2012-01-05T12:24:00.001+01:00</published><updated>2012-01-05T12:24:00.384+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Feste di purificazione'/><title type='text'>FESTE DI PURIFICAZIONE</title><content type='html'>Dai Lupercalia dell’antica Roma alla Febronia di Nisibi, le feste ante litteram della Candelora e di San Valentino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Maria Stelladoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ULPP7qzk1B8/TwK7bA9MH4I/AAAAAAAADSc/Z79SpHb_RkM/s1600/lupercalia-amedit.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-ULPP7qzk1B8/TwK7bA9MH4I/AAAAAAAADSc/Z79SpHb_RkM/s1600/lupercalia-amedit.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la risemantizzazione cristiana di culti pagani, la ricorrenza di Febronia può essere considerata un continuum dei Lupercalia, feste catartiche nell’antica Roma pagana, come attesta il fatto che anticamente la santa era celebrata a febbraio[1]. Le fonti antiche sia quelle pagane che quelle cristiane (tra cui: Agostino, Cassio Dione, Cicerone, Dionisio d’Alicarnasso, Giovenale, Livio, Ovidio, papa Gelasio I, Plutarco, Svetonio, Valerio Massimo, Varrone e Virgilio)[2] ci informano delle festività pagane dei Lupercalia e di quelle connesse a Giunone purificata, poi soppiantata dalla Candelora che sostituisce la purificazione della Vergine Maria a quella di Giunone sempre nel mese di Febbraio. Quindi il tema della purificazione assorbe sia culti pagani che cristiani che si intersecano a vicenda prima di vedere il trionfo della cristianità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anticamente, ma anche oggi in alcuni calendari, la ricorrenza di Febronia ricadeva, come si diceva, il 14 febbraio. Ciò in quanto si credeva ad una mutuazione del culto della v. e m. cristiana da preesistenti festività pagane alquanto famose sia nell’antica civiltà etrusca che a Roma e che ricorrevano nel mese di Febbraio (=Februarius deriverebbe da februare, cioè purificare[3]). Infatti, il termine latino februarius è collegato a februa, che erano costituiti da panni o focacce di farro o fronde di un albero o qualunque altra cosa con cui fosse possibile aspergere il sangue delle vittime sacrificali (=panni), purificare le case (=focacce salate), adornare le tempie dei sacerdoti (=fronde)[4]. Legami della festività di Febronia si vogliono vedere anche con l’attuale festa di san Valentino, originariamente festa purificatoria di Giunone Februa, poi ribattezzata come festa di santa Febronia e differita al 25 giugno. Le feste Lupercalia erano celebrate il 14-15 febbraio per commemorare il ritrovamento dei gemelli sotto il fico del Palatino fino al 486, quando il futuro papa Gelasio le trasformò nella festa di san Valentino[5].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non meno importanti erano le Quirinalia (=17 febbraio), ovvero le celebrazioni al dio Qurino, che altri non è che Romolo, nella sua vita dopo la morte. Al contrario del significato del suo nome (lancia) era il dio della pace e faceva parte della triade divina di Roma: Giove, Marte e Quirino[6].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A introdurre le due festività una lunghissima cerimonia[7], che iniziava con le onoranze rese alle tombe dei propri cari e con le invocazioni ai Lari[8], cui seguivano i Lupercali, in ricordo della lupa che aveva nutrito i due gemelli Romolo e Remo. Il fine di questa festa assai sfrenata era quello di propiziare la fecondità. Essa si strutturava in tre momenti: i Quirinali in onore del dio Quirino; i Fornaciari, in onore della dea del pane; ed infine i Terminali in onore del dio Termine, che proteggeva i confini del territorio romano. Duravano per tutto il mese di Febbraio i festeggiamenti per prepararsi a passare alla rifondazione dell’anno nuovo nel mese di Marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle calende di febbraio i Romani erano soliti illuminare l’Urbe per tutta la notte con fiaccole e candele, in onore della dea Februa, madre di Marte, dio della guerra, e invocavano il figlio per la vittoria contro i nemici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per i cristiani il mese di Febbraio era dedicato anche ad una festività purificatrice: la Candelora, cioè il rito di purificazione di Maria che, come tutte le donne ebree, dopo aver partorito Gesù, si sottopose al prescritto periodo di isolamento di quaranta giorni, per precauzioni igieniche e pratica religiosa[9].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISEMANTIZZAZIONE[10]CRISTIANA DI CULTI PAGANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-71aEVBo8NC4/TwK7m0ffCeI/AAAAAAAADSo/XFBy5C_WgFo/s1600/febronia-valentino-mamma-schiavona-amedit.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-71aEVBo8NC4/TwK7m0ffCeI/AAAAAAAADSo/XFBy5C_WgFo/s1600/febronia-valentino-mamma-schiavona-amedit.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il culto di s. Febronia pare essere una risemantizzazione di preesistenti culti pagani. Il suo nome fu associato infatti a quello del mese di Febbraio ed etimologicamente anche ai nomi Februus, Febris, Februalia, Februare. Cosa rappresentavano questi termini in epoca pagana? Che valore assunsero in epoca cristiana? Secondo quale procedimento e con quale accezione semantica, cultuale, culturale e devozionale furono associati a Febronia? Febris sembra derivare dal dio etrusco Februus, che era il dio della morte e della purificazione. Nella mitologia romana tale divinità avrebbe assunto il nome di Febris e sarebbe stata associata alla guarigione dalla malaria. I Februalia, le festività tributate a questo numen, coincidevano con i Lupercalia, dedicati sia al dio Fauno sia alla Febris che era una divinità malefica particolarmente celebrata con i riti dei Lupercalia nel mese di Febbraio, culminanti il 14. In epoca cristiana tale data divenne in un primo momento quella dell’antica festa di santa Febronia, che poi fu spostata al 25 giugno (dies natalis della santa di Nisibi), mentre il 14 febbraio divenne la festa di san Valentino. Nell’antica Roma a Febris erano stati dedicati tre santuari: quello più antico era un tempio arcaico sul Palatino. Gli altri due erano, uno sull’Esquilino, e l’altro sulla sommità del Vicus Longus (=Tempio di Febris)[11]La festa romana dei Lupercali (=Lupercalia) si celebrava nei giorni nefasti di febbraio, considerato un mese purificatorio[12], cioè il 15 febbraio ed erano in onore del dio Fauno-Luperco (=Lupercus), in quanto protettore degli ovini e dei caprini dall’attacco dei lupi.Plutarco fornisce una puntuale descrizione dei Lupercalia[13] e informa che i Lupercalia erano celebrati nella grotta chiamata Lupercale, sul Palatino dove Romolo e Remo sarebbero cresciuti allattati dalla mitica lupa. Stando a Plutarco[14] sembra trattarsi di riti di purificazione. La festività si svolgeva il 15 febbraio perché questo mese era il culmine del periodo invernale nel quale i lupi, affamati, si avvicinavano agli ovili minacciandone le greggi. Per Dionigi di Alicarnasso[15] i Lupercalia ricordavano il miracoloso allattamento dei due gemelli Romolo e Remo da parte di una lupa che da poco aveva partorito. Per Dionisio di Alicarnasso[16]e Plutarco[17], i Lupercali potrebbero essere stati istituiti da Evandro, in ricordo di un rito arcade, che consisteva in una corsa a piedi degli abitanti del Palatino (conosciuto pure con il nome di Pallanzio, mutuato dalla città di Pallanteo nell’Arcadia), senza abiti e con le pudenda coperte dalle pelli degli animali sacrificati. Era un rito in onore di Pan Liceo, cioè del dio dei lupi.Per Ovidio[18] sotto Romolo, visto il proliferare di donne sterili, sarebbero state istituite delle processioni di uomini e donne supplici fino al bosco sacro di Giunone, ubicato ai piedi dell’Esquilino. La dea avrebbe risposto che le donne dovevano essere penetrate da un caprone sacro, la qual cosa cosa avrebbe suscitato profondo sdegno e sgomento nelle donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente un augure etrusco diede all’oracolo la corretta interpretazione: dopo avere sacrificato alla dea un sacro caprone, ne tagliò la sua pelle a strisce con le quali colpì la schiena delle donne che, finalmente, dopo dieci mesi lunari vinsero la sterilità e partorirono. Quale l’etimo del rituale dei Lupercalia? Incerta è l’etimologia delle seguenti parole Lupercalia, Luperci e Lupercus, anche se hanno in comune la stessa base, cioè lupus (=lupo). Varie sono le teorie in proposito: per un gruppo di studiosi, quali Ludwig Deubner[19], Ludwig Preller[20], Georg Wissowa[21] e pare trattarsi di un composto formato dalle parole lupus e arcere (=cacciare: da qui il senso di caccia al lupo); per un altro gruppo di studiosi, fra cui Henri Jordan[22], Theodor Mommsen[23] e Walter Otto[24], si potrebbe pensare ad un derivato sul tipo della parola latina noverca (=matrigna). Ma, in questo caso, cosa c’è nei Lupercalia che legittimi il riferimento ai lupi? Nulla pare esserci! Lo studioso Émile Benveniste[25] vede nella partizione del fonema noverca riferimenti al gr. nearós e all’arm. nor, cosa che rende impossibile il confronto con Lupercus. Per contro, lo studiodo J. S. Th. Hanssen[26] evidenzia come il termine Lupercalia sia una retroformazione dalla parola luperca, un diminutivo di lupa, con una possibile influenza del nome di famiglia Mamerci. Quale allora l’origine del fonema? Joachim Gruber[27] ne accosta l’origine ad un antico composto ipotetico *lupo-sequor, che legittima la conseguente caccia per liberarsi dell’inseguimento dei lupi. Secondo lo studioso Karl Kerényi[28] il carattere dei Luperci farebbe supporre la giustapposizione di due rappresentazioni antitetiche: da un lato quella del lupo, di origine e provenienza dall’Europa settentrionale; dall’altro lato quella del capro, di epoca successiva proveniente dall’Europa meridionale. Andreas Alföldi[29] elabora la tesi secondo la quale i Luperci sarebbero una reminiscenza del Männerbund che avrebbe fondato Roma. Invece Dumézil sostiene che i Luperci simboleggiavano gli spiriti divini della natura selvaggia subordinati a Fauno. Ciò perché nel giorno dei Lupercalia l’ordine umano, regolato dalle leggi, si interrompeva per l’irruzione, nella comunità, del caos delle origini, la cui abituale dimora era la selva. Per questa ragione, secondo Dumézil, i Lupercali avrebbero rivestito in origine anche la funzione di conferma della regalità, come sembra comprovare Cesare nel tentativo di restaurare a Roma la monarchia. Che cosa aveva fatto Cesare in relazione ai Lupercalia? Aveva istituito in suo onore un terzo gruppo di Luperci cioè i Luperci Iulii[30] e inscenò un tentativo di incoronazione durante la celebrazione dei Lupercali dell’anno 44 a.C., quando si fece offrire una corona intrecciata d’alloro da Marco Antonio che era allora uno dei Luperci. Ma per la negativa reazione del pubblico, Cesare rifiutò la corona per farla portare, come offerta votiva, nel tempio di Giove in Campidoglio[31].Come si svolgeva la festa dei Lupercalia? Era celebrata da giovani sacerdoti (i Luperci), seminudi, cinti sulle anche da una pelle di capra (ricavata da vittime sacrificate nel Lupercale), con il grasso spalmato sulle membra e con una maschera di fango sul viso. Un unico magister li dirigeva. I Luperci erano divisi in due gruppi di dodici membri ciascuno, l’uno chiamato dei Luperci Fabiani (dei Fabii), l’altro dei Luperci Quinziali (Quinctiales, dei Quinctii). Ad essi, per un breve lasso di tempo, Cesare, come si diceva, affiancò un terzo gruppo, istituito in suo onore, quello dei Luperci Iulii[32]. Plutarco informa che durante i Lupercalia, nella grotta del Lupercale si assisteva all’iniziazione di due nuovi Luperci: uno per i Luperci Fabiani e uno per i Luperci Quinziali[33]. Dopo il sacrificio delle capre[34] e, pare, anche di un cane, i due nuovi adepti venivano segnati sulla fronte intingendo il coltello sacrificale nel sangue delle capre appena sacrificate. Poi il sangue era asciugato con lana bianca intinta nel latte di capra, che doveva suscitare l’ilarità dei due iniziati. Quale l’interpretazione data a questa cerimonia? Essa veniva considerata come un atto di morte e di rinascita rituale[35], nel quale la segnatura con il sangue rappresentava la morte della condizione profana e la pulitura con il latte (nutrimento essenziale per il neonato) e la risata degli iniziati simboleggiavano la gioia della rinascita alla condizione sacerdotale. Così i due adepti ormai mondi potevano indossare le pelli delle capre sacrificate, dalle quali venivano tagliate delle strisce, le februa o amiculum Iunonis, usati come fruste. Dopo un pasto abbondante, a conclusione della cerimonia, tutti i Luperci e i due nuovi iniziati, correvano attorno al colle saltando e colpendo con queste fruste sia il suolo, al fine di alimentarne la fertilità sia chiunque incontrassero, particolarmente le donne al fine di scongiurarne la sterilità[36]. Queste ultime proprio per ottenere la fecondità inizialmente offrivano volontariamente il ventre ai colpi di frusta ma al tempo di Giovenale, tendevano invece solo le palme delle mani[37]. I Lupercalia furono una delle ultime feste romane abolite dai cristiani. Nella sua lettera del 495, che in effetti costituisce un vero e proprio trattato confutatorio, papa Gelasio I mentre informava che, nel corso del suo pontificato (fra il 492 e il 496)[38], a Roma si celebravano ancora i Lupercali, nonostante il proliferare del cristianesimo, rimproverava pure Andromaco, che allora era princeps Senatus, della partecipazione dei cristiani alla festa dei Lupercalia. Furono aboliti quell’anno, come riteneva il cardinale Cesare Baronio[39], o sopravvissero ancora? Quale il significato di tale festività in un periodo cristiano-pagano? Lo studioso William Green[40] era del parere che ne fosse andato perduto il senso religioso anche perché era ormai trascorso un secolo dalla proibizione dei culti pagani voluta legalmente da Teodosio I e che pertanto ormai avesse un carattere più che altro folklorico. Nel sec. VII d. C. venne istituita, pare in sua vece, la festa cristiana della Candelora e nel VI secolo Giustiniano ne anticipò la ricorrenza al 2 febbraio. Giacomo Boni in occasione del primo anniversario della marcia su Roma, mise in programma proprio le corse dei Lupercalia, a ricordo delle festività pagane romane[41]. La Candelora è celebrata anche nella tradizione pagana e neopagana, trattandosi proprio di una festività in sostituzione di un’altra preesistente. Dai Celti[42] era chiamata Imbolc e rappresentava il momento di transizione dall’inverno alla primavera[43] ovvero il passaggio dal momento di massimo buio e freddo a quello di risveglio della luce[44]. Nel mondo romano la dea Februa (Giunone) era celebrata alle calende di febbraio[45]. Nel neopaganesimo Imbolc è uno degli otto sabba principali strettamente connesso alla purificazione e ai riti propiziatori per la fertilità non solo della terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN APPUNTO SULLA CANDELORA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pQlE61jRjrU/TwK7zyNSpNI/AAAAAAAADS0/n8IVjIQD4cw/s1600/lupercalia.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-pQlE61jRjrU/TwK7zyNSpNI/AAAAAAAADS0/n8IVjIQD4cw/s1600/lupercalia.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per amore di completezza ricordiamo che il termine Candelora è un fonema popolare, che deriverebbe dal latino tardo candelorum (per candelaram), cioè benedizione delle candele. È attribuito dai cristiani alla festa celebrata il 2 di febbraio in ricordo della la purificazione di Maria al tempio di Gerusalemme. Infatti, il 2 febbraio la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù (Lc 2,22-39), conosciuta dalla pia devozione popolare come festa della Candelora, in quanto nel corso di tale solennità cristiana si è soliti brandire delle candele, simbolo di Cristo, cioè della luce venuta dal cielo attraverso il grembo di una donna per illuminare gli uomini di virtù. Tale fu la definizione data dal vecchio Simeone al bambino Gesù al momento della sua presentazione al Tempio di Gerusalemme, adempimento prescritto dalla Legge giudaica ai primogeniti maschi. La festa della Candelora è altrimenti detta anche Festa della Purificazione di Maria e in tema di purificazione segna un continuum con la preesistente festività pagana dei Lupercali collegati proprio per questo al mese di Febbraio, come abbiamo visto. Perché la Purificazione di Maria? Ciò si ricollega all’usanza ebraica, secondo la quale una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un figlio maschio e come tale le era imposto di recarsi al Tempio per purificarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anticamente, però, questa festa veniva celebrata il 14 febbraio, cioè 40 giorni dopo l’Epifania. Come mai? La prima testimonianza al riguardo ci è data da Egeria[46] nel cap. 26 del suo Itinerarium Egeriae. In questo contesto la denominazione di Candelora, data alla festa dalla tradizione popolare, derivava dal fatto che il rito del Lucernare, (di cui ci informa Egeria: «Si accendono tutte le lampade e i ceri, facendo così una luce grandissima», cfr. Itinerarium 24, 4), assomigliasse alle antiche fiaccolate rituali che si facevano nei Lupercali. In effetti l’accostamento più significativo tra le due festività è implicito nella comune idea della purificazione[47].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali le origini di tale consuetudine? Sembrano preesistenti e riscontrabili, in diverse forme ma tutte con la stessa valenza, in varie parti d’Europa. In italia, a Roma, risaliamo ai Lupercalia[48] che si celebravano alle Idi di febbraio, che, per i Romani, era l’ultimo mese dell’anno e servivano a purificarsi prima dell’avvento dell’anno nuovo e a propiziarne la fertilità. Un altro momento particolare della festa era la februatio, la purificazione della città, in cui le donne giravano per le strade con ceri e fiaccole accese, simbolo di luce. Nel Lunario Toscano del 1805 si ritrova la consuetudine della benedizione delle candele, distribuite ai fedeli. Tale funzione, celebrata di mattina, fu istituita dalla Chiesa per abolire l’usanza dei gentili, che in tale giorno brandivano per la città fiaccole accese in onore della dea Februa. Così cambiano in cristiano un rito pagano. Ricordiamo infatti che i gentili erano pagani e che la dea Februa era Giunone purificata (Iunio Februata), celebrata a Roma alle calende di febbraio. Quindi Maria era la risemantizzazione cristiana della pagana Giunone purificata. Per questo tale solennità cristiana fu fatta coincidere con la festa pagana dedicata a Giunone e ai Lupercali per poi sostituirla del tutto. La consuetudine di benedire le candele pare invece riportarci in Francia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si celebravano le Februalia? Era consuetudine celebrarle il 28 febbraio, cioè l’ultimo giorno del mese, ma già dal primo, si faceva una processione attorno alle mura della città (Amburbium), ripetuta o in caso di grave minaccia o per ringraziare gli dei di uno scampato pericolo. Queste processioni erano note anche come circumambulazioni che spesso si facevano anche in spazi angusti o anche al chiuso con oggetti propiziatori, al fine di scongiurare un pericolo. Si può altresì trovare la purificazione anche con il ricordo dei defunti, ma in maniera molto meno complessa rispetto alla nostra attuale ricorrenza del due novembre: dal 13 febbraio, per la durata di nove giorni nell’antica Roma era consuetudine adornare le stele funerarie o i sarcofagi dei defunti con ghirlande di fiori; sulle tombe si svolgevano anche delle libagioni, invece nella propria dimora si era soliti celebrare un banchetto in loro onore[49].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale il rituale della Candelora? Esso a Roma consisteva in una processione attraverso il Foro fino a Santa Maria Maggiore, con la benedizione dei ceri, simbolo del battesimo purificatore dal peccato originale e delle acque del Tevere. Nel corso dei secoli, poi, fu la confraternita della chiesa di Santa Maria dell’Orto, in Trastevere, ad occuparsi della Candelora. Fin dal sec. XV la mattina del 2 febbraio tutti si presentavano sulle proprie imbarcazioni per la benedizione solenne e la consegna dei ceri. Solo in caso di pericolo gli equipaggi potevano accenderli, come segno di devozione alla Madonna e come richiesta d’aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Montevergine, in Irpinia, la festa della Candelora è celebrata per onorare la miracolosa Madonna Nera, più conosciuta dalla pia devozione popolare come mamma Schiavona, ma tale ricorrenza richiama anche moltissimi omosessuali vestiti da donna con vistosi abiti variopinti in colori assai vivaci, che cantano e ballano. Si tratta di un antichissimo rito che affonda le sue origini nei culti pagani: vuole la credenza popolare infatti che tali omossessuali, vestiti da donna, fossero figli prediletti della dea Cibele[50] e che un tempio fosse a lei dedicato proprio nei dintorni dell’attuale santuario. La leggenda assume toni raccappricianti in quanto si crede che, per raggiungere la vera unione con la dea, i giovani prima si eviravano e poi indossavano abiti femminili policromi al fine di richiamare le note cromatiche della bella stagione incipiente. Non a caso Febris (o Februo), rappresentava nell’antica Roma, la personificazione divina dei riti propiziatori di purificazione che si celebravano in febbraio, il mese dei morti: è sempre evidente l’antinomia vita-morte e il trionfo della vita sulla morte per intercessione divina. Invece nella tarda antichità si identifica Februo con il Dis Pater, cioè con il dio latino dei morti. La divinità Febris identifica le malattie febbrili. Per propiziarsi il numen e per placare le sue ire gli fu eretto un tempio sull’Esquilino, nel quale venivano sepolti gli schiavi e i cittadini meno abbienti; un altro tempio gli fu eretto nella valle del Quirinale, considerato un posto malsano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Veneto, in occasione della Candelora si festeggiavano le Marie, una festa connessa al rito dei matrimoni collettivi. E infatti è proprio una reminiscenza dei riti matrimoniali collettivi tipici delle antiche popolazioni venete, che a Padova si invocava Giunone Salvatrice (Iuno Sospita), ovvero un aspetto di Reitia, simile alla Fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alcune località (come ad es.: Aosta, Putignano, Urbiano di Mompantero) con la Candelora si celebra il ritorno della primavera con riti in cui l’orso simboleggia le forze della natura che, come lui, dopo il letargo invernale si risvegliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria Stelladoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://amedit.wordpress.com/2011/06/23/un-mistero-di-nome-febronia-il-nuovo-saggio-agiografico-di-maria-stelladoro/"&gt;VAI A RECENSIONE LIBRO SU S. FEBRONIA DI MARIA STELLADORO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://amedit.wordpress.com/2011/12/23/feste-di-purificazione-dai-lupercalia-dellantica-roma-alla-febronia-di-nisibi-le-feste-ante-litteram-della-candelora-e-di-san-valentino/"&gt;Link articolo su Amedit&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE&lt;br /&gt;[1] Per le relazioni fra la festa di Febronia e il mese di Febbraio si veda anche: www.amedit.it a cura di Giuseppe Maggiore.&lt;br /&gt;[2] Agostino, De civitate Dei, ed. B. Dombart-A. Kalb, Turnhout 1955 (CCSL, 47-48); Cassio Dione, Storia Romana, ed. von Otto Veh. I-V, Zurich- München 1985-1987, spec. III, Zurich- München 1986; Cicerone, De natura deorum, III, ed. A. Stanley Pease, Cambridge 1955; Dionisio di Alicarnasso, Antichità romane, I, 79, 61 [=Antiquitatum romanorum quae supersunt, ed. C. Jacoby I-IV + Suppl.-Indices, Stuttgart, Teubner 1967. Bibliotheca Scriptorum Graecorum et Romanorum]; Gelasio I, papa, Adversus Andromachum senatorem et caeteros Romanos qui Lupercalia secundum morem pristinum colenda constituunt [Gelasio, Lettre contre les Lupercales et dix-huit messes du Sacramentaire Léonien, ed. G. Pomarès, Paris 1959 (SCh, 65); Giovenale, Satire, II, 42, ed. U. Knocke, München 1950; Plutarco, Vite parallele: Cesare, 61, ed. K. Ziegler, Zürich- München 1980; Id., Vite parallele: Romolo, edd. R. Flacelière-E. Chambry-M. Juneaux, Paris 1957 (CUF); Publio Ovidio Nasone, Fasti, II, ed. R. Schilling, Paris 1993 (CUF); Svetonio, Vita di Cesare, ed. H. Ailloud, I, Paris 1954 (CUF); Tito Livio, Storia di Roma, edd. R. Conway-C.F. Walters-S.K. Johnson-A. H. McDonald-R.M. Ogilvie, Oxford 1919-1974 (libri 1-35); Valerio Massimo, Factorum et dictorium memorabilium libri, II, ed. P. Constant, Paris 1935 (CUF); Varrone, De Lingua latina, 5, 54 ed. H. Dahlmann-G. Calboli-P. Vozza; Virgilio, Eneide, VIII, 342-344, ed. F.Formigari. I testi classici, che citeremo, rimandano alle edizioni sopra segnalate.&lt;br /&gt;[3] Infatti, il mese di Febbraio era un tempo dedicato al dio Februo/Februus (=purificatore) e alla derivazione del suo femminile, Februa: due divinità piuttosto sconosciute ai più. Per questo motivo tale mese era dedicato con sacrifici espiatori a Giunone Februa sospita (=la Salvatrice), Madre Regina e februata (=purificata). Seguivano le feste Lupercalia (=15 Febbraio), dedicate ad Acca Larentia (= 23 dicembre), cioè la Lupa o Luperca di Romolo e Remo, la dea del grano e dal dio Faustolo Luperco, protettore delle greggi contro i lupi.&lt;br /&gt;[4] Ecco la purificazione riportata da Ovidio, Fasti 2, 19-24, 31-32ss. nella februatio: «Gli antenati romani dissero Februae le espiazioni: e ancora molti indizi confermano tal senso della parola. I pontefici chiedono al re e al flamine le lane che nella lingua degli antichi erano dette Februae. Gli ingredienti purificatori, il farro tostato e i granelli di sale, che il littore prende nelle case prEstabilite, si dicono anch’essi februae. [...] Da ciò il nome del mese, perché i Luperci con strisce di cuoio percorrono tutta la città, e ciò considerano rito di purificazione».&lt;br /&gt;[5] Holleman, Pope Gelasius I.&lt;br /&gt;[6] Cioè: Jupiter-Mars-Quirinus, dove Giove era la divinità dei sacerdoti, Marte dei guerrieri e Quirino di agricoltori, commercianti e artigiani. Il 23, venivano ringraziate con corone di fiori e focacce di grano, le immobili pietre di confine dei campi (=termini), presiedute dall’antico dio Terminio (Terminus) che più tardi fu associato a Giove.&lt;br /&gt;[7] Cioè i nove giorni delle feste Parentalia.&lt;br /&gt;[8] Cioè gli dei che erano protettori della famiglia e della casa.&lt;br /&gt;[9] Ecco l’usanza ebraica desunta dal Levitico12,2-4: «Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole. L’ottavo giorno si circonciderà il bambino. Poi essa resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione».&lt;br /&gt;[10] Cfr. pure Stelladoro, Agata, p. 10 e n. 6.&lt;br /&gt;[11] Cfr. Agostino, De Civitate Dei III, 25; Cicerone, De natura deorum, III, 63; Valerio Massimo, Factorum et dictorum memorabilium libri, II,5,6.&lt;br /&gt;[12] Nelle sue Vite parallele: Vita di Romolo, 21, 4-10.&lt;br /&gt;[13] Nelle sue Vite parallele: Vita di Romolo, 21, 4-10; Vita di Cesare, 61.&lt;br /&gt;[14] Nelle sue Vite parallele: Vita di Romolo, 21, 4-10.&lt;br /&gt;[15] Cfr. Dionisio di Alicarnaso, Antichità romane, I, 79, 6.&lt;br /&gt;[16] Cfr. Dionisio di Alicarnaso, Antichità romane, I, 80, 1-3.&lt;br /&gt;[17] Nelle sue Vite parallele: Vita di Romolo, 21, 4-10.&lt;br /&gt;[18] Ovidio, Fasti, II, 425-452.&lt;br /&gt;[19] Deubner, Lupercalia, pp. 481-508. Cfr. Carandini-Bruno, La casa; Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Puech, Storia delle religioni, II: La religione romana, a cura di Raymond Bloch e Le religioni orientali nell’impero romano a cura di Robert Turcan; Quilici, Roma. Utili anche i siti: http://www.imperium-romanum.it. e blog.archeologia.com./…/scoperta-lupercale-lupercalia-roma.&lt;br /&gt;[20] Preller, Römische, ed. curata da Henri Jordan. Cfr. Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[21] Wissowa, Religion, p. 209. Cfr. Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[22] Preller, Römische, ed. curata da Henri Jordan. Cfr. Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[23] Mommsen, Romany, 1868. Cfr. Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[24] Otto, Faunus, col. 2064. Cfr. Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[25] Benveniste, Origines, I, 1935, p. 29: crede che noverca vada ripartito come *nou-er+ca-.&lt;br /&gt;[26] Hanssen, Latin, pp. 98-99. Cfr. Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[27] Gruber, Glotta 39, 1961, pp. 273-276. Cfr. Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[28] Kerényi, Wolf, pp. 309-317 (rist. in Niobe. Zurigo, 1949, pp. 136-147). Cfr. Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[29] Alföldi, Die trojanischen, p. 24. Cfr. Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[30] Cfr.Svetonio, Vita di Cesare, 76; Cassio Dione. Storia romana, 44, 6, 2.&amp;nbsp; 45, 30, 2.&lt;br /&gt;[31] Cfr. Plutarco, Cesare, 61, 2-3. Secondo Dumézil, il gesto di Marco Antonio, che esce nudo dal gruppo dei Lupercali e balza sui rostri per incoronare Cesare, potrebbe rappresentare il revival di una scena antica ma ancora sempre viva nella memoria popolare.&lt;br /&gt;[32] Quale l’Estrazione sociale dei membri di ciascun gruppo? Per lo studioso Dumézil è probabile che in origine i due gruppi fossero formati dai membri delle gentes dalle quali prendevano il nome (per l’appunto i Fabii e i Quinctii). Un indizio probante di ciò potrebbe essere, per Mommsen, il fatto che il nome Kaeso si trovi soltanto tra i membri di quelle due gentes e sarebbe collegato al februis caedere, cioè al tagliare (caedere) le strisce (februa) della pelle delle sacre capre sacrificate. Tito Livio (Storia di Roma, V, 46, 2) informa che la gens Fabia era solita celebrare un sacrificio sul colle Quirinale; continua (V, 52, 3) dicendo che Caio Fabio andò a compiere il rito della gens Fabia sul colle Quirinale. Ciò sembra un indizio probante ad alimentare la convenzione che i Luperci Fabiani fossero originari del Quirinale, mentre i Quinziali del Palatino. Contro tale ipotesi, Dumézil ritiene che i Lupercalia erano strettamente connessi soltanto al colle Palatino e non anche al Quirinale. In età repubblicana i Luperci erano scelti fra i giovani patrizi ma da Augusto in poi ne fecero parte solo i giovani dell’ordine equestre. Rüpke, La religione, p. 196. Utili al riguardo anche: Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione. Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[33] Nelle sue Vite parallele: Vita di Romolo, 21, 4-10.&lt;br /&gt;[34] Non sappiamo quante fossero né di quale genere, cioè se maschile o femminile Lo studioso Quilici è del parere che si trattasse di un capro, cfr, Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[35] Ma anche per il cristiano, il giorno della morte rappresenta il dies natalis, in quanto segna la nascita alla vita eterna, cfr. Stelladoro, Agata, p. 12 n. 12.&lt;br /&gt;[36] Cosa rappresentava questa corsa attorno al colle? Lo studioso Quilici è del parere che tale corsa simboleggiasse un magico recinto invisibile nato dagli scongiuri dei primitivi pastori al fine di proteggere le loro greggi dall’attacco dei lupi e analoga funzione aveva l’offerta del capro al fine appunto di placare la fama dei lupi assalitori. È da credere che questa fosse una pratica tipica del solo Palatino? Non sembra! Infatti si pensa che in epoca preurbana fosse diffusa ovunque si praticasse l’allevamento ovino.&lt;br /&gt;[37] Cfr. Giovenale, Satire, II, 142. Così venivano rappresentati sia i capri che i lupi: erano capri nel momento in cui trasmettevano, sia alla terra sia alle donne, attraverso la frusta, la fertilità dell’animale reputato sessualmente potente; erano lupi quando correvano attorno al Palatino.&lt;br /&gt;[38] Cfr. Gelasio I papa: Adversus Andromachum senatorem et caeteros Romanos qui Lupercalia secundum morem pristinum colenda constituunt. Al riguardo: Holleman, Pope Gelasius I. Per la lettera del papa: Gelasio, Lettre contre les Lupercales et dix-huit messes du Sacramentaire Léonien, ed. G. Pomarès, Paris 1959 (SCh, 65).&lt;br /&gt;[39] Baronio, Annales, IV-VII, p. 616.&lt;br /&gt;[40] Green, The Lupercalia, pp. 60-69. Cfr. Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[41] Tea, Giacomo Boni, II, Milano 1932, pp. 557-558.&lt;br /&gt;[42] Percivaldi, I Celti.&lt;br /&gt;[43] Caffarello, Dizionario.&lt;br /&gt;[44] Markale, Il druidismo, trad. di Fiorillo, ed. a cura di&amp;nbsp; De Turris, p. 74.&lt;br /&gt;[45] Ricordiamo che nel calendario romano i mesi seguivano il ciclo lunare. Il primo giorno di ogni mese corrispondeva al novilunio (cioè alla luna nuova) ed era chiamato calende, da qui il nome calendario.&lt;br /&gt;[46] Egeria (altrimenti detta anche Eteria) fu una scrittrice romana (secc. IV-V) autrice di un Itinerarium in cui racconta il suo viaggio nei luoghi santi della cristianità. Alcuni studiosi amano identificarla con Silvia, originaria della Gallia, parente del ministro dell’imperatore Teodosio I, Flavio Rufino. Altri studiosi credono che sia invece la stessa pellegrina Egeria, menzionata in una lettera da Valerio, un monaco dell’Alto Medioevo. Egeria avrebbe dunque scritto le proprie osservazioni in una lettera, nota con il nome Itinerarium Egeriae, o anche Peregrinatio Aetheriae, cioè Pellegrinaggio di Eteria o anche Peregrinatio ad Loca Sancta, ossia Pellegrinaggio in luoghi santi. Dell’opera itineraria, acefala e mutila, è rimasta solo la parte centrale, copiata nel Codex Aretinus, scritto a Montecassino nel sec. XI. Il codice fu rinvenuto nel 1884 da Gian Francesco Gamurrini, che scoprì il manoscritto in una biblioteca monastica di Arezzo. Cfr. Arce (a cura di), Itinerario; Giannarelli (a cura di), Diario; Journal; Natalucci (a cura di), Pellegrinaggio; Siniscalco-Scarampi (a cura di), Pellegrinaggio.&lt;br /&gt;[47] Cfr. Levitico 12,2-4 (usanza ebraica); Ovidio, Fasti, 2, 19-24 e 31-32 ss. (usanza romana della februatio).&lt;br /&gt;[48] Cfr. Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[49] Cfr. Del Ponte, La religione; Dumézil, La religione; Quilici, Roma.&lt;br /&gt;[50] Figlia di Urano e Gea, moglie di Saturno (per i Greci Crono) è una divinità asiatica (Lidia, Frigia), della natura selvaggia e montuosa (Magna Mater) identificata dai Greci con Rea. Si muoveva su un carro, trainato da leoni e pantere e con il seguito dei coribanti. Nella mitologia cretese Rea era una divinità femminile simbolo della terra madre. Invece per Esiodo Rea era la moglie di Crono, chi aveva dato sei figli: Ade, Demetra, Era, Estia, Poseidone e Zeus. Per quEsto, cioè per avere generato le più importanti divinità dell’Olimpo, fu dettala Grande Madre degli dei e i suoi sacerdoti, detti Cureti o Coribandi, avevano allevato Zeus nell’isola di Creta, coprendone i vagiti con i suoi cembali, perché non lo udisse il padre Saturno e non lo divorasse come gli altri figli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-9004772477545703763?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/feste-di-purificazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/9004772477545703763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/9004772477545703763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/feste-di-purificazione.html' title='FESTE DI PURIFICAZIONE'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ULPP7qzk1B8/TwK7bA9MH4I/AAAAAAAADSc/Z79SpHb_RkM/s72-c/lupercalia-amedit.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-4431245106646474035</id><published>2012-01-03T19:00:00.038+01:00</published><updated>2012-01-03T19:00:01.991+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pontefici'/><title type='text'>QUALCHE STORIA MACABRA DI SESSO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ogIhNs3FLmI/TwFqVnMOryI/AAAAAAAADQM/CTC5zWAZhrY/s1600/BenedettoV.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NdzvEdmOpRc/TwFqcLqE3tI/AAAAAAAADQY/Kj8D0Zz1KW8/s1600/BenedettoV.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;Senza eccezioni a tutti è ben nota la storia del Borgia, sia pure a grandi linee, che viene considerato come l'unica mela bacata del gruppo. Ma così non sembra essere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I "Conti" (di Tuscolo), famiglia dei colli albani, discendenti di Alberico di Tuscolo, che diedero al papato ben sette papi (tra papi ed antipapi), contribuirono piacevolmente a trasformare la città eterna nella "Roma Deplorabilis" , contro la quale si scagliò Lutero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si esamina la lista dei papi dopo l'880 si scopre quanto segue: nei seguenti centocinquant'anni si succedettero 35 papi, regnanti circa quattro anni ciascuno. Anche nelle epoche precedenti esiste, più o meno, lo stesso ritmo e viene spiegato con il fatto che i papi erano normalmente scelti perché vecchi e/o infermi. Ma nel nono e decimo secolo molti dei papi eletti erano sulla trentina, molti erano ventenni. Qualcuno di essi durò due settimane, qualcuno un mese o tre mesi. Sei di essi vennero detronizzati ed un buon numero assassinati. Risulta quasi impossibile stabilire con precisione il reale numero dei papi o degli antipapi, anche perché non erano ben chiari i meccanismi "legali" di nomina o di scelta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando un papa spariva nessuno poteva essere certo di cosa gli era successo. Poteva essere dappertutto e poteva essergli capitata qualsiasi cosa: assassinato, in un bordello, percosso e menomato come Stefano VIII, cui nel 930 tagliarono orecchie e naso, e che non mostrò più in pubblico la sua faccia. Poteva essere scappato con l'intero tesoro di S.Pietro, come Benedetto V nel 964, fuggito a Costantinopoli dopo aver disonorato una ragazzina e riapparso, dopo aver sperperato tutto, alcuni anni dopo provocando ulteriori tumulti. &lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cuzYK5XBqlw/TwFqzHdz30I/AAAAAAAADQk/vqDfYWz3Pdo/s1600/BenedettoV.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-cuzYK5XBqlw/TwFqzHdz30I/AAAAAAAADQk/vqDfYWz3Pdo/s1600/BenedettoV.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Papa Benedetto V&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_HMHkOFQDpE/TwFrKVtGKmI/AAAAAAAADQw/GLN1UlGMgqc/s1600/115-STEFANO-VI.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Lo storico Gerberto definì allora Benedetto "il più iniquo di tutti i mostri di empietà", ma il suo giudizio era quantomeno prematuro perché,subito dopo, il Pontefice venne sgozzato, probabilmente da un marito geloso. Il suo cadavere, accoltellato decine di volte, venne trascinato a lungo per le strade prima di essere sbattuto in una fogna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un papa, Stefano VI, era completamente matto. Esumò un suo predecessore corso, Papa Formoso (891-6) ben oltre nove mesi dopo la morte ed in quello che venne chiamato Il "Sinodo Cadaverico" vestì il putrefatto e puzzolente cadavere di Formoso in abiti papali, lo sistemò sul trono e lo interrogò personalmente. L'accusa era di essere diventato papa senza averne il diritto; per la precisione, dato che era vescovo di un altra località non avrebbe potuto essere eletto in Roma. Secondo Stefano la cosa aveva invalidato tutti i suoi atti da pontefice e quindi anche le ordinazioni canoniche. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HP7iIxUko5c/TwFrY9F5PhI/AAAAAAAADQ8/EBqA-P9GDbg/s1600/115-STEFANO-VI.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="194" src="http://3.bp.blogspot.com/-HP7iIxUko5c/TwFrY9F5PhI/AAAAAAAADQ8/EBqA-P9GDbg/s320/115-STEFANO-VI.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Giudicato colpevole il cadavere venne condannato come "antipapa", venne spogliato, subì l'amputazione di due dita (quelle con le quali impartiva la sua falsa benedizione) e buttato nel Tevere. La carcassa venne in seguito recuperata da alcuni ammiratori e/o seguaci che gli diedero una quieta sepoltura. Molto dopo il cadavere fu riportato nella sua tomba in San Pietro. Il pazzo Stefano morì strangolato, ma non si bene da chi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Papi uccisero e vennero uccisi, storpiarono e furono storpiati. Condussero vite che non avevano nulla in comune, almeno per quello che ci viene insegnato adesso, con il vecchio ed il nuovo testamento. Sembrano essere stati più che altro una specie particolare di hooligans. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio in quest'epoca vive ed opera Marozia dei Teofilatti, figlia di Teodora, l'amante di Papa Giovanni X (914-29), con il quale ebbe anche un'altra figlia. Queste due donne (Marozia e Teodora) in meno di dieci anni crearono e disttrussero a piacere almeno otto papi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gibbons suggerisce che da loro sia nata la leggenda della Papessa Giovanna, nella quale si credette per secoli, fino alla Riforma, e che racconta come essa sia morta in completo abito pontificale, dando alla luce un figlio, sulla strada che va dal Colosseo alla chiesa di San Clemente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voci popolari sostenevano che la sedia papale con un buco sul sedile servisse per permettere un esame ginecologico al fine di impedire che un'altra papessa salisse sul trono papale. I controlli erano accompagnati da preghiere latine. Di fatto questi rituali risultano integralmente descritti i diversi documenti medioevali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altronde non era necessario essere cardinale o prete per diventare papa. Adriano V, un buon papa, non era mai stato ordinato vescovo o prete. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo a Marozia, origine probabile della leggenda della Papessa Giovanna. La sua entrata nella storia la fa unendosi con Sergio III (904-11), che aveva fatto fuori sia Leone V (papa per un mesetto) sia il suo usurpatore, il Cardinal Cristoforo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio III aveva cominciato la sua carriera pontificale riesumando anche lui papa Formoso, allora morto da appena dieci anni, e condannandolo per eresia , come il già citato Stefano VI. &lt;br /&gt;La differenza era che Sergio era stato direttamente "ordinato" da papa Formoso ed , a sensi di logica, avrebbe dovuto considerare anche se stesso altamente irregolare. Anche lui asportò delle dita a Formoso ed anche lui lo gettò nel Tevere, dopo averlo per buona misura decapitato. Ma Formoso doveva avere delle particolari qualità anche da morto, perché il suo cadavere senza testa venne trovato nella rete da un pescatore ed una volta ancora (la prima di due) riportato in S.Pietro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Marozia divenne la donna di Sergio aveva 15 anni e lui ne aveva 45. Da lui ebbe un figlio alla cui carriera si dedicò con passione. Bellissima figlia di un senatore di Roma, venne sedotta dal Papa nel palazzo Laterano. Sua madre Teodora, aveva già messo mano ad alcune nomine papali, portando il suo amante, orginariamente vescovo di Bologna, all'Arcivescovado di Ravenna e poi al Papato con il nome di Giovanni X. Marozia aveva allora 22 anni e suo figlio , il figlio di Sergio, era troppo giovane per avere aspirazioni. Papa Giovanni convinse, prudentemente, Marozia a sposare il conte Alberico, che in seguito rimase ucciso nel tentativo di impadronirsi del potere. Il Papa costrinse allora Marozia a prendersi cura del cadavere mutilato del marito, ma Marozia (che sulla vendetta doveva sapere quasi tutto), al momento della morte della madre Teodora (928), fece strangolare o soffocare il pontefice, levandoselo dai piedi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo due papi pupazzi, che durarono giusto il tempo voluto da Marozia, essa elevò al pontificato suo figlio con il nome di Giovanni XI. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disporre di un figlio papa costituì una vera fortuna per Marozia, perchè da lui ricevette la dispensa necessaria per sposare il suo fratellastro, Ugo di Provenza, dopo averne fatto uccidere la moglie legale. ll matrimonio fu celebrato personalmente e con grande sfarzo dal Papa (e figlio) nella primavera del 932. &lt;br /&gt;Poi tutto andò a puttane. Il secondogenito di Marozia, Alberico II° il giovane, con un colpo di mano si impadronì del potere in Roma, depose ed imprigionò il fratellastro, papa Giovanni XI, fino alla sua morte, e , cosa ancora più spiacevole, imprigionò per sicurezza anche la sua pericolosa madre nel terribile Mausoleo di Adriano (che sarebbe poi diventato il famoso Castel Sant'Angelo) . &lt;br /&gt;Sessantenne e prigioniera, nel 955, Marozia venne a sapere che il suo pronipote Ottaviano, figlio di suo figlio Alberico (morto nel 954/5), era diventato papa con il nome di Giovanni XII nell'inverno del 955, inaugurando anche la moda di cambiare nome al momento dell'elezione a papa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni XII , diventato papa a circa sedici anni, fu un papa così terrificante che si raccontava in giro lui avesse inventato peccati sino ad allora sconosciuti, compreso l'andare a letto con la propria madre e le proprie sorelle. &lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-xOdqVjwBwg0/TwFsB3UOIfI/AAAAAAAADRI/pIS-FOdMkaE/s1600/GiovanniXII.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-xOdqVjwBwg0/TwFsB3UOIfI/AAAAAAAADRI/pIS-FOdMkaE/s1600/GiovanniXII.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Papa Giovanni XII&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel palazzo Laterano manteneva un harem perenne. Si giocava le offerte dei pellegrini ed aveva una scuderia di duemila cavalli che nutriva a mandorle e fichi conditi nel vino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il turismo (allora fonte di grandi guadagni e formato essenzialmente da pellegrini) subì un crollo verticale e persino le donne venivano prudentemente avvisate di non avvicinarsi al papa, che era sempre in tiro ed in cerca di carne fresca. Insomma fece scoppiare un tale casino che , temendo per la sua vita fu costretto a rifugiarsi a Tivoli. &lt;br /&gt;Avvisato della faccenda Otto di Sassonia (incoronato imperatore nel 961), preoccupato per gli affari dell'impero, impose al giovanotto di ritornare subito a Roma a fare il suo dovere. &lt;br /&gt;Il vescovo di Cremona, in un sinodo appositamente convocato, ci lasciò un preciso elenco delle accuse portate al papa: il papa diceva messa senza comunione; ordinava i diaconi nelle stalle; faceva pagare le nomine religiose (simonia); faceva sesso con un lungo elenco di signore, compresa l'amante di suo padre e sua nipote; aveva accecato il suo consigliere spirituale e castrato un cardinale , provocandone la morte. &lt;br /&gt;Otto scrisse al papa una lettera che rappresenta, per l'epoca, una vera curiosità: Tutti quanti, religiosi e laici, accusano Voi, Santità, di omicidio, spergiuro, sacrilegio, incesto con le vostre parenti, comprese due vostre sorelle, e di aver invocato, come un pagano, Giove, Venere ed altri demoni. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Giovanni rispose dettando una lettera (non aveva grande familiarità con le lettere) nella quale avvisava i vescovi che, se loro lo spodestavano, li avrebbe scomunicati tutti, impedendo Loro di impartire sacramenti, etc.etc., poi saltò a cavallo e se ne andò a caccia. &lt;br /&gt;Ritornato Otto in Sassonia (si era stufato di attendere i comodi del pontefice, peraltro sino ad allora stabilmente richiuso a Tivoli), Papa Giovanni rientrò, con un armata fornitagli dai parenti, in Roma e si riprese il pontificato. A Roma procedette subito a far storpiare o uccidere tutti coloro che avevano contribuito al suo breve esilio. &lt;br /&gt;Morì ad appena 24 anni, ucciso da un marito geloso che lo aveva colto sul fatto con sua moglie ("in flagrante delicto"). I Romani, sempre spiritosi, dissero che almeno era stato fortunato a morire in un letto, anche se si trattava del letto di qualcun altro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bellarmino (il cardinale) disse di lui "Fuerit fieri omnium deterrimus" (il peggiore di tutti (i papi)). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Di Marco Capurro&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; tratto da: VENTI SECOLI DI PAPATO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-4431245106646474035?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/qualche-storia-macabra-di-sesso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/4431245106646474035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/4431245106646474035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/qualche-storia-macabra-di-sesso.html' title='QUALCHE STORIA MACABRA DI SESSO'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cuzYK5XBqlw/TwFqzHdz30I/AAAAAAAADQk/vqDfYWz3Pdo/s72-c/BenedettoV.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-8884704382610149580</id><published>2012-01-03T09:19:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T09:19:20.699+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mitra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sol invictus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='santi'/><title type='text'>IL SACRO PROFANO. Miti e riti pagani risemantizzati dall’Ecclesia</title><content type='html'>di Giuseppe Maggiore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Gesti antichi, segni ripetuti e visti ripetere, di padre in figlio, di nonno in nipote, che scaldano l’anima al fuoco di tradizioni che parlano di Dio, della Madonna e dei Santi. Una ricchezza da “proteggere, promuovere e, se necessario purificare. (…) Certo, la pietà popolare tende all’irrazionalità, talvolta forse anche all’esteriorità. Eppure, escluderla è del tutto sbagliato. Attraverso di essa, la fede è entrata nel cuore degli uomini, è diventata parte dei loro sentimenti, delle loro abitudini, del loro comune sentire e vivere. Perciò la pietà popolare è un grande patrimonio della Chiesa (…) merita il nostro amore, ed essa rende noi stessi in modo pienamente reale ‘Popolo di Dio’.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono queste le espressioni di Benedetto XVI, con le quali ha ribadito l’importanza della religiosità popolare (tema assai caro nel suo magistero), rivolte l’8 aprile scorso agli esperti della Pontificia Commissione per l’America Latina. Il papa ha ricordato come “tutte quelle manifestazioni che ne derivano non potevano e non possono essere considerate “come qualcosa di secondario della vita cristiana”.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YPOGZoO5hiw/TwK5CQVJgCI/AAAAAAAADRU/pf-V-Lr5T64/s1600/cadmo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-YPOGZoO5hiw/TwK5CQVJgCI/AAAAAAAADRU/pf-V-Lr5T64/s1600/cadmo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quel “fuoco di tradizioni” cui il rappresentante della Chiesa Cattolica si riferisce, scaturisce realmente da una tensione verso quel Dio, quella Madonna e quei Santi cui pretenderebbe di parlare? In che misura quanto viene definito “pietà popolare” può ritenersi un patrimonio della Chiesa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da sempre il Cristianesimo, in particolar modo quello espresso in seno alla Chiesa Cattolica, ha dovuto fare i conti con il permanere di ataviche reminiscenze dei preesistenti culti pagani. Riti che affondano nella notte dei tempi, aventi come destinatari divinità del cielo e della terra, partorite dall’innato bisogno dell’uomo di fabbricarsi delle entità o esseri supremi attraverso i quali darsi delle spiegazioni, formularsi un’idea del mondo e, al contempo, darsi dei valori e dei modelli di riferimento. Ogni religione rappresenta un ricco crogiuolo di queste manifestazioni, in cui coesistono elementi di varia natura che, seppur evolutisi in ben elaborate codificazioni teologico-dottrinali, celano tutte un fondo di quella primordiale natura avente origine nell’uomo, nel suo essere pervaso da misteri e paure, da dubbi e incertezze circa la sua esistenza e il mondo che lo circonda. Misteri che richiedono una spiegazione, paure da esorcizzare, eventi che necessitano di una causa scatenante (o di un responsabile) convergono in un elaboratissimo sistema di credenze e di superstizioni, dando luogo a molteplici espressioni cultuali e culturali, le quali col tempo finiscono per diventare fortemente caratterizzanti della cultura di un dato paese o popolo.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1cJbYZlPIT0/TwK5K-4PHPI/AAAAAAAADRg/-XFskqTFrHY/s1600/solis-invictus.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-1cJbYZlPIT0/TwK5K-4PHPI/AAAAAAAADRg/-XFskqTFrHY/s1600/solis-invictus.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambiano le epoche, i costumi, le abitudini e gli stili di vita, ma l’uomo, in fondo, rimane sempre uguale a se stesso, con i suoi limiti e i suoi punti irrisolti. Cambiano anche le credenze e le divinità (almeno di nome), ma l’elemento religioso (il cui ricco armamentario viene promosso dalla definizione di paganesimo a quella di pietà popolare), nella sua essenza, rimane sostanzialmente uguale a se stesso, facendo leva nei punti di sempre. La religione non si estinguerà mai, almeno fino a quando l’uomo non imparerà a camminare con i propri piedi, senza dover delegare a qualcosa o a qualcuno al di sopra di esso, il come il dove il perché del suo naturale processo vitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cristianesimo è certamente il più emblematico esempio di risemantizzazione operata sul fronte delle credenze; la sua affermazione non è sempre stata facile e pacifica. Del resto esso è giunto piuttosto tardivamente nella storia dell’uomo, dopo millenni di civiltà e, naturalmente, di religiosità. Sono stati necessari lotte, spargimenti di sangue (e non solo da parte dei cosiddetti martiri onorati dalla Chiesa), alleanze con imperatori prima e politici dopo… Alla fine ha avuto la meglio…o forse no. Sarebbe meglio forse dire che la sua vittoria si fonda su non pochi “piccoli” compromessi di varia natura. Uno tra questi è la connivenza con quei riti, usi e costumi fortemente radicati e difficili da debellare, i quali avevano si un referente sovrannaturale, divino, ma non certamente riferito al Dio della cristianità con la sua Madonna e i suoi santi. Le gerarchie cattoliche, riconoscendo tuttavia l’incomparabile capacità di quest’immenso patrimonio atto a soddisfare la pietas popolare, hanno dovuto nel tempo elaborare strategie di riformulazione e ricontestualizzazione di questi residui dell’antichità, riuscendo in più occasioni a darsi anche delle giustificazioni sul piano teologico-dottrinale che ne legittimassero la sussistenza all’interno della propria dimensione puramente liturgica. Fin dalle origini, la Chiesa ha saputo assumere e integrare di volta in volta, nella sua progressiva inculturazione, forme celebrative preesistenti dotate già di per sé di una propria struttura e solidamente radicate nelle rispettive comunità; ha assimilato processioni, rituali, rogazioni, litanie traducendoli in eventi liturgici dalla natura ibrida per contenuto e forma; è giunta persino a dogmatizzare forme devozionali che si erano sviluppate autonomamente a partire dal Medioevo e fino al secolo scorso (forme di culto eucaristico, titoli devozionali riferiti a Cristo o alla Madonna entrati a far parte del calendario liturgico, per non parlare della lunga schiera di presunti santi ecc.).&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-SmzIPYqVuPg/TwK5S49zrkI/AAAAAAAADRs/41qlGHk0Sag/s1600/religione_iside_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-SmzIPYqVuPg/TwK5S49zrkI/AAAAAAAADRs/41qlGHk0Sag/s1600/religione_iside_04.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un percorso di assimilazione che si rendeva necessario, diremo obbligato, al fine di rendere meno traumatico il passaggio dal paganesimo al cristianesimo. I territori che andava mano a mano “evangelizzando” presentavano infatti una varietà di culti e di divinità tale che difficilmente poteva essere sostituita con una religione che, almeno in origine, si proponeva una certa sobrietà ed essenzialità. Alle tante divinità più o meno importanti, si aggiungeva il mito variamente espresso della Grande Madre che difficilmente poteva essere assimilato al Dio d’Israele. In tale processo il cattolicesimo ha dovuto quindi anche staccarsi dalla rigidità monoteistica che imponeva al cristianesimo delle origini (di radice giudaica) un culto esclusivo rivolto verso quell’unico Dio: la Madonna e i Santi, riuscivano a compensare degnamente tale deficit e, seppur teoricamente ritenuti semplici modelli da imitare, non destinatari di un culto al pari di Dio, di fatto nella pratica sono oggetto di una venerazione tale da rendere il più delle volte molto labile questa distinzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Omnia mutantur, nihil interit (tutto muta, nulla perisce): il 25 dicembre del 274 a. C. l’imperatore Aureliano consacrava a Roma il tempio di Sol Invictus, istituendovi la festa del Dies Natalis Solis Invicti, un culto, questo, legato al solstizio d’inverno e che aveva una più antica origine in Oriente (Egitto e Siria) come ci riporta anche il vescovo Epifanio di Salamina. Sol Invictus, figlio del dio Aios e della Vergine Kore dovrà, con l’avvento del cristianesimo, cedere il giorno della sua natività a Gesù Cristo figlio della Vergine Maria. Il culto di Sol Invictus ha peraltro profonde analogie con quello del dio Mithra, nato in una grotta 14 secoli prima di Cristo, nella notte tra il 24 e 25 dicembre, e morto come Cristo all’età di 33 anni. Nelle cene di Mithra si consumavano pane e vino; l’Eucarestia cristiana appare come una raffinata riformulazione di fenomeni cannibalici, come nelle cene teofagiche di alcune tribù messicane nelle quali i prigionieri di guerra venivano mangiati perché ritenuti personificazioni del Dio, o come l’omofagia dionisiaca ed i banchetti degli esseni; già un millennio prima della venuta di Cristo, gli egiziani adoratori del dio-Sole Aton chinavano il capo all’elevazione dell’ostensorio da parte dei sacerdoti (antesignano dell’attuale ostensorio a raggiera, adottato dalla Chiesa Cattolica solo nel XV secolo ad opera di Bernardino da Siena).&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-y5zwJLslHIs/TwK5asEqz7I/AAAAAAAADR4/PylZreLg5eo/s1600/madonna-tindari.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-y5zwJLslHIs/TwK5asEqz7I/AAAAAAAADR4/PylZreLg5eo/s1600/madonna-tindari.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antichi culti legati alla fertilità ed al sopraggiungere della primavera venivano tributati alla divinità nordica Eostre. Gli antichi popoli di Egitto, Persia, Grecia fino a Roma in occasione delle feste di primavera mangiavano uova (simbolo di vita e di fertilità) colorate; i persiani ne facevano dono; nelle tavole dei caldei si consumavano uova dipinte e focacce calde con sopra inciso il segno della croce. Come non riconoscere in queste antiche usanze quelle tuttora in voga presso i cristiani cattolici in occasione della Pasqua?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I templi dedicati alla Vergine Iside, divinità egizia il cui culto è stato tra i più celebrati tanto in Oriente quanto in Occidente, vennero riconvertiti in santuari mariani, e le statue della bella Vergine Iside “Regina Caeli” con in braccio il figlio Horus, vennero distrutte o semplicemente trasformate in Madonne (sebbene alcune tra le più venerate effigi della Vergine Maria abbiano conservato più palesemente le sembianze della nera Iside, vedi ad es. la Madonna del Tindari in Sicilia); Iside viene spogliata anche del suo appellativo di “Regina Caeli”, che ritroviamo tra i tanti elencati nella litania della B.V. Maria. Analogamente i templi dedicati al dio Giove vennero trasformati in chiese dedicate a un santo mai esistito: San Giovenale, mentre il mito di Cadmo che uccide il drago diventa il popolarissimo e veneratissimo San Giorgio, la cui agiografia è alquanto oscura. Sono solo alcuni esempi di quella opera di “riciclo” operata da parte della Chiesa per domare e convogliare quel “fuoco di tradizioni” entro l’alveo del “proprio patrimonio”, tanto da poter affermare con il versetto biblico dell’Ecclesiaste 1,9: Nihil sub sole novum (nulla di nuovo sotto il sole). Con l’ineluttabile mutare dei tempi, la Chiesa&amp;nbsp; – in virtù del suo forte istinto di conservazione – è, di volta in volta, costretta a rivedere certe sue posizioni. Troppo spesso, poi, si è vista tacciata di politeismo e idolatria da parte di altre religioni occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una delle quattro costituzioni emanate dal Concilio Vaticano II (1962-1965), la “Sacrosanctum Concilium” del 4 dicembre 1963, i padri conciliari hanno cercato di fornire un indirizzo d’azione sul come armonizzare tra loro liturgia e pietà popolare, affidando tale gravoso compito ai vescovi: ciascuno di questi all’interno della propria diocesi si trova a doversi confrontare con una qualche forma di residuo pagano (o pietà popolare che dir si voglia). Ciascuno ha dunque dal canto suo recepito e attuato tali istruzioni seguendo il proprio discernimento, e non sempre con successo; in taluni casi si è esercitato un vero e proprio abuso di potere al fine di estirpare quegli elementi che, pur connaturati alla cultura di un popolo, venivano ritenuti dissonanti con la corretta pastorale.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-oNWYJ1Oqnz0/TwK5hDZqoII/AAAAAAAADSE/Mc2c5Su2smI/s1600/pasqua-arbereshe.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-oNWYJ1Oqnz0/TwK5hDZqoII/AAAAAAAADSE/Mc2c5Su2smI/s1600/pasqua-arbereshe.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dettato conciliare pone la Liturgia al centro della vita cristiana, a cui ogni altra manifestazione deve necessariamente adeguarsi o soccombere. Tuttavia, la liturgia ufficiale postconciliare in molti casi non sembra aver soddisfatto a pieno le esigenze celebrative delle comunità di riferimento; nei casi in cui ha drasticamente espugnato e soppiantato quanto di genuinamente espresso dalla pietas popolare, ha spesso generato un vuoto che non rende giustizia alla ineguagliabile varietà e ricchezza espressiva di alcune celebrazioni cosiddette “extraliturgiche”, suscitando in più occasioni nei fedeli un irrefrenabile riflusso verso forme rituali dal sapore arcaico. Uno scacco che la Chiesa Cattolica sperimenta non solo nei nuovi territori di missione, come l’Africa o l’America Latina, ma anche, o forse più, nel suo Paese roccaforte, l’Italia. È qui, tra le file di quanti si professano “cattolici” praticanti e non, dal nord al sud e d’ogni ceto sociale, che sopravvivono tenacemente credenze pseudo-religiose dalla forte componente esoterico-superstiziosa; ed è qui che ci troviamo a contemplare uno scenario quanto mai intessuto da una ricca trama di tradizioni con le loro suggestive e multiformi manifestazioni. A dispetto dei tempi e dei tanti proponimenti, resiste quindi, integrata o parallela all’ortodossia cattolica, una liturgia popolare (frutto di un’evidente “anima pagana” mai sopita), che si veste d’un folklore denso di profumi, colori e sapori, di gesti rituali e consuetudini irrinunciabili.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hVI72vIEjIw/TwK5mJgry4I/AAAAAAAADSQ/hkjAwxjWJN8/s1600/idolatria.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-hVI72vIEjIw/TwK5mJgry4I/AAAAAAAADSQ/hkjAwxjWJN8/s1600/idolatria.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un paganesimo delle origini, ora vestito di pietà popolare, che a dispetto della sobrietà liturgica istituzionale, a lungo invocata, irrompe puntuale con i suoi eccessi, con le sue drammatizzazioni, i suoi costumi, i suoi idoli scolpiti e rivestiti d’oro e argento, le sue processioni, i suoi pellegrinaggi con tanto di mercimonio, gli ex-voto in cera e metalli, le reliquie-feticcio, il devozionismo tanto assetato di nuovi santi e nuovi miracoli… Se nelle regioni del Sud Italia, in Sardegna o in paesi come la Spagna tali manifestazioni suscitano il fervore di chi vi prende parte e riescono a sedurre lo sguardo di chi vi assiste, grazie al fantasmagorico spettacolo cui danno luogo (con tanto di marce, fuochi e luminarie sfarzose), è sufficiente recarsi in un qualunque santuario italiano e non (gli itinerari del turismo religioso rappresentano un vero e proprio business e proprio come le ditte di pompe funebri non temono crisi) per rendersi conto di quali e quante contaminazioni rituali si celino al loro interno. Sacro e profano, paganesimo e cristianesimo si intrecciano, si influenzano a vicenda, formano un inestricabile connubio. Certamente il risultato offre al volgo un’attrattiva maggiore rispetto alla sobrietà di una celebrazione liturgica, e in molti casi risulta anche più redditizio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francis Weiser in “The Easter Book” dice: “La Chiesa ha elevato il simbolismo precristiano della natura a rito cristiano sacramentale. Le usanze non cristiane hanno reso attraenti gli aspetti soprannaturali del periodo (liturgico).”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Maggiore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://amedit.wordpress.com/2011/06/23/il-sacro-profano-miti-e-riti-pagani-risemantizzati-dall%E2%80%99ecclesia/"&gt;Link articolo su Amedit&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-8884704382610149580?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/il-sacro-profano-miti-e-riti-pagani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/8884704382610149580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/8884704382610149580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/il-sacro-profano-miti-e-riti-pagani.html' title='IL SACRO PROFANO. Miti e riti pagani risemantizzati dall’Ecclesia'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YPOGZoO5hiw/TwK5CQVJgCI/AAAAAAAADRU/pf-V-Lr5T64/s72-c/cadmo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-2514821120316984906</id><published>2012-01-02T09:05:00.001+01:00</published><updated>2012-01-02T09:11:24.015+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='santi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Padre Pio'/><title type='text'>IL MIO PADRE PIO (di Mario Trevisan)</title><content type='html'>&lt;div style="color: orange;"&gt;Voglio divulgare questo interessante articolo dell'amico Mario Trevisan, una interessante e esemplare testimonianza del suo incontro con Padre Pio, in modo da dare una bella immagine di un altro personaggio ridicolo della cristianità, ma che continua a far abboccare molti pecoroni, grazie Mario.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zibpCXyIf8I/TwFlD2Fg14I/AAAAAAAADP0/sv7a2ZxzYSE/s1600/padre-pio-primo-piano-787x1024.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-zibpCXyIf8I/TwFlD2Fg14I/AAAAAAAADP0/sv7a2ZxzYSE/s320/padre-pio-primo-piano-787x1024.jpg" width="245" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Forse la cosa può non interessare alcuno, tuttavia provo a raccontarla come posso. Si dà il caso che nella mia giovinezza abbia avuto l’occasione di incontrare l’allora già famoso Padre Pio.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il santone aveva fama di penetrare le coscienze, di vedere dentro l’anima delle persone, insomma era considerato un chiaroveggente che stupiva creduli e scettici.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il cinema ha esaltato tali qualità e molte serie televisive hanno rappresentato innumerevoli e commoventi testimonianze elogiative, celebrative, agiografiche.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Io sono rimasto affatto coinvolto non avendo trovato alcunché di straordinario nel mio incontro, anzi, a dir la verità, fu un’esperienza piuttosto deprimente.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Non so se mi fossi proposto di testimoniare, diciamo a Porta a Porta, sarei stato accet-tato perché avrei rappresentato una voce fuori dal coro.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Riassumo brevemente la cronistoria.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La mia anziana sorella era stata suggestionata da una ancor più anziana amica con fervidi racconti sulle performances del santo pugliese. Per un motivo che dirò più avanti, la sorella insistette alquanto affinché l’accompagnassi a San Giovanni Rotondo, offrendomi viaggio e soggiorno gratis.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; A quel tempo (1959) io ero uno zelante giovane fresco di Azione Cattolica, dirigente Acli e gruppi giovanili d.c. e, tutto sommato, abbastanza curioso di vedere da vicino il …fenomeno.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Essendo il tutto a costo zero, soddisfacendo al contempo il desiderio della sorella maggiore, accettai la proposta. Giunti colà, prendemmo alloggio in un alberghetto dirimpetto al convento dei cappuccini.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Rimasi sorpreso che la sorella non prenotasse subito la confessione, adducendo una qualche indisposizione psicofisica momentanea.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Io invece prenotai l’audizione penitenziale mettendomi in lista d’attesa, che durò quattro giorni, durante i quali partecipavo devotamente alla messa mattutina, anzi notturna, celebrando il padre alle cinque della notte o, se si vuole, del mattino.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Durante il giorno gironzolavo per la chiesa per curiosare, non per meditare, poiché era impossibile trovare la tranquillità per un minimo di concentrazione in quel frastuono di pellegrini e gruppi femminili di vocianti corali preghiere incrociate.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il paese poi era tutto un bazar orientale di negozi e negozietti, chioschi e bancarelle che offrivano l’imbarazzo della scelta fra un’infinità di cianfrusaglie sacre e profane per tutti i gusti e tutte le tasche.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Quand’ero sazio delle mie ricognizioni rientravo in albergo immergendomi nella lettura. Ho sempre avuto l’abitudine di portare con me qualche libro. Con un libro la solitudine e la noia non ci sono mai…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Giunto alfine il grande momento, verso le ore 9.30 circa del quarto giorno fui introdotto nella sacrestia dove, in un angolo, sedeva il Padre accanto a un inginocchiatoio.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Io ero abituato a confessarmi con sincerità, poiché altrimenti sarebbe stato inutile e sacrilego. In questa circostanza, poi, sarebbe stato impossibile mentire dal momento che il Nostro sapeva leggere nel pensiero altrui…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato !&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Provai subito un senso di soggezione in quanto il confessore mi appariva piuttosto corrusco. Il dialogo fu il seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Frate - da guando dembo non di gonvessi ?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Penitente - da un mese&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Frate - hai berso messa ?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Penitente - no&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Frate - hai bestemmiado ?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Penitente - no&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Frate - di sei inguiedado ?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Penitente (a questo punto mi inceppai. Cercai rapidamente di definire&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;dentro di me il senso di questa domanda. Cosa voleva dire&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;inquietato? Essere inquieto, ossia preoccupato, turbato,&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;impensierito… altro non mi sopravvenne…)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;- Risposi: ma, non so, forse, mah …&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Frate - gome vorse, si o no ?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Penitente - ma… è un peccato questo ?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Frate - gome non è peggado !&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Penitente - ma, non so…&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Frate - vai, gorrèggede e dorna a gonvessardi !&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Penitente - non mi dà l’assoluzione ?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Frate - no !&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Penitente - perché ?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Frate - gorrèggede e dorna a gonvessardi !&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Confuso e avvilito mi alzai e uscii sfilando lungo la teoria degli altri penitenti in attesa del loro turno.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Quando tornai in albergo, la sorella eccitata mi chiese subito: e allora com’è andata ? Le risposi asciutto: non mi ha dato l’assoluzione !&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ah ! no ! neanche a te ? Ah, beh, allora non ci credo più ! Io pensavo di essere così indegna da non meritare misericordia, ma tu così devoto, perché mai ?&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ecco spiegato l’arcano. Mi aveva portato laggiù come cavia per vedere se avesse trattato un…”puro” come aveva trattato lei in precedenza.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Risposi, forse il Pio non era in giornata…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; E così ritornammo a casa in uno stato d’animo diverso; mia sorella era sollevata ed euforica perché convinta di non essere stata respinta per indegnità, bensì per calcolo astuto di promozione turistico-religiosa; io stavolta inquieto sì, e confuso.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Da un lato non volevo pensare male, che il frate cioè usasse questi trucchi (che peraltro sentii raccontare fossero abbastanza frequenti) per indurre i creduli tremebondi a ritornare nelle lunghe liste d’attesa, con i costi connessi; dall’altro opinavo che se fosse vero che intravedeva tutto, avrebbe saputo che abitavo a più di mille Km. di distanza e tornare a confessarmi non era come andare alla parrocchia sotto casa…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ma ciò che mi conturbava di più era quale peccataccio fosse mai questo “inguiedado”.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Feci un test a molti amici per sapere cosa volesse significare il vocabolo “inquieto” e tutti convennero nel dargli il significato che ne davo io. Solo molti anni dopo, per caso, durante le mie vacanze a Otranto venni a saper che i pugliesi usano il verbo “inquietarsi” e derivati per intendere: impazientirsi, stizzirsi, ma più spesso, adirarsi. Il peccato sarebbe stato l’ira, dunque; va a sapere…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Quindi il frate veggente non seppe nemmeno capire che il suo dialetto non poteva essere compreso da un nordista ignorante quanto lui.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il mio confessore, al quale raccontai l’accaduto, mi disse che il santo vedeva probabilmente le cose in un senso superiore, globale, e che nell’economia della salvezza solo i santi, che godono della visione di dio, conoscono i disegni imperscrutabili della provvidenza. Noi, come al solito, dobbiamo inchinarci di fronte al mistero, avere umiltà, pregare, adorare e sperare nella misericordia di dio, anche se le sue vie ci sembrano tortuose e incomprensibili…&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Beh… andò a finire che la sponsorizzazione turistica che funzionò per mia sorella (e chissà per quanti altri) con me non andò a buon fine.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La mia fede cominciò a vacillare e incominciai a cercare di saperne di più.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La mia ricerca fu lunga e seria: studiai teologia sui testi canonici e su un sacco di libri con l’imprimatur, ma per onestà intellettuale e per principio metodologico esaminai anche opere di autori critici e liberi pensatori.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Studiai e discussi anche più del dovuto per saperne abbastanza e da molti anni vivo serenamente il mio ateismo, sorridendo di quella buffa esperienza e dell’ingenuità di quegli anni verdi in cui funzionava ancora l’imprinting a senso unico ricevuto ossessivamente nell’infanzia violata.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Padre Pio, non avrai il mio scalpo !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Trevisan&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-2514821120316984906?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/il-mio-padre-pio-di-mario-trevisan.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/2514821120316984906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/2514821120316984906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2012/01/il-mio-padre-pio-di-mario-trevisan.html' title='IL MIO PADRE PIO (di Mario Trevisan)'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zibpCXyIf8I/TwFlD2Fg14I/AAAAAAAADP0/sv7a2ZxzYSE/s72-c/padre-pio-primo-piano-787x1024.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-7878597437669910730</id><published>2011-12-20T20:32:00.000+01:00</published><updated>2011-12-20T20:32:02.002+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pontefici'/><title type='text'>IL PAPA CHE RISCRISSE LA BIBBIA</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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Costrinse squadre di uomini a lavorare giorno e notte per sistemare la cupola di San Pietro. Fece spostare l'obelisco, palmo a palmo, da centinaia di uomini e muli fino all'attuale posizione nella piazza. Costruì la Libreria Vaticana. Fece erigere un acquedotto che portasse l'acqua fino al centro di Roma. Si meritò ampiamente il soprannome "Il Turbine Consacrato".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9QSDYOg6YaI/Tu2zaOdggOI/AAAAAAAADPY/xTmFSvzegOk/s1600/Sisto_V_Papa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-9QSDYOg6YaI/Tu2zaOdggOI/AAAAAAAADPY/xTmFSvzegOk/s320/Sisto_V_Papa.jpg" width="248" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Insieme ad una titanica energia c'era però uno straordinario egotismo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Egli affermò il suo potere temporale su principi e re. Quando Roberto Bellarmino, uno dei più strenui difensori del papato dall'epoca di Tommaso d'Aquino, suggerì nel suo libro "Controversie" che il papa aveva solo una giurisdizione indiretta sui reggenti del mondo temporale, Sisto lo censurò spietatamente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Egli, dichiarò, poteva per qualsiasi motivo e comunque gli piacesse nominare o licenziare chiunque, compresi gli imperatori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Censurò anche il teologo Vittorio per aver osato dire che era giusto disobbedire ad ingiusti ordini di un papa. Lui, Sisto V, mise all'indice entrambi i libri di questi due "rinnegati". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;I cardinali della Congregazione dell'indice erano terrificati dal dover dire a sua Santità che entrambi gli autori citati (Bellarmino e Vittorio) basavano i loro scritti su innumerevoli documenti dottrinali di santi e studiosi cattolici. Il Conte Olivares, ambasciatore spagnolo a Roma, scrisse al re Filippo II° che i cardinali tenevano la bocca chiusa "per paura che Sisto potesse fargli sentire il duro sapore del suo temperamento e, forse, costringerli a mettere all'indice persino i santi stessi". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Sisto si comportò molto male soprattutto con il gesuita Bellarmino, che aveva cooperato con lui nell'edizione dell'opera completa di Sant'Ambrogio, nel corso della quale il papa aveva ogni volta stravolto il giudizio del suo collaboratore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Lo stesso atteggiamento il papa lo tenne verso la Bibbia ed i risultati furono drammatici. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;La versione latina della Bibbia, la Vulgata, era opera di San Gerolamo nel quarto secolo ed aveva avuto un posto significativo nel corso del Medioevo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Il Concilio di trento (1546) aveva stabilito che la "Vulgata" era la versione autentica della Bibbia ed essa sola doveva essere usata nei sermoni, discussioni o letture. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Purtroppo il lavoro di riporto dei copisti aveva prodotto molti errori e la stampa moltiplicò il numero degli sbagli. Con la Riforma i Protestanti produssero la loro personale versione della Bibbia e diventava imperativo che anche i cattolici potessero fruire di un testo affidabile della Vulgata in tutte le discussioni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Dopo tre anni di pontificato, nel 1588, gli venne presentato (a Sisto) il testo finale predisposto dalla commissione di studiosi a cui aveva dato l'incarico. Secondo il pontefice c'era troppo lavoro di ricerca, troppe variabili interpretative. Il papa scacciò il capo della Commissione, il cardinal Carafa, fuori dalla stanza urlando che avrebbe provveduto lui personalmente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;In una Bolla di 300 parole dichiarò che lui, il papa, era l'unico soggetto in grado di produrre una "autentica Bibbia" per la Chiesa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;E lo fece. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Lavorando giorno e notte (soffriva d'insonnia), operando su di un testo popolare e provvedendo ad aggiunte personali dove gli sembrava fosse opportuno, completò l'opera in circa diciotto mesi. Cambiò radicalmente il sistema di riferimenti. Cambiò i capitoli, che erano stati strutturati abilmente da Roberto Stefano nel 1555 ed erano universalmente adottati. Dimenticò addirittura interi versi e cambiò i titoli dei Salmi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-M8-npeKFDyI/Tu2zv9UUd4I/AAAAAAAADPg/cmWLHcRuNGg/s1600/davanti+al+papa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="161" src="http://2.bp.blogspot.com/-M8-npeKFDyI/Tu2zv9UUd4I/AAAAAAAADPg/cmWLHcRuNGg/s320/davanti+al+papa.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Tutte le vecchie bibbie e tutti i testi scolastici divennero di colpo obsoleti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Nel 1590 gli furono presentate le prime copie "in folio". "Splendido" disse il papa, finché non si accorse delle centinaia di errori di stampa. Per non perdere tempo provvide personalmente alla correzione delle bozze (ci mise sei mesi) passandole poi alla stampa, mentre la sua Bolla "Aeternus ille" era già pronta da tempo e recitava autoritativamente: "Nella pienezza del potere Apostolico, Noi dichiariamo e decretiamo che questa edizione....approvata per l'autorità conferitaCi da Dio, deve essere ricevuta e tenuta come vera, legittima, autentica, ed inquestionabile in tutte le discussioni, letture, preghiere e spiegazioni pubbliche e private". A nessuno era permesso, editore o libraio, di deviare di una virgola da questa finale ed autentica versione della Bibbia latina. Chiunque contravvenisse alla Bolla papale doveva ritenersi automaticamente scomunicato e solo il papa poteva assolverlo. Erano previste anche punizioni materiali e temporali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Verso la metà di aprile furono distribuite copie a cardinali ed ambasciatori. Quattro mesi dopo il papa era morto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-F2FvSUb4-5w/Tu20M5Di3JI/AAAAAAAADPo/xrfb5ZyeiBs/s1600/Gregory_XIV.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-F2FvSUb4-5w/Tu20M5Di3JI/AAAAAAAADPo/xrfb5ZyeiBs/s1600/Gregory_XIV.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Papa Gregorio XIV&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Il papa successivo morì dopo dodici giorni di pontificato (Urbano VII). Toccò quindi a Gregorio XIV cercare di porre rimedio alla questione della Bibbia. Ma come fare? Una Bibbia era stata imposta al mondo cattolico con l'intero peso del potere papale, ma era piena di errori. Il mondo accademico era in subbuglio ed i Protestanti si divertivano un sacco per l'intera faccenda. Il cardinal Bellarmino , rientrato a Roma dall'estero e personalmente sollevato per la morte di Sisto V, che l'aveva messo all'indice, suggerì a Gregorio XIV, invece di proibire la Bibbia, di farla correggere, ove fosse possibile, cercando di recuperare tutte le copie messe in circolazione e sostenendo che tutti gli errori derivavano "da sbagli degli stampatori e di altre persone (il riferimento a Sisto è inequivocabile). Un'intera truppa di studiosi si sistemò in un'apposito edificio sulle colline Sabine, a 30 km da Roma, e lavorò bestialmente per cercare di identificare e rettificare tutti gli errori commessi da Sisto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Alla fine del 1592, sotto il papato di Clemente VIII, il "nuovo testo" venne stampato e distribuito immediatamente con una lunga prefazione che spiegava come Sisto, accortosi degli errori, avesse deciso di dare corso ad una nuova riedizione, la quale, in seguito alla sua morte, era stata portata a termine dai suoi successori. Giocando sull'equivoco Bellarmino suggerì anche che la nuova versione (passibile anch'essa di molti errori, che infatti ci sono) non dovesse obbligatoriamente essere l'unica permessa e/o accettata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;I commenti degli studiosi su questa serie di menzogne e falsificazioni miranti a nascondere gli errori e la supponenza del papato, furono e sono pesanti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Thomas James, studioso e libraio londinese, che potè esaminare e verificare il contenuto di entrambe le versioni, scrisse nel 1611:"Ci troviamo ad avere due papi uno contro l'altro. Sisto contro Clemente , Clemente contro Sisto, litigando, scrivendo e discutendo sulla bibbia di Gerolamo...per quanto concerne i cattolici la Bibbia è come un naso di cera che i papi modellano a seconda di quello che conviene loro...se un papa dicesse che quello che è bianco è nero e quello che è nero bianco nessun cattolico oserebbe contraddirlo." &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;L'affare del papa che riscrisse la Bibbia dimostra una volta ancora che la dottrina che il papa non può sbagliare è di per se erronea, conduce a creare proprie personali versioni della Storia e costringe anche uomini moralmente corretti, come Bellarmino, a mentire in favore della Chiesa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Ma Bellarmino invece di essere ricordato per aver messo in atto una discreta "cover up" a favore di Sisto V, è noto soprattutto per aver distrutto vita e carriera di uno straordinario laico, Galileo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Di Marco Capurro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tratto da: VENTI SECOLI DI PAPATO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-7878597437669910730?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/12/il-papa-che-riscrisse-la-bibbia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7878597437669910730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7878597437669910730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/12/il-papa-che-riscrisse-la-bibbia.html' title='IL PAPA CHE RISCRISSE LA BIBBIA'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9QSDYOg6YaI/Tu2zaOdggOI/AAAAAAAADPY/xTmFSvzegOk/s72-c/Sisto_V_Papa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-6490814708431969708</id><published>2011-12-19T21:23:00.010+01:00</published><updated>2011-12-19T21:23:00.307+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eresia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pontefici'/><title type='text'>ALTRE VARIE ERESIE</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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In parte questo può essere spiegato con il collasso verificatosi nell'apprendimento con le invasioni barbare. I Greci, infatti, tendevano a considerare Roma come "piena di zotici". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Dall'ottavo secolo in poi alcuni papi annullarono le ordinazioni ecclesiastiche e ri-ordinarono i preti. Tutto ebbe inizio con un antipapa, Costantino II, nell'anno 769, ma , come abbiamo già visto anche tutte le ordinazioni di papa Formoso, il cadavere processato quale eretico, vennero dichiarate invalide. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;La domanda che sorge spontanea è : esistono validi sacramenti in una nazione nella quale il clero è stato ordinato da un papa eretico? Sia Stefano VII, sia Sergio III, l'amante di Marozia, stabilirono che le ordinazioni di un papa eretico erano "invalide". La conseguenza , se logicamente seguita, porta a far considerare nulli tutti i sacramenti impartiti da sacerdoti la cui ordinazione era invalida (matrimoni, battesimi, etc.), questione sulla quale però in genere si è sempre glissato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Alcuni papi stabilirono che quando la simonia entrava in un ordinazione vescovile, la nomina era invalida. Così decise Leone IX (1049-54), che riordinò molti preti. Gregorio VII rinforzò questa convinzione, affermando che quando in una nomina entrava il denaro, la nomina era SEMPRE nulla. Urbano II andò ancora oltre stabilendo che anche se un vescovo non pagava per la sua ordinazione (simonia), se riceveva l'ordinazione (veniva fatto vescovo) da un vescovo che invece aveva pagato, anche la sua ordinazione era nulla. Questa strana, logica, ma eretica interpretazione venne estrinsecata nei decreti di Graziano , non trovando però nessuna rispondenza nella Chiesa d'Oriente, che se ne tenne saggiamente distante. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Nel 1557 Paolo IV , nella sua Bolla Cum ex Apostolatus officio , confermò questa stramba tesi che, se presa sul serio, avrebbe fatto scoppiare la Chiesa ed il suo sistema sacramentale come una bolla di sapone. Per fortuna nessuno pensò seriamente di portare la faccenda alle sue estreme conseguenze. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Decisioni non ortodosse sono quelle assunte da papa Pelagio , che dichiarò che per un valido battesimo è indispensabile l'invocazione della Trinità, (papa Nicola (858-67) per fortuna riaffermò poco dopo che bastava invocare Gesù) , e che la cresima impartita da un semplice sacerdote era nulla (spazzando via d'un colpo tutte le cresime della Chiesa Greca) e mettendo in dubbio anche, a cascata, le comunioni e nomine di preti e vescovi greci. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Stefano II (752) stabilì , contro le tradizioni, che il matrimonio tra un uomo libero ed una schiava, anche se entrambi cristiani, poteva tranquillamente essere sciolto per permettere all'uuomo di risposarsi (una specie di divorzio maschilista ante litteram). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Urbano III dichiarò che un matrimonio tra cristiani, anche se consumato, può essere sciolto. Celestino III (1191-8) , dandoci ancora più dentro, decise che un matrimonio "consumato" e tra cristiani può essere sciolto senza tema se uno dei due coniugi diventa eretico. Questa cazzata venne ripresa anche da Innocenzo III, che a conferma, citò l'assoluta necessità di attenersi al Libro del Deuteronomio alla lettera, dimenticando che il Deuteronomio permette tranquillamente al marito di divorziare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Anche la comunione ebbe la sua dose di eresie, con papa Nicola II (1059-61) che affermò che nell'eucarestia è "materialmente" possibile toccare con le mani e mordere con i denti il "reale" corpo di Cristo. Quasi come dire che Cristo continuava ad essere torturato dai fedeli anche dopo morto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5dMiq1rcMdM/Tu2xykieFQI/AAAAAAAADPA/S5edZio4AYk/s1600/NICOLA+II.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-5dMiq1rcMdM/Tu2xykieFQI/AAAAAAAADPA/S5edZio4AYk/s1600/NICOLA+II.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Papa Nicola II&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Quando Clemente V morì, nel 1314, il conclave ci mise due anni a trovare un successore. Finalmente , disperati, scelsero Giacomo Duèse di Cahors che a Lione, il 7 agosto, divenne pontefice prendendo il nome di Giovanni XXII. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JQrrj9EJO-w/Tu2yCSaGsEI/AAAAAAAADPI/1-4Uga3HUR8/s1600/papa_giovanni_XXII.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-JQrrj9EJO-w/Tu2yCSaGsEI/AAAAAAAADPI/1-4Uga3HUR8/s1600/papa_giovanni_XXII.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Papa Giovanni XXII&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Sembrava la persona più adatta, settantaduenne, piccolo, delicato, di apparenza malaticcia questo figlio di un ciabattino non avrebbe dovuto durare a lungo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Le cose andarono diversamente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Giovanni XXII dimostrò di essere duro e resistente, ambizioso, avarissimo, più mondano di un magnaccia e con una risata che scoppiettava con indubitabile malizia. Questo fragile e piccolo mostro avrebbe tenuto duro diciotto tempestosi anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Quando assunse la carica il tesoro era completamente vuoto. Clemente V aveva dato via tutto ai suoi parenti. Giovanni rimediò in fretta commerciando in tutto quello che era commerciabile. Vendette tutto ciò che un francese pieno di fantasia può immaginare: il perdono aveva un prezzo qualsiasi fosse stato il crimine. Un tanto per l'assassinio, un tanto per l'incesto o per la sodomia. Peggio i fedeli si comportavano, più ricco diventava il papato. Quando una lista "pirata" dei prezzi venne fatta circolare, si credette che fossero stati i nemici della chiesa a produrla. Era vero, ma i nemici della Chiesa erano il papa e la Curia. Concedevano ai peccatori il diritto di peccare e di evitare le conseguenze dei loro peccati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;La passione del papa per le guerre (italiane) gli faceva spendere grandi somme in armamenti ed eserciti, tanto che un suo contemporaneo disse di lui:" il sangue che il papa ha sparso avrebbe reso rosse anche le acque del Lago di Costanza, e con i corpi di coloro che ha squartato avrebbe potuto costruire un ponte da una sponda all'altra. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Nella sua Bolla Cum inter nonnullos" del 12 novembre 1323, sconfessando quasi tutti i suoi predessori, stabilì che: "sostenere che Cristo e gli Apostoli non avevano proprietà rappresenta una perversione delle Scritture". La povertà gli stava proprio sulle balle, tanto da convincerlo ad assumere anche procedure punitive verso i francescani per farli dichiarare eretici. Ma quest'ultima operazione diede il destro al'imperatore Luigi (Ludovico il Bavaro) di Bavaria di accusarlo di eresia (Ludovico era già incazzato per le pretese del papa di assumere il potere imperiale nel corso degli "interregni"). Lo chiamò "anticristo", lo depose e ne nominò un altro. La scelta dell'imperatore cadde su Piero di Corbario, decrepito francescano che assunse il nome di Nicola V. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Sfortunatamente Nicola risultò essere sposato, con figli e nemmeno prete. Ludovico comunque, pagata la moglie del papa affinché non rompesse, lo tenne sul trono papale fino al 1329, quando si stancò e lo affidò alle mani di Givanni XXII (ritornato papa), purchè promettesse di non trattarlo male. Cosa che , stranamente, nel complesso Giovanni fece, pur tenendolo prigioniero nel palazzo papale di Avignone per tutto il resto della vita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Alla fin fine Giovanni XXII aveva trionfato: Cristo e gli Apostoli non avevano condotto una vita di povertà, anzi!. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Nel 1331 Giovanni nella chiesa di Notre-Dame des Dome (Avignone) sostenne , dopo aver fatto morire di fame un domenicano che affermava che le anime dei giusti vedono Dio immediatamente, che le anime dei giusti non possono vedere Dio prima della "risurrezione dei corpi" (il giorno del Giudizio Universale). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Sono infatti ancora "sub altare Dei" (sotto l'altare di Dio) e soltanto dopo il Giudizio Universale essi saranno "super" (sopra l'altare di Dio) e potranno vederlo. Nessuno ebbe il coraggio di dirgli che stava commettendo eresia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Il 5 gennaio 1332 allargò la faccenda all'inferno. Nessuno, egli disse, era ancora all'inferno. Solo alla fine del mondo i dannati sarebbero andati ai loro tormenti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Per la seconda volta Giovanni venne dichiarato eretico, basandosi sul semplice assunto che se la beata Vergine ed i santi non erano in paradiso a contemplare Dio, come avrebbero potuto intercedere per i viventi. E perché i cristiani avrebbero dovuto pagare il papa per il perdono e le indulgenze quando, alla loro morte, non sarebbero nemmeno andati subito in paradiso? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Giovanni, malgrado tutte le forze in campo contro di lui, continuò a tergiversare fino alla propria morte, il 4 dicembre 1234. Qualche tempo dopo venne pubblicata una Bolla a suo nome, nella quale egli revocava tutte le sue precedenti affermazioni. Nessuno può dire se fosse veramente opera sua, ma quello che è certo è il fatto che il suo successore, Benedetto XII, affermò immediatamente che i santi godono della visione beata subito dopo la morte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Nel 1572, quando Gregorio XIII divenne papa, il cardinal Montaldo si ritirò a vita privata. Per tutto il periodo successivo fece spargere voci che lo davano in punto di morte. Nelle rare occasioni di riunione con i cardinali egli tossiva continuamente e dava segni di estrema debolezza. Si aggiunse otto anni di età per sembrare più vecchio e decrepito e affettava in pubblico continue dimostrazioni di umile fragilità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-BQ1I2BTiLd4/Tu2yj_F8WOI/AAAAAAAADPQ/xT8xDEL0ZFQ/s1600/sisto+V.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-BQ1I2BTiLd4/Tu2yj_F8WOI/AAAAAAAADPQ/xT8xDEL0ZFQ/s200/sisto+V.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Alla morte di Gregorio, nel 1585, Felice Peretti da Montaldo (il cardinale di cui sopra) si presentò al Conclave, truccato da vecchio, barcollante su un paio di grucce e piegato in due dal peso dell'età. Sembrava un candidato perfetto per il papato ed infatti fu eletto. Dal racconto di Leti, suo biografo, risulta che dopo l'elezione gettò via le grucce e si raddrizzò gridando : "Ora IO sono Cesare". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Ma ne parleremo nel prossimo articolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;Di Marco Capurro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tratto da: VENTI SECOLI DI PAPATO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-6490814708431969708?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/12/altre-varie-eresie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/6490814708431969708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/6490814708431969708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/12/altre-varie-eresie.html' title='ALTRE VARIE ERESIE'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5dMiq1rcMdM/Tu2xykieFQI/AAAAAAAADPA/S5edZio4AYk/s72-c/NICOLA+II.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-9222481557615859997</id><published>2011-12-18T10:07:00.001+01:00</published><updated>2011-12-18T10:17:50.858+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eresia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pontefici'/><title type='text'>L'ERESIA PAPALE</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Di Marco Capurro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Intro:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Da tutta questa pappardella e dalle pagine esposte mi sembra emerga evidente l'assoluta fallibilità dei papi (sia che parlino ex cathedra, sia no) e l'assoluta impossibilità di stabilire quando ed in quali condizioni il pontefice abbia titoli per vantare una qualche ragionevole capacità di rappresentare il vero. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;"Un gran numero di papi erano (sono) eretici." &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Per un cattolico questa frase avrebbe il sapore di una frase ingiuriosa detta da un Protestante. Un papa eretico sembra una "contraddizione in termini", come la quadratura del cerchio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La citazione non è di un Protestante ma di papa Adriano VI, nel 1523, "Se per Chiesa Romana voi intendete la sua Testa o Pontefice, è fuori di dubbio il fatto che egli possa errare, persino in materia di fede. Egli erra quando insegna l'eresia a proprio giudizio o per decreto. In verità molti pontefici romani erano eretici. L'ultimo di essi fu papa Giovanni XXII° (1316-1334)". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Oggi sembra impossibile discutere sull'infallibilità del pontefice. Così grande è l'aura di questi personaggi che i fedeli, almeno pubblicamente, sembrano essersi bevuti il cervello. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Le differenti versioni della Bibbia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Thomas James, studioso e libraio londinese, che potè esaminare e verificare il contenuto di entrambe le versioni, scrisse nel 1611:"Ci troviamo ad avere due papi uno contro l'altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;...per quanto concerne i cattolici la Bibbia è come un naso di cera che i papi modellano a seconda di quello che conviene loro...se un papa dicesse che quello che è bianco è nero e quello che è nero bianco nessun cattolico oserebbe contraddirlo." &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Bonifacio decise di emettere una Bolla, che in seguito molti avrebbero preferito non avesse mai scritto:"Unam Sanctam" che, tra le altre cose, affermava "Esiste soltanto una santa, cattolica e apostolica chiesa, fuori della quale non esiste salvezza o remissione dei peccati...Colui che nega che la spada temporale è nel potere di Pietro interpreta erroneamente le parole del Signore:"rimetti la tua spada nel fodero".Entrambe le spade, la spirituale e la temporale, sono nella potestà della Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Come ultima pennellata aggiunse:"Noi dichiariamo, annunciamo e stabiliamo che è senza dubbio necessario per la salvezza di ogni creatura assoggettarsi al Romano Pontefice".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Uno dei pochi critici severi (di papa Clemente VI) era il Petrarca, avvelenato dal fatto che Benedetto XII a suo tempo aveva voluto sua sorella e se l'era presa corrompendo suo fratello Gerardo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Descrivendo , anonimamente per non essere bruciato, la corte di Avignone come "la vergogna dell'umanità, un covo di vizi, una fogna dove è raccolta tutta la sporcizia del mondo. Lì Dio viene disprezzato, solo il denaro viene adorato e le leggi di Dio vengono calpestate. Tutto quanto in quel luogo respira menzogna: l'aria, la terra. le abitazioni e, soprattutto, i letti. "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Ci sono state un mucchio di occasioni in cui cattolici hanno detto: il papato ha raggiunto il suo punto più basso, oltre non può scendere. Dante lo disse di Bonifacio VIII, Petrarca del periodo avignonese. Entrambi sbagliavano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Angelo Corrario, Gregorio XII, veneziano di circa novant'anni, scelto dai romani perché "troppo vecchio per essere corrotto": Il papa provvide a smentirli immediatamente impegnando la sua tiara per pagare i debiti di gioco e vendendo tutto quello che poteva. Sia quello che c'era sia quello che non c'era, arrivando a vendere Roma al Re di Napoli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Nel 1432, malgrado gli sforzi disperati della Curia per evitarlo, un Concilio di vescovi si tenne a Basilea che decise quanto segue: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Da ora in avanti tutte le nomine ecclesiastiche devono essere eseguite secondo i canoni della Chiesa; tutte le simonie devono cessare. Da ora in avanti tutti i preti, di qualsiasi rango, devono liberarsi delle loro concubine e chiunque non lo faccia entro due mesi, fosse pure il vescovo di Roma (il papa), verrà privato del suo ufficio....l'amministrazione ecclesiastica dovrà cessare di dipendere dal capriccio palale...gli abusi di bandi e scomuniche da parte dei papi dovranno cessare...la curia romana, e cioè i papi, dovranno cessare di chiedere compensi per gli incarichi religiosi...il papa non dovrà pensare alle ricchezze mondane a solo a quelle del mondo che verrà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Si trattava di roba forte...troppo forte. Il papa regnante, Eugenio IV, convocò un proprio Concilio a Firenze, che stabilì che :"Basilea era un covo di mendicanti,....apostati, ribelli blasfemi, uomini colpevoli di sacrilegio e che, senza eccezione, meritavano di essere cacciati indietro all'inferno al quale&amp;nbsp; appartenevano." &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Nel quindicesimo secolo non una voce si levava in difesa del papato e, con uomini come Francesco della Rovere sul trono, non è difficile immaginare perché. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Francesco divenne Sisto IV nel 1471. Aveva diversi figli, chiamati, secondo il costume dell'epoca, "i nipoti del papa".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-M4wxTZN_8Pc/Tu2ux7589jI/AAAAAAAADOg/h7abix_j050/s1600/Sisto+IV.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-M4wxTZN_8Pc/Tu2ux7589jI/AAAAAAAADOg/h7abix_j050/s320/Sisto+IV.gif" width="249" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Sisto fu anche il primo papa a concedere una licenza "legale" ai bordelli di Roma, che gli portavano trentamila ducati all'anno in imposte, ed a concedere ai preti di tenersi una compagna contro pagamento di un'apposita tassa. Un'altra fonte di guadagno era quella rinveniente dai permessi concessi ai ricchi di consolare certe signore in assenza dei mariti. Ma era nel campo delle indulgenze che Sisto mostrò tutto il suo genio: egli fu infatti il primo che pensò di poterle liberamente applicare ai morti. Questo costituì una illimitata fonte di guadagno alla quale nessuno dei suoi predecessori, neanche i più avidi, aveva mai pensato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;L'invenzione del Purgatorio, del quale non esiste citazione alcuna nelle scritture sacre, era elemento sostanziale di questo fruttuosissimo commercio papale. La semplice riflessione che se il papa può liberare un anima per denaro, la può ben liberare anche senza denaro, se ne può liberare una , le può anche liberare tutte e , se non lo fa, è un mostro tiranno - come giustamente rilevò Simon Fish (A Supplicacyion for the Beggars- 1529) , pareva non venire eseguita da alcuno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Agli inizi del 1500 c'erano a Roma circa 7.000 prostitute registrate su di una popolazione di 50.000 persone. La sifilide , come disse il sifilitico Benvenuto Cellini, "era frequentissima tra i preti". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Nel milleduecento San Bonaventura, cardinale e generale dei francescani, paragonò Roma alla meretrice dell'Apocalisse, anticipando Lutero di trecento anni. Questa Puttana, egli disse, rende i Re e le nazioni ubriache con la sua puttanaggine. Dichiarò anche di non aver trovato in Roma altro che lussuria e simonia, persino nei gradi più alti della Chiesa. Roma corrompe i prelati, che corrompono i preti, che corrompono il popolo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Dante spedì all'inferno papa dopo papa e torme di prelati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ad2Ind4aZ0Q/Tu2vEBKa6xI/AAAAAAAADOo/cDQWLUjsT9o/s1600/paolo-iv.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ad2Ind4aZ0Q/Tu2vEBKa6xI/AAAAAAAADOo/cDQWLUjsT9o/s1600/paolo-iv.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La fissazione dell'Inquisizione e i roghi degli eretici erano per Paolo IV l'unica cosa che sembrava veramente stargli a cuore. Persino nei periodi di malattia non rinunciava agli incontri settimanali con gli inquisitori. Un monomaniaco omicida. Quando morì, nel 1559, i romani bruciarono la prigione dell'Inquisizione in Via Ripetta, una folla abbattè la sua statua sul Campidoglio e gli ebrei, che lui perseguitò selvaggiamente, gli misero sul capo un cappello giallo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Chi lo seguì non sarebbe stato amato di più ed avrebbe peggiorato i suoi errori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Infatti Paolo IV sapeva quello che faceva quando nominò il domenicano Michele Ghisleri suo Grande Inquisitore e questi, nel 1566, lo sostituì sul trono con il nome di Pio V. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;All'epoca di Pio IX lo Stato Vaticano era il retrivo baluardo della repressione. Non c'era libertà di pensiero o di espressione. I libri erano sotto censura. Gli ebrei erano chiusi nei ghetti e la giustizia veniva amministrata a piacimento del clero, con spie, inquisitori, polizia segreta ed esecuzioni anche per reati minori. Era governato da una piccola oligarchia ecclesiastica, corrotta e viziosa e sempre in nome di Sua Santità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uc0JkLRTGK4/Tu2vS4EUMfI/AAAAAAAADOw/TQ7Ewwx_ZxQ/s1600/papa-pio-IX.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="272" src="http://4.bp.blogspot.com/-uc0JkLRTGK4/Tu2vS4EUMfI/AAAAAAAADOw/TQ7Ewwx_ZxQ/s320/papa-pio-IX.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Secondo Lord Macaulay, che visitò i stati pontifici nel 1838 : "...la corruzione infetta tutti i pubblici uffici...Gli Stati del papa sono, credo, quelli governati peggio in tutto il mondo civilizzato; e l'imbecillità della polizia, la venalità dei pubblici impiegati, la desolazione e l'abbandono della campagna, saltano agli occhi persino dei viaggiatori più distratti." . &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Nel mercoledì santo del 1715 Clemente XI volle recarsi a Roma, dove, nel giorno seguente in San Pietro, venne letta di fronte alla folla la Bolla, "In Coena Domini", nella quale venivano scomunicati eretici, scismatici, pagani, pirati del Mediterraneo, e tutti coloro che non obbedivano al papa o non gli pagavano le tasse dovute. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Questa Bolla risaliva al 1372. Pio V l'aveva dichiarata legge eterna della Cristianità nel 1568 ed era stata confermata da tutti i papi fino a Clemente XIV° (1769-74), che, senza spiegazione alcuna, l'aveva lasciata cadere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La decretazione più importante del Primo Concilio Vaticano (1869) fu che il papa non è soltanto un mero supervisore e/o amministratore della Chiesa. Egli possiede "piena e suprema giurisdizione della Chiesa in quelle materie che concernono la disciplina e la direzione della Chiesa sparsa nel mondo". Il potere del papa è assoluto e si estende dappertutto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;In nessuna delle scritture si trovano giustificazioni alla idiota decisione, che ha solo carattere di puro esercizio di potere politico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-b8uSysfCeTA/Tu2vnaj4GNI/AAAAAAAADO4/DgyBbUPqtoY/s1600/leonepa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-b8uSysfCeTA/Tu2vnaj4GNI/AAAAAAAADO4/DgyBbUPqtoY/s200/leonepa.jpg" width="162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Nel 1896 Leone XIII decise che gli ordini anglicani erano invalidi, abolendo tutti i sacramenti di questa confessione religiosa&amp;nbsp; (cioè: i preti non erano preti, nessuno era assolto dai peccati, quindi tutti&amp;nbsp; gli inglesi erano condannati alle sofferenze dell'inferno...)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Finale:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;D'altra parte l'orrore di un Dio che condanna incolpevoli bambini ed ignari adulti ad un Inferno mostruoso solo perché non battezzati non può essere eguagliato da alcuna azione umana, per quanto terrificante. Sarei propenso a valutare Hitler ed Attila come dei patetici dilettanti di fronte alle crudeltà attribuite dai nostri gentili teologi al Dio padre di nostro Signore Gesù Cristo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Nello stesso modo la masturbazione è peccato assai più grave dell'adulterio, in quanto più innaturale e non diretta alla procreazione. Un violentatore che indossa un preservativo nello stuprare la sua vittima è più colpevole di uno che non lo usa (si pensi all'aids ed alle donne bosniache)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Bonifacio VIII° (1294-1303) asserì che tutte le creature sono soggette al romano pontefice e che il suo papale potere si estende su TUTTI i matrimoni, anche a quelli tra infedeli, giudei, musulmani o non credenti. Tutti loro sono soggetti al pontefice, che può sciogliere i loro vincoli matrimoniali per la salvezza delle loro anime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;E' così fasullo l'insegnamento che la Chiesa non cambia mai che un cristiano del terzo secolo sarebbe rimasto stupefatto dalle dottrine medioevali in merito, ed un clerico del medioevo dagli odierni insegnamenti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Il papa e la Chiesa continuano a trattare ogni persona impersonalmente e senza tenere conto delle differenze tra soggetti, sessi, culture ed ambiente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Di Marco Capurro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; tratto da: VENTI SECOLI DI PAPATO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-9222481557615859997?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/12/leresia-papale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/9222481557615859997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/9222481557615859997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/12/leresia-papale.html' title='L&apos;ERESIA PAPALE'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-M4wxTZN_8Pc/Tu2ux7589jI/AAAAAAAADOg/h7abix_j050/s72-c/Sisto+IV.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-7468127056488287105</id><published>2011-12-01T09:12:00.002+01:00</published><updated>2011-12-01T09:24:47.956+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dieci comandamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pontefici'/><title type='text'>COME CONSOLAZIONE IL REGNO DEI CIELI</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;b&gt;DECIMO COMANDAMENTO: NON DESIDERARE I BENI DEGLI ALTRI&lt;/b&gt;!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;un articolo di Nunzio Miccoli&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;La chiesa cattolica ha modificato il piano dei dieci comandamenti, consegnati da Dio a Mosè sul monte Sinai, abolendo il secondo comandamento che condannava il culto delle immagini e dividendo l'ultimo comandamento in due comandamenti distinti, il nono: "non desiderare la donna d'altri" e il decimo: "non desiderare i beni degli alteri", così ha conservato i comandamenti nel numero di dieci.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Il decimo comandamento, del quale scrivo, per la chiesa non è certo il meno importante, solo accidentalmente appare in fondo alla lista, essa, con la sua manipolazione non si è sentita di stravolgere anche l'ordine dei comandamenti.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Va precisata l'esatta portata del decimo comandamento, in questo soccorre Deuteronomio (5,6-21) il quale afferma che i beni in questione sono: la casa, la terra, gli schiavi, il bestiame ed altro.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Legittimamente noi possiamo inserire nella voce altro: il denaro, i preziosi, i mobili e gli oggetti personali.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;E' chiaro che il comandamento ha subito un cambiamento di portata con il trascorrere dei secoli, per esempio il richiamo alla schiavitù è diventato inattuale con la soppressione della stessa.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Con il comandamento la chiesa accusava chi desiderava la roba degli altri d'invidia sociale e consolava gli umili e i poveri ricordando che a loro era riservato il regno dei cieli.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Vale la pena di analizzare quali fossero i beni più a cuore della chiesa, cioè a cosa il divieto si riferisse concretamente nell'animo dei padri della chiesa.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;I preziosi non hanno mai avuto grande importanza per il popolo, se tralasciamo l'epoca contemporanea, perché riservati a nobili e clero, il denaro era poco usato in campagna ma usato nel commercio, perché in campagna presso i piccoli contadini vigeva l'autoconsumo e con l'eccedenza prodotta si faceva il baratto; i mobili e gli oggetti personali non erano beni durevoli ed erano deperibili. Il bestiame doveva essere rimpiazzato e in ogni modo non poteva essere considerato un bene eterno.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;La stesa casa è un bene stabile riferito alla vita dell'uomo ma non certo un bene eterno, perché richiede manutenzione e perisce con terremoti e guerre, infatti, essa è oggi qualificata dall'economia come bene di consumo durevole.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Alla chiesa, con il decimo comandamento interessava soprattutto difendere la proprietà della terra in mano alla chiesa e ai baroni.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Prima della rivoluzione industriale il bene più alto era la terra, il valore fondamentale ed eterno per generazioni di contadini, infatti, anche se essa dopo mille anni può perire per un processo di desertificazione, appare a generazioni di popolazioni rurali come un bene eterno ed agognato, di fame di terra si nasceva. Non a caso per il controllo della terra i popoli si sono fatta la guerra e per la terra sono scoppiate le rivoluzioni.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;La dottrina economica fisiocratica, prima della rivoluzione industriale, considerava l'agricoltura come l'unica vera attività economica alla quale era subordinato anche artigianato e commercio.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;I fisiocratici credevano alle virtù benefiche della natura ed esaltavano l'agricoltura e la proprietà privata della terra. Furono fisiocratici Francesco Quesnay (1694-1774) e R.J.Turgot (1727-1781).&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Per i fisiocratici la natura aveva un ruolo speciale, essa erra capace di dare sostentamento all'uomo, essi erano sospettosi verso il mercantilismo e consideravano lo sfruttamento della terra come l'unica forma di produzione della ricchezza.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In effetti, ancora oggi, per convenzione, l'agricoltura è definito settore primario dell'economia, anche se nei paesi industrializzati essa produce meno reddito e ha meno occupati dell'industria o del settore terziario dei servizi.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Prima della riforma fondiaria, che in Italia fu attuata ala metà del secolo XX mentre nei paesi sottosviluppati non è stata mai attuata, i comuni contadini, servi o affittuari, al prodotto de loro lavoro dovevano detrarre la rendita o l'affitto, secondo i casi, e le tasse.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;I contadini poveri perciò reclamavano la proprietà della terra alla chiesa, che era arrivata, attraverso le sue branchie, a possederne un terzo e ai feudatari o latifondisti, i cosiddetti baroni. I contadini desiderano tuttora, nel terzo mondo, una proprietà diffusa della terra e continuano a lottare contro il latifondo per un reddito maggiore a vantaggio delle loro famiglie. La chiesa in America latina possiede tanta terra e in Asia non sembra esistere la proprietà privata della terra, a tutto vantaggio dell'aristocrazia.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;La chiesa a parole ha difeso gli umili e gli oppressi in realtà era con i ricchi, ai poveri prometteva come consolazione il regno dei cieli, quindi si espresse sempre contro la riforma fondiaria e la divisione dei latifondi nel corso dei secoli, in altre parole era concretamente a favore dei ricchi e contro i poveri.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Uscita dalle catacombe ben presto abbandonò il comunismo dei primi cristiani che erano poveri e schiavi e divenne essa stessa latifondista, così dopo pochi secoli, con una politica trasformista, si era riciclata a favore dei ricchi.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Solo per fare un esempio, al tempo di Sant'Agostino (354-430) in Africa settentrionale la rivolta dei donatisti, scomunicati com'eretici, fu una rivolta di contadini poveri contro i proprietari terrieri, le questioni di fede si mischiavano spesso a quelle economiche e sociali. Naturalmente Sant'Agostino difese con risolutezza gli interessi della classe dei possidenti, come anche Eusebio aveva approvato analoga repressione dei contadini da parte di Costantino (274-337).&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Fino ai tempi moderni, perfino Leone XIII (1878-103), anche se con l'enciclica: "Rerum novarum" si era pronunciato a favore dei poveri, confidava nei parroci di campagna per contenere le pretese dei contadini poveri che minacciavano di occupare i latifondi.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Vale la pena di ricordare che in Inghilterra al tempo dei Tudor (1485-1603) i piccoli contadini, con una controriforma agraria, furono privati della terra privata e delle terre comuni, anche Stalin tolse la terra ai contadini a favore dello stato, con reazioni negative da parte di questi che furono ostili al suo regime. Insomma è sempre stata forte tra i contadini l'aspirazione alla proprietà della terra.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Mussolini da socialista sapeva tanto bene queste cose che affermava che un giorno i contadini avrebbero travolto i preti che si godevano la terra ipotecando il cielo per gli imbecilli. La chiesa era naturalmente alleata della proprietà fondiaria ed era proprietaria di terre essa stesa.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Per capire quanto grande fosse la fame di terra in passato si ricordi che anche Garibaldi dovette fronteggiare una rivolta contadina che reclamava la terra in Sicilia. Garibaldi in Italia meridionale attaccò la proprietà terriera ecclesiastica ma risparmiò il latifondo dei baroni, così la riforma fondiaria fu varata solo alla metà del XX secolo, favorendo però anche gli speculatori.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Del resto anche Lutero aveva scaricato i contadini, per poter difendere la sua riforma religiosa non poteva mettersi contro i principi che avevano la terra.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In Italia la riforma si fece però, per ostacolarla, gli agrari si opposero ai contadini appoggiandosi al bandito Giuliano e alla mafia.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Negli Stati Uniti all'inizio solo i proprietari di terra avevano diritto al voto e chi non aveva terra non si considerava libero, perché gli americani erano memori del servaggio degli europei legati alla terra e senza proprietà. In America Harlington affermava che il potere seguiva la proprietà della terra, non ignorando che in Europa la terra era appartenuta alla chiesa e all'aristocrazia che avevano il potere.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Thomas Jefferson (1743-1826), autore della dichiarazione d'indipendenza americana, identificava la libertà con la proprietà della terra, anche l'inglese Hilaire Belloc (1870) desiderava la distribuzione della terra per difendere la libertà di tutti.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;La chiesa è sempre stata contro la riforma fondiaria, anche perché grande proprietaria tramite i suoi enti religiosi, nel 1936 essa invitò gli spagnoli ad insorgere contro la repubblica che voleva la divisione delle terre, in Spagna i gesuiti erano proprietari di un terzo delle terre.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Ancora oggi in Africa e in America latina un esercito di diseredati invoca la riforma fondiaria. Questi paesi, scarsamente popolati, con una riforma del genere e un aiuto dell'occidente per scavare pozzi e irrigare la terra, potrebbero risolvere i loro problemi alimentari. Però anche in America latina le istituzioni religioso detengono tanta terra.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In Italia, dopo la fine della seconda guerra mondiale, i contadini hanno visto crescere il loro benessere, spesso sono stati accusati di praticare il mercato nero e di sottrarsi agli ammassi, in certi momenti storici può essere stato vero, però sono stati sempre sistematicamente depredati dagli eserciti invasosi che requisivano derrate e dallo stato e dalla chiesa che li tassavano, perciò sono sempre stati poverissimi e sfruttati anche dalle città.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nei tempi più antichi i contadini, prima di rivendicare la terra, si erano battuti anche per salvaguardare diritti comuni sulla terra, cioè le proprietà comuni dei villaggi, contro gli accaparratori parassiti, costituiti da ecclesiastici, nobili e borghesi.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;LE RIVOLTE CONTADINE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Ci sono state tante rivolte contadine nella storia, per difendere la terra comune dei villaggi contro gli accaparratori, per sottrarsi agli obblighi feudali, ad imposte e corvée e per attuare, in tempi più moderni, una riforma fondiaria con la distribuzione della terra ai contadini. La storia è fatta di tante storie e qualche verità è sempre perduta, tuttavia bisogna sempre diffidare della storiografia ufficiale.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;La storia è stata fatta anche da queste rivolte di contadini che reclamavano diritti sulla terra, i contadini hanno impresso perciò anche un moto alla storia, vale la pena di ricordare che ad Atene Pisistrato s'impadronì del potere appoggiandosi su questi contadini.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In Inghilterra con i Tudor e la riforma ci fu una controriforma agraria che tolse la terra ai contadini. Nel XVI secolo in Europa la maggior parte della terra apparteneva alla nobiltà e alla chiesa, in Inghilterra i contadini proprietari scomparvero per essere sostituiti da braccianti e salariati agricoli, a vantaggio della borghesia e della nobiltà terriera. Nel 1537 ci fu perciò una rivolta dei contadini spossessati, un'altra nel 1547 contro la recinzione, da parte dei nuovi proprietari, delle terre prima comuni. Negli anni 1626-1660 in Inghilterra ci furono rivolte per il libero accesso nelle foreste e nelle paludi, prima comuni, dove i contadini avevano sempre potuto cacciare e pescare. Con la bonifica di queste terre, la scarsità di terreni da pascolo comuni divenne acuta, perciò in Inghilterra, come accadde in Italia con la bonifica delle paludi pontine, gli abitanti delle paludi distrussero dighe e chiuse.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Espropriate le terre ai contadini e ai monasteri, con la riforma protestante nel XVIII secolo, l'Inghilterra poggiava su una base proletaria, il processo della riforma dei Tudor iniziò nel 1535, prima la chiesa nel paese possedeva un terzo della terra, come nel resto d'Europa.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Storicamente i servi della gleba versavano ai feudatari una parte del raccolto e facevano per loro delle corvée o lavori gratuiti, mentre i proprietari di terra hanno pagato una tassa allo stato, anche se gli aristocratici ne furono esentati. La differenza economica tra le due prestazioni in certi momenti storici potrebbe non essere stata notevole, in età moderna si arriverà a pagare contemporaneamente fitti ai proprietari e tasse stato.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Recentemente in Guatemala sono stati sterminati i contadini Maya che reclamavano la terra, la chiesa in Argentina e in Spagna possiede un terzo delle terre, oltre a proprietà edilizie, industriali e bancarie in tutto il mondo che conta. La chiesa, legata ai latifondisti, aveva sterminato nei primi secoli del cristianesimo i donatisti dell'Africa settentrionale che reclamavano le terre de latifondisti cristiani.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Lutero e Garibaldi espropriarono le terre ecclesiastiche ma non quelle dei latifondisti, i contadini delusi alimentarono rivolte contadine. Garibaldi perciò non fu ben visto dai cafoni meridionali, quando faceva requisizione in campagna per approvvigionare i suoi irregolari, i contadini si vendicavano facendo la spia ad austriaci e francesi, tra i garibaldini erano rappresentate tutte le regioni d'Italia e le classi sociali, mancavano solo i contadini.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Invece i contadini erano vicini al re di Napoli, che aveva difeso i loro diritti sulle terre demaniali comuni, contro le mire accaparratrici della borghesia liberale, perciò l'ex re di Napoli riuscì a fomentare la rivolta contadina contro i piemontesi.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Dopo la disfatta di Caporetto, nella prima guerra mondiale, il governo promise la terra ai contadini, ma la promessa poi non fu mantenuta, la riforma fondiaria poteva aspettare e fu attuata solo nel 1950, tutelando però prima gli interessi degli speculatori.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Le terre anticamente erano a gestione comunitaria, il loro uso era regolato da assemblee di villaggio alle quali partecipavano gli anziani, dalle quali nacque il senatus romano, senator viene da senior, anziano, la terra era collettiva del villaggio e non oggetto d'accaparramento, anche perché abbondante, mentre la popolazione era scarsa. Questo terreno pubblico a Roma era chiamato "ager publicus".&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Poi si affermò anche la piccola proprietà contadina, accanto alla terra concessa a patrizi e soldati, però spesso i piccoli contadini erano insolventi con gli usurai e così erano espropriati accrescendo il latifondo.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;I bottini di guerra, costituiti da terre conquistate, erano divisi, le terre migliori andavano agli speculatori e le peggiori ai veterani. La rivolta degli italici contro Roma fu una rivolta di popoli contadini privati dei loro diritti comuni sulla terra.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;A Roma Tiberio e Caio Gracco nel II secolo a.c. cercarono di favorire la formazione della piccola proprietà contadina, Tiberio fissò un limite alla superficie posseduta in 25 ettari, perciò fu assassinato dai latifondisti, Caio ripresentò la riforma e fu costretto a suicidarsi, Livio Druso ci riprovò e fu assassinato nel'82 a.c.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel Nord d'Italia i galli furono privati delle terre migliori e, non riuscendo a sopravvivere nei territori in cui furono confinati, razziavano i coloni romani; perciò ci furono campagne militari per punire i ribelli che si concludevano con eccidi e deportazioni di massa. Sembra di leggere la storia dei pellirosse d'America, la storia che si ripete sempre.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Con la caduta dell'impero romano, i germani riportarono in auge la tradizione della terra comunitaria e del consiglio degli anziani, anche presso i germani esisteva la terra concessa agli aristocratici che andò a formare i feudi, quella assegnata ai guerrieri o cavalieri e piccoli appezzamenti privati di contadini. In ogni modo, come a Roma, i quadri dell'esercito erano costituiti da proprietari fondiari.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;I Franchi introdussero il feudalesimo trasformando le terre comunitarie e inalienabili in concessione di latifondo per i feudatari, che poi divennero ereditarie, alienabili e frazionabili.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Borghesia e città vivevano parassitariamente sulla campagna che creò le risorse per il successivo sviluppo industriale. Con la vittoria dei guelfi prevalsero i comuni e cessarono le libere comunità agricole, con proprietà a base collettiva.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In campagna crebbe l'accaparramento di terre da parte di nobili ed enti ecclesiastici e i contadini persero indipendenza economica e libertà. Inoltre la chiesa si servì della falsa donazione di Costantino per attribuirsi titoli di proprietà anche sulle terre prima comuni.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;La guerra di Carlo Magno (768-814) contro i sassoni fu una guerra contro contadini in armi, con schiere di preti che predicavano e battezzavano, ai sassoni fu imposto di pagare la decima alla chiesa e altre imposte all'imperatore.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Negli anni 1228-1233 i frisoni, guerrieri contadini, si ribellarono distruggendo castelli e monasteri, contro di loro Gregorio XI allestì una crociata e le loro terre furono espropriate. Negli anni 1323-1328 ci una rivolta contadina nelle Fiandre e nel 1336-1339 in Germania meridionale.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel 1370 in Abruzzo i pastori si ribellarono contro la borghesia cittadina, a causa delle tasse e perché erano stati privati de pascoli comuni.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Negli anni 1419-1436 ci fu la rivolta degli ussiti che chiedevano anche l'indipendenza della Boemia, contro i contadini ussiti, che volevano un comunismo evangelico come quello delle antiche genti arie, ci fu un'altra crociata.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;I contadini molte volte ritenevano che il re fosse in grado di moderare le pretese della nobiltà e della borghesia cittadini, così divennero realisti i vandeani in Francia e i cafoni meridionali in Italia.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;I contadini erano soggetti ad imposte, a favore della chiesa e dell'impero, a prestazioni a favore del feudatario, non potevano trasferirsi liberamente, non potevano sposarsi liberamente, non potevano trasmettere liberamente la loro proprietà.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Presso i germani ereditavano la proprietà i primogeniti, come accade in Tirolo con il maso chiuso, presso i romani si seguiva la volontà del testatore perciò dell'eredità beneficiarono anche gli altri figli, con la rivoluzione francese ereditarono di diritto tutti i figli.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Dal 1500 al 1600 in Francia ci furono rivolte contadine contro la nobiltà, il clero, lo stato centralista, contro le imposte, contro le città a favore del localismo. La borghesia cittadina prima si alleò con i contadini, poi a nobiltà e clero contro i contadini. Un giorno i vandeani avrebbero reso la pariglia.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In Russia contro i nobili, vampiri del sangue dei contadini, ci furono rivolte nel 1603, nel 1606, nel 1671 e nel 1707, alle quali parteciparono anche i cosacchi.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel 1500 n Italia e in Germania la piccola nobiltà rurale, con un certo senso perché aveva un po' di terra, cioè i cavalieri, era schierata con i contadini contro aristocratici ad alti prelati, grandi proprietari terrieri.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel 1524-1526 in Germania ci furono rivolte contadine per la libera elezione dei parroci, per la riforma della giustizia e per la restituzione ai contadini dei terreni comuni. In Turingia Thomas Muntzer affermava che la rivolta era giusta se il potere era ingiusto A Trento i contadini fecero lega con minatori, nobili spiantati e preti spretati, distrussero chiese e chiostri. In Svizzera Ulrich Zwingli ispirò un'altra rivolta contadina e una riforma religiosa.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel 1462 ci fu una rivolta contro le angherie del principe vescovo di Salisburgo, furono uccisi frati concubini, furono saccheggiate case di nobili, di borghesi e monasteri. A Trento si voleva togliere il potere temporale al vescovo, alcuni preti si unirono alla rivolta contadina, reclamando gli antichi diritti comuni.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In Tirolo Michael Gaismair mise in piedi una rivolta antiasburgica per un Tirolo indipendente a base multietnica, contro il capitalismo, contro il feudalesimo, a favore dei contadini. Egli era contro usurai e accaparratori, per una giustizia giusta, voleva l'abolizione di padroni e servi. Gaismair abbatté mura di città, castelli e roccaforti.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Così i problemi dei contadini si univano spesso a quelli religiosi e nazionali, anche se c'è chi racconta che la storia è stata fatta solo dai borghesi e dai grandi uomini, in realtà i contadini vi hanno partecipato ma in maniera anonima.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Tra i contadini c'era anche chi voleva abbattere la monarchia ereditaria, per ritornare all'antico sistema germanico del re eletto dal popolo. Così Lutero e la borghesia, intimoriti, si misero a difendere i privilegi feudali, contro le richieste dei contadini.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel 1599 in Calabria Tommaso Campanella diresse un'insurrezione, appoggiato da contadini, progettando una repubblica teocratica, basata sul diritto naturale.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;All'inizio della rivoluzione francese i contadini erano stati contro la monarchia centralizzatrice e contro l'aristocrazia terriera ed ecclesiastica, poi però la borghesia, una volta impadronitasi del potere, fece incetta di terre e deluse le attese dei contadini che perciò si rivoltarono ad essa, alleandosi con i realisti.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In Tirolo i contadini Schutzen, diretti da con Andrea Hofer, erano per il Kaiser e contro l'oppressione francese, con operazioni di guerriglia misero in scacco le armate napoleoniche, descritte come invincibili dai sacri testi..&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel 1730, a causa delle tasse, i corsi si ribellarono a Genova, nel 1755 ci fu un'altra rivolta diretta dal contadino Pasquale Paoli che controllava l'isola, egli fece riforme, unificò pesi, misure e la moneta. In queste riforme questo contadino esemplare precedette persino la rivoluzione francese che forse s'ispirò ad esso. Genova cedette la Corsica ai francesi e i contadini corsi si ribellarono ad essi, si avvicinarono ala rivoluzione poi se n'allontanarono, chiedendo l'indipendenza.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Le guerre napoleoniche arricchirono speculatori e fabbricanti d'armi, mentre impoverivano le campagne soggette ad imposte requisizioni. I nuovi proprietari borghesi della terra con i contadini si mostrarono più spietati ed attenti ai loro interessi della precedente nobiltà terriera.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In Italia la repubblica cisalpina ridusse le autonomie dei piccoli comuni ed espropriò i terreni comuni e quelli degli ordini religiosi, a vantaggio della borghesia. Perciò insorsero i contadini a Bergamo, Brescia, Verona, Emilia Romagna e nelle Marche, dappertutto essi tenevano in scacco le truppe napoleoniche.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;A Napoli nel 1789 i lazzaroni insorsero contro i giacobini, i lazzaroni erano appoggiati dai cafoni detti anche briganti o sanfedisti. La repressione francese fu violenta e fu appoggiata dai borghesi-galantuomini che volevano impadronirsi dei terreni demaniali comuni, conservati dai Borboni per i contadini, essi erano quanto rimaneva degli antichi terreni comunitari.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In Valdaosta nel 1799, a causa delle imposte, ci fu una rivolta dei contadini e alcuni borghesi illuminati ci lasciarono la pelle, i villici erano arrivati a chiedere l'abolizione dello statuto e le dimissioni del ministro delle finanze al grido: "Viva il re, abbasso il tricolore e abbasso la costituzione".&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In Portogallo i francesi furono sbaragliati da guerriglieri contadini che formavano bande partigiane.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel 1808 la Baviera, satellite della Francia, ridusse le autonomia locali e chiamò alle armi i tirolesi, ma gli Schutzen disertarono in massa e presero la via delle montagne. Erano diretti da Adreas Hofer e Peter Mayr, due contadini che costrinsero i francesi a ritirarsi dal Tirolo. Hofer appoggiava il Kaiser e diffidava della borghesia cittadina, forse vagheggiò un Tirolo indipendente.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Dopo il 1860 i cafoni meridionali accolsero a fucilate i piemontesi, come avevano fatto con i francesi, perché i borghesi-galantuomini tendevano ad usurpare ai contadini i terreni demaniali che i contadini difendevano in nome degli antichi diritti, per coltivarli, per raccogliere legna e per pascolare gli armenti.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Tra i difensori di Civitella del Tronto c'erano contadini e pastori, nelle campagne c'erano guerriglieri contadini, in diversi paesi meridionali furono massacrati dei liberali.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Dopo la morte di Cavour, nel 1861, la banda di Carmine Crocco raggiunse i duemila uomini e i briganti dell'Irpinia costrinsero i piemontesi a ripiegare. In Abruzzo le bande dei briganti erano ben dirette ed ebbero gran successo.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;I piemontesi incontrarono l'odio dei contadini meridionali perché avevano eliminato i diritti comuni, avevano imposto tasse e costrizione obbligatoria. La repressione piemontese fu violenta, Antonio Gramsci nel 1920 scrisse che lo stato italiano aveva messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale, crocifiggendo, squartando e seppellendo vivi i contadini meridionali, chiamandoli briganti.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Come accadde in Vandea e in Italia meridionale, in Unione Sovietica i piccoli contadini, detti kulaki, si opposero ai soviet che volevano collettivizzare la terra e prestarono aiuto alle armate bianche della borghesia, perciò furono sterminati dai bolscevici.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In Transilvania il movimento Kuruk voleva abolire la servitù della gleba e l'indipendenza da Vienna, anch'essi reclamavano gli antichi diritti e la comunità del villaggio. La Transilvania si rivoltò contro le imposizioni fiscali e i diritti feudali del vescovo, nel 1514 i contadini volsero le armi contro nobili ed ecclesiastici, proclamando la repubblica e distruggendo castelli.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Sotto l'imperatore Leopoldo I (1657-1795) i ribelli Kuruk si ribellarono ancora a Vienna, per conseguenza la Transilvania perdette ogni autonomia e i feudi dei nobili ribelli furono concessi a nobili fedeli alla corona.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel 1735 ci fu un'altra rivolta in Transilvania, che chiedeva l'abolizione della servitù della gleba, fu repressa e gli Asburgo aumentarono le imposte sulla Transilvania, assieme ai giorni di corvée o lavoro gratuito&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel 1784 in Ungheria fu soppressa la servitù della gleba ma i nobili si opposero e ne nacque un'altra rivolta contadina, diretta dal contadino Horia, che era anche contro le tasse e a favore d'antichi diritti di pascolo e legnatico. Sembra evidente che non solo il proletariato industriale è capace di fomentare le rivolte.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;La rivolta fu stroncata nel 1784 però Giuseppe II abolì la servitù e concesse ai contadini il diritto di sposarsi liberamente, senza l'assenso dei loro padroni, e di fare testamento liberamente..&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel 1848 la Transilvania fu unità all'Ungheria, però in Ungheria il liberale Kossuth si ribellò a Vienna e i contadini di Transilvania ne approfittarono per ribellarsi alla nobiltà ungherese, occupando terre. In quella occasione un esercito contadino si mise contro i liberali ungheresi di Kossuth.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Agli indiani d'America era sconosciuta la proprietà privata della terra, per loro la terra era proprietà comune della tribù. Bisogna considerare che con la schiavitù non si è padroni di se stessi e si è espropriati sistematicamente della propria proprietà e del proprio lavoro e che gli stati hanno sempre organizzato omicidi di massa, mettendo le mani sulla proprietà di chiunque.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Harlington affermava che si partecipava al potere solo con la proprietà; poiché il potere politico derivava dalla proprietà della terra, bisognava diffondere questa proprietà, perché se il popolo possedeva la terra i nobili non potevano schiavizzarlo.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Il potere e la terra erano appartenuti alla chiesa ed all'aristocrazia e in America e nella Francia repubblicana avevano diritto al voto solo i proprietari di terra, e solo loro potevano essere eletti deputati, perciò Locke difendeva la proprietà, prima della vita e della libertà.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;In ogni modo anche in America settentrionale alcune comunità locali nel 1800 sperimentarono la proprietà collettiva della terrea. In ogni modo la proprietà collettiva delle terre, sperimentata da sempre dai contadini, non era statalismo, né nazionalizzazione terriera, ma era solo proprietà comune di villaggio, in un'epoca in cui era riconosciuto il valore delle autonomie locali, più che il valore dello stato.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nello stato servile alcuni individui sono costretti a lavorare per altri perché privi di proprietà e con le nazionalizzazioni gli uomini spossessati sono costretti a lavorare a favore della nomenclatura statale.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Adamo Smith, per combattere la tendenza dell'uomo a lavorare poco, propose di diffondere la proprietà, il lavoro coattivo e subordinato può essere odioso, la schiavitù è però la condizione peggiore, i pellirosse, perciò, preferirono la morte alla schiavitù.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel passato la schiavitù era connessa al diritto penale e al diritto di guerra, come conseguenza di una condanna penale o di una guerra persa, con i beni si perdevano anche i diritti civili e politici. La schiavitù fu abolita intorno all'anno mille e venne reintrodotta surrettiziamente, come surrogato della pena di morte, nel XV secolo per i galeotti condannati ai lavori forzati e per i condannati ai lavori forzati nelle miniere.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;I servi della gleba pagavano prestazioni in natura e in secondo tempo in denaro e facevano corvée al feudatario, se proprietari pagavano imposte allo stato e alla chiesa. Paradossalmente i servi della gleba non potevano essere cacciati dalla terra gli affittuari si.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Quando il feudo fu soppresso si trasformò da proprietà limitata in proprietà piena che poteva anche essere venduta. Infatti, il feudo era trasmissibile agli eredi ma era sempre una concessione fatta dall'imperatore o dal re, in teoria revocabile per tradimento, per esempio. I feudatari, cioè, non ne aveva una sovranità illimitata.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Insomma pare che i feudatari si opposero alla soppressione dei feudi ma poi, in certi casi, con la soppressione forse ci guadagnarono, quelli beffati sono sempre i sudditi contribuenti. L'unico rischio era stato per i feudataria quello d perdere, con la soppressione del servitù, gli agricoltori non più vincolati alla terra, ma questo rischio si ridusse con l'incremento della popolazione agricola.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Se la terra è abbondante e gli uomini sono scarsi, abolita la schiavitù o la servitù della gleba è difficile costringere i contadini a fare i salariati, la cosa logica sarebbe una riforma agraria con la divisione delle terre. Purtroppo ancora oggi in America latina e in Africa si reclama ancora una riforma fondiaria e in America latina gran parte della terra appartiene alla chiesa, come in Europa.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel 325 d.c. i primi cristiani, già poveri emarginati, erano diventati borghesi urbani mentre i pagani erano contadini, infatti, i donatisti, accusati d'eresia dai cristiani, in Africa settentrionale si ribellarono contro i cristiani latifondisti, difesi da Agostino e Costantino.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;I preti, precisamente i membri del basso clero, sono stati figli di contadini trattati dalle chiesa come servi della gleba, infatti, non potevano e non possono sposarsi, devono fare testamento solo a favore della chiesa e non possono facilmente cambiare mestiere, in Italia il concordato non permette ai preti spretati di trovare impiego nella pubblica amministrazione.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nel V secolo i papi erano i più grandi latifondisti dell'impero romano e iniziarono a creare la più gigantesca macchina per lo sfruttamento che sia mai esistita sulla terra, allungando le mani su tutte e ricchezze della terra.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Eppure i primi cristiani erano vissuti in comunanza di beni e mettevano tutto in comune, in un ideale di povertà e d'amore per il prossimo. Ben presto però nel cristianesimo si prese a difendere la ricchezza definendola benedizione i Dio. Nel 1864 Pio IX, con il Sillabo, definiva comunismo socialismo pestilenze corruttrici e Leone XIII nel 1891, con la Rerum Novarum, dichiarò la proprietà un diritto naturale.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nella guerra civile di Spagna la chiesa era alleata con la proprietà conservatrice e appoggiò Franco, civiltà cattolica, la rivista dei gesuiti, propagandò apertamente la guerra civile. I grandi della terra, come Costantino il grande che sterminò nemici e parenti ma favorì i dirigenti cristiani, sono stati i più pericolosi criminali, verso i quali la chiesa è stata sempre ben disposto se servivano i suoi interessi. La chiesa si è schierata solo contro gli uomini che ostacolavano i suoi interessi materiali, mondani e politici.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Nunzio Miccoli&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Bibliografia:&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Difesa della società naturale" di Edmund Burke - Edizioni Liberilibri,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Il nostro nemico, lo stato" di Albert Jay Nock - Edizioni Liberilibri,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"La tirannia fiscale" di Pascal Salin - Edizioni Liberilibri,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Lo Stato servile" di Hilaire Belloc - Edizioni Liberilibri,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Lo stato criminale" di Yves Ternon - Edizione Corbaccio,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Storia della mafia" d Giuseppe Carlo Marino - Newton Editore,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Storia d'Italia dal risorgimento ad oggi" di Sergio Romano - Longanesi Editore,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Garibaldi" di Jasper Ridley - Club degli Editori Milano,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Rivolte e guerre contadine" di Ciola, Colla, Mutti, Mudry - Edizione Barbarossa,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Per una nuova libertà" di Murray Rothbard - Edizioni Liberilibri,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Contro lo statalismo" di Bastiat e Molinari - Edizioni Liberilibri,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Schiavi" di Pino Arlacchi - Edizioni Rizzoli,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Verità e menzogne della chiesa cattolica" di Pepe Rodriguez - Editori Riuniti,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Storia criminale del cristianesimo" di Karlheinz Deschner - Ariele Editore,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Il gallo cantò ancora" di Karlheinz Deschner - Massari Editore,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"I gesuiti e l'Italia" - di Domenico del Rio - Editore Corbaccio,&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;"Il manganello e l'aspersorio" - di Ernesto Rossi - Kaos Edizioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/almightydaniel/"&gt;Link&lt;/a&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-7468127056488287105?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/12/come-consolazione-il-regno-dei-cieli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7468127056488287105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7468127056488287105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/12/come-consolazione-il-regno-dei-cieli.html' title='COME CONSOLAZIONE IL REGNO DEI CIELI'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-761219772907427991</id><published>2011-11-28T09:01:00.001+01:00</published><updated>2011-11-28T09:02:39.912+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI: Liberi di non credere</title><content type='html'>&amp;nbsp;di Raffaele Carcano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-8eOpiNw_JKU/TtM_R3J4A1I/AAAAAAAADOQ/hfK7H8L45jA/s1600/Carcano-LiberiDiNonCredere.jpg" /&gt;Gli atei e gli agnostici esistono e resistono, anzi crescono. Persino in Italia, dove ha sede il centro della cristianità e dove monta una campagna per definire prettamente "cattolica" l'identità italiana. Questa realtà viene invece spesso minimizzata, se non proprio ridicolizzata e nascosta, da molti ambienti. Prevedibilmente dalle caste religiose, ma anche -&lt;br /&gt;colpevolmente - dal mondo della politica e dai mass media.&lt;br /&gt;I più maliziosi tra gli increduli potrebbero pensare che di sicuro la loro esistenza è ben più assodata della pletora di divinità assortite cui gli uomini hanno creduto e ancora credono.&lt;br /&gt;E continuare a vivere come se nulla fosse.&lt;br /&gt;Ma alle volte l'ironia e il quieto vivere da soli non bastano. È opportuno e doveroso affermare con forza certe verità semplici, soprattutto in una fase storica come quella che sta vivendo l'Italia. Ci prova questo libro, non a caso scritto da Raffaele Carcano, segretario dell'UAAR.&lt;br /&gt;Leggerlo è un po' come unire dei puntini. Tanti elementi apparentemente sconnessi,&lt;br /&gt;slegati fra loro, che messi assieme trovano un loro senso. Un disvelamento che pian piano&lt;br /&gt;rileva alcune questioni importanti, spesso sottovalutate, e aiuta a disinnescare i meccanismi&lt;br /&gt;che tengono in stato di minorità i non credenti. E che, nelle intenzioni di chi l'ha scritto,&lt;br /&gt;punta a suscitare un dibattito e far prendere coscienza agli increduli della loro forza e dei&lt;br /&gt;rischi che corrono se non fanno sentire la loro voce. Scritto in prima persona, senza formalismi,&lt;br /&gt;pervaso da un dosato mix di ironia e sana indignazione civile, è di certo un libro&lt;br /&gt;'schierato'.&lt;br /&gt;Un pamphlet pensato per un pubblico ampio, rivolto alla platea dei tantissimi non credenti&lt;br /&gt;che vivono in Italia e che magari non conoscono (o conoscono in maniera distorta)&lt;br /&gt;l'associazione e le sue iniziative. Ha infatti il pregio di presentare in maniera pacata ma decisa,&lt;br /&gt;senza infingimenti di sorta né pose facili da mangiapreti, le idee e gli orientamenti di&lt;br /&gt;una delle poche realtà che in Italia si battono concretamente per l'affermazione della laicità&lt;br /&gt;e la tutela dei non credenti in Italia.&lt;br /&gt;Si tratta di un saggio che può essere compreso meglio considerando l'altra opera, di&lt;br /&gt;cui un autore è proprio Carcano: “Uscire dal gregge” . Due scritti che rappresentano le facce&lt;br /&gt;di una stessa medaglia. Il precedente come approfondimento storico generale, che indaga&lt;br /&gt;le radici dell'incredulità e dell'apostasia nel corso dei secoli. Quest'ultimo invece punta&lt;br /&gt;un impietoso microscopio sulla situazione italiana, per rilevarne le problematicità. I lettori&lt;br /&gt;e i frequentatori del sito dell'associazione troveranno di certo elementi in comune, spunti&lt;br /&gt;di riflessione e rimandi a questioni già affrontate, ma stavolta calati nella storia sociale e&lt;br /&gt;politica recente dell'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viviamo in un Paese che, nel suo declino sociale e culturale, rimane sempre più indie -&lt;br /&gt;tro nella tutela dei diritti, nella crescita della coscienza civile e nello svecchiamento della&lt;br /&gt;cultura. Situazione che, nella prospettiva dell'autore, viene messa in evidenza proprio&lt;br /&gt;guardando alla situazione degli atei e degli agnostici. La loro condizione diventa una cartina&lt;br /&gt;di tornasole per comprendere meglio la decadenza italiana.&lt;br /&gt;Gli increduli in Italia sono ormai milioni: in pratica la seconda componente 'esistenziale'&lt;br /&gt;del Paese. Come rilevano molte ricerche sociologiche, sono in aumento soprattutto tra i&lt;br /&gt;giovani, diffusi tra chi ha un reddito medio-alto e tra chi ha un elevato titolo d'istruzione. Si&lt;br /&gt;caratterizzano per una maggiore apertura mentale e tolleranza verso la diversità. Orgogliosi&lt;br /&gt;della propria autonomia, sono refrattari a sentirsi parte di un gruppo - cosa che può rappresentare&lt;br /&gt;una debolezza di fronte ad altre forze più compatte - e tendono ad elaborare&lt;br /&gt;autonomamente la propria etica. Sono meno dei cattolici (almeno di coloro che si definiscono&lt;br /&gt;tali), ma più delle varie minoranze religiose messe insieme. Nonostante ciò, devono&lt;br /&gt;subire discriminazioni e le loro istanze non vengono accolte dal mondo della politica né ri -&lt;br /&gt;lanciate dai media.&lt;br /&gt;Con la secolarizzazione - e nonostante il millantato "ritorno del sacro" - gli increduli ini -&lt;br /&gt;ziano ad emergere. La Chiesa riscuote meno consensi, ma aumenta il potere - tutto terreno&lt;br /&gt;- del 'sistema' cattolico, fatto di associazioni, sindacati, scuole, ospedali, imprese, editoria&lt;br /&gt;e delle sue connessioni con la politica. Tra la gente, permane un senso identitario, tanti&lt;br /&gt;si dichiarano cattolici "anche se i loro comportamenti individuali poco o nulla rimandano ai&lt;br /&gt;precetti del magistero". La situazione italiana rimane arretrata, simile a quella dei Paesi&lt;br /&gt;dell'Est Europa.&lt;br /&gt;Per arginare il calo, la Chiesa opera sul "fronte dell'immagine", riproponendo le sue posizioni&lt;br /&gt;tradizionali con una "neolingua" di stampo orwelliano, che stravolge il significato di&lt;br /&gt;parole come "laicità" e bolla i non allineati come estremisti (o "laicisti"). Questa strategia si&lt;br /&gt;accompagna a "forme di vera e propria demonizzazione" dei non credenti. Attacchi che&lt;br /&gt;impazzano anche su internet, ma che in realtà hanno radici antiche. Tra le etichette c'è&lt;br /&gt;persino quella di essere né più né meno che servi di Satana. Monta un clima pesante, che&lt;br /&gt;trova spazio non solo nella "base", ma anche nelle parrocchie con sacerdoti sfornati dai&lt;br /&gt;movimenti ecclesiali più integralisti. Senza contare il mondo della cultura, o dei media cattolici:&lt;br /&gt;emblematico il tono degli strali di padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria.&lt;br /&gt;Benedetto XVI dal canto suo soffia sul fuoco, non perde occasione per insistere nella&lt;br /&gt;denigrazione degli atei e degli agnostici. Per attaccare la miscredenza, cui vengono attribuiti&lt;br /&gt;molti mali del mondo, nella sua opera di riscrittura della realtà assegna pure al nazismo&lt;br /&gt;l'etichetta di "ateo". Nonostante gli imbarazzanti (per la Chiesa) trascorsi di Hitler.&lt;br /&gt;Nello stillicidio ratzingeriano, "l’ateismo diventa una sorta di bad company a cui attribuire&lt;br /&gt;ogni male: tutto ciò che è sbagliato nel mondo è ateo". Ma dall'altra col 'Cortile dei&lt;br /&gt;Gentili' cerca di coinvolgere alcuni non credenti per "addomesticarli", "presentarli come comunque&lt;br /&gt;«devoti», ossequiosi della supremazia del cattolicesimo".&lt;br /&gt;Col corollario di intellettuali 'laici (ma non laicisti)' come Giancarlo Bosetti, autore del&lt;br /&gt;furioso Il fallimento dei laici furiosi. Specializzati nella denigrazione dei non credenti e nella&lt;br /&gt;deformazione del concetto di laicità, contrapposto artificiosamente allo spettro del "laicismo".&lt;br /&gt;Il problema - ribadisce l'autore per mettere in chiaro che il suo è un approccio pragmatico&lt;br /&gt;e non semplicisticamente anticlericale - non è tanto che il papa affermi certe cose: fa il&lt;br /&gt;suo mestiere. Piuttosto, sta nel fatto che i mass media riprendano acriticamente tali giudizi.&lt;br /&gt;I mezzi di informazione non fanno altro che assecondare la predominanza del cattolicesimo,&lt;br /&gt;"partecipando al circolo vizioso e rendendosi dunque complici del (mal)funzionamento&lt;br /&gt;del sistema". Quando si parla di non credenti, si assiste ad una vera "asimmetria informativa".&lt;br /&gt;Non hanno spazio, anzi spesso parla per loro (o meglio, contro) o un religioso, o uno&lt;br /&gt;dei pochissimi (ma ben sponsorizzati) atei convertiti. Quello degli 'ateobus' è il caso limite,&lt;br /&gt;segno lampante della distorsione mediatica che colpisce i non credenti. L'intenzione era&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;semplice: diffondere sugli autobus uno slogan ateo per attirare l'attenzione sull'assenza di&lt;br /&gt;visibilità dei non credenti. Prontamente deformata e ridicolizzata da una propaganda trasversale&lt;br /&gt;ed ostile, ha dimostrato proprio che gli atei sono discriminati. "La vicenda degli&lt;br /&gt;ateobus, da qualunque angolazione la si voglia osservare, ha dunque inesorabilmente&lt;br /&gt;mostrato fin dall’inizio in quale stato versino la libertà di espressione e la libertà di coscienza&lt;br /&gt;nel nostro paese", rileva amaramente l'autore.&lt;br /&gt;Anche sul piano partitico emerge la situazione di arretratezza del nostro Paese, proprio&lt;br /&gt;sui temi della laicità e del riconoscimento dei non credenti. Carcano non ha problemi a&lt;br /&gt;fare nomi e cognomi e non ha partiti da sponsorizzare. Entrambi gli schieramenti subiscono&lt;br /&gt;la predominanza del cattolicesimo, molto di più di quanto non accada all'estero. In questi&lt;br /&gt;ultimi anni anzi la situazione è peggiorata, nonostante la secolarizzazione.&lt;br /&gt;L'"identitarismo cristianista" diventa ormai "l'ideologia prevalente all'interno del centrodestra"&lt;br /&gt;e spesso sfocia in "forme di antagonismo controriformistico".&lt;br /&gt;D'altro canto il centrosinistra ha, nei confronti di non credenti e laicità, toni diversi ma&lt;br /&gt;contenuti che "non paiono discostarsi significativamente" da quelli del centrodestra. Rispetto&lt;br /&gt;al "monoconfessionalismo" dell'altro schieramento, la sinistra preferisce l'atteggiamento&lt;br /&gt;"multiculturalista". La "doppia tentazione" della sinistra, come la definisce Carcano,&lt;br /&gt;sta nel suo essere in bilico tra confessionalismo e multiculturalismo. Contraddizione vissuta&lt;br /&gt;soprattutto dal Pd, dove l'elemento cattolico si fa predominante. Ma nemmeno la sinistra&lt;br /&gt;radicale è del tutto estranea al corteggiamento della Chiesa: si consideri il caso emblematico&lt;br /&gt;del 'pio' Nichi Vendola.&lt;br /&gt;L'approccio della sinistra è più attento alle confessioni di minoranza e "talvolta sfocia&lt;br /&gt;non solo in un approccio glamour e relativizzante al fenomeno religioso", ma anche "in&lt;br /&gt;aperto sostegno a concezioni multiculturaliste". Teorizzazioni che pongono al centro non&lt;br /&gt;gli individui e i loro diritti, ma le comunità tradizionali. Ma il multiconfessionalismo, come&lt;br /&gt;prova ad esempio l'esperienza inglese, porta ad effetti "opposti a quelli auspicati", dividendo&lt;br /&gt;le comunità e legittimando pratiche illiberali. Per questo è necessario "uscire dallo&lt;br /&gt;schema binario" multiculturalismo/monoconfessionalismo e costruire una società plurale e&lt;br /&gt;"realmente laica" dove convivano "con identici diritti e doveri, comunità e credenze diverse,&lt;br /&gt;e individui che scelgono o si costruiscono liberamente le proprie differenti identità".&lt;br /&gt;Visto il desolante scenario politico, è proprio la laicità a farne le spese. I partiti italiani&lt;br /&gt;tendono infatti ad accontentare la Chiesa, che a parte la "parentesi" postunitaria ha sempre&lt;br /&gt;avuto l'accondiscendenza dei politici. Con agevolazioni, finanziamenti, predominanza&lt;br /&gt;del "catechismo di Stato", tutela dei tribunali.&lt;br /&gt;Dopo la revisione concordataria del 1984 sembrano aprirsi degli spiragli per l'affermazione&lt;br /&gt;della laicità. Ma in realtà si passa ad un "multiconfessionalismo multilevel", con saldamente&lt;br /&gt;al vertice la Chiesa cattolica. Anzi in questi anni la Chiesa ottiene un consenso&lt;br /&gt;bipartisan mai visto prima, cosa "ancora più sorprendente se solo si nota che cresce parallelamente&lt;br /&gt;al diminuire dell'appartenenza cattolica". Nel complesso, giudica l'autore, il&lt;br /&gt;quadro politico italiano è "stagnante". La "sensazione di essere immersi in una palude riguarda&lt;br /&gt;infatti anche altre realtà, come la ricerca scientifica, i diritti civili, la libertà di informazione.&lt;br /&gt;L'onestà".&lt;br /&gt;Nonostante la propaganda negativa, i dati però parlano chiaro: "anziché portare le società&lt;br /&gt;alla rovina, atei e agnostici ne rappresentino la parte più dinamica" e "con il loro aumento&lt;br /&gt;numerico non viene meno nemmeno la solidarietà, né si lacera il tessuto sociale,&lt;br /&gt;anzi". Basti considerare che i Paesi più sviluppati e con più alto capitale sociale sono quelli&lt;br /&gt;più secolarizzati e con alta percentuale di non credenti. Il fosco quadro dipinto da Benedetto&lt;br /&gt;XVI e seguaci, di società che cadono nel caos e nella disperazione, è tutt'altro che reali -&lt;br /&gt;stico: "il mondo è al contrario pieno di uomini e donne che conducono una vita soddisfacente&lt;br /&gt;senza avere una fede".&lt;br /&gt;Ma in questa santa alleanza che vede insieme Chiesa, politica e mass media, i non&lt;br /&gt;credenti sono "vasi di coccio" che subiscono discriminazioni quotidiane. Forse per molti,&lt;br /&gt;anche a causa del lavorio incessante della propaganda, le pretese e le denunce dell'auto-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;re saranno considerate eccessive e le battaglie civili portate avanti bollate quali "amenità&lt;br /&gt;goliardiche o come sparate anticlericali". Certo, una volta gli atei finivano direttamente al&lt;br /&gt;rogo, adesso possono persino lamentarsi: quindi perché si lamentano?&lt;br /&gt;I non credenti oggi vivono di fatto una "libertà fittizia", obbligati ad accettare l'invadenza&lt;br /&gt;delle religioni in nome della 'libertà' altrui e senza possibilità di critica. Anzi, beccandosi anche&lt;br /&gt;accuse di "fondamentalismo" quando timidamente ci provano. La situazione italiana&lt;br /&gt;appare immobile, asfissiante. Nel libro non ci sono formule preconfezionate da applicare,&lt;br /&gt;ma una lucida analisi della situazione supportata da dati e fatti, sicuramente alternativa&lt;br /&gt;alla vulgata corrente. L'invito dell'autore, mostrate le carte in tavola, è questo: "sta dunque&lt;br /&gt;ai non credenti prendere l'iniziativa, incalzando chi li governa e accentuando per quando&lt;br /&gt;possibile la loro visibilità". Solo così si potrà davvero vivere in un Paese pienamente democratico,&lt;br /&gt;dove vengano tutelati anche coloro che non si riconoscono in una religione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valentino Salvatore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788835990642/carcano-raffaele/liberi-non-credere.html?shop=3795"&gt;Acquista&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-761219772907427991?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/11/libri-liberi-di-non-credere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/761219772907427991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/761219772907427991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/11/libri-liberi-di-non-credere.html' title='LIBRI: Liberi di non credere'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-8eOpiNw_JKU/TtM_R3J4A1I/AAAAAAAADOQ/hfK7H8L45jA/s72-c/Carcano-LiberiDiNonCredere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-4265453268972214271</id><published>2011-11-18T10:21:00.000+01:00</published><updated>2011-11-18T10:21:57.219+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='concilio ecumenico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maria vergine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dogmi'/><title type='text'>I DOGMI: invenzioni degli uomini</title><content type='html'>Durante i vari concili vaticani (si tratta di una riunione di prelati  della chiesa cattolica, convocati per definire e interpretare la  dottrina e confutare errori ed eresie) si sono creati i famosi dogmi,  sulla cui base si fonda la chiesa cattolica, quello che non viene detto  ai credenti, perchè loro devono credere ciecamente, senza porre domande o  pensare, è che tutto ciò non deriva dal loro dio, ma da questi fanatici  religiosi che pur di soggiogare il popolo hanno fatto di tutto, dalle  torture agli omicidi di massa. Vediamo adesso alcune delle suddette invenzioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARIA E' SEMPRE VERGINE&lt;br /&gt;Maria viene ritenuta vergine prima, durante e dopo il parto di Gesù, sancito nel secondo concilio di Costantinopoli nel 553&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARIA E' MADRE DI DIO&lt;br /&gt;Maria è madre di dio perchè è madre di gesù. Infatti, colui che è stato concepito per opera dello spirito santo e che è diventato veramente suo figlio, è il figlio eterno di dio padre. E' dio egli stesso. Sancito nel concilio di Efeso nel 431&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSUNZIONE DI MARIA&lt;br /&gt;Indica che la Madonna dopo la sua morte viene accolta in paradiso con l'anima e il corpo, accanto al figlio e al padre. Sancito nel 1950 da papa Pio XII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GESU CRISTO E' VERO DIO E VERO UOMO&lt;br /&gt;Gesù nella sua persona divina ha due nature inscindibili, quella umana e quella divina, ed è perfetto quanto alla divinità e perfetto quanto all'umanità. Sancito nei concili di Efeso (431) e Calcedonia (451)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IMMACOLATA CONCEZIONE&lt;br /&gt;La vergine Maria è stata concepita pura, senza peccato originale, cioè è stata preservata dalla condanna universale del peccato fino dal concepimento. Sancito da papa Pio IX nel 1854.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIO E' UNO E TRINO&lt;br /&gt;Dio è uno solo in tre persone: Dio-Padre, Dio-Figlio e Dio-Spirito santo. Le persone divine sono distinte tra loro, ma la loro distinzione non divide l'unità divina. Sancito nel concilio di Costantinopoli nel 381.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INFALLIBILITA' PAPALE&lt;br /&gt;Si afferma che il papa deve essere considerato infallibile quando parla ex cathedra, cioè quando esercita il suo "supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani" e "definiscono una dottrina circa la fede e i costumi". Pertanto quanto da lui stabilito vincola tutta la chiesa per sempre. Sancito nel concilio vaticano I nel 1870.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRANSUSTAZIONE&lt;br /&gt;E' la conversione del pane e del vino nel corpo e nel sangue di cristo, al momento della consacrazione. Stabilito nel IV concilio lateranense nel 1215 e confermato nel concilio di trento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GESU' CRISTO E' IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO, GENERATO MA NON CREATO CONSUSTANZIALE AL PADRE, ETERNO E IMMUTABILE.&lt;br /&gt;Gesù cristo è il figlio di dio, è stato generato prima dei secoli, ma non è una creatura di dio, ed è della stessa sostanza del padre. Stabilito nel concilio di nicea (325).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL PURGATORIO ESISTE&lt;br /&gt;E' lo stato di quanti muoiono nella grazia di dio, ma , anche se sono sicuri della loro salvezza eterna, hanno ancora bisogno di purificazione. Sancito nei concili di Firenze (1439) e di trento (1545-1563)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono alcune delle basi fondamentali su cui si basa la religione cattolica, stabiliti in riunioni del clero, chi le contestava veniva proclamato eretico e messo al rogo o peggio. Su cosa si basano questi dogmi? Su quanto scritto nella bibbia, cioè scritti scelti tra molti (nel concilio di nicea vennero decisi quali scritti ritenere validi e quali no) che riportano storie tramandate a voce per decenni di un personaggio di nome gesù (vedi articoli in merito).&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda il credere in queste cose è un offesa all'intelligenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-4265453268972214271?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/11/i-dogmi-invenzioni-degli-uomini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/4265453268972214271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/4265453268972214271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/11/i-dogmi-invenzioni-degli-uomini.html' title='I DOGMI: invenzioni degli uomini'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-3351957895548528757</id><published>2011-10-18T08:59:00.005+02:00</published><updated>2011-10-18T08:59:00.197+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI: Sopra di noi... niente. Per un cielo senza dèi e un mondo senza preti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&amp;nbsp;di Karlheinz Deschner&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-muhnDdJ_G1k/TpvSw1DYX6I/AAAAAAAADNE/xK2Dyv7MWsE/s1600/01__Sopra+di+noi...+niente.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-muhnDdJ_G1k/TpvSw1DYX6I/AAAAAAAADNE/xK2Dyv7MWsE/s1600/01__Sopra+di+noi...+niente.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Diciotto saggi, tre interviste, un solo scopo:  denunciare le nefandezze compiute dalle cosiddette chiese cristiane, in  primis quella cattolica. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un impegno che  Deschner persegue da più di quarant`anni con numerose opere, senza mai  farsi fermare o addomesticare. Perché combattere il potere e la  prepotenza dei preti è un impegno umano e civile. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò  valga come risposta ai laici "devoti" italiani, con la loro falsa  distinzione tra una laicità aperta, al passo coi tempi, e un laicismo  intollerante, da pattumiera. Un imbroglio che vuole impedire la giusta e  dura critica contro l`invadenza clericale cattolica nella vita civile e  in quella privata dei singoli, anche dei non cattolici. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Imbroglio  tuttavia riuscito, visto che i politici italiani cosiddetti laici, per  viltà e convenienza politica, si sono fatti intimidire da questi devoti e  hanno abbassato i toni della protesta rinunciando a ogni difesa, col  risultato che il paese è sempre più uno stato confessionale cattolico,  prono al volere vaticano. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non è la "deriva  laicista" il problema, bensì la "deriva clericale"; non il laicismo, ma  il clericalismo è la minaccia letale per la democrazia, la libertà e il  progresso di questo paese. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I preti non  perdonano e non dimenticano nulla. Vagheggiano ancora l`Ancien régime,  precedente la Rivoluzione francese, quando spadroneggiavano nel modo più  spudorato e violento in tutta Europa. Non per nulla i papi cattolici,  compresi quello polacco e quello bavarese, hanno sempre attaccato  l`Illuminismo: non sopportano che da allora il loro potere sia  dimezzato. Prima la batosta della Riforma protestante, poi l`Illuminismo  (molto odiato guarda caso anche dai laici "devoti"): troppo per la  pelle delicata di questa gente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perciò i laici  italiani, non sostenuti da una classe politica genuflessa, sono  costretti a resistere da soli; devono rafforzare le loro convinzioni,  usare la ragione, l`informazione, lo studio, per conoscere la violenza  clericale, mai spenta e sempre pronta a risorgere. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se  non lo fanno, fra non molto avremo uno stato soggetto alla sha`ria  cattolica, dove il papa tornerà ad essere re. Un pensiero, quello di  essere comandato da preti, francamente insopportabile e ripugnante.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788886480819/deschner-karlheinz/sopra-noi-niente.html"&gt;Sopra di noi... niente. Per un cielo senza dèi e un mondo senza preti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Deschner Karlheinz&lt;br /&gt;Prezzo € 15,36&lt;br /&gt;2008, 256 p.&lt;br /&gt;Editore&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Ariele&amp;nbsp; (collana Cogito, ergo sum)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-3351957895548528757?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/10/libri-sopra-di-noi-niente-per-un-cielo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/3351957895548528757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/3351957895548528757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/10/libri-sopra-di-noi-niente-per-un-cielo.html' title='LIBRI: Sopra di noi... niente. Per un cielo senza dèi e un mondo senza preti'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-muhnDdJ_G1k/TpvSw1DYX6I/AAAAAAAADNE/xK2Dyv7MWsE/s72-c/01__Sopra+di+noi...+niente.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-3689023680322771585</id><published>2011-10-17T08:53:00.000+02:00</published><updated>2011-10-17T08:53:45.861+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI: L'invenzione del cristianesimo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Leo Zen &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qsPC2uffD3k/TpvQmiq0osI/AAAAAAAADM8/m45fX-m_yX0/s1600/8884100895.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-qsPC2uffD3k/TpvQmiq0osI/AAAAAAAADM8/m45fX-m_yX0/s1600/8884100895.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La vita di Gesù è sempre stato un  argomento di diffuso interesse, sia tra gli apologeti sia tra i non  credenti. Le opere sulla sua vita sono innumerevoli e la scarsità di  dati sul suo conto ha fatto scaturire le ipotesi più diverse. La sola  testimonianza evangelica, intrisa di discordanze spesso inestricabili, è  ciò che in fin dei conti ci rimane, ed è estremamente poco. Ricostruire  storicamente la vicenda umana di Cristo in uno schema coerente è  obbiettivo quasi sicuramente impossibile: ma, forse proprio per questo,  tanti autori si cimentano nell’impresa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non si sottrae alla sfida il veneto Leo  Zen, che ci presenta un’opera suddivisa in tre parti. La prima tratta  del problema delle fonti; nella seconda l’attenzione si concentra sulle  vicende del “probabile” Gesù storico; nella terza si tratta dell’&lt;i&gt;«invenzione del cristianesimo come oggi lo conosciamo»&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Zen fa propria la tesi che Gesù fosse un  leader jahvista alla guida di un gruppo di apostoli-zeloti, una tesi  già formulata da molti studiosi e supportata da un buon numero di  indizî. Del resto, come ricorda lo stesso autore, “cristianesimo” non è  altro che la traduzione letterale di “messianismo”. Sulla vicenda  storica di uno dei tanti sedicenti messia messi in croce, senza tante  storie, dall’autorità romana, si sarebbe poi innestata l’elaborazione  teologica di Paolo, l’apostolo che non conobbe il Cristo, ma che seppe  con il suo indubbio genio trasformare il giudeo-cristianesimo (qualunque  cosa esso fosse) in una religione di salvezza dagli orizzonti  planetari. È la tesi probabilmente più plausibile: ma deve essere ben  chiaro che nasce all’interno di un quadro storico estremamente povero di  notizie, come se non bastasse desunte quasi esclusivamente da fonti  agiografiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il testo di Zen non si segnala dunque  per la formulazione di nuove ipotesi, né si avventura fuori da quanto  seminato da altri autori. Ma proprio per questa ragione, nonché per la  scorrevolezza del testo, per la chiarezza dell’impianto e per la  completezza dell’esposizione proposta in un numero ragionevole di  pagine, è un’introduzione raccomandabile a tutti coloro che volessero  cominciare l’esplorazione del “pianeta Gesù”. Un’utile bibliografia  pubblicata in fondo al libro li aiuterà nell’impresa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h5 style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788884101068/zen-leo/invenzione-del-cristianesimo.html"&gt;&lt;i&gt;L’invenzione del cristianesimo&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/h5&gt;&lt;h5 style="text-align: justify;"&gt;1ª ed. 2003. 2ª ed. Firenze, Clinamen coll. “Il diforàno” 2003, pp. 140.&lt;/h5&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-3689023680322771585?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/10/libri-linvenzione-del-cristianesimo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/3689023680322771585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/3689023680322771585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/10/libri-linvenzione-del-cristianesimo.html' title='LIBRI: L&apos;invenzione del cristianesimo'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qsPC2uffD3k/TpvQmiq0osI/AAAAAAAADM8/m45fX-m_yX0/s72-c/8884100895.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-8302913104674029088</id><published>2011-10-03T14:06:00.001+02:00</published><updated>2011-10-03T14:07:49.175+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cristianesimo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gesù'/><title type='text'>DISINFORMAZIONE DI STATO</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;di Giancarlo Tranfo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Nella puntata del 12 settembre 2011 della trasmissione televisiva "Voyager" è stato presentato un servizio sul "Cristo storico" a seguito del quale non ho potuto fare a meno di inviare la sotto riportata lettera al conduttore Roberto Giacobbo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Inutile nascondere la delusione nel dover constatare che perfino il conduttore di una trasmissione televisiva che ritenevo "non allineata", non ha avuto il coraggio di "alzare la&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;testa".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;«Egr. dott. Giacobbo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Sono Giancarlo Tranfo, curatore del sito web &lt;a href="http://www.yeshua.it/"&gt;www.yeshua.it&lt;/a&gt; ed autore del saggio &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;“La Croce di Spine - Gesù: la storia che non vi è ancora stata raccontata” &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;edito dalla Chinaski di Genova nel 2008 ed attualmente in ristampa perché esaurito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Quando uscì il mio libro gliene inviai una copia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Tempo fa deve averle scritto qualche mio lettore suggerendole un mio possibile coinvolgimento su tematiche inerenti il Cristo storico ma, come purtroppo ho avuto modo di costatare nel servizio su tale argomento della puntata di Voyager del 12 settembre u.s., la metodologia scientifica applicata all’analisi storica non sono di casa nella sua trasmissione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Abbiamo sentito dire che nessuno può dubitare dell’esistenza storica di Cristo, quando invece esiste un’immensa letteratura post illuminista che afferma e dimostra il contrario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Abbiamo sentito dire che Tacito e Giuseppe Flavio offrono prove documentali dell’esistenza del Cristo dei vangeli ma non era presente chi avrebbe potuto dimostrare - prove alla mano - che in entrambi i casi si tratta di vergognose interpolazioni ascrivibili al III-IV sec d.c. per le quali, soprattutto con riguardo al secondo, è straordinariamente evidente la paternità di Eusebio di Cesarea.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Che dire, poi, della sinagoga di Nazareth datata al III sec. d.c. sotto la quale “sicuramente ci sarebbero i resti di una sinagoga precedente”?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Peccato, caro dott. Giacobbo, che nel I secolo Nazareth ancora non esisteva e fu creata nei secoli successivi per giustificare il titolo di “Nazareno” dovuto all’appartenenza del “messia” ad un ordine religioso e militare a sfondo rivoluzionario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Peccato che c’è solo una città nelle vicinanze del lago di Tiberiade, a corrispondere perfettamente a tutte le descrizioni estrapolabili dai racconti neotestamentari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La città è Gamala:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- con una sinagoga del I secolo;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- collocata in cima a un monte;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- sul ciglio di un precipizio;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- nei pressi del lago di Tiberiade&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- ad est del lago stesso (secondo alcuni dettagli dai quali si può ricostruire&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;la dinamica degli spostamenti di Gesù e dei suoi discepoli).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Tutto questo mentre Nazareth:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- come già detto ha una sinagoga del III secolo;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- non si trova in cima ad un monte ma in pianura;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- non si trova sul ciglio di un precipizio;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- è ben lontana dal lago di Tiberiade (35 Km di distanza,);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;- è a sud del lago rispetto al quale non è situata ad oriente ma eventualmente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;ad occidente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Gamala, guarda caso roccaforte dell’avanguardia zelota, era la città di Giuda che, come il personaggio di Gesù, era chiamato “il Galileo” la cui politica trova straordinari punti di contatti con scorie testuali ascrivibili a Gesù, sopravvissute alle censure stratificate nei racconti neotestamentari (es. “Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re" – Luca, 23, 2).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Per brevità non sto a citarle le numerose simili “mine testuali” rimaste nei vangeli, sulle quali lei ha sorvolato, esattamente come accade da secoli nelle omelie che piovono dai pulpiti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Non è solo il mio libro ad individuarle ed analizzarle tutte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Da anni decine di autori di libri e siti web con le proprie evidenze cercano di superare il muro di silenzio imposto dalla chiesa e dai media asserviti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Vedrà che ci riusciremo dott. Giacobbo, anche senza e contro di lei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Davvero l’unica contraddizione sulla data di nascita è tra Matteo (4 a.c.) e la ricostruzione del monaco Dionigi? Perché nella sua trasmissione si è sorvolato sulla datazione di Luca (6 d.c.)? Non sarà perché due testimonianze dello stesso livello, vista la divergenza di ben 10 anni, si privano reciprocamente di credibilità?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Nella sua trasmissione, alla domanda sulla credibilità storica dei racconti neotestamentari, è stata data risposta positiva enfatizzando la prossimità temporale della redazione dei testi ai fatti narrati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Ma quale prossimità?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Tra i più antichi frammenti recanti versi dei vangeli, soltanto l’1,78% (93 manoscritti su 5700, peraltro quasi tutti frammentari) risale ai primi cinque secoli, mentre i rimanenti 5600 circa, divisi tra papiri e onciali, sono successivi al V secolo!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Questi sono dati innegabili anche per la paleografia “allineata” che farebbe “carte false” per datare magari un solo frammento al I secolo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Praticamente i più antichi frammenti dei quali è stato possibile per noi moderni prendere visione, risalgono al terzo o quarto secolo, con la sola esclusione di pochi frammenti in parte rinvenuti a Oxyrhynchus, risalenti pare al secondo secolo (il più antico in assoluto potrebbe essere, forse, quello denominato P52 ovvero “papiro di Rylands”, risalente secondo alcuni al 125 d.c.).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La verità, egregio dottore, è che non c’è un accidenti di prova documentale o, più in generale, archeologica attestante l’esistenza di Cristo e del cristianesimo nel I secolo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La stessa datazione ufficiale dei vangeli è frutto di congetture riferite come dati reali!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La verità è che tutte le prove, accompagnate dal silenzio assoluto degli storici del tempo, dimostrano in maniera lampante e inconfutabile che Cristo e il cristianesimo sono un’invenzione dei secoli successivi al I (dal secondo in poi), frutto di un ripensamento storico di fatti occorsi nel I secolo a personaggi ben diversi dal mite “agnus Dei” di ispirazione ellenistica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Tale ripensamento fu conseguente al definitivo abbandono del sogno rivoluzionario di riscatto del popolo ebraico, sepolto per sempre da Adriano nel 132 d.c. La favola neotestamentaria, ispirandosi, appunto, alla vicenda storica di un ribelle crocifisso figlio di Giuda il Galileo e di un taumaturgo dei decenni successivi accusato dagli ebrei di apostasia e stregoneria, si forgiò di tutti gli archetipi appartenenti ai culti orientali e a quelli misterici (ellenistico, persiano, egizio, mesopotamico ecc.) sui quali creò un personaggio letterario assegnandogli un carattere storico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La verità è che l’immagine del nostro attuale cristianesimo, ben lungi dall’essere vicina alla realtà (nonostante le asserzioni dei suoi ospiti) non è altro che il risultato di lunghe contrapposizioni e lotte tra “eresie” ed “ortodossie”, scomuniche e contrasti spesso politici, in quella travagliata gestazione che, passando attraverso i concili, darà alla luce quel cristianesimo che possiamo considerare “definitivo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;In altre parole, per dirla con B. D. Ehram (“I Cristianesimi perduti - apocrifi, sette ed eretici nella battaglia per le Sacre Scritture”, Carocci Editore, trad. it. 2005), il cristianesimo attuale, che voi ascrivete alla storia e al reale, non è che quello “vincente” a scapito di infiniti altri “perdenti” spesso dimenticati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;I vangeli, privi di qualsiasi credibilità storica, e la stessa dottrina della chiesa sono il frutto di un ininterrotto gioco di contrapposizioni e compromessi che nel IV secolo sfoceranno nell’illogica formulazione del “credo” niceano e nella definitiva coniazione dell’assurdo dogma trinitario, dove qualsiasi coerenza o logica (esclusa, appunto, quella del compromesso) cede il passo ad una forzatura che sfugge a qualsiasi umana comprensione...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Ma lei su tutto questo ha preferito sorvolare, accennando appena e vagamente a possibili discrepanze tra fede e storia e nel fare questo ha volutamente dimenticato che il cristianesimo è una fede fondata su una pretesa di storicità (realtà dell’esistenza di Cristo e della sua resurrezione ) e che se privata di tale caratteristica non ha più alcun significato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Dott. Giacobbo…. Come mai le “voci contrarie” non erano presenti nella sua trasmissione?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Per “onorare” la verità non basta accennare “a denti stretti” all’esistenza di teorie contrarie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Perché ha voluto far giocare ai suoi ospiti una partita senza avversari?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Glielo hanno imposto o è una sua scelta?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Se non avesse voluto chiamare me o altri perché privi di titoli accademici… non avrebbe potuto chiamare ad es. Odifreddi (tanto per nominarne uno)?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Con la sua “indagine” sul “Cristo storico”, pensa davvero di aver reso un servizio alla storia e alla verità?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Le invio i miei saluti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;dott. Giancarlo Tranfo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Mail: giancarlo.tranfo@libero.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt; &lt;a href="http://www.yeshua.it/"&gt;http://www.yeshua.it/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-8302913104674029088?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/10/disinformazione-di-stato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/8302913104674029088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/8302913104674029088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/10/disinformazione-di-stato.html' title='DISINFORMAZIONE DI STATO'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-7803219508726283895</id><published>2011-09-19T21:33:00.002+02:00</published><updated>2011-09-20T11:43:51.262+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='miracoli'/><title type='text'>MIRACOLO DI SAN GENNARO: UN FALSO</title><content type='html'>Riporto un articolo di Franco Ramaccini tratto dal sito del &lt;a href="http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=180025"&gt;CICAP&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_HdzwDdIEls/Tnhfy9TJqJI/AAAAAAAADLo/ACepJxAkOG4/s1600/images.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-_HdzwDdIEls/Tnhfy9TJqJI/AAAAAAAADLo/ACepJxAkOG4/s1600/images.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INDAGINE SUL SANGUE DI SAN GENNARO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Che cosa ci aveva fatto Gennaro?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Niente. Come non ci hanno fatto niente tutte le persone che hanno creduto nel suo miracolo. Gennaro, se e' esistito realmente, ha tutto il nostro rispetto per aver accettato addirittura di morire per le sue convinzioni. Anche per noi le idee sono importanti, e le idee sul paranormale ed il sovrannaturale, che hanno un'enorme importanza nell'esperienza umana, vanno trattate col rigore e la correttezza che meritano. Se ci sono prove concrete per il paranormale ed il sovrannaturale, che quindi non richiedono l'intervento del concetto ben diverso di fede, questo e' un fatto di estrema importanza per chiunque. Non e' concepibile trattare questo argomento in modo ambiguo e incoerente. Chi ha creduto nel miracolo ha concesso la sua fiducia ad un' altra persona, esibendo, anche se in errore, un atteggiamento per il quale e' difficile provare antipatia. E' chi abusa della fiducia altrui che tradisce qualcosa che sta alla base di ogni rapporto umano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Sbagliarsi è umano&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Se chi celebra il rito con la reliquia, come dichiara ufficialmente, non e' sicuro che sia miracoloso, dovrebbe accertarsi che lo sia prima di proseguire. Ora, come vedremo, si offre la perfetta opportunita' per un chiarimento della posizione della Chiesa, dal quale potrebbe derivare anche la concreta approvazione oppure lo scoraggiamento del rituale nel Duomo che, in contraddizione alla dichiarata posizione scettica della Chiesa, viene chiamato miracoloso e celebrato da un'autorita' quale l'arcivescovo di Napoli, nella cattedrale dove e' il suo seggio. L'ipotesi che proponiamo, infatti, ha il vantaggio di non presupporre, fino a questo punto, la malafede degli officianti. Pero', adesso che esiste una nuova ipotesi, e' lecito aspettarsi che venga presa in considerazione: e non si puo' desiderare una prova meno complicata o rischiosa di quella che basterebbe a controllare questa ipotesi. Se ci si rendesse conto che la spiegazione e' giusta, solo da allora, come spiegheremo poi, sarebbe realmente disonesto proseguire a chiamare miracoloso il rito. Si offrirebbe, anche nel caso che valesse la spiegazione naturale, una perfetta possibilita' di uscire da una situazione che da secoli e' ambigua, in modo dignitoso. Errare humanum est... Questo punto di vista e' d'altronde solo una versione piu' attenuata e meno coinvolta di quello della grande maggioranza delle persone di fede che, secondo la nostra esperienza, vedono con antipatia e con poca indulgenza quelle che ritengono delle manifestazioni di una fede e di una devozione molto male intese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La reliquia di San Gennaro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;San Gennaro e' una figura non si sa se totalmente, o quasi totalmente leggendaria. Nell'ipotesi piu' favorevole, quella della Chiesa Cattolica dagli anni '60 di questo secolo, quando l'importanza di questo santo nei calendari liturgici e' stata molto diminuita, sarebbe esistito realmente, ma nessun dettaglio della sua vita sarebbe documentato. La tradizione vuole che sia stato ucciso, martire cristiano, nel 305. E' solo mille anni dopo, nel 1389, che si ha la prima notizia di una reliquia che rappresenta il sangue del santo e che passa in modo considerato miracoloso da solida a liquida; mentre vi sono cronache di poco precedenti (1382), con molti dettagli sul culto del martire, nelle quali pero' non compaiono ancora ne' la reliquia ne' il miracolo. Quella di San Gennaro fa dunque parte dello sterminato numero di reliquie comparse nel medioevo. Nel 1300 reliquie definite in maniera che ora e' strabiliante erano incredibilmente diffuse. C'erano fedi nuziali della Madonna, fasce del bambin Gesu', piume dell'arcangelo Gabriele. Va detto che anche in secoli piu' recenti si poteva, a Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, osservare il cartello della Croce, con le scritte in Aramaico, Greco e Latino. Insieme, meta di pellegrinaggio per le persone piu' scettiche da ogni parte del mondo, l'osso proprio del dito che servi' a San Tommaso per controllare la realta' di Gesu' risorto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;(Indovinate fino a che secolo. Soluzione alla fine.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Non e' corretto esaminare la reliquia di Napoli come se non facesse parte, come tutti i prodotti della civilta' umana, di una categoria di oggetti simili, caratteristici di un luogo e di un'epoca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Caratteristiche della reliquia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La reliquia consiste in due bottigliette sistemate fra i due vetri della teca rotonda con lunga impugnatura che si vede maneggiare dall'officiante. La parte rotonda con i vetri ha un diametro di circa 12 centimetri. La bottiglietta piu' piccola, cilindrica, ha solo delle macchie al suo interno. E' vuota come ora gia' dal 1575. La bottiglietta maggiore e' tondeggiante, appiattita, dal volume stimato di 60 millilitri ed e' parzialmente riempita della sostanza ignota. L'affermazione di base sulle proprieta' miracolose della sostanza nella bottiglietta e' che sia inconcepibile che una qualunque sostanza cambi ripetutamente da solida a liquida senza una causa evidente. Ancor piu' miracoloso viene considerato il suo comportamento nell'eventualita' che sia autentico sangue. Ma quella che ci sia un'inesplicabile liquefazione di sangue, oppure di una qualunque sostanza naturale, e' solo l'affermazione principale. Come e'assolutamente tipico delle affermazioni sul paranormale, i punti di vista di chi le sostiene non concordano fra loro. Come sempre in questi casi, anche le affermazioni su questo miracolo non sono ben definite, ma piuttosto una gamma che va dall'implausibile, passando per lo strano che incuriosisce, al semplicemente banale: l'unica parte che richiede una spiegazione e' in realta' quella centrale, strana. Anche perche', tipicamente, vale la solita legge sul paranormale: le affermazioni strabilianti si rivelano in genere false o vastamente esagerate, se indagate accuratamente; le affermazioni documentabili non sono mai interessanti. Piu' aumenta il controllo, piu' diminuisce la straordinarieta' dei fenomeni in questione. Ecco quindi una scelta di affermazioni sul miracolo di San Gennaro credute da persone diverse in tempi diversi, sempre considerandole miracolose:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "San Gennnaro fu gettato in una fornace, ma ne usci' illeso." (Ora citata solo come esempio di superstizione medievale. Screditata, non abbiamo cercato di riprodurla. Certo, trattenendo Garlaschelli che se puo', prova.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "'Miracolomanzia': l'osservazione di come e con che velocita' si svolge il miracolo permette di predire il futuro." (Grande favorita dei mezzi d'informazione. Non riprodotta.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "La sostanza, senza scambi con l'esterno, varia di peso. " (Pensiero che le persone con cognizioni di fisica possono a malapena contemplare. Ancora citata perche' alle misurazioni piu' moderne, che non hanno affatto replicato le dubbie testimonianze precedenti, non viene dato nessun rilievo.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "Il miracolo avviene perche'il sangue nell'ampolla viene ricongiunto, quando e'portato vicino al busto aureo e argenteo di San Gennaro, col cranio del santo che vi e' contenuto." (Vicinanza considerata essenziale per molti secoli, ora non lo e'piu'. Ad ogni modo nel busto sono conservati solo polvere d'ossa e piccoli frammenti.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "La sostanza ha consistenza "lapidea" ed e'stata udita da un osservatore sbattere contro le pareti della bottiglia come un solido." (Tutti gli altri la descrivono aderente alle pareti. La nostra e' meno dura della pietra.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "La sostanza cambia di volume." (Osservazioni non riprodotte recentemente. La nostra no. Se e': "sembra cambiare di volume", anche la nostra.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "La sostanza puo' andare in ebollizione." (La nostra no. Se invece: "Si producono bolle e schiuma in superficie", come dicono le cronache recenti, anche la nostra.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "Sulla superficie della massa solida possono restare, come congelate, delle bolle solidificate." (Anche nei nostri campioni.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "La liquefazione avveniva nel 1600 anche capovolgendo la teca e lasciandola ferma, lontano da ogni persona. Dopo un certo tempo, senza essere toccata, la sostanza si staccava dalla parte alta del contenitore e si riversava in basso." (Succede anche a noi: 15 minuti, per esempio.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "Una parte solida puo' permanere, immersa nel liquido. E' detta "globo" e serve per i pronostici." (Riprodotto, ma il nostro non si compromette.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "Del liquido si separa a volte sulla superficie della parte solida." Viene interpretato come la parte sierosa del sangue. (Succede anche a noi; secondo noi e' l'acqua che ci abbiamo messo.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "A qualche persona sembra che il colore non sia sempre lo stesso." (Eccoci al banale: certamente a qualche persona sembra che il colore cambi: e ad altre no. Comunque succede anche a chi osserva la nostra sostanza passare da solida, con un certo spessore, a liquida, con spessori molto piu' sottili sulle pareti del contenitore.) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Altri aspetti della sostanza della reliquia che vengono spesso citati come caratteristici e che i nostri campioni riproducono, sono: la consistenza variamente pastosa della massa in liquefazione e la superficie superiore lucida della sostanza allo stato solido. Fra gli aspetti che viceversa sono caratteristici della nostra sostanza, ma molto difficili da spiegare con l'ipotesi del miracolo, ne spicca uno: il fatto che la liquefazione possa avvenire per le manipolazioni richieste dalla manutenzione della teca. C'e' poi anche il miracolo di Pozzuoli, dove in concomitanza con quello di Napoli o, secondo altri, pochi preveggenti istanti prima, la pietra sulla quale e'stato dimostrato che non e' stato decapitato San Gennaro pare rosseggiare. Naturalmente scegliere fra le presunte osservazioni, spesso in contraddizione fra loro, cercando le piu' attendibili, ha un senso solo se si presume che la reliquia non sia mai stata sostituita durante la sua lunga storia. Non e' niente di piu' che una congettura, ma il fatto e' che se delle sostituzioni sono avvenute non c'e' speranza di trovare una spiegazione ora. Naturalmente in questo caso la frode sarebbe implicita e i miracoli esclusi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Altre ipotesi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Per cercare di spiegare le piu' documentate fra quelle affermazioni, cioe' principalmente che la sostanza puo' passare da solida a liquida durante l'esecuzione del rito, sono state proposte, nei secoli, decine di ipotesi. Purtroppo non meritano nemmeno di essere riferite, tranne quella, ancora plausibile anche dopo la nostra proposta, di una sostanza che fonda a temperatura ambiente. Si puo' infatti probabilmente realizzare, anche con materiali medievali, un miscuglio che passi da solido a liquido, cioe' con punto di fusione, a qualunque singola temperatura desiderata nella gamma di quelle presenti nella cattedrale. Questa e' certamente un'ipotesi degna di rispetto ed e' facile da mettere alla prova quanto la nostra ipotesi. In questo caso si dovrebbe solo variare in maniera controllata la temperatura ambiente attorno alla teca, sempre nella gamma di temperature cui e' esposta anche normalmente (o forse: variare la temperatura sul manico e sulla corona, che vengono impugnate, fino a 36 gradi): non c'e'nessuna difficolta' e nessun rischio. Ma, in mancanza di questo esperimento, anche l'ipotesi della fusione non e' riuscita ad imporsi se non come la piu' plausibile: forse per la difficolta' di controllare le temperature necessarie durante il rito, forse perche' si considera che l'ovvieta' del fenomeno della fusione sarebbe apparente a chi l'osserva. Anche le fonti critiche continuano a descrivere il miracolo come "non spiegato dalla scienza" e "non riproducibile". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;L'ipotesi tissotropica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La nostra proposta (Luigi Garlaschelli, Franco Ramaccini, Sergio Della Sala. "Working bloody miracles", Nature, vol. 353, n. 6344, (10 ott. 1991) p. 507 ) si basa sulla tissotropia (o tixotropia; dal greco thikis "l'atto di toccare" e -tropia, qui "trasformazione"), una proprieta' fisica non diffusamente conosciuta, ma nota fin dall'antichita'. I materiali tissotropici diventano piu' fluidi se sottoposti a una sollecitazione meccanica, come piccole scosse o vibrazioni, tornando allo stato precedente se lasciati indisturbati. Un esempio consueto di questa proprieta' e' la salsa ketchup, che se ne sta rappresa senza scendere dalla bottiglia fino a quando delle scosse non la fanno diventare d'un tratto molto piu' liquida, e ne viene fuori troppa. La tissotropia e' impiegata in moltissimi prodotti, come gli inchiostri e le vernici, dove il colore diventa abbastanza fluido quando e' sottoposto a sollecitazione mentre abbandona lo strumento di applicazione e viene steso sul supporto, ma deve scorrere il meno possibile una volta lasciato a riposo. Pur essendo nota da sempre in certi campi, la tissotropia non e' molto conosciuta, nemmeno presso chi si occupa di fisica o di chimica. Un esempio di come sia poco conosciuta e' che due fra i maggiori esperti cattolici sul miracolo di San Gennaro hanno dei passi, nei loro libri, in cui descrivono quanto dovrebbe essere strana una sostanza che imitasse la reliquia: coll'intenzione di dimostrare che sono richieste delle caratteristiche "che la scienza non puo' spiegare", danno in realta', senza saperlo, una definizione della tissotropia. (In questo, di per se', non c'e' naturalmente niente di male e noi siamo i primi ad averla ignorata fino a poco tempo fa.). D'altra parte molti che avranno conosciuto sia la tissotropia sia il miracolo di San Gennaro devono aver pensato, piu' o meno vagamente, ad un possibile collegamento fra i due fenomeni. (Per esempio, come abbiamo poi scoperto, James Randi, che da ragazzo, in Canada, aveva lavorato in una fabbrica di vernici!) Ma e'merito proprio di questa rivista l'aver fatto convergere l'interesse, le cognizioni e lo scetticismo dai quali e' nata una formulazione sufficientemente accurata dell'ipotesi tissotropica, contemporaneamente ad una sostanza che la esemplifica: questa sostanza (una sospensione colloidale di idrossido di ferro in acqua con ioni sodio e cloro) e' stata studiata espressamente per esibire la tissotropia in forma cosi' accentuata da passare, se agitata lievemente, addirittura dallo stato solido a quello liquido, ma, al contempo, per essere realizzabile con i soli mezzi disponibili nel 1300. (Tutta la parte chimica, naturalmente, e' opera di Luigi Garlaschelli.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Sulla frode inconscia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Un vantaggio della spiegazione tissotropica e' quello di essere cosi' adatta all'ipotesi della frode inconscia. E' un dato di fatto che anche solo per accertarsi se la liquefazione e' avvenuta bisogna muovere il recipiente: solo allora si puo' distinguere il comportamento di un solido, che mantiene la sua posizione rispetto al contenitore muovendosi insieme ad esso, ed un liquido, che invece rimane in basso, con la superficie sempre orizzontale. In questa fase critica quindi, necessariamente e indipendentemente dall'intenzione di chi maneggia la reliquia, possono essere presenti le sollecitazioni necessarie per la liquefazione di una sostanza tissotropica. Se anche il celebrante puo' credere il rito miracoloso e non deve fare nulla, coscientemente, per la sua riuscita, non c'e'piu' bisogno di presumere la disonesta' di ogni singolo officiante. La tissotropia e' appunto abbastanza poco conosciuta da permettere ai successivi esecutori del rito il vario grado di autoinganno necessario caso per caso. (Questi sono vantaggi nell'ipotesi lievemente ottimistica che disonesta' ed autoinganno richiedano almeno qualche scusa, e non siano il comportamento normale che ci si debba aspettare attraverso i secoli.). In piu', eliminando il bisogno della malafede, non c'e' piu' il problema di spiegare come sia possibile tenere un simile segreto per 600 anni. Dapprima i movimenti del rito ci erano diventati familiari e, come tutti, li davamo per scontati come quelli giusti per accertare lo stato della reliquia. Ci sembravano contemporaneamente adatti anche a far diventare liquida una sostanza tissotropica e a mantenerla in questo stato. La reliquia viene continuamente capovolta, tanto nella prima fase, quando l'officiante controlla se la liquefazione e' gia' avvenuta, quanto nella seconda, quando la liquidita', ormai accertata, e' mostrata alla folla. Dopo esserci familiarizzati con l'interpretazione tissotropica del rito, e dopo aver maneggiato per qualche mese le bottigliette con la nostra sostanza, abbiamo cominciato a renderci conto che, pensandoci bene, quando si vuole vedere se il contenuto di una bottiglia e' solido o liquido, la si scuote un pochino, o la si inclina leggermente, ma nessuna persona capovolgerebbe completamente la bottiglia: non per controllare lei stessa, ne' per mostrare ad un'altra che contiene un liquido (sarebbe un gesto plausibile, invece, per mostrare che il contenuto e' solido). I movimenti rituali che ci sono stati tramandati dalla tradizione cominciavano in fin dei conti ad assomigliare di piu' a quelli giusti per liquefare e mantenere liquida una sostanza tissotropica. Sembrava sempre piu' un trucco molto ben studiato per funzionare automaticamente, da solo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Non un'accusa, ma la possibilita' di un'onorevole via d'uscita.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Ecco dunque un punto essenziale di questa ipotesi, che viene sempre ignorato o travisato dai mezzi d'informazione. Lungi dal porre l'accento sulle responsabilita' della Chiesa nel partecipare ad un possibile inganno (responsabilita' che peraltro ci sono) l'ipotesi tissotropica e' proprio basata sul fatto che la frode, se c'e' stata, e' stata fino ad ora in gran parte involontaria. Se con un controllo davvero elementare, cioe'scuotendo lievemente l'ampolla, l'ipotesi tissotropica venisse avvalorata, basterebbe ammettere l'errore passato, per salvare la faccia futura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;C'e' del sangue?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Quanto all'inizio di questa possibile frode inconscia, c'e' fra noi una certa gamma di opinioni diverse. Alcuni, tenendo presente l'incredibile assurdita' (non si puo' nemmeno parlare di "falsita'") delle reliquie cristiane del XIV secolo, non hanno esitazioni ad attribuire la creazione della reliquia a persone competenti preoccupate unicamente di ottenere il giusto effetto sorprendente, usando soltanto le materie piu' adatte. Non capiscono cosa c'entri il sangue e trovano che tanto il cercarne le tracce quanto le spettroscopie considerate rivelatrici, siano iniziative infondate e fallaci. Altri preferiscono tenere aperta anche la possibilita' che del sangue, forse originale, forse aggiunto piu' tardi, faccia parte del contenuto dell'ampolla, magari in proporzione minima. In questo modo, oltre alla creazione di un falso medievale partendo da un'autentica reliquia, resta aperta anche la possibilita' dell'insorgere fortuito della tissotropia per la contaminazione casuale del sangue con altre sostanze. I risultati di quella spettroscopia non sono stati sottoposti al giudizio di referee di una rivista scientifica; la loro qualita', nella piu' favorevole delle ipotesi, richiede troppo il contributo dell'interpretazione di chi li osserva, per costituire un argomento convincente. Inesplicabilmente e' stato impiegato uno spettrometro a prisma, invece di un moderno spettrometro elettronico. Piu' spettri, ottenuti a qualche minuto di distanza l'uno dall'altro vengono interpretati come rivelatori ognuno di un diverso derivato dell'emoglobina, e spiegati con un miracolo in progresso, mentre, si noti bene, la sostanza era da tempo in fase liquida, e non in liquefazione. Ad altri osservatori lo spettro fotografato sembra sempre uguale, ma di cattiva qualita'. Il fatto che una prova iniziata per dare un risultato fornisca invece risultati giudicati diversi fra loro ma favorevoli suggerisce inevitabilmente che l'interpretazione vi giochi un ruolo preponderante. E' difficile valutare quanto alcune circostanze costituiscano un buon argomento a favore dell'ipotesi tissotropica, o quanto invece siano coincidenze non significative:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Molisite sul Vesuvio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Tre dei quattro ingredienti della nostra ricetta sono di uso quotidiano: il carbonato di calcio, presente ovunque, per esempio nei gusci d'uovo, che ne sono una fonte pura al 93.7%; il sale comune; l'acqua. Il quarto e' il cloruro ferrico. In un primo momento pensavamo che il cloruro ferrico non fosse presente in natura, e stavamo cercando un modo facile per produrlo da sostanze note nel medioevo. Ma poi abbiamo trovato nelle enciclopedie chimiche che c'era un singolo sale ferrico presente in natura, ed era proprio il cloruro ferrico: si trovava, sotto forma del minerale molisite, "sul Vesuvio o su altri vulcani attivi". Difficile dire se e' una coincidenza, ma certamente sembrava scritto apposta per noi. Potrebbe perfino spiegare la strana concentrazione nell'area Napoletana delle reliquie di sangue miracoloso che e' stata varie volte notata, ma mai spiegata. Sul comportamento di queste altre reliquie, comunque, c'e' ben poco di documentabile; nel complesso non sembra che funzionino. Uno di noi (Garlaschelli) e' andato ad assistere, nel 1991, anche al rito di Santa Patrizia, che dovrebbe essere il piu' interessante: si e' rivelato una completa delusione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Senza aggiunta di coloranti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La nostra sostanza e' del colore giusto, non c'e' bisogno di aggiungere alcun pigmento. La rende questo forse una candidata migliore, visto che il suo stesso aspetto puo' averne suggerito l'uso disonesto? Infine l'ipotesi tissotropica non esclude l'influenza delle variazioni di temperatura sulle irregolarita' di comportamento della reliquia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Anacronismo?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Per ottenere un prodotto puro, che si comporti in modo piu' regolare, abbiamo usato la dialisi. Se e' certamente vero che la dialisi, compresa nel suo vero significato, e' un procedimento del 1800, essa e' pur sempre solo un filtraggio attraverso pori estremamente piccoli, come quelli della pergamena o dei budelli. Tutta la procedura necessaria, effettivamente, ha un sapore da bottega d'arte del 1300. Li' si potevano trovare i colori tenuti in budelli, o la pratica di aggiungere una base, spesso carbonato di calcio, ai pigmenti. Il nostro composto, se calcinato, coinciderebbe col pigmento caput mortuum (Fe2O3). Il fatto che vedendo funzionare il nostro composto venga la curiosita' di sapere se quello della reliquia sia proprio la stessa sostanza e' certamente un segno incoraggiante per chi si e' adoperato per avvicinarvisi il piu' possibile, ma lo spirito della nostra indagine non e' stato certo quello di indovinare esattamente la composizione della sostanza nell'ampolla. L'aver replicato i comportamenti piu' documentati della reliquia serve a dimostrare che e' possibile farlo, e che era possibile anche all'epoca della sua comparsa. Ora non si dovrebbe piu' poter affermare che il suo comportamento non e' riproducibile con normali metodi fisici o che la scienza non puo' spiegarlo. Anzi, prendere in considerazione l'ipotesi tissotropica potrebbe essere per la Chiesa un pretesto per riconsiderare un atteggiamento che forse e' restato arretrato di secoli rispetto alla sensibilita' di chi crede. La stampa ha concesso a quest'idea uno spazio soddisfacente, comprese la seconda pagina del Times di Londra e le prime pagine dei quotidiani nazionali; perche'solo L'Osservatore Romano ci ha deluso, tacendo sempre? La Congregazione per le cause dei santi non ha forse il compito di assicurarsi di quell'autenticita' delle reliquie che e' considerata essenziale dopo il Concilio Vaticano II ? Perche'non dovrebbe esserci nell'organizzazione ecclesiastica qualche persona che desidera chiarire quella che si trascina come una posizione ambigua? Una scossettina, per mettersi in pace la coscienza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Io credo nei miracoli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Riferimenti bibliografici&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Calvin, Jean.Traite' des reliques,Geneve, 1543. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Bentley, James. Ossa senza pace (1985); Milano, SugarCo, 1988. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Alfano, Giovanni Battista; Amitrano, Antonio. Il miracolo di S. Gennaro: documentazione storica e scientifica (1924); 2a ed.ampliata, Napoli, Scarpati, 1950. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Moscarella, Ennio. "Il sangue di S. Gennaro vescovo e martire", Proculus , Pozzuoli, (ott.-dic. 1989), p. 365-407. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; AA.VV. Atti del convegno nel VI centenario della prima notizia della liquefazione del sangue(1389-1989) Napoli, 16 dic. 1989, Torre del Greco (Napoli), 1990. [per la spettroscopia] &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Moscarella, Ennio. La "pietra di S. Gennaro alla Solfatara" di Pozzuoli, Napoli, Edizioni Dehoniane, 1975. [chiarificatore] &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Cennini, Cennino D'Andrea- Il libro dell'Arte (scritto alla fine del 1300) (Roma, Salviucci, 1821); Vicenza, Neri Pozza, 1971. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Thompson, Daniel V. The Materials and Tecniques of Medieval Painting (London, Allen &amp;amp; Unwin, 1936); New York, Dover, 1956.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;a href="http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100062"&gt;Link articolo&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-7803219508726283895?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/09/miracolo-di-san-gennaro-un-falso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7803219508726283895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7803219508726283895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/09/miracolo-di-san-gennaro-un-falso.html' title='MIRACOLO DI SAN GENNARO: UN FALSO'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_HdzwDdIEls/Tnhfy9TJqJI/AAAAAAAADLo/ACepJxAkOG4/s72-c/images.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-5510769374074521795</id><published>2011-06-15T19:19:00.000+02:00</published><updated>2011-06-15T19:19:44.126+02:00</updated><title type='text'>La Bibbia spiegata da un ateo Vol.1 (pentateuco)</title><content type='html'>di Pietro Micaroni &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro affronta la lettura critica dei primi cinque libri della bibbia  cattolica (pentateuco), dal punto di vista di un ateo. Vengono evidenziate incongruenze, turpitudini, crimini, falsità  contenuti nella Bibbia, che ne sfatano la presunta origine divina e la  perfezione soprannaturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/la-bibbia-spiegata-da-un-ateo-vol1-%28pentateuco%29/15146692?productTrackingContext=search_results/search_shelf/center/1"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-jZvwonbCo0c/TfjmOMPdH6I/AAAAAAAADLk/FLjE2W-F4Mk/s1600/320.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;PREFAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Sulla falsariga di grandi divulgatori scientifici non credenti del calibro di Isaac Asimov (In principio...) e Pirgiorgio Odifreddi (Il vangelo secondo la scienza), il dottor Micaroni ci regala questo volume di "esegesi" biblica, critica, ironica e totalmente scevra da quell'atteggiamento fastidiosissimo di "sudditanza culturale" che a volte anche i non credenti sembrano avere verso quel libro.&lt;br /&gt;Quel che l'autore ci mostra, una volta sgombrato il campo da trascendenze e "parole di dio", è l'essenza meramente umana del testo; dunque un libro pieno di incoerenze, di errori, di orrori, e a volte di poesia...esattamente come dovrebbe essere un qualunque libro umano.&lt;br /&gt;Vista così, la bibbia "quadra"; il suo discorso diviene chiaro e intelligibile, diventa cronaca, al massimo mito, e tutto rientra nella logica della storia.&lt;br /&gt;Si spiegano, dunque, coerentemente le stragi, gli incesti, le guerre, le sottomissioni, gli imbrogli e le violenze in generale di cui la bibbia è piena: non dio, ma semplicemente e inevitabilmente gli uomini hanno agito in tal modo completamente adeguato a quel preciso contesto storico.&lt;br /&gt;Non c'è da stupirsi se questo tipo di approccio al testo viene costantemente tacciato di superficialità, di infantilismo, di dilettantismo: non c'è da stupirsi perchè chi fonda il proprio potere (che sia temporale o spirituale poco importa) sulle interpretazioni&amp;nbsp; di quel libro, vede come pericolosissima l'operazione di umanizzazione del cosidetto testo sacro: gli si toglierebbe ogni giustificazione trascendente del suo potere, il "dio lo vuole" non varrebbe più.&lt;br /&gt;Ben vengano, dunque, libri come questo; ben vengano, dunque, persone come l'autore che hanno il coraggio di scrivere ciò che moltissimi già pensano (ma che per conformismo si guardano bene dal dire) e cioè che&amp;nbsp; il RE E' NUDO!&lt;br /&gt;Roberto Anzellotti&lt;br /&gt;Coordinatore circolo UAAR&lt;br /&gt;Pescara&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-5510769374074521795?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/06/la-bibbia-spiegata-da-un-ateo-vol1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/5510769374074521795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/5510769374074521795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/06/la-bibbia-spiegata-da-un-ateo-vol1.html' title='La Bibbia spiegata da un ateo Vol.1 (pentateuco)'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jZvwonbCo0c/TfjmOMPdH6I/AAAAAAAADLk/FLjE2W-F4Mk/s72-c/320.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-7038096579160982417</id><published>2011-06-09T12:57:00.001+02:00</published><updated>2011-06-09T13:00:19.469+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pontefici'/><title type='text'>Ratzinger - Gesù di Nazaret (II° parte)</title><content type='html'>un articolo di Giancarlo Tranfo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era fuori discussione che applaudissero preti, monache, cardinali, accademici&lt;br /&gt;asserviti, comunione e liberazione, boy scouts e sottosviluppati da oratorio di&lt;br /&gt;ogni genere e fatta: già avevano iniziato a farlo prima che uscisse…! E&lt;br /&gt;Ma le persone laiche e normali? Nulla da dire?&lt;br /&gt;E nel mio piccolo io stesso, scrittorino dilettante e studioso “non accademico”&lt;br /&gt;a tempo perso, potevo lasciarmi sfuggire una simile occasione? Non avendo&lt;br /&gt;il tempo di scrivere una pungente recensione come feci quando uscì il primo&lt;br /&gt;massacro della storia ad opera dello stesso “serial killer” (pubblicata anche in&lt;br /&gt;più lingue su decine di siti web), non ho tuttavia rinunciato ad infarcire (come&lt;br /&gt;una pizza quattro stagioni) la ristampa del mio libro con numerose e stuzzicanti&lt;br /&gt;note a margine.&lt;br /&gt;Ebbene sì… avete capito: per fare questo mi sono dovuto sciroppare l’intero&lt;br /&gt;tomo dall’inizio alla fine… e invito tutti a farlo (senza comprarlo… magari uno&lt;br /&gt;alla volta ve lo presto io) perché è un vero delirio di comicità al punto da lasciare&lt;br /&gt;gli addominali indolenziti!&lt;br /&gt;Il buonumore che solleva, in chi non è del tutto a digiuno di storia del cristianesimo,&lt;br /&gt;è talmente tanto da superare il disappunto e la rabbia per la palese&lt;br /&gt;malafede e l’evidente intento fraudolento volto a sfruttare l’ignoranza storica&lt;br /&gt;del “lettore medio”, facendo leva sul proprio magistero.&lt;br /&gt;Per non disperdere nelle risate preziosi argomenti di riflessione sull’altrui&lt;br /&gt;malafede, almeno in questa sede restiamo seri e osserviamo che l’intento del&lt;br /&gt;nostro amico è stato chiaro fin dal primo libro: proporsi nei panni dello storico&lt;br /&gt;per insultare la storia e far finta di seguire i criteri di analisi critica ispirati alla&lt;br /&gt;metodologia scientifica per avvilirne il senso e le finalità a favore della cieca,&lt;br /&gt;acritica ed anacronistica scelta dogmatica.&lt;br /&gt;È così che nasce e viene spudoratamente proposta l’idea di una “ermeneutica&lt;br /&gt;della fede” che, senza prove e senza logica, dovrebbe integrare la “ermeneutica&lt;br /&gt;storica”, la quale invece…è bene che resti “consapevole dei propri limiti”!&lt;br /&gt;In altre parole, l’intuizione metodologica proposta come unica valida è&lt;br /&gt;quella di coniugare e di fatto assoggettare la ricerca storica alla fede cieca e&lt;br /&gt;priva di qualsiasi riscontro reale, non essendo altrimenti la prima in grado di&lt;br /&gt;superare i propri limiti di…oggettività!&lt;br /&gt;È attraverso questa via che si intende accreditare alla conoscenza la “figura&lt;br /&gt;veramente storica di Gesù” .&lt;br /&gt;In effetti il papa ha ragione: è solo attraverso una ricerca cristologica asservita&lt;br /&gt;a tale assurdo e strumentale metodo che è possibile assegnare la patente&lt;br /&gt;della storia al Gesù dei vangeli!&lt;br /&gt;È senza dubbio un criterio di una tale arroganza metodologica da lasciare&lt;br /&gt;senza parole. D’altra parte dalla penna del “capo della chiesa” nessuno si sarebbe&lt;br /&gt;potuto aspettare un “atto di umiltà” nei confronti della logica, della&lt;br /&gt;scienza e della storia ma solo l’ennesimo cieco invito al “Credo quia absurdum”&lt;br /&gt;della fede che si vuole, addirittura, debba illuminare la storia!&lt;br /&gt;Su tali premesse tutto diviene possibile.&lt;br /&gt;Parlando, ad esempio, dell’esistenza del presunto, infondato e assurdo uso&lt;br /&gt;romano di liberare un prigioniero in occasione delle feste pasquali, può esser&lt;br /&gt;detto che pur in assenza di riscontri storici, vista l’attestazione (unica e sola)&lt;br /&gt;dei vangeli,“non v’è ragione di dubitare” mentre qualsiasi ragionevole ancoraggio&lt;br /&gt;ai criteri suggeriti dalla “insufficiente” metodologia storico-scientifica avrebbe&lt;br /&gt;suggerito semmai di dire, a proposito dell’uso in questione, che stante l’assenza&lt;br /&gt;di riscontri nelle pagine degli storici “non v’è ragione di ritenerlo reale” .&lt;br /&gt;Parimenti, è sufficiente ignorare gli scenari, le tensioni sociali, le contraddizioni,&lt;br /&gt;le aspettative e le rivendicazioni del popolo ebraico del tempo (attestate&lt;br /&gt;dagli storici dei primi secoli), per escludere la natura “zelota” o semplicemente&lt;br /&gt;insurrezionale di azioni quali l’ingresso con seguito in Gerusalemme.&lt;br /&gt;Con lo stesso “realismo” e pari “senso della storia”, grazie alla “felice” scelta&lt;br /&gt;“ermeneutica”, si nega al “messia” qualsiasi regalità in senso esclusivamente&lt;br /&gt;terreno, alla quale viene sovrapposta (con maldestra retrodatazione) la solita&lt;br /&gt;e obsoleta visione ellenistico/universalista della titolarità messianica in senso&lt;br /&gt;celeste, in realtà frutto di un’invenzione dei secoli successivi, assolutamente&lt;br /&gt;improponibile nel contesto “esplosivo” di un paese oppresso e in perenne rivolta&lt;br /&gt;che non si sarebbe nemmeno sognato di accogliere una simile proposta.&lt;br /&gt;Parlando poi della sfuriata nel tempio, come è possibile che un mite e semisconosciuto&lt;br /&gt;pacifista sia stato lasciato fare il diavolo a quattro rovesciando&lt;br /&gt;tavoli dei cambiavalute e le gabbie dei venditori di colombi autorizzati ad esercitare&lt;br /&gt;il proprio mestiere nel sacro luogo?&lt;br /&gt;Che domande! Gesù ha agito, in ossequio alla “Legge e ai Profeti” a garanzia&lt;br /&gt;e ripristino del diritto del tempio violato dall’aristocrazia . Ecco le illuminanti&lt;br /&gt;parole del sommo pontefice:“… Solo così si spiega perché non siano intervenute&lt;br /&gt;né le guardie del tempio né la coorte romana presente nella fortezza Antonia.&lt;br /&gt;Le autorità del tempio si limitarono a porre a Gesù la domanda circa la sua&lt;br /&gt;legittimazione per una tale azione” .&lt;br /&gt;È sicuramente una risposta esaustiva, anche se noi, a causa della nostra&lt;br /&gt;ignoranza, non riusciamo a comprendere come mai nel 1972 un tal Laszlo&lt;br /&gt;Toht, geologo australiano di origine ungherese, diversamente da come accadde&lt;br /&gt;a Gesù, fu fermato con la forza e reso inoffensivo dalle autorità presenti nella&lt;br /&gt;2&lt;br /&gt;basilica di San Pietro, mentre con un martello tentava di distruggere “la Pietà”&lt;br /&gt;di Michelangelo Buonarroti.&lt;br /&gt;In fondo anche la chiesa di Roma ha violato e continua a violare diritti&lt;br /&gt;umani elementari (ad esempio accumulando ricchezze che in breve tempo risolverebbero&lt;br /&gt;il problema della fame nel mondo) e Laszlo Toth, colpendo un&lt;br /&gt;bene di proprietà del Vaticano, avrebbe potuto dire, con pari ragione, di aver&lt;br /&gt;agito per fini etici e di “giustizia” e di voler riportare lo stato patrimoniale della&lt;br /&gt;chiesa a quello povero (e rappresentativamente più autentico) delle origini.&lt;br /&gt;Se poi, come per Gesù, fosse nato qualche dubbio sulla “legittimazione per&lt;br /&gt;una tale azione” sarebbe stato sufficiente, anche in questo caso, chiedere chiarimenti&lt;br /&gt;all’autore del fatto.&lt;br /&gt;Oltretutto sotto tale aspetto Gesù offrì incerte garanzie in quanto eluse la&lt;br /&gt;domanda dei sacerdoti con un’arguzia mentre Laszlo Toth precedendo addirittura&lt;br /&gt;la domanda, urlò già una risposta: “I Am Jesus Christ, risen from the&lt;br /&gt;dead! ("Io sono Gesù Cristo, risorto dalla morte!")”!!! Accidenti… ma più di&lt;br /&gt;così?!&lt;br /&gt;Ma almeno, il nostro “illuminato saggista”, anche se non tenuto a farlo (ci&lt;br /&gt;mancherebbe altro…) ha validato la sua visione di Gesù con qualche conferma&lt;br /&gt;testuale?&lt;br /&gt;Si, certamente! Rimanendo alla profetica vetero testamentaria, la conferma&lt;br /&gt;l’ha trovata in Zaccaria: “Esulta grandemente figlia di Sion, giubila, figlia di&lt;br /&gt;Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca&lt;br /&gt;un asino, un puledro figlio d'asina.”&lt;br /&gt;Fingiamo di condividere l’intuizione dell’improbabile “storico razionalista”&lt;br /&gt;che, considerando la sacralità della parola di Zaccaria, trova in un simile “ancoraggio”&lt;br /&gt;la certezza di un agire mite “nella povertà e nella pace di Dio” da parte&lt;br /&gt;del messia che entra in Gerusalemme...!&lt;br /&gt;Suggeriamo però all’insigne autore di non trascurare ulteriori simili “agganci”&lt;br /&gt;tra le azioni del “pacifico messia” e la parola del medesimo profeta.&lt;br /&gt;A tal proposito.. come dimenticarne uno, decisamente meno mite e conciliante&lt;br /&gt;del precedente che, chissà perché, parlando di Gesù sul Monte degli Ulivi,&lt;br /&gt;a Ratzinger sembra sfuggire: “… poi il SIGNORE si farà avanti e combatterà&lt;br /&gt;contro quelle nazioni, come egli combatté tante volte nel giorno della battaglia.&lt;br /&gt;In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi, che sta di fronte a&lt;br /&gt;Gerusalemme, a oriente, e il monte degli Ulivi si spaccherà a metà, da oriente&lt;br /&gt;a occidente, tanto da formare una grande valle; metà del monte si ritirerà verso&lt;br /&gt;settentrione e l'altra metà verso il meridione.”&lt;br /&gt;Forse questo ulteriore “aggancio” non tornava comodo, così come, senza&lt;br /&gt;rinunciare ad accentare la straordinarietà di episodi tratti dai vangeli quale lo&lt;br /&gt;“squarcio del velo del tempio” alla morte di Cristo, si cita Luca e si sceglie di&lt;br /&gt;ignorare completamente il delirio allucinatorio di Matteo.&lt;br /&gt;Così facendo, infatti, si evidenzia, nella metaforica apertura verso il cielo,&lt;br /&gt;la nuova possibilità di ”accesso a Dio” da parte dell’uomo e si stende un velo&lt;br /&gt;pietoso sull’oscuramento di tutta la terra, i terremoti, l’apertura delle tombe&lt;br /&gt;dei santi, la loro resurrezione e... perché no?... Lo “struscio” degli zombies per&lt;br /&gt;le vie principali di Gerusalemme!&lt;br /&gt;Quando poi non sono i vangeli ma è la storia a mostrare qualcosa che non&lt;br /&gt;si può semplicemente ignorare… arriva l’”ermeneutica della fede” e quella cosa&lt;br /&gt;si può tranquillamente cambiare!&lt;br /&gt;3&lt;br /&gt;E allora… chi se ne frega delle cronache di Giuseppe Flavio o di Filone d’Alessandria&lt;br /&gt;sul movimento zelota (zitto Ratzy… bravo… non nominarlo!) e sul&lt;br /&gt;tempo della sua nascita?&lt;br /&gt;Con un bel colpo di penna lo allontaniamo da Gesù (raccogliendo la lezione&lt;br /&gt;di Gamaliele che in un famoso discorso riportato negli Atti degli Apostoli pospose&lt;br /&gt;Giuda il Galileo a Teuda) e lo retrodatiamo di circa 200 anni, attribuendone&lt;br /&gt;la paternità a Mattatia, padre dei fratelli Maccabei, promotore della rivolta contro&lt;br /&gt;gli ellenisti ed antenato (piuttosto remoto) del terribile Giuda il Galileo che&lt;br /&gt;invece, oltre ad essere il vero padre genetico della controfigura di Gesù di Nazareth&lt;br /&gt;(e questo Ratzy lo sa…) fu anche il vero fondatore della setta zelota!&lt;br /&gt;C’era poi qualcosa di irrisolto nelle scritture neotestamentarie ma il nostro&lt;br /&gt;autore dopo duemila anni finalmente l’ha spiegato: come giustificare la “toppa&lt;br /&gt;clamorosa” di Gesù di Nazareth sull’imminenza della fine dei tempi, visto che&lt;br /&gt;dopo duemila anni siamo ancora tutti vivi e vegeti (per la verità soprattutto&lt;br /&gt;loro più che noi…)?&lt;br /&gt;Citando Bernardo di Chiaravalle nonché una frase estratta da una epistola&lt;br /&gt;paolina, il papa si è accorto di colpo che Gesù aveva in realtà inteso differire&lt;br /&gt;l’attesa escatologica della fine ad un tempo successivo alla totale evangelizzazione&lt;br /&gt;di tutti i popoli.&lt;br /&gt;Bè… altro che duemila anni! Hai voglia a costruire campanili e oratori, incassare&lt;br /&gt;miliardi a titolo di otto per mille, palpeggiare sederini acerbi e gettare&lt;br /&gt;incenso in lungo e in largo prima di evangelizzare l’ultimo aborigeno delle foreste&lt;br /&gt;oceaniche!!!&lt;br /&gt;Bravo Ratzinger e grazie per averci fatto sciroppare ancora una volta il solito&lt;br /&gt;noioso “Messia cristiano”, nato così fuori dal suo tempo e, contro ogni logica&lt;br /&gt;del suo tempo, da trovare nella separazione tra religione e politica, anche se&lt;br /&gt;storicamente improponibile, il senso della sua esistenza, e nella croce il suggello&lt;br /&gt;di un nuovo, autentico ed irripetibile ruolo messianico di carattere universale.&lt;br /&gt;Non importa se questo “nuovo modo in cui Dio domina nel mondo”, da più&lt;br /&gt;di duemila anni continua ad ignorare volutamente la storia e perfino il senso&lt;br /&gt;stesso della croce alla quale, superato l’unico e certo significato reale di infame&lt;br /&gt;patibolo destinato a criminali e rivoltosi, viene da sempre pedantemente riconosciuta,&lt;br /&gt;in una contorta teologia salvifica, un’accezione di respiro universale.&lt;br /&gt;In fondo l’hai premesso: la storia non è sufficiente alla verità ma deve essere&lt;br /&gt;integrata dalla fede e sottomessa a questa!&lt;br /&gt;Un’ultima nota: possiamo ben supporre che dall’alto della “cattedra di Pietro”&lt;br /&gt;il nostro Ratzinger non si sporchi di certo le mani con la carta stampata dei&lt;br /&gt;nostri libri (il riferimento è agli autori della nuova scuola di critica storico/cristologica&lt;br /&gt;battezzata con il nome della località dove si è svolto il primo congresso&lt;br /&gt;di studi laici: Arpiola di Mulazzo).&lt;br /&gt;Ma allora come mai negando la natura zelota di Gesù il nostro autore ripete&lt;br /&gt;(facendone il verso) intere righe riportate nei nostri libri e nei nostri siti web&lt;br /&gt;(del sottoscritto, di Cascioli, di Salsi di altri autori)?&lt;br /&gt;Come mai si accorge per la prima volta che “Barabba” non era un delinquente&lt;br /&gt;comune (come asserito per secoli dalla chiesa) ma “una specie di figura&lt;br /&gt;messianica” o, facendo riferimento alla definizione offerta nel testo giovanneo,&lt;br /&gt;un “terrorista” il cui appellativo, peraltro, si traduce in … “figlio del padre”?&lt;br /&gt;Che strano! I portatori di questa convinzione siamo noi “arpiolidi” e il pri -&lt;br /&gt;mo a parlarne addirittura negli ultimi anni dello scorso secolo (dimostrando le&lt;br /&gt;4&lt;br /&gt;proprie asserzioni con intere pagine di approfondimento critico testuale) è stato&lt;br /&gt;David Donnini che, benché non “arpiolide”, ha scritto numerosi libri sulla&lt;br /&gt;vera figura storica di Cristo, in linea di massima da noi condivisi.&lt;br /&gt;Lo “scopiazzamento”, per quanto trovi noi per primi sbalorditi, è evidentissimo&lt;br /&gt;anche se non certificato da una pur dovuta minuscola citazione a margine&lt;br /&gt;che per la verità... ci saremmo aspettati ancor meno.&lt;br /&gt;La strategia seguita è quella di cedere parzialmente alle nuove argomentazioni&lt;br /&gt;di carattere laico che si dimostrino convincenti e già condivise da molti,&lt;br /&gt;cercando in qualche modo di governarne gli sviluppi dibattutali e facendone addirittura&lt;br /&gt;propri i contenuti, grazie anche alla maggior risonanza mediatica che&lt;br /&gt;gli scritti del Papa possono avere rispetto alla saggistica storico/cristologica ritenuta&lt;br /&gt;ancora “di frontiera”.&lt;br /&gt;È così che l’adesione alla logica e alla storia, diventa “nuova proposta”, segno&lt;br /&gt;di modernità ed adeguamento.&lt;br /&gt;Tale atteggiamento concettuale, già inaugurato dall’illustre… “storico” nel&lt;br /&gt;primo tomo della citata opera (accennando ad esempio alla possibile origine&lt;br /&gt;essena di Gesù o di Giovanni Battista), risparmia alla chiesa la perdita di credibilità&lt;br /&gt;che inevitabilmente le deriverebbe (con pericoloso seguito di massa) opponendo&lt;br /&gt;la consueta contrarietà dogmatica alle istanze più avanzate del dibattito&lt;br /&gt;storico.&lt;br /&gt;È per questo che qualunque cosa ora scriva il nostro autore, considerando&lt;br /&gt;il misurato seguito di noi “saggisti di frontiera”, diventerà per milioni di fedeli&lt;br /&gt;una nuova “concessione al progresso e alla conoscenza storica”.&lt;br /&gt;Ancora bravo! Dopo l’immensa doppia fatica dei due tomi di Gesù di Nazaret&lt;br /&gt;(che è costata l’”h” sul secondo titolo), ora attendiamo che l’illustre “storico”&lt;br /&gt;onori l’impegno assunto di trasformarsi in “evangelista del secondo millennio”&lt;br /&gt;e, come ha annunciato, aggiunga ai quattro canoni il proprio vangelo dell’infanzia!&lt;br /&gt;Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giancarlo Tranfo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima parte la trovate&lt;a href="http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2010/04/commento-al-libro-di-ratzinger.html"&gt; qui&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio della segnalazione l'amico Mario Trevisan.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-7038096579160982417?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/06/ratzinger-gesu-di-nazaret-ii-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7038096579160982417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7038096579160982417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/06/ratzinger-gesu-di-nazaret-ii-parte.html' title='Ratzinger - Gesù di Nazaret (II° parte)'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-492756099546011973</id><published>2011-04-28T22:31:00.005+02:00</published><updated>2011-04-28T22:31:00.577+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI: Storia Criminale del Cristianesimo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-dLAIR-fnwBU/TbmWsch1wDI/AAAAAAAADLg/B8fLin3zeug/s1600/storia+crim.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-dLAIR-fnwBU/TbmWsch1wDI/AAAAAAAADLg/B8fLin3zeug/s200/storia+crim.gif" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;a href="http://www.edizioniariele.it/ilviandante_03.htm"&gt;Storia criminale del Cristianesimo&lt;/a&gt; è un'opera storica in 10 volumi di Karlheinz Deschner, pubblicata in Italia dalla casa editrice &lt;a href="http://www.edizioniariele.it/index.htm"&gt;Ariele&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Karlheinz Deschner alla fine degli anni sessanta presenta una serie di conferenze che hanno come tema i crimini commessi dal clero cristiano e in particolar modo cattolico dall'ascesa del cristianesimo a religione di stato dell'Impero Romano. Una di queste, nel 1969 gli costa una citazione in tribunale per "vilipendio alla chiesa", causa che però vincerà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Dal 1970 Deschner è al lavoro al suo ambizioso progetto Storia criminale del cristianesimo, che porta avanti aiutato dal mecenatismo offerto dagli industriali Herbert Steffen, Alfred Schwarz e altri amici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Durante le prime fasi della lavorazione dei libri, per qualche tempo un mecenate aveva finanziato un team di storici che doveva aiutare l'autore a valutare le fonti. L'esperimento venne però interrotto dopo poco perché il materiale che gli storici fornivano non era, secondo il giudizio di Deschner, sufficientemente esatto e per tale ragione egli decise di organizzare in prima persona le ricerche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Il primo tomo della Storia criminale del cristianesimo è uscito in Germania Ovest nel 1986, ed è stato tradotto in italiano e pubblicato in Italia nel 2000. Sono stati finora dati alle stampe nove volumi e il completamento dell'intera opera è previsto entro il 2012 con la pubblicazione del decimo e ultimo volume.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Contenuto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;L'opera ha l'obiettivo di dimostrare, attraverso un attento e documentato studio della storia e citazione puntuale di documenti originali, le contraddizioni che caratterizzerebbero la dottrina religiosa e i molteplici atti criminali di cui si è macchiato il clero, la Chiesa Cattolica e in generale lo stesso cristianesimo fin dalla sua legittimazione e assunzione a religione di stato nell'Impero Romano, partendo dalle persecuzioni nei confronti dei pagani e dall'antisemitismo, passando per le Crociate, l'Inquisizione, l'Indice dei libri proibiti, la simonia del clero, fino ai più recenti scandali che coinvolgono gli interessi economici del Vaticano rappresentati dallo Istituto per le Opere di Religione (IOR) e gli abusi sessuali sui minori da parte di membri del clero cattolico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Deschner infatti dichiara di scegliere la dicitura Storia criminale, in luogo di Storia dei crimini, in quanto sostiene essere la storia del cristianesimo interamente fondata su atti che ledono la libertà degli individui, anziché essere costellata da singoli episodi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-492756099546011973?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/04/libri-storia-criminale-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/492756099546011973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/492756099546011973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/04/libri-storia-criminale-del.html' title='LIBRI: Storia Criminale del Cristianesimo'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-dLAIR-fnwBU/TbmWsch1wDI/AAAAAAAADLg/B8fLin3zeug/s72-c/storia+crim.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-5418238230486680082</id><published>2011-04-27T22:57:00.001+02:00</published><updated>2011-04-28T18:05:42.063+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LIBRI: Povero Cristo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-zTznr-X_jiA/TbmOxs3XmVI/AAAAAAAADLc/ZvEKvgK4FzI/s1600/povero+cristo.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Mario Trevisan «&lt;a href="http://stores.lulu.com/marioque"&gt;POVERO CRISTO&lt;/a&gt;»    ISBN 978-1-4452-0583-0  Lulu.com 2009  pagine 300 - € 15,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RECENSIONE:&amp;nbsp;         Il titolo del libro sarebbe potuto essere anche “Perché non sono  più cristiano”. Mario Trevisan è nato in una famiglia cattolica, è stato  allevato in un ambiente cattolico, è divenuto un adulto cattolico, è  stato un dirigente delle Acli a Verona.       Per rafforzare e dare coerenza alla sua cattolicità, Trevisan si è  cimentato con l'impresa di approfondire e analizzare le basi stesse  della sua religione. Alla fine del percorso egli si è ritrovato senza  religione, senza chiesa e senza Dio, approdando ad un sereno ateismo.       L'autore ha chiamato il suo libro Povero Cristo (saggio critico),  ma il suo intento non era di costruire una saggio critico sulla figura  di Gesù Cristo, bensì di comunicare l'esame critico che per anni egli ha  portato sui testi sacri per verificare se quanto gli era stato  inculcato da bambino e da ragazzo poteva essere accettato dalla sua  ragione.       L'autore capisce di essere stato ingannato, ma la soddisfazione di  essersi liberato dall'inganno non lo porta, come spesso avviene, ad  inveire o ad offendere gli ingannatori, quanto piuttosto a sorridere  delle bugie e delle incoerenze nelle quali era stato cresciuto. La  trattazione dei singoli argomenti viene fatta con leggerezza e con  distacco emotivo.       La figura di Gesù è stata costruita spesso nei Vangeli sulla base  delle profezie, come realizzazione di quanto predetto nei libri sacri  ebraici. Trevisan è andato a controllare nella Bibbia ogni profezia  citata nei Vangeli. Non si tratta di un saggio filologico, bensì di  un'operazione critica su materiali garantiti ai fedeli dalla chiesa  cattolica. L'autore documenta come le profezie siano spesso mal citate,  deformate, falsificate, quando non proprio inventate.       Passando ai racconti degli evangelisti, Trevisan va  meticolosamente alla ricerca delle discordanze, che mettono in dubbio la  veridicità di coloro che sarebbero stati “testimoni oculari” oltre che  ispirati dallo stesso Dio. Per incominciare, ci sono due diverse  genealogie di Gesù: Matteo fa discendere Giuseppe da Salomone, mentre  Luca lo fa discendente da suo fratello Natàm. Comunque, la genealogia di  Giuseppe appare superflua, se Gesù non deriva da un suo spermatozoo.        Un punto fondamentale per la credenza dei cristiani è, invece, la  “resurrezione”. I quattro evangelisti danno versioni discordi. Il  “risorto” è apparso a due pie donne; anzi tre; no, un gruppo; macché,  solo una. Chi dice che c'era un angelo, chi due. Era un periodo in cui  le resurrezioni andavano di moda: “La terra si scosse, le rocce si  spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti  risuscitarono. E uscendo dai sepolcri, dopo la sua resurrezione,  entrarono nella città santa e apparvero a molti” (Matteo).       Molte persone che si sono allontanate dalla chiesa cattolica o che  non l'hanno mai avvicinata conservano o hanno di Gesù un'idea positiva,  come di una persona buona, pacifica, altruista. Condannano la chiesa  cattolica, ma salvano il “salvatore”.        Trevisan va contro corrente: “Se i testi evangelici si prendono  alla lettera, per quanto valgono storicamente e per quel poco di  realistico e probabile che se ne possa desumere, ne viene fuori un Gesù  rivoluzionario, esaltato, arrogante e intollerante. Egli pretende di  essere preso sul serio per le sue proprie affermazioni perentorie e  frequentemente, in caso contrario, ingiuria e minaccia violentemente,  quando non maledice e aggredisce fisicamente”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-5418238230486680082?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/04/libri-povero-cristo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/5418238230486680082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/5418238230486680082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/04/libri-povero-cristo.html' title='LIBRI: Povero Cristo'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zTznr-X_jiA/TbmOxs3XmVI/AAAAAAAADLc/ZvEKvgK4FzI/s72-c/povero+cristo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-7682490384028035424</id><published>2011-04-27T19:45:00.000+02:00</published><updated>2011-04-28T17:50:23.498+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gesù'/><title type='text'>GESU'  ?</title><content type='html'>di Ludovico Mazzero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5fhh9HYRwyY/TbmMjdIv7uI/AAAAAAAADLY/tcLzb3k8KCg/s1600/ges%25C3%25B9.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-5fhh9HYRwyY/TbmMjdIv7uI/AAAAAAAADLY/tcLzb3k8KCg/s320/ges%25C3%25B9.JPG" width="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Aver fede in Gesù è prima di tutto “credere” in quello che ci  racconta la  Chiesa attraverso i Vangeli, per esempio. Ma sulla base di  quale indiscutibile motivo possiamo affermare che quanto è scritto in  essi corrisponde a verità? Nessuno, se non presupponendo che essi  raccontino delle “verità rivelate”. Questo non è però un punto di  partenza “neutro”, bensì fin troppo “cristiano”. Vi sono infatti  questioni cruciali che portano acqua al mulino di chi dubita  dell’attendibilità storica della figura di Gesù, non permettendo di  condividere assunti tanto di parte. Vediamo allora di iniziare con delle  considerazioni più obiettive, partendo dalle scoperte archeologiche.&lt;br /&gt;Nonostante siano stati ritrovati rotoli come quelli di Qumran,  risalenti all’epoca di Gesù, non ci è rimasto niente di scritto su di  lui che derivi dal suo tempo. Se uno volesse comporre i Vangeli che  leggiamo oggi a partire dai resti di libri antichi dovrebbe far uso di  manoscritti del IV secolo d.C., cioè composti ben trecento anni dopo la  sua morte. Eppure vi furono autori che scrissero di lui fin dai momenti  della sua vita, ad esempio il suo apostolo Matteo. Ricordiamo inoltre  che egli fu processato davanti al Sinedrio e al governatore Pilato. Ma  soprattutto scrissero di lui Paolo, Pietro e tanti altri cristiani prima  del IV secolo. Se la sua biografia era tanto preziosa, e se la Chiesa  sostiene che quei Vangeli sono “divinamente ispirati”, come mai non ne è  stata conservata una sola copia?&lt;br /&gt;La datazione tarda dei primi manoscritti, i cosiddetti “testimoni”,  non è una faccenda banale. Essa infatti insinua il dubbio che quei testi  possano essere stati più volte ritoccati nel tempo fino ad arrivare  alla stesura giunta fino a noi e ormai immodificabile. Le correzioni  avrebbero consentito di migliorare non tanto il testo in sé, quanto il  personaggio che scaturiva da quegli scritti. Che però non era ancora un  personaggio “storico” perché, a leggere il Nuovo Testamento, di quanto  accadeva nel I secolo ben poco si sa. E allora da quali altri scrittori  si può contestualizzare la vicenda cristiana?&lt;br /&gt;Di questo devono essersi preoccupati gli autori ecclesiastici del  IV-V secolo, Eusebio e Orosio, quando cominciarono a scrivere le loro &lt;em&gt;Storie &lt;/em&gt;in  cui narravano quanto era accaduto dall’inizio dei tempi, passando per  Gesù e fino ad arrivare ai loro giorni. Ma anche qui vi sono degli  elementi quantomeno sospetti. Prendiamo ad esempio le &lt;em&gt;Storie contro i pagani &lt;/em&gt;di  Orosio, composte all’inizio del V secolo. La copia più antica è datata a  quell’epoca, ma è mutila proprio del VII libro che parla di Gesù, che  ritroviamo solo in un altro esemplare risalente a tre secoli dopo.  Quante notizie potevano essere cambiate in trecento anni sui fatti ai  tempi di Gesù?&lt;br /&gt;La vicenda si fa ancora più intricata quando si pensa che a scrivere  della storia “ufficiale” del I secolo non avrebbero dovuto essere dei  “cristiani”, bensì dei funzionari imperiali “pagani”. Quindi le notizie  del tempo di Gesù dovrebbero essere state registrate prima della  scrittura di quelle bibliche. Ecco invece che, casualità delle  casualità, i testi “pagani” sono spariti mentre i più antichi rimasti  sono quelli cristiani. Perché infatti le copie più vecchie di autori  famosi come Svetonio, Tacito e Giuseppe Flavio risalgono al Medioevo,  nove o più secoli da quando i fatti furono registrati per la prima  volta.&lt;br /&gt;Questo ha qualche significato per chi dubita della figura storica di  Gesù? Certo, perché a queste informazioni si aggiunge la certezza che  quei testi non sono stati ricopiati da mani “super partes”, ma sono  passati tutti per quelle della Chiesa. La quale ha avuto la possibilità  non solo di scrivere quello che ha creduto su Gesù, ma anche sul  contesto storico in cui ha operato.&lt;br /&gt;L’eventualità che quindi la figura di questo uomo “perfetto” sia  stata ricostruita andando a “calibrare” le informazioni provenienti dal  passato è resa probabile dalle evidenze documentali appena menzionate.&lt;br /&gt;È facile infatti ipotizzare che la Chiesa abbia prima imposto il suo  Credo, anche violentemente come purtroppo ha fatto più volte, e poi  abbia cercato di conformare la storia ad esso. Questo spiegherebbe  perché i testi più antichi che noi possediamo siano cristiani ma non  trattino di storia, mentre viceversa quelli attribuiti agli storici  “pagani” sono molto più recenti.&lt;br /&gt;Eppure, quando quei monaci scrissero per esempio le opere di Svetonio  o di Tacito, avevano sotto mano quelle più antiche che in teoria  stavano ricopiando. Perché avrebbero dovuto buttarle via? Supporre che  fossero malridotte è un’ipotesi non sufficiente.&lt;br /&gt;Più consistente sarebbe considerare quei testi storici “eretici” come  tanti altri che venivano abitualmente “purgati” dalla censura  ecclesiastica fino a secoli recenti. Il lavoro degli uomini di Chiesa  non fu quello di semplici amanuensi, ma di riscrittori dei fatti  storici. Il sospetto che abbiano buttato via il vecchio, perché scomodo,  confezionando per i posteri qualcosa di più aderente al Credo cattolico  è davvero troppo forte.&lt;br /&gt;La conclusione che ne deriva è che se vennero modificati i testi  storici dell’epoca di Gesù, ciò significa che la sua figura non è  storica, quindi non è vera, o meglio ancora è artefatta. Per questo è  troppo bella, perché non è vera. Per sostenere questa sorta di  “assassinio della storia”, dobbiamo trovare un “movente”, da porre a  monte della giustificazione di adattare la storia al personaggio di  Gesù. Bisogna infatti sindacare il motivo per cui la Chiesa avrebbe  avuto l’interesse di propagandare alle masse e tra i “gentili” un  Gesù-dio che neanche i suoi conterranei Giudei, che in teoria lo  conoscevano molto bene, hanno mai accettato come tale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-7682490384028035424?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/04/gesu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7682490384028035424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7682490384028035424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/04/gesu.html' title='GESU&apos;  ?'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5fhh9HYRwyY/TbmMjdIv7uI/AAAAAAAADLY/tcLzb3k8KCg/s72-c/ges%25C3%25B9.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-7398430480650065634</id><published>2011-04-26T19:53:00.002+02:00</published><updated>2011-04-27T10:59:43.273+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pontefici'/><title type='text'>`Santo? Dubito.` Una lettura critica del pontificato di Giovanni Paolo II</title><content type='html'>&lt;i&gt;Dalla collaborazione del sito terrelibere.org con l’agenzia  cattolico-critica “Adista” è nato un libro di grande interesse per la  messa in discussione della “beatificazione” in fretta e furia di  Woytjla. Ecco la presentazione del libro elettronico “&lt;/i&gt;&lt;a href="http://www.terrelibere.org/terrediconfine/santo-dubito-una-lettura-critica-del-pontificato-di-giovanni-paolo-ii"&gt;Santo?Dubito&lt;/a&gt;&lt;i&gt;”, disponibile online.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VXE-3gaeVhw/Tbfa0_ULmFI/AAAAAAAADLU/7bEEdqdBSlY/s1600/woitila.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-VXE-3gaeVhw/Tbfa0_ULmFI/AAAAAAAADLU/7bEEdqdBSlY/s1600/woitila.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On line il nuovo libro elettronico di terrelibere.org a cura della  redazione di Adista. Anno per anno, nome per nome, tutti i dati e gli  eventi, i fatti e i misfatti, le contraddizioni e le ombre di un  pontificato controverso. Tutto quello che non avete mai letto sui media  cattolici (e nemmeno su quelli laici), ma che avreste voluto sapere su  Karol Wojtyla…&lt;br /&gt;Meno di sei anni per la beatificazione di Karol Wojtyla, infiniti  giorni di attesa dal 24 marzo del 1980, giorno dell`assassinio di Oscar  Romero, il vescovo di San Salvador che da allora è invocato come San  Romero d`America.&lt;br /&gt;Una contraddizione non casuale, perché il “santo subito` ritmato  dalla folla nel giorno dei funerali è solo la facciata. La realtà è un  lungo processo, culminato proprio con il pontificato di Giovanni Paolo  II, che ridimensiona lo spirito del Concilio Vaticano II e fa  indietreggiare la Chiesa. Un pontificato che, al di là delle  celebrazioni apologetiche dei media, si caratterizza per la repressione  della Teologia della liberazione e i controversi rapporti con dittatori,  in primis Pinochet, ritratto nella copertina del nostro libro  elettronico in una celebre foto; per il sostegno ai Legionari di Cristo e  all`Opus Dei, le anime più reazionarie della Chiesa; per la copertura  dello scandalo degli abusi sui minori, che esploderà solo con papa  Benedetto XVI.&lt;br /&gt;Tutto quello che non avete mai letto sui media cattolici (e nemmeno  su quelli laici), ma che avreste voluto sapere su Wojtyla, raccolto in  una dettagliata cronologia che inizia nel 1978 e si conclude nel 2005,  anno della sua scomparsa. Anno per anno, nome per nome, tutti i dati e  gli eventi, i fatti e i misfatti, le contraddizioni e le ombre di un  pontificato controverso: «la repressione e l`emarginazione esercitate su  teologi, teologhe, religiose e religiosi»; «la tenace opposizione a  riconsiderare alcune norme di etica sessuale»; «la dura riconferma del  celibato ecclesiastico obbligatorio», «ignorando il concubinato fra il  clero di molte regioni e celando, fino a che non è esplosa  pubblicamente, la devastante piaga dell`abuso di minori da parte di  ecclesiastici».&lt;br /&gt;E ancora «il mancato controllo su manovre torbide in campo  finanziario» dell`Istituto Opere di Religione (lo Ior, la banca  vaticana) e «la riaffermata indisponibilità» ad aprire un «serio e reale  dibattito sulla condizione della donna nella Chiesa». Infine,  «l`isolamento ecclesiale e fattuale in cui la diplomazia pontificia e la  Santa Sede hanno tenuto mons. Oscar Arnulfo Romero» e «l`improvvida  politica di debolezza verso governi – dal Salvador all`Argentina, dal  Guatemala al Cile – che in America Latina hanno perseguitato, emarginato  e fatto morire laici, uomini e donne, religiosi e religione, sacerdoti e  vescovi che coraggiosamente denunciavano le “strutture di peccato` dei  regimi politici dominanti».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4842286072827708246-7398430480650065634?l=laveritasullareligionecristiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/04/santo-dubito-una-lettura-critica-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7398430480650065634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4842286072827708246/posts/default/7398430480650065634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laveritasullareligionecristiana.blogspot.com/2011/04/santo-dubito-una-lettura-critica-del.html' title='`Santo? Dubito.` Una lettura critica del pontificato di Giovanni Paolo II'/><author><name>Fabry</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14529719096082184689</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_gNXE8VTV2eI/SPnE1L8ubjI/AAAAAAAAAB0/e1CB-Yh8A5w/S220/origgiorgio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-VXE-3gaeVhw/Tbfa0_ULmFI/AAAAAAAADLU/7bEEdqdBSlY/s72-c/woitila.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4842286072827708246.post-3662090443370850564</id><published>2011-03-11T18:10:00.000+01:00</published><updated>2011-03-11T18:10:49.016+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gamaliele'/><title type='text'>IL VANGELO DI GAMALIELE</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt; 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